Taglio agli stipendi dei parlamentari: altro che equità, è l’ennesima presa in giro!

Scritto il alle 09:30 da Danilo DT

Un parlamentare che si prende un attimo di meritato riposo!

Alzi la mano chi nelle ultime settimane non ha pensato che fosse corretto dare un bel colpo di mannaja agli stipendi dei parlamentari.

Bene, finalmente in questo ambito qualcosa si muove. Dopo tante parole, ci saranno delle correzioni anche per gli stipendi per la “casta politica”.

L’ufficio di presidenza di Montecitorio ha deciso di ridurre lo stipendio dei 630 deputati «di 1.300 euro lordi», circa 700 euro netti. Lo ha annunciato il vicepresidente della Camera, Rocco Buttiglione, al termine della riunione durata più di due ore. Il provvedimento, ha spiegato l’esponente dell’Udc, sarà «immediatamente esecutivo» e non subirà cambiamenti anche «dopo la riunione di martedì in Senato». (…) L’ufficio di presidenza della Camera ha anche deciso che verrà tagliata del 10 per cento l’indennità di carica. Si tratta di quelle indennità percepite da «figure apicali», come il presidente della Camera, i vicepresidenti, i questori e i presidenti di commissione. Si tratta dell’indennità di carica (ossia quella voce di stipendio in più derivante dal maggiore carico di lavoro). (…) Buttiglione ha aggiunto che è stato inoltre stabilito che per i vitalizi si passa al sistema contributivo, che varrà anche per i dipendenti. (Source) 

Wow, c’è da essere soddisfatti?
Riprendiamo un mio vecchio post, datato 12/12/2011, ma che è assolutamente attuale e che vi consiglio (cliccando sul link) di andarvi a rivedere in versione completa.

Ma qual è lo stipendio giusto per un parlamentare? Tutti dicono che prendono troppo, ma quantificare non sembra facile… Ma esiste il modo per poter dare una giusta valutazione cercando di capire quale potrebbe essere una busta paga equa?
Certo, non è impresa semplice. Però tra le tante ipotesi, una in particolare mi è sembrata molto interessante. Ed è quella del Prof Pelegatti, , docente di Statistica Economica presso l’Università di Milano –Bicocca. Secondo il Prof. Pelegatti un metodo valido potrebbe essere quello di incrociare lostipendio dei parlamentari con il PIL pro capite del paese. Il risultato ottenuto è estremamente interessante. Infatti il grafico ci dice che in Europa c’è un vero equilibrio se si utilizzano queste variabili e la linea di regressione ottenuta dà segnali validissimi. Infatti il risultato inoltre ci fa vedere una fatto chiarissimo: SOLO IN ITALIA esiste questo folle trattamento economico per i Parlamentari. Italia e un po’ in Austria. Ma, permettetemi, l’Austria è tutto un altro mondo… (Source

Ah ecco… avete tagliato lo stipendio lordo di ben 1.300 euro lordi mensili, che all’anno significa circa 15.000 euro lordi. Ma mi sembra di poter dire che il gap dalla media degli stipendi europei sia ancora BEN lontano da potersi dire chiuso. Dal grafico proposto qui sopra il parlamentare italiano dovrebbe avere uno stipendio ( per essere in linea con la media europea parametrata anche al PIL Pro Capite) pari a UN TERZO di quello attuale! Altro che 15.000 euro lordi in meno all’anno!
Ma non è tutto. Perché come sempre succede, c’è l’inganno.

Un taglio legato a benefici fiscali e…alla creazione di un fondo…

Infatti indagando un pochino, si scopre che lo sconticino non è casuale, ma è stata decisa per evitare che, nel passaggio al nuovo sistema previdenziale, l’indennità dei parlamentari potesse subire un aumento a causa di un diverso trattamento fiscale.

