Lo scandalo dell’ High Frequency Trading

Scritto il alle 10:15 da Danilo DT

Devo ammettere che queste statistiche a volte mi sconvolgono e mi fan tare tante domande, una tra cui è… ma tutto questo ha un senso?
Parliamo di freddi numeri, cifre che di per se rappresentano un punto di vista di tipo matematico ma indiscutibile. Poi certo, ognuno è libero di interpretare come vuole. Ringrazio il sito ZeroHedge   che ho utilizzato come database e strumento di approfondimento.

Statistiche dell’ICI,  alias Investment Company Institute, che monitora in modo eccellente (tra le altre cose) i flussi di entrata ed uscita sui fondi e sul risparmio gestito in generale.

Washington, DC, September 29, 2010 – Total estimated inflows to long-term mutual funds were $5.75 billion for the week ended Wednesday, September 22, the Investment Company Institute reported today. Flow estimates are derived from data collected covering more than 95 percent of industry assets and are adjusted to represent industry totals.

Se poi volete vedervi I vari flussi in entrata ed in uscita dal 2007, servitevi pure aprendo QUESTO FILE.

La morale è molto semplice: per la 22° settimana di fila (e ripeto, ventiduesima e quindi compreso anche tutto il rally che si è reso protagonista negli ultimi mesi) c’è stato sempre e solo un deflusso di denaro dall’equity nel risparmio gestito. Ma non cifrette da nulla. Si parla di miliardi di Dollari.
Da inizio anno siamo a circa 70 miliardi di dollari che sono usciti dal mercato azionario USA.
Guardatevi questi grafici, il primo in termini assoluti…

…e il secondo con dati cumulativi…

La domanda che ci siamo già fatti in passato e che vi ripropongo. Ma se ci sono questi deflussi, si può sapere chi investe in borsa?
Una parola (anzi tre) spiegano tutto.

HIGH FREQUENCY TRADING

High Frequency Trading: ormai il mercato non è più un mercato

Qualche giorno fa, la testata giornalistica Reuters se ne usciva con alcuni ragionamenti che sono ovvi ma che meritano di essere ripresi.

(Reuters)  – Some traders are manipulating U.S. stocks that are worth less than $1 by taking both sides of trades in order to earn big rebates. It happens for hundreds of millions of shares per day, Nazarali said, adding that this type of market manipulation is hard to prove. The gaming costs Knight “tens of thousands of dollars” per day on some days, he said on the sidelines of a Security Traders Association conference here.

E la SEC che fa? Nulla. Tutto in regola, tutto legale. E poi ci si lamenta dei flash crash… Buttate un occhio all’articolo sopra citato anche per potervi fare un’idea (per chi non lo sapesse) come funzionano gli HFT o High Frequency Trading. Il problema però che ultimamente non sono solo più oggetto  dell’HFT le cosiddette “penny stock”, ma i “pezzi da novanta” tra cui Apple, BofA e…udite udite…il titoli più influente di tutti, l’ETF SPY, quello che replica lo SP 500.

Quindi chi fa i volumi? Solo il trading elettronico, sul mercato praticamente troviamo solo più intelligenze artificiali che reggono il mercato. Ovviamente dietro a queste intelligenze artificiali ci sono le banche, che sono finanziate ed alimentate dal POMO e iniezioni di liquidità varie.

L’amico AnonimoCDS, dalle sale operative anglosassoni, mi scrive stamani…

The practice now accounts for up to 60 per cent of US equity markets, while the London Stock Exchange estimates that more than a quarter of its trades are driven by high-frequency trading. Critics such as asset managers say some high-frequency strategies unfairly reap profits for traders at the expense of others in the markets. They also say that malfunctioning algorithms could destabilise markets.

Ebbene si, ormai è un dato di fatto e risaputo. La manipolazione dle mercato è quasi totale Gli High Frequency Trading posso avere un effetto destabilizzante che definirei devastante. E non provate a riallacciarvi ad analisi del passato, a studi di come si sono risolte altre crisi o quant’altro. Questo, cari lettori, è un mondo NUOVO, assolutamente sconosciuto per gli storici. Un virus che il sistema ancora non ha intercettato come vero pericolo (semplicemente perché alle banche va bene così, è ovvio) ma che può fare cose che non potete nemmeno immaginare.

