“GOLA PROFONDA” mette a nudo le divergenze in BCE

Scritto il alle 15:23 da Danilo DT

top_secret_BCE_ECBSe ancora non lo avete capito, stiamo vivendo in un Truman Show.
Proprio come nel film diretto da Peter Weir e interpretato da Jim Carrey, ci troviamo all’interno in una vita dove qualcuno ci sta manipolando l’esistenza.

Lascerei da parte, in questa occasione, qualsiasi riferimento alla politica italiana, perché sugli ultimi interventi a proposito di jobs act e soprattutto di TFR ce ne sarebbe da dire. Ma di qeusto sono pieni i giornali e non voglio indugiare oltre.

Come vi ho già spiegato mille volte, il “sistema” (chiamiamolo così) sta facendo il possibile per mantenere serena la vita dei risparmiatori e dei consumatori. Tonnellate di politica monetaria, tanto sentiment (ma quanti dei dati di sentiment sono realmente affidabili?) e tanta gestione psicologica, oltre che fiumi di parole, volte tutte a far si che il sistema resti sulle coordinate necessarie per avere una bassa volatilità, sempre con un unico obiettivo: mantenere tutto sotto controllo, far si che non succeda nulla, e se succede qualcosa, il mercato deve avere la percezione che la camera del potere può gestire sempre tutto senza problemi.

Ovviamente resta l’incognita dell’evento inatteso. Ma se poi capita, si cerca di risolverlo nel miglior modo oppure…lo si cripta e lo si sistema in segreto.

Nella stessa Banca Centrale Europea (BCE) vengono spesso illustrati Meeting dove si trovano accordi quasi unanimi. O almeno così ci hanno detto, per evitare che il mercato sapesse e potesse reagire negativamente, anche perché (non dimentichiamolo mai) la leva finanziaria, la tecnologia con HFT e sistemi di trading automatizzati e tutto il resto, possono enfatizzare i movimenti dei mercati per “n” volte rendendo non solo ingestibili certe crisi ma (soprattutto) azzerando anni di lavoro delle banche centrali. Ecco perché un’altra Lehman Brothers difficilmente la vedremo, sempre SE riusciranno a nascondercela.

Questo preambolo era necessario per farvi capire cosa è stato pubblicato sul NYT, il giornale USA che ha avuto accesso ad un dossier segreto della BCE. Non si sa chi sia la “gola profonda” ma di certo la notizia è alquanto interessante.

Ecco, ripreso da Pagina99, cosa dice l’articolo:

(…) Proprio per non indebolire il mandato e la credibilità della Bce facendo emergere potenziali tensioni, le minute delle discussioni precedenti alle delibere della BCE sono mantenute secretate per 30 anni – al contrario di quanto accade nel caso della Federal Reserve americana o della Bank of England, che pubblicano i loro documenti interni nel giro di poche settimane dagli incontri.

Fino a oggi, la riservatezza dei documenti è stata osservata rigorosamente. Fino a oggi, appunto. Perché il New York Times del 17 ottobre contiene invece il primo leak della storia della Bce. L’autore dell’articolo, Landon Thomas Jr., sostiene infatti di aver “visto le minute del governing council dal Maggio 2012 al Gennaio 2013 – due mesi prima del controverso bailout di Cipro”. E se il prestigioso quotidiano newyorchese quasi nasconde il suo coop concentrandosi proprio sul salvataggio della Cyprus Popular Bank, è chiaro che questo leak rappresenta una nuova, e ben più complicata, fase nelle relazioni politiche europee. Con al centro l’istituto di Francoforte, che sotto la guida dell’italiano Draghi sta estendendo il suo mandato oltre limiti considerati in precedenza invalicabili.

“Le minute vedono Weidmann opporsi duramente ai salvataggi della Bce della franco-belga Dexia e di banche irlandesi, greche e spagnole”, si legge sul Nyt. Nel gennaio 2013, due mesi prima del pacchetto di salvataggio di Cipro, Weidmann lamentava invece il fatto che la Bce si sarebbe messa a rischio per salvare la Cyprus Popular Bank, un pacchetto cresciuto nel frattempo a 10 miliardi. “Inoltre, Weidmann criticò il valore dei collaterali accettati dalla banca definendoli inflazionati di almeno 1,3 miliardi di euro”. La presa di posizione di Weidmann scatenò una dura discussione tra i governatori delle banche centrali di Francia, Cipro, Grecia e Germania. Alla fine, come è noto, la linea del salvataggio prevalse, non senza ulteriori negoziazioni interne alla Bce, e malcontenti. (…)

E questo avvenimento rappresenta una nuova, molto più preoccupante, fase, in cui le forze in campo si giocano la partita senza esclusione di colpi. Al centro della battaglia Mario Draghi, il suo mandato e il ruolo della Bce. In un continente sempre più fiaccato dalla prolungata crisi economica.(99) 

Come vedete all’interno della stesse BCE, le divisioni si fanno sempre più nette e forti. Weidmann si dimostra sempre più una voce “fuori dal coro”, assieme a quelli che sono i più fidati delfini della Germania.

Ma fino a quando queste tensioni potranno reggere? Detto in altri termini, la situazione attuale economica si fa sempre più complessa, la stessa Germania, anche a causa dell’embargo russo, si trova a rischio recessione. La BCE vuole intervenire sul mercato in modo massivo e diventare sempre più una banca centrale stile FED, ovvero con delega non solo sull’inflazione ma anche sulla crescita economica.
Questo diverso atteggiamento potrebbe portare nel tempo una profonda rottura tra Germania e resto dell’Europa. Ma è altrettanto vero che è proprio in questo momento che l’Europa, per fronteggiare la crisi, deve diventare più UNITA.
Proprio in questi giorni la Grecia è tornato oggetto di discussione, compresa l’ipotesi di una sua uscita dall’Euro-sistema..

E’ possibile un’Europa senza la Grecia? E’ possibile un’Europa senza la Germania?

Anche se sono i due estremi dell’Unione Europea, sono altrettanto due tematiche determinanti.
Certo è che queste tensioni (anche se “criptate”, oggi un po’ meno grazie a “Gola profonda”) non possono durare all’infinito. O si trova una mediazione o il progetto Euro rischia di saltare. L’importante, giunti a questo punto, trovare una strada che sia comune ed EQUA, “conditio sine qua non” per poter mettere le basi per la ripresa. Di tutti.

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Danilo DT

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13 commenti Commenta
lucianom
Scritto il 18 ottobre 2014 at 18:00

Non preoccupiamoci ci penserà Renzi, fra poco ad influenzare l’ Europa e a dettar legge su cosa fare sarà l’Italia…….

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lampo
Scritto il 18 ottobre 2014 at 23:06

In settimana giravano voci sulle possibili dimissioni di Weidmann, proprio per il contrasto creatosi all’interno del board della BCE (da indiscrezioni di stampa pare che Draghi non l’abbia neanche informato della decisione presa in merito all’acquisto degli ABS… e che quindi i due abbiano proprio rotto definitivamente… o meglio, per essere più precisi, il board della BCE abbia definitivamente rotto con lui). Per certi versi, anche se può sembrare una notizia negativa in realtà è molto POSITIVA per i mercati europei nel medio-lungo termine.

Dopo che leggerete questo interessante articolo di Carlo Bastasin, un attento conoscitore delle dinamiche tedesche, capirete perché:

La scatola nera dell’economia tedesca
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-10-15/la-scatola-nera-economia-tedesca-063628.shtml?uuid=ABS1iJ3B

In Germania devono prendere una decisione economica molto importante… prima che scoppi il bubbone.
Peccato che si siano dimenticati dei debiti della seconda guerra mondiale, più volte condonati (dall’Italia e Grecia compresa), che avrebbero impedito la crescita che hanno avuto.
Purtroppo spesso la politica ha la memoria corta… anche perché la gente stessa ha lo stesso problema.
Bisognerebbe insegnare più storia a scuola… e magari collegarla con l’economia… e gli interessi finanziari. Forse solo così potremmo avere un futuro mondo finanziario diverso dall’attuale.

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atomictonto
Scritto il 19 ottobre 2014 at 00:26

Gli equilibri sono mancati, all’interno della BCE.
Austria e Olanda messe di fronte allo spettro della DEFALZIONE hanno cambiato atteggiamento.
Ormai è rimasto solo il gonzo Weidmann…pettinatino e perfettino krukko, a difendere la realtà.
La Germania è un BUCO (Sparkasse e Landesbank) appoggiato sull’ordigno inesploso Deutche Bank….53,4 TRILIONI di Dollari di cartasctraccia derