La nuova malata d’Europa

Scritto il alle 15:00 da Danilo DT

C’era una volta una Unione Europea… O forse non c’è mai stata. Anzi, togliamo il forse. Ma con tanti dubbi almeno una certezza ce l’abbiamo. Quella fantomatica Unione Euroepa è sempre più un Unione fantoccio, forse di comodo per qualcuno, e all’interno della stessa le diversità sono sempre più nette.
Guardando i dati del PMI manifatturiero Europeo e nello stesso tempo i dati sul PIL prodotto, vediamo uno senario certo non idilliaco, ma in situazione stazionaria. 0-0 palla al certo. Inreatà noi tutti sappiamo che ci sono realtà che continuano a crescere (un nome a caso, la Germania) ed altre che sono in perenne recessione (un nome a caso, l’Italia).

Grafico PMI e PIL Europa

Interessante però notare che tra i tanti disequilibri c’è un paese che si trova veramente in difficoltà. E questo paese è la Francia, la nuova malata d’Europa. La Francia, quel paese che nel periodo “Merkozy”  sembrava dovesse domniare tutto con la Germania, un duopolio totalitario. Ed invece no.
Nella fattispecie, guardate lo stesso indice PMI ma stavolta non europeo, ma solo di Germania e Francia. Non dimenticando mai che un indice sotto 50 significa recessione, lascio a voi i commenti del caso.

STAY TUNED!

Danilo DT

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7 commenti Commenta
gnutim
Scritto il 17 dicembre 2013 at 15:20

opperò, ha ragione mazzalai quando parla di baguette!!!

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kry
Scritto il 17 dicembre 2013 at 16:31

La cosa che non mi spiego è come mai noi paghiamo il 4,1% sul decennale e loro il 2,4% la nostra bilancia commerciale a ottobre ha segnato + 4,1 miliardi loro – 5,1 probabilmente loro si sanno vendere meglio mentre i nostri girano il mondo per svenderci.

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Scritto il 17 dicembre 2013 at 17:44

Loro hanno più spazio per aumentare il loro debito pubblico.

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kry
Scritto il 17 dicembre 2013 at 18:29

<a href="#comment-kurskit

Sulla base di cosa perchè al riguardo qualche dubbio l'avrei. Hai qualche link o grafico a supporto.

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paolo41
Scritto il 17 dicembre 2013 at 20:51

anche nell’asta dei BTF di ieri i tassi sono aumentati rispetto alla precedente emissione…

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quacula
Scritto il 18 dicembre 2013 at 15:31

Io sarei prudente nel darli per morti. E’ chiaro che il governo di Hollande non suscita simpatia nella stampa specializzata, però al secondo trimestre il pil aveva fatto +0,5% e poi cavolo, un sacco di brand importanti italiani se li sono presi loro negli ultimi 4-5 anni!

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idleproc
Scritto il 18 dicembre 2013 at 18:52

La Francia ha una classe dirigente fortemente nazionalista per formazione culturale e storica.
La politica estera che è un aspetto sostanziale della politica economica se la passano intatta tra un governo e l’altro indipendentemente dall’orientamento “pubblico” e di parte “politica”.
Come fanno gli US, i Tedeschi, i Cinesi…
Cambiano solo le “accentuazioni”.
In politica estera sono molto attivi in Africa e medio oriente e cercano di garantirsi le risorse.
Mai, i francesi, avrebbero permesso quanto è accaduto a noi col rapporto privilegiato che avevamo con la Libia.
Il nostro “destino” è molto semplice ed è stato calcolato a tavolino anche col nostro “isolamento” strategico ed economico.
La faccenda libica ha avuto anche questa funzione.
L’esproprio è il destino.
Sanno perfettamente che tra patrimonio pubblico e privato dei singoli cittadini che per tradizione sono risparmiatori è ancora bello grasso. Col sistema produttivo sono già a buon punto.
Ogni giorno che passa gli italiani saranno costretti a svendere il capitale per sopravvivere sia a livelello di singoli che del pubblico. Il meccanismo è perfetto e costruito in anni.
Tutto dipende solo ed esclusivamente dalla reazione degli italiani.
Non ci si illuda sul fatto che se ci sarà una “ripresa” economica a livello globale (che non c’è) le cose cambieranno in Italia che avrà il sistema produttivo demolito.
La cosa è stata calcolata, forse anche contrattata (dovremmo occuparci solo di arte, musei e cultura insieme a qualche prodotto DOP), è da un po’ che la menano ma no è sufficiente per tenere in piedi un sistema economico che non corra continuamente rischi sullo stato delle condizioni internazionali.
Pensate forse che avremmo un ministro degli esteri come la Bonino e con il cervello che si ritrova se non fossimo qualcosa di diverso da una colonia?
Oppure un tizio come Renzi in futura corsa come presidente del consiglio?
Quale ruolo politico potreebbe avere un personaggio di così basso livello se non quello del portavoce di altri, pure male.
Non ci sono confronti che possano reggere con la qualità di altri uomini del passato.
Non sta nè in cielo nè in terra. La cosa è voluta, di uomini in italia ne abbiamo quanti ne vogliamo.
Dipende dagli italiani il loro futuro, se decidono di mangiarsela o meno.

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