Conclusioni

Con questo mio articolo voglio solo farvi capire cosa effettivamente troviamo “dietro le quinte”. Infatti qui non ho parlato di macroeconomia, né di analisi tecnica, ma di “analisi strutturale” del mercato.
Un’ultima cosa, e poi mi eclisso…
Un altro elemento interessante ed importante è il cosiddetto studio degli “insider selling”, ovvero le vendite di coloro che lavorano all’interno delle stesse aziende in cui operano. Quelli che insomma dovrebbero conoscere molto bene l’azienda in cui lavorano.
Bloomberg  analizza questo fenomeno nell’ultimo periodo.
Il risultato è secondo me mostruoso. Il rapporto è pari a 1411/1. Cioè gli insider per ogni azione comprata (in media) ne vendono 1141.
Secondo voi, hanno fiducia del mercato?

STAY TUNED!

DT

Tutti I diritti riservati ©
Grafici e dati elaborati da Intermarket&more sulla database Bloomberg

NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

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23 commenti Commenta
Lukas
Scritto il 1 ottobre 2010 at 11:02

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Lukas
Scritto il 1 ottobre 2010 at 11:04

dream a proposito del grafico di ieri di marco lazzaro….visto quello di sopra tra dollaro ed indice crb……. dove sta la deflazione scontata dal mercato obbligazionario ?

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Lukas
Scritto il 1 ottobre 2010 at 11:23

guardando quest’altro sembra che l’obbligazionario sconti una svalutazione del dollaro,,,,,mentre lo spoore crede nella ripresa testimoniata dal rincaro dei prezzi delle materie prime……..e se cosi’ fosse non sarebbe plausibile che la guerra valutaria porti questa volta ad un nuovo decoupling…….a favore questa volta degli Usa ?

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gremlin
Scritto il 1 ottobre 2010 at 11:44

MATT semplicemente portentoso e catastrofico

io traggo le seguenti conclusioni: attenzione a pregare tutti insieme per far cessare DI COLPO l’hft perchè il giorno che gli hft verranno limitati o sospesi (sapendo che gli insider è una vita che sono venditori netti e che anche i fondi continuano ad avere flussi negativi) il flash low riappare e si trasforma in perma-low con aumento di margin call, infarti e suicidi.
Se questo è il futuro prossimo occhio agli investimenti azionari medio lunghi e dimenticati in banca

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paolo41
Scritto il 1 ottobre 2010 at 11:47

…l’euribor che passa da 0,879 di venerdì scorso a 0,942 di oggi cosa significa??????

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mattacchiuz
Scritto il 1 ottobre 2010 at 11:56

gremlin,

non è roba mia :-) io ci sto ancora pensando a come fare un articolo simile… :-)

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bergasim
Scritto il 1 ottobre 2010 at 12:01

A lUKAS, quindi il mercato obblifazionario cosa sconterebbe inflazione?
Se la stesse fed il 21 settembre 2010, ha sostenuto che l’inflazione è sotto il livello per la stabilità dei prezzi e cioè il 2%, non ha nessun senso prendere a riferimento un paniere di commodiities, dove la componente speculativa determina quasi tutto, vedasi petrolio nel 2008, o anche in questo momento insensibile ad ogni aumento di scorte strategiche usa, cosa che in passato almeno aveva un qualche effetto, da inizio anno la correlazione delle materie prime con l’sp 500 è più che evidente, come si vede nel grafico che hai postato, al di fuori della componente commodities dell’inflazione se ne sono perse le tracce. :cry:

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Scritto il 1 ottobre 2010 at 12:07

mattacchiuz,
gremlin,

Lo avevo proposto a Matta, ma poi visto che titubava, ho preso io l’iniziativa…
Ma spero sempre che lui scriva in futuro sull’argomento in quanto lo conosce sicuramente meglio di me!

Lukas,

Non credo che al momento si possa tratare di decoupling a favore degli USA. Il mercato è in fermeto, quanto sta accadendo in campo valutario può veramente cambiare le carte in gioco. Tratterò appena possibile la granoza vicenda sul nuovo grande perricolo che potrebbe nascere: quello del protezionismo. MA a quel punto la guerra non sarebbe solo più monetaria…ma innanzitutto commerciale….se basta…