Il passaggio dal vitalizio al contributo comporta infatti l’emersione di una quota di reddito, in quanto i versamenti previdenziali non sono tassati mentre lo erano le trattenute per i vitalizi. Inoltre questi 1.300 euro che verranno tagliati saranno accantonati in un fondo a tutela di eventuali ricorsi da parte dei deputati. (source

Hai capito? Che schifo, e ci vogliono vendere questo abbattimento dello stipendio come se si fossero tolti il sangue dalle vene.
Qualcuno qualche giorno fa mi diceva che io ero schierato politicamente. Bene, mai come oggi posso dire che non solo non sono schierato politicamente, ma nutro un odio profondo per TUTTA QUESTA classe politica, che si dimostra sempre più egoista, corrotta e truffaldina. E tra le altre cose ci vuole prendere tutti per fessi.
Ma, come diceva un noto personaggio scomparso da poco, IO NON CI STO.
E di farmi prendere io giro da questi fattucchieri non mi sta affatto bene.

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STAY TUNED!

DT

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26 commenti Commenta
john_ludd
Scritto il 31 gennaio 2012 at 10:08

DT scrive “…nutro un odio profondo per TUTTA QUESTA classe politica…”

Non so se odio sia il termine che userei, forse disgusto mi suona meglio. In ogni caso “benvenuto nel club” ma poi che si fa ? Questo è un regime costruito sulla cooptazione, in alto un certo numero di privilegiati che sono lì per diverse ragioni tranne il merito e la capacità, sotto diversi strati con una base di servi della gleba dell’anno 2000 che si accontentano di dividersi in fazioni quali berlusconiani e anti berlusconiani tra i lazzi della menzionata classe di oligarchi. Benvenuti nel moderno medioevo.

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paolo41
Scritto il 31 gennaio 2012 at 10:50

…..altra inaccettabile situazione è quella delle retribuzioni delle gestioni autonome di alcune regioni , Sicilia e Alto Adige tanto per fare un esempio…..
Fra l’altro, in Sicilia (vedi 24 ore) superelevati stipendi con capacità amministrativa e organizzativa = 0….Tra poco ci sono più spazzini che abitanti, servizo indecente, Tarsu e Tia evasi in altissima percentuale, buchi di bilancio che superano il miliardo solo per la spazzatura.
E’ una regione da “commissariare”..basta con questi abusi …altro che forconi!!!!!

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Scritto il 31 gennaio 2012 at 11:39

Qualche tempo fa’ ho postato i dati di quanti quadri stattali ci sono, se vogliono evitare il fallimento dello stato sociale devono mettere un cap agli stipendi, devono introdurre l’obbligo di lavoro unico per i dipendenti statali (cioe’ SOLO UN LAVORO E UNA CARICA) che scelgano il cazzo che vogliono, ma se fai l’avvocato non puoi fare il manager o avere altri incarichi remunerati d altre parti.
Si libererebbero migliaia di posti….
Ma tanto non accadra’… la civilta’ europea sta’ sprofondando colpita economicamente dai paesi emergenti asiatici, culturalmente dalla politica del buonismo a tutti i costi…. meno male che e’ un processo lento….

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zanella51
Scritto il 31 gennaio 2012 at 11:40

nutro un odio profondo per TUTTA QUESTA classe politica.

non sei il solo, ma il punto è cosa si fa per poter cambiare questa situazione?
io vedo in giro un rincoglionimento generale dove la gente è anestetizzata dai media sempre più asserviti al potere.
penso che non andremo da nessuna parte e quando ci risveglieremo sarà troppo tardi!!!!!

