ITALIA: Tagliare, tagliare, tagliare. Ma nessuno pensa alla crescita economica?

Scritto il alle 16:00 da Danilo DT

Permettetemi un piccolo e rapido “pensiero della sera”.

In questi giorni stiamo assistendo all’ennesima barzelletta sulla manovra finanziaria. Dal documento originario (lasciamo stare se condivisibile oppure no) ormai si fa la gara per chi riuscirà a portare il maggior numero di modifiche cercando però di non modificarne gli importi. Quindi, in perfetto stile matematico (proprietà commutativa), cambiando gli addendi senza modificarne il risultato.

Bene bravi bis.

Chi vuole accontentare i piccoli comuni e le province (amministratori locali), chi vuole accontentare i pensionati, chi gli imprenditori. Insomma, anche stavolta non ci smentiamo e siamo alla caccia della ormai leggendaria “Soluzione all’italiana” dove si mettono i piedi in più scarpe e si cerca di accontentare tutti.

Ragazzi carissimi. Ma proprio non volete capire! Questa volta non è come le altre volte. Qui non si scherza più! Qui la situazione è difficilissima!
Ma non solo. E questo è secondo me il nocciolo della questione.
Siamo tutti ossessionati dal quel maledetto rapporti che si chiama “debito/PIL”. Oggi è pari al 120% ed è esattamente il doppio di quanto dovrebbe essere (60%).
Ma se proprio voi, cari politici, siete così intraprendenti del cambiare gli addendi, perché non capite che per migliorare il rapporto debito PIL non occorre solo abbassare il numeratore (debito) ma occorre soprattutto scegliere la strategia “virtuosa” cercando invece di far crescere il denominatore (PIL).

Essì, miei cari. E’ FONDAMENTALE puntare sulla crescita economica e non solo sul taglio del debito e della spesa (deficit pubblico).
Mi sembra talmente banale… Se non c’è crescita, non sussistono le condizioni strutturali per intraprendere attività economiche. Se si aumenta la pressione fiscale, in modo scriteriato, non si fa altro che danneggiare ulteriormente il già debole tessuto economico. Ci ritroviamo con concreto rischio di avere una pressione fiscale ai massimi storici. Ma siamo sicuri che sia la strada giusta per uscire dalla crisi? La risposta è NO NO NO: e ve lo ripeto ancora: NO!
Occorre quindi che i politici diano una prova di maturità. E nello stesso tempo anche gli italiani la devono dare.
Perché noi possiamo anche darci le “pacche sulle spalle”, noi possiamo anche cercare le soluzioni “all’italiana”. Ma poi chi paga è sempre Pantalone. E state pur certi che, se non si cambia registro, la Grecia è più vicina di quanto si possa pensare.
Scusate la provocazione. Ma non si può andare avanti così.
Gentilmente qualcuno lo può dire a Silvio & Co. (ovvero tutti i politici)?

NB: intanto lo spread Bund BTP staziona a 285 bp grazie a Mamma BCE che si è caricata l’onere di sostenere il mercato, ma il CDS sull’Italia va a 380 bp, ben distante dallo spread. Varrà pur dire qualcosa, no?

Stay Tuned!

DT

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20 commenti Commenta
hironibiki
Scritto il 29 agosto 2011 at 16:16

Io sono sempre convinto che ci porteranno sino al fondo del baratro. E sino ad allora continueranno a fare baruffa incolpandosi l’un l’altro pur mantenendo una coesione totale quando si tratta di salvaguardare i loro privilegi.
Evviva l’Italia.

C’è un’altro fattore da non sottovalutare ed è il gioco d’azzardo. Nel nostro paese continua a crescere questa febbre e non è questo sintomo di malattia? Se un paese fosse ricco o benestante giocherebbe poco, al contrario invece “tenterebbero” la fortuna.
Ed ecco che ancora una volta lo stato, per salvaguardare la nostra salute (dopo aver fatto scrivere sulle sigarette “Nuce gravemente alla salute” e detti di “Non bere se guidi”), ci regala slot machine (ormai ogni bar ne ha almeno un paio), gratta e vinci, super enalotto, l’estrazione “vinci tutto” (a 5 euro a botta!!), i giochi on line, ecc..
E tutto questo sempre per noi. GRAZIE! Però poi ti dicono con voce melinflua e sorridende “Gioca il giusto”.
Bah io la vedo solo come una grande cosa ipocrita che ben si addice a tutto il resto.