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amensa
Scritto il 1 ottobre 2010 at 12:15

credo che il problema l’avevo già denunciato tempo addietro, e consiste solo nel fatto ch enon arrivano in vendita i titoli in funzione del loro aumento di valore.
questo permette agli HFT attingendo e immettendo nelle dark pool, di giocare in continuazione al rialzo.se ci fosse una buona base di possesso da parte di risparmiatori (il solito parco buoi) quanto accadrebbe sarebbe ch eall’aumento del valore tornerebbero nel mercato quantità di titoli, se questo non accade, c’è buon gioco a rialzare i valori facendo girare sempre gli stessi.
questo gioco perverso che si è innescato con la forte caduta dei valori, e l’assorbimento degli stessi da parte delle banche, ha portato i risparmiatori a tenere i titoli quando hanno ricominciato a salire, sperando di recuperare le perdite, ed è iniziata la corsa al rialzo, giocando , appunto con le dark pool, e quindi facendo rigirare gli stessi titoli.
poi il gioco è piaciuto, e vista la crescita dei valori pilotata, chi detiene i titoli, li conserva vedendo la corsa al rialzo, e quindi continuano a circolare solo gli stessi.
questo a prescindere dalle valutazion dei fondamentali e di ogni buon senso.
la cosa ch esi augurano gli HFT è di attirare , su questi valori, dei soldi veri, e quindi poter incamerare il “guadagno”tra quanto li avevano pagati e quanto li rivenderanno ai polli che ci cascheranno.

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amensa
Scritto il 1 ottobre 2010 at 12:18

@ DT e Matta
l’articolo è comunque ottimo.
purtroppo per le nostre comunicazioni, pare ch etiscali sia giù, ovvero non consente di visualizzare i msg.
spero lo mettano a posto alla veloce.

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lucianom
Scritto il 1 ottobre 2010 at 12:36

Se appena le borse salgono le materie prime salgono di più, continuando su questa strada, anche se esiste una parvenza di ripresa verrà stroncata sul nascere. Nessuno vuole mollare, di questo passo, chi specula sulle materie prime non capisce che alla lunga questa strategia non paga nemmeno per loro. :mrgreen:

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Lukas
Scritto il 1 ottobre 2010 at 12:39

Caro bergasim a mio avviso l’obbligazionario al momento sconta solo un’esagerata avversione al rischio………resto convinto che dalla stratosferica situazione debitoria pubblica di molti Stati………in primis degli Usa…….si possa venir fuori solo con l’immissione di nuova liquidità…………..e ciò prima o poi provocherà inflazione……o addirittura iperinflazione………..e saranno guai sia per l’obbligazionario che per l’azionario……….ed infine se ci fosse, come tu dici, questa prospettiva deflazionistica come si giustificherebbe l’inarrestabile corsa delle quotazioni dell’oro ?

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Scritto il 1 ottobre 2010 at 12:49

Oro sale perchè unico vero bene rifugio, il tutto in unio scenario però deflazionistico il che è anomalo.
E’ uno dei tasselli che teoricamente non quadra… oggi…
Sul discorso liquidità, avrai visto in TREND il tremendo grafico SPX-M1-VELOM…

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Lukas
Scritto il 1 ottobre 2010 at 13:12

Infatti caro Dream teoricamente non quadra……oggi ……..tu dici unico bene rifugio……ma rifugio da che cosa ?………rifugio dall’iperinflazione prossima ventura ?…….e se no da che cosa ?……Eppoi se non immettendo liquidità…..che prima o poi circolerà molto piu’ velocemente……come rimborsare altrimenti le montagne di debiti pubblici e privati creati ?……..Dream io non credo alla riproposizione a livello globale della deflazione stile Giappone degli ultimi 20 anni !!!

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lucianom
Scritto il 1 ottobre 2010 at 13:18

lucianom: Se appena le borse salgono le materie prime salgono di più, continuando su questa strada, anche se esiste una parvenza di ripresa verrà stroncata sul nascere. Nessuno vuole mollare, di questo passo, chi specula sulle materie prime non capisce che alla lunga questa strategia non paga nemmeno per loro.   

Se l’oro sale a 3000 penso poco importa, ma se il petrolio ritorna a 160, la gente certamente continuerà ad andare in auto, ma non pagherà più il mutuo e limiterà tutte le spese compreso il mangiare, e ricadremo ancora in una profonda recessione, peggio di quella in cui siamo malgrado quello che ci dicono :mrgreen:

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lucianom
Scritto il 1 ottobre 2010 at 13:39

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mattacchiuz
Scritto il 1 ottobre 2010 at 14:11

Dream Theater: mattacchiuz,
gremlin, Lo avevo proposto a Matta, ma poi visto che titubava, ho preso io l’iniziativa…
Ma spero sempre che lui scriva in futuro sull’argomento in quanto lo conosce sicuramente meglio di me!