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zanella51
Scritto il 31 gennaio 2012 at 11:41

nutro un odio profondo per TUTTA QUESTA classe politica.

non sei il solo, ma il punto è cosa si fa per poter cambiare questa situazione?
io vedo in giro un rincoglionimento generale dove la gente è anestetizzata dai media sempre più asserviti al potere.
penso che non andremo da nessuna parte e quando ci risveglieremo sarà troppo tardi!!!!!
LA VEDO BRUTTA

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Gigi
Scritto il 31 gennaio 2012 at 11:43

Bene, lo sapevamo già ed oggi ce lo siamo detti per l’ennesima volta.
Tanto poi non cambia niente: credete forse che siano loro a decidere sul taglio dei propri stipendi? Credete ancora nelle favole?
Cerchiamo piuttosto di fare un salto di qualità, che forse ci può aiutare a capire meglio tante cose: avete visto come stanno descrivendo (con toni in alcuni casi entusiastici) il taglio/buffonata i grandi quotidiani e le tv? Vi siete chiesti perchè? Cominciate a capire ora?
A presto.

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atomictonto
Scritto il 31 gennaio 2012 at 11:57

E’ anche peggio di così….stanno facendo passare per “taglio” la rinuncia all’AUMENTO previsto per Aprile.
I marpioni si sono guardati in faccia ed hanno pensato: “azz…ma qua se ci alziamo i soldi come previsto con l’aumento automatico dovuto al cambio di regime pensionistico…mi sa che finisce male!” allora “vabbè, ci rinunciamo ma almeno rendiamo la cosa utile; facciamo credere ai cittadini fessi che ci tagliamo i soldi!!”.
La nostra classe politica farebbe rabbrividire Ali Babà e i suoi 40 amici…

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lexmumble
Scritto il 31 gennaio 2012 at 11:57

Assolutamente daccordo con Paolo41, la Sicilia, e molte altre regioni, sono da commissariare.
Notizia di un paio di giorni, è che mentre Monti chiedeva al governatore della Sicilia un taglio della spesa, lui rispondeva con l’assunzione di cinque nuovi tecnici.
Io aggiungerei, con rammarico essendo siciliano, che bisognerebbe pensare ad eliminare il diritto di voto nelle regioni con forte infiltrazione mafiosa, fino a quando non si sia raggiunto un livello sociale adeguato.
In pratica un commissariamento prolungato

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lexmumble
Scritto il 31 gennaio 2012 at 12:16

In realtà i politici sarebbero da eliminare del tutto, sostituendoli da amministratori eletti da concorsi pubblici svolti presso la comunità europea.
Un gruppo di senatori eletti dal popolo che abbiano il compito di controllo e divulgazione dell’operato. E possibilità del popolo di destituzione dell’amministrazione.

elucubrazioni mentali

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Scritto il 31 gennaio 2012 at 12:17

Ehy c’e’ anche qualcun altro che si e’ accorto di qcio’… leggete:

E’ un’altra casta anche più potente e ricca di quella dei partiti e di cui si parla però troppo poco.
Sono i manager delle aziende di Stato (o per lo meno a capitale interamente statale), persone che vengono pagate quindi coi soldi dei contribuenti e prendono stipendi che è poco definire faraonici.
Paghe centinaia e centinaia di volte superiori a quelle dei propri dipendenti, cui invece si chiedono sempre più sacrifici.
Da tempo si parla di un decreto che dovrebbe abbassare questi emolumenti al tetto massimo di quanto percepito dalle massime cariche Istituzionali, come un presidente di Cassazione: 311 mila euro l’anno.
Una miseria (si fa per dire!) rispetto a quanto però percepiscono i manager di Stato in questo momento. Facciamo qualche esempio:
Pierfrancesco Guarguagnini (ex-presidente di Finmeccanica) ha preso uno stipendio di 4 milioni e settecentomila euro.
Paolo Scaroni, numero uno dell’Enel, ha guadagnato 4 milioni e duecentomila euro…!
Ma il decreto annunciato è finito ancora una volta nel cassetto… per i papaveri di Stato è sempre primavera.
http://isegretidellacasta.blogspot.com/2012/01/i-papaveri-di-stato-gli-stipendi.html
ah ah e vogliono risistemare l’Italia

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Gigi
Scritto il 31 gennaio 2012 at 12:35

Scusate se insisto, ma dirci sempre le stesse cose non serve a niente. Dobbiamo fare un salto di qualità!
Ho posto una domanda: avete visto come stanno descrivendo (con toni in alcuni casi entusiastici) il taglio/buffonata i grandi quotidiani e le tv? Vi siete chiesti perchè?
Avete visto come i grandi quotidiani e le tv stanno descrivendo i provvedimenti sulla semplificazione (carta di identità che scade nel giorno del nostro compleanno, iscrizioni universitarie via web, panifici aperti di domenica e simili c…..te)? Per favore, volete chiedervi perché? Possibile che non riusciate a vedere quello che abbiamo tutti i giorni sotto i nostri occhi? E’ possibile che siamo così caproni da non capire?

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Scritto il 31 gennaio 2012 at 12:45

Gigi,

Ho provato a farlo nei miei blogs per anni, Grillo l’ha fatto meglio nel suo… non si schioda uno spillo…. Io ho agito 17 anni fa… mi sono autodelocalizzato in UK….

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Gigi
Scritto il 31 gennaio 2012 at 13:05

E’ pazzesco….! Io ancora non ci posso credere…….
Mario,
come posso contattarti?

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Scritto il 31 gennaio 2012 at 13:21

john_ludd@finanza,

Dici bene, il termine giusto è disgosto. Ma l’roa era tarda (1.30 di notte), la rabbia e il sonno incombevano… e mi è uscita fuori così… :oops:

Gigi,

Ok, ce lo siamo detti per l’ennesima volta. A questo punto una domanda chiave: IDEE ?

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Gigi
Scritto il 31 gennaio 2012 at 13:40

Dream Theater,

Il fatto che tu mi ponga questa domanda è già un buon segno, perché mi fa capire che allora hai capito. Purtroppo non ho una risposta pronta alla tua domanda, anche perché sono troppo piccolo per fronteggiare una potenza di fuoco come quella e qualunque idea sarebbe vana.
Sarebbe però buona cosa cominciare a parlare a tutti dei nostri problemi veri, affinché tutti sappiamo cosa scegliere la prossima volta che saremo chiamati a farlo. Altrimenti continueremo a dire sempre le stesse cose, quelle che dicevamo 10 anni fa, quelle che dicevano i nostri padri ed i nostri nonni. Sempre uguali. E non cambierà mai niente.

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Scritto il 31 gennaio 2012 at 14:30

Gigi,

mario@gregorio.fsnet.co.uk la mia mail e’ pubblica…

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Scritto il 31 gennaio 2012 at 14:38

Gigi,

Vedi, Gigi, il motivo numero UNO per cui è nato questo blog è il confronto. Il poter parlare in modo democratico di vari argomenti (sempre con componenti economiche) e di cercare soluzioni ed idee.
Mai come in questo caso credo che le proposte possano essere ben accette. non cambierà nulla? Perfetto, è probabile, ma almeno ci si può provare a parlarne…

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Gigi
Scritto il 31 gennaio 2012 at 14:58

Giustissimo DT, sottoscrivo tutto.
E non sai quanto io apprezzi il tuo costante sforzo per mantenere attivo (ed aggiornato) questo blog.
E’ per questo che vorrei anzi che i tuoi sforzi servano CONCRETAMENTE a qualcosa, affinché non restino soltanto delle bellissime descrizioni teoriche di problematiche irrisolvibili. Sapere che alcune cose non funzionano serve a creare una base dalla quale partire per costruire qualcosa che funziona. E perché questo accada occorre capire perché non funzionava.
Se non riusciamo a smontare questo sistema di controllo dell’informazione che hanno creato, continueremo per sempre a dirci che le cose non funzionano senza mai dirci il perché. E quindi senza mai cambiare niente.
Lo so, perché un messaggio del genere arrivi a tutti occorreranno sforzi notevolissimi e, forse, alcuni decenni. Ma quando cominciamo?

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yaldus
Scritto il 31 gennaio 2012 at 15:19

Cari amici, ecco perchè il movimento dei “forconi” è cosa da osservare e seguire con tutta l’attenzione!
Siamo oltremodo indignati per questa indecente situazione e, come scrive dagospia.com, anche la protesta degli studenti di bologna contro king george banalitano è stata cosa buona e giusta.
La casta non si rende conto, i loro fiancheggiatori (corriere ed altri ricchi piacioni), invece, si!
Devono scomparire tutti, occorre un salto di due generazioni !
Avanti i giovani e voi vecchi tornate a casa, a casa ca..o!

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perplessa
Scritto il 31 gennaio 2012 at 15:29

mariothegreat@finanza,

sono daccordo nel diminuire li numero delle posizioni organizzative,nellA pa,INVECE SI STA FACENDO L’ESATTO CONTRARIO per aumentare il numero dei lacchè,mentre gli stipendi sono al palo,ma che i dipendenti pubblici possano svolgere altre attività, è falso, c’è la legge 165 del 2001,e altre norme contrattuali. i dip pubblici non possono nemmeno avere cariche societarie, e devono rendere conto anche delle attivitàdel coniuge, se incompatibile(es- commercialista), dipende dal settore, alcune attività possono essere svolte solo in caso di part-time al 50%. non solo attività lavorative,una serie di limitazioni che gli altri cittadini non hanno.. un’altro discorso sono gli incarichi e le consulenze, ad altol ivello

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paolo41
Scritto il 31 gennaio 2012 at 16:18

e non dimentichiamo la RaiTV…ieri ho visto per dieci minuti Porta a Porta (non ho resistito di più, perchè era vomitevole) dove tutti i superpagati conduttori dei programmi radio cercavano di dare una giustificazione sul perchè bisogna pagare il canone Rai.
Premesso che è un canone per l’uso della TV, non si è riuscito a capire dalle parole dei presenti perchè la Rai dà…un servizio pubblico.. e le altre televisioni no e perchè il canone, che è una tassa, debba andare alla Rai non a ridurre il debito dello Stato.
Ovvia la conclusione che la cosidetta TV di Stato deve essere la prima ad essere privatizzata, di modo che si tolgano di torno tutte le influenze politiche e tutti i raccomandati che ci sguazzano dentro….. Tranquilli che, anche senza canone, in un paio di anni la RaiTV tornerebbe in attivo e sarebbe competitiva con la concorrenza.
Se poi accoppiassero il canone mensilmente, dopo averlo ridotto, alle bollette della luce avrebbero risolto il problema dei mancati pagamenti (circa 50%) !!!!

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Gigi
Scritto il 31 gennaio 2012 at 16:56

Per me la RAI poteva chiedere un canone quando non trasmetteva pubblicità, ci dava solo servizi e quindi il canone era il suo unico introito. Oggi la RAI trasmette tanta pubblicità quanta ne trasmettono le tv commerciali: quindi perché pretendere ancora il canone? Le tv commerciali hanno come unico introito la pubblicità eppure sono in attivo. Come mai? La verità é che in quell’azienda (la RAI) si nascondono tanti fannulloni, con stipendi da nababbo, scelti dai soliti partiti politici che da sempre si dividono i canali RAI e che si procurano in tal modo i voti e, soprattutto, il controllo dell’informazione. E quest’ultimo serve a perpetuare la loro sopravvivenza.

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paolo41
Scritto il 31 gennaio 2012 at 17:37

Gigi,

….momento più opportuno dell’attuale per vendere la Rai non ci sarà più e ridurre con la vendita il debito dello Stato… il canone ridotto può rimanere legato, come ho detto, alla bolletta della luce, ma è per l’uso della TV di qualsiasi rete essa sia.
Ma ci vogliono le palle; facile tagliare, proviamo anche a disfarci degli enti ed aziende inutili..