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Scritto il 29 agosto 2011 at 16:21

INTANTO vi annuncio un super post di un amico lettore in arrivo (se tutto va bene) domani…

:-)

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hironibiki
Scritto il 29 agosto 2011 at 16:21

Come anche le pubblicità che stanno facendo del tipo “Se sei un evasore sei un parassita”.
WOW ora si che gli evasori pagheranno le tasse!!! Perchè non fare anche “Se sei un mafioso non andrai in paradiso”? Così tutti giù a “confessare” i propri peccati.
Pensano veramente che mandare in onda sta robaccia possa avere qualche effetto? Ma chi è il mentecatto che le studia?
Sono molto stanco di vedere tutta questa iniquità. Non vedo l’ora che finisca :|

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alfio200
Scritto il 29 agosto 2011 at 16:47

Un sistema statalizzato come quello italiano che vuole aumentare il PIL deve trasmutarsi in un sistema liberal, il che significa che la volpe presa nella tagliola deve avere il coraggio di staccarsi una zampa a morsi. La volpe è in grado di farlo, i nostri politici, no. E’ evidente che se al governo Berlusconi seguirà un governo più o meno di sinistra, avremo l’ennesima patrimoniale per tutti. E così di seguito.

L’evasione? Cioè, paghere tutti per pagare tutti di meno? Non mi negerete che negli ultimi 20 anni la lotta all’evasione si è intensificata con l’aggiunta degli studi di settore (cioè la presunzione di reddito). Paghiamo tutti meno? No, paghiamo tutti di più e abbiamo servizi sempre più scadenti. I soldi degli “evasori” finiscono in tasca a politici e clientele varie, a noi non viene niente, per cui…che evadano pure!

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idleproc
Scritto il 29 agosto 2011 at 17:25

Concordo con te DT, sarebbe neccessario un piano di sviluppo economico sostenuto dallo Stato (ovviamente in modo serio e non finalizzato a ciò che per lunga esperienza conosciamo…).
Esistono però i vincoli comunitari… Non credo che sia il caso di finanziare gli altri, magari tedeschi e francesi.

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giandino
Scritto il 29 agosto 2011 at 17:27

Ricordiamoci che Berlusconi, nei “tempi eroici” degli anni 70-80-90, aveva 23 società svizzere, con 23 conti cifrati, nelle quali lui non compariva, ma sulle quali divideva i suoi investimenti che voleva tenere riservati e lontani dagli appetiti del ministero delle finanze italiano… e Tremonti è stato definito, dall’ex governatore della Banca d’Italia Fazio, un esperto di paradisi fiscali per la sua attività di consulenza ai grandi clienti italiani in cerca di “alleggerimenti fiscali”…

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pinco14
Scritto il 29 agosto 2011 at 17:42

Hai dimenticato, nella corsa ad accontentare tutti, l’accontentamento di se stessi…vale a dire il probabile cancellamento del contributo di solidarietà (non ci dimentichiamo che i nostri parlamentari sono prima di tutto fior di professionisti (fior nel senso di quanto guadagnano..)- avvocati, notai, ingegneri, architetti,….
E su quanto dici, ed hai perefttamente ragione, sei proprio sicuro che questi sappiano distinguere il denominatore dal numeratore?
E soprattutto si pensa davvero che questi agiscano nel nome e nell’interesse del popolo o piuttosto pensino solo e soltanto a difendere il proprio orticello?
Io sono molto pessimista..

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ob1KnoB
Scritto il 29 agosto 2011 at 18:07

appero!!!!
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Economia/Bce-Trichet-non-stiamo-assumendo-rischi-eccessivi/29-08-2011/1-A_000241539.shtml
‘quindi meglio citare i dati’: ” la vaca le dre’ na’ indi verz.”

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alfio200
Scritto il 29 agosto 2011 at 18:20

E comunque, come già detto, l’unico uomo di potere che abbia abdicato senza crolli dell’economia (che anzi, sotto di lui andava benissimo) è stato il buon Pinochet. Sono certo che i nostri politici democratici resteranno fermi nei loro privilegi fino al crollo finale…anzi…magari dopo il crollo si ricicleranno per la nuova Italia…vi stupirebbe?

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max cohen
Scritto il 29 agosto 2011 at 20:35

e comunque, il mercato ci guarda…forse sarebbe il caso di fare le cose seriamente, una volta tanto.

http://www.zerohedge.com/news/italy-trims-austerity-plans-removes-tax-hike-proposal-high-earners-pursue-tax-cheats-instead

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ivegotaces
Scritto il 29 agosto 2011 at 21:06

pinco14@finanza: E su quanto dici, ed hai perefttamente ragione, sei proprio sicuro che questi sappiano distinguere il denominatore dal numeratore?