è che lo sai, finchè i conti non mi tornano al centesimo, non pubblico!! :-)
certo che, io penso, anche la FED potrebbe essere un pò più chiara nel suo flow of funds.
non c’è un dato che coincida con quelli forniti, ad esempio, da powershares. e non capisco se dipende dall’aggregazione o altro. poi c’hanno sto maledetto settore household e nonprofit che praticamente è una specie di scaricabarile che viene calcolato come residuo di tutto: se mancano 1000 miliardi, basta dire che li hanno generati le famiglie e le non profit…
bisognerebbe accedere ai DB di Bloomberg, che io so che loro hanno tutti i dati sugli ETF… :-) cmq, è anche possibile ipotizzare che il deflusso dai fondi comuni finisca dritto dritto in etf. solo che dai dati di powershares, sembrerebbe di no. come sempre, tutto è fatto per non far capire un’h, la stessa che mariothegreat ha smarrito nel post di la… :-)

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mattacchiuz
Scritto il 1 ottobre 2010 at 14:18

per quanto riguarda l’oro, esso viene estratto ad una velocità di 2500 tonnellate l’anno. 2.5 milioni di chili. 2.5 miliardi di grammi. cina, india, brasile e russia, rappresentano un mercato da più di 3 miliardi di persone. supponendo che anche solo lo 1% di quelle si sposi almeno una volta l’anno, o che compri un qualsiasi apparecchio elettronico dotato di connessioni in oro, o che investa anche solo 1 grammo all’anno, allora capire bene che la produzione annuale risulta appena sufficiente a soddisfare la richiesta. non oso pensare se poi davvero questi paesi saranno messi nelle condizioni di comprare 2 o 3 televisioni, o 2 o 3 computer, o sposarsi 2 o 3 volte l’anno… l’oro schizzerà, prima o poi, e tornerà davvero ad essere un metallo prezioso! :-)

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vichingo
Scritto il 1 ottobre 2010 at 15:00

Ad agosto i redditi degli americani sono saliti dello 0,5%, gli economisti si aspettavano una crescita dello 0,3%.
Le spese personali sono cresciute dello 0,4%, contro una previsione di 0,3%. Sono dati taroccati? Non capisco, le previsioni sono per un rialzo negli USA, il petrolio su, oro ancora su, ma non dovevano essere in correlazione inversa? Intanto, mi dicono gli esperti, Saras ha toccato il doppio minimo ed è in una fase rialzista, anche perché ha perso da inizio anno il 32% contro un -10% della media di piazza affari. :roll:

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amensa
Scritto il 1 ottobre 2010 at 18:15

@mattacchiuz
mi dispiace molto vederti arrovelllare su questi numeri.
in questi frangenti è come guardare le nuvole e domandarsi perchè non vanno tutte belle ordinate nella stessa direzione….
le macchine, programmate per dare certe risposte a certi imput, rispondono ai loro programmi, ma le persone no, a volte sono razionali, poi quando cominciano ad avere paura diventano emotivi, e allora addio alle previsioni!
con questa crisi, chi si dibatte con i numeri potrebbe anche spararsi, farebbe prima che cercare di capire cosa passa per la testa, attanagliata dai dubbi, di almeno 500 milioni di persone.
un consiglio da amico: prendi un’aspirina e riposati, fatti una bella scopata, una succulenta cena, vai al cinema e rimanda il tutto di almeno un po’ di giorni.
vedrai che dopo un po’ di assenza, vedrai tutto sotto una luce diversa!
dai che c’è il week end !

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lucianom
Scritto il 1 ottobre 2010 at 18:44

Amensa:

un consiglio da amico: prendi un’aspirina e riposati, fatti una bella scopata, una succulenta cena, vai al cinema e rimanda il tutto di almeno un po’ di giorni.
vedrai che dopo un po’ di assenza, vedrai tutto sotto una luce diversa!
dai che c’è il week end !

Ti sei dimenticato di consigliare quale vino bere. :wink:

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lucianom
Scritto il 1 ottobre 2010 at 18:55

Per il secondo giorno consecutivo lo S&P ha superato la resistenza di 1150,23 per poi rientrare, quando sarà la volta buona :mrgreen:

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lucianom
Scritto il 1 ottobre 2010 at 19:17

mattacchiuz,

Non dimenticarti la sgnappa! :wink:

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