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Scritto il 31 gennaio 2012 at 17:49

perplessa@finanza,

E come no! ci sara’ la legge ma sembra che non sia rispettata… l’amministrazione premia sempre i piu’ devoti, consulenze ed incarichi vari non mi sembra che siano rarita, non solo tra i politici che alla fine sono solo un migliaio, ma sopratutto nei vari quadri dirigenziali…
Quando scopro che gli amici che non vanno in vacanza perche troppo poveri prendono piu’ di centomila euro lordi per lavorare alcuni giorni alla settimana e trovo liste di migliaia di queste persone in una sola cittadina di nemmeno 200.000 abitanti, mi viene da pensare che il pil reale del paese e’ gestito in maniera sovietica da almeno 40 anni. Non discuto che le persone lavorino o siano pigre, discuto che uno stato non puo’ gridare all’immoralita perche la gente evade il fisco e poi paga i suoi dipendenti tassando il gregge al 50 ed oltre… Facciamo una cosa perche non propongono ai commercianti beccati non facendo lo scontrino uno stipendio di oltre 100.000 l’anno se cedono l’attivita “illecita” vediamo quanti non accettano..
Non credo in uno stato che perseguita con cartelle esattoriali debiti di 2000 euro e poi non paga i fornitori, non credo nello stato che ha mandato in pensione con 20 anni di anzianita milioni di persone ed a me chiede di andarci con 43 anni, non credo ad uno stato che quando e’ truffato risponde con rigore e rapidita’ quando tocca ad un privato ci mette anni…. Ma spero che il prossimo asteroide che cada sulla terra si frammenti entrando nell’atmosfera e becchi con un paio di chili di tungsteno a testa tutti questi moralisti….
Sopratutto non credo che uno stato possa spendere piu’ di quanto incassa per sempre full stop.

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perplessa
Scritto il 1 febbraio 2012 at 01:57

mariothegreat@finanza,

allora non mi sono spiegata, gli impiegati non possono fare un accidente di niente,nemmeno l’amministratore del proprio condomino, in certi casi. 20 anni fa i giovani avvocati dipendenti pubblici potevano fare il praticantato presso uno studio e poi licenziarsi. adesso non possono. questo tipo di attività è incompatibile in certi settori, anche per i dipendenti part time. è giusto? per me no, così nella pa ci vanno solo gli “scartini” alla faccia di tutte le ciance sulla professionalità.una condanna alla schiavitù di stare là dentro a vita,senza la possibilità di .pianificare una nuova professione, come può fare qualsiasi cittadino. certo i figlii papa non hanno questo problema, hanno gà i clienti belli che preparati da papà,poi si dice che in Italia non. si sale la scale sociale. inoltre le consulenze non le fanno CERTO gli impiegati della pa.ma quai consulenze? sono daccordo che la pa dorebbe usare il suo personale, e ricorrre all’esterno in maniera marginale,questo sì. e chissà allora quante schifezze si nascondono dietro appalti e subbappaldi, selezionati chissà come, e non in base a capacità effettive delle aziende appaltate,ma chi ce li ha i dati?. in quanto al secondo lavoro nero, poi, non credo sia una prerogativa degli impiegati pubblici. si parla persino dei cassaintegrati credo i problemi siano ben altr nella pa. soprattutto l’utilizzo dei dipendenti per fare lavori inutili, invece di quelli che sarebbero necessari, ma quelli non c’è la volontà politica di organizzarli.poi saltano fuori le scene plateali tipo cortina.solo briciole inoltre la catttiva distribuzione delle risorse umane,con concentrazione nel meridione

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Scritto il 2 febbraio 2012 at 14:23

perplessa@finanza,

Il fatto e’ che io mi riferisco ai quadri statali, che sono 300.000…. cosa vuoi tagliare ad un postino che guadagna 30.000 lorde? Poi essendo pragmatico se i servizi non si possono dare perche a lungo termine si fallisce… o aumenti le tasse o diminuisci le spese… girala come vuoi ma non ci sono altre soluzioni….

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