:-)
Buonasera a tutti. Pare che questa combriccola di imbecilli proponga di eliminare, dal computo per il diritto alla pensione di anzianità, il riscatto laurea e il servizio militare … ebbene sì, sono proprio degli imbecilli, che poi è quasi come fargli un complimento.
Leggo che siete pessimisti, che ci porteranno nel baratro. Non sono mai stato così d’accordo con qualcuno.
Facciamoci un grosso in bocca al lupo
@DT
Spread BTP Bund è destinato a salire, salire e ancora salire. E’ solo una questione di tempo

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Scritto il 29 agosto 2011 at 21:07

Lo spread salirà di certo…aspetta solo che BCE la smette di comprare…

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lampo
Scritto il 29 agosto 2011 at 21:10

DT la stessa domanda del post me la sono posta quando ho letto la prima versione del decreto sulla gazzetta ufficiale. Immagina adesso!
Intanto l’FMI “prevede che nel 2011 il Pil italiano avanzerà dello 0,8% (-0,2% rispetto alle stime di giugno) e nel 2012 dello 0,7%, (-0,6 punti rispetto alle precedenti previsioni).”
Altre finanziarie in arrivo… visto che erano preparate su altre stime. E l’effetto recessivo delle finanziarie SOLO TASSE l’hanno considerato (ho molti dubbi)?

In realtà secondo me siamo già a livelli simili alla Grecia: solamente che in EU non si sono ancora accorti della situazione reale dei nostri conti (o non vogliono accorgersene) e della polvere che abbiamo sistemato sotto il tappeto (ci vuole oramai la scala per andarci sopra).
Il grafico che hai pubblicato sui prestiti concessi dalla BCE al sistema bancario italiano è eclatante. Secondo me quel picco è dovuto principalmente al deflusso di denaro che è stato portato all’estero (soprattutto Svizzera) negli ultimi mesi.
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/08/23/gli-italiani-riscoprono-la-svizzera-ma-niente.html A giugno la stima era di 23 miliardi. Aggiungete luglio e agosto (prima della manovra) e il totale all’incirca torna.
Poi probabilmente una parte di quei soldi sono serviti alle nostre banche per comprare i nostri titoli di stato :roll:

alfio200@finanza,

Questi (ma anche gli altri) … non hanno il coraggio neanche a togliersi un pelo con le pinzette: troppo dolore! :twisted: Sono bravi solo a tagliare le zampe degli altri (cittadini).

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ivegotaces
Scritto il 29 agosto 2011 at 21:37

Dream Theater: Lo spread salirà di certo…aspetta solo che BCE la smette di comprare…

A mio avviso c’è una discreta probabilità che ciò possa accadere anche in presenza di acquisti da parte della BCE. Dovremmo scendere stabilmente e senza trucchi sotto il 5%, in caso contrario ogni giorno che passa si crea solo instabilità latente.

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andrea.mensa
Scritto il 29 agosto 2011 at 23:27

non so a voi ma a me vien sempre più voglia di piazzare una bella MG ( a trovarla !) davanti all’uscita della camera, o del senato, o palazzo Grazioli…..

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perplessa
Scritto il 30 agosto 2011 at 00:49

alfio200@finanza,
non mi pare ci sia un’opposizione nemmeno del tipo figli dei fiori, noi metteremo dei fiori nei vs cannoni. nel programma della festa dell’unità a Bologna, ho visto Altero Matteoli, è un momento di convergenze?non me ne sono accorta, magari mi sbaglio a giudicare. Beppe Grillo nei suoi post acclama la pensione a 65 anni per tutti, per quelli che hanno iniziato a lavorare a 15 anni, non è dato di sapere se sia daccordo- forse s’è impaurito del contributo di solidarietà che gli costerebbe un 200.000 eurini,a quello che i giornali dicono sia il suo imponibile, che sia per questo gli è venuto questo trip sui pensionati? ( magari se legge il post cambia idea sulla legge bavaglio)- a palazzo Grazioli non solo non mette niente nessuno, ma nessuno andrà a manifestare pacificamente lì davanti per proporre una soluzione a quelli che sono i problemi reaii

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perplessa
Scritto il 30 agosto 2011 at 00:54

perplessa@finanza,

mi sono sbagliata la replica era andrea.mensa a non so a voi ma a me vien sempre più voglia di piazzare una bella MG ( a trovarla !) davanti all’uscita della camera, o del senato, o palazzo Grazioli…..

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naik
Scritto il 30 agosto 2011 at 08:44

Leggo molti post e vi dico il mio parere . Molti pongono l’accento sulla crescita ed è giusto. far crescere il denominatore è importante “PIL” sul numeratore “Debito”. Ma come? Tagliando sicuramente la spesa della macchina pubblica e cercando di stimolare la crescita. Io penso che per riprendere la crescita il tutto parta da una grossa flessione temporanena del PIL e quindi del denominatore non c’è altra strada. Quando si para di privilegi si parla di qualcosa quasi di astratto. Il privilegio è un beneficio, non meritato, che hanno alcune persone che norlmalmente danneggia l’insieme/collettvità, però e ben visto nella cultura italiana anche se non supportato dal merito.E qui entra di prepotenza la dicotomia tra il settore privato (che produce ed esporta) ed il settore pubblico che supporta tramite alcuni servizi il privato, contribuisce diciamo o dovrebbe. Il settore Pubblico per definizione esiste se esiste il tessuto industriale/terziario privato viceversa non avrebbe ragione di esistere. La rivoluzione industriale prima e quella informatica dopo ha permesso ed ha bisogno del servizio pubblico è fuori dubbio. Ma il servizio pubblico non esporta beni è per definizione è solo un costo dal punto di vista economico che si scarica sul sistema quindi sul prezzo dei beni e servizi finali. Semplificando lo stipendio del pubblico è fornito grazie le tasse pagate dal privato che si aspetta un servizio (Istruzione / giustizia/sicurezza /trasporti/ecc ecc). Questo concetto deve essere chiaro . Non vorrei sentire affermare che anche il pubblico paga le tasse perchè in realtà il suo stipendo è dato dalle imposte dirette “irpef” ed indirette sui consumi. Inoltre in italia ci sono una miriade di tasse che grava sulla produzione e commercio. Però è strano come il settore che esiste perchè c’è papà privato abbia in Italia molti privilegi che i dipendenti privati non hanno.
Questo è il grande male Italiano.
Il settore pubblico negli ultimi 30 anni ha avuto molti più aumenti rispetto il privato. già questo è inacettabile perchè crea debito. Il PIL italiano è fasullo è esso stesso debito perchè è determinato da una valanga di stipendi dei dipendenti Pubblici fondati su tasse e debito. Supponiamo che domani le fabbriche italiane chiudano cosa dovrebbe fare uno stato normale? Dovrebbe cominciare a pensare che per 7 dipendenti privati ci sia un dipendete pubblico. Qui se continua così sarà il contrario ed allora che stimolo puoi dare all’economia se non aumenti la produttività del settore pubblico il che vuol dire produrre di più o produrre uguale con il 40% di dipendenti in meno? Oggi la ripresa passa da una diminuzione drastica del PIL perchè è inevitabile una riduzione drastica dei dipendenti pubblici. In tal caso nel giro di 10 anni tutto sarà tornato normale ma con un PIL più spostato verso il settore privato e meno prodotto dagli stipendi dei pubblici quindi con meno debito ed inizierebbe il ciclo virtuoso. Non vorrei che il mio ragionamento fosse affiancato a quelli che vogliono privatizzare tutto perchè non è così anzi. Ma in ogni sistema c’è il perno e c’è chi supporta, la vera ricchezza di ogni stato sono le industrie ed i servizi esportabili coadiuvati da un settore pubblico snello efficacie e poco costoso. Inutile danneggiare il perno porta a disastri meglio tagliare dove c’è esubero dove c’è il vero costo improduttivo. Quale politico può fare questo ? In talia Nessuno. Se non si farà questo i privati saranno sempre meno i pubblici invece saranno sempre uguali la matematica non è una opinione quidi il sistema implode, prima creando povertà tra il settore privato e poi, se questo è il vantaggio, non avere neanche più i soldi per pagare i pubblici se non tramite altro debito che poco dopo li annienterà. Game over.

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hironibiki
Scritto il 30 agosto 2011 at 09:39

Io continuo a pensare che la ripresa sia ormai impossibile. Sono sempre più convinto che l’unico modo per “riequilibrare” (per quel che vale) l’economia sia fare un passo indietro. Via le grandi aziende, via le caste, si torna a produrre localmente e solo il necessario cambiando mentalità da economia espansionistica a economia locale. Ti servono 10 mele? Produci 10 mele. L’anno prossimo sempre 10, non ci saranno incrementi del 10% per arrivare a nuovi target.

Voglio proprio vedere adesso, magari non a settembre ma ottobre-novembre quando facendo i conticini si accorgeranno che non torneranno. E allora manovra tris, poi colore, scala insomma si gioca a poker più che fare le manovre. Così per buona pace di tutti aumenteranno l’iva (che Tremmy ha volutamente tenuto per la prossima occasione), la pressione fiscale sui “soliti noti” ecc avvitando il paese in inflazione-disoccupazione-aumento pressione fiscale (per mancati introiti di PIL)- e via il ciclo riprende. :|

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paolo41
Scritto il 30 agosto 2011 at 09:51

naik@finanza,

….sante parole….ma non basta, occorre anche cambiare mentalità e pensare a come sviluppare una ripresa dell’economia reale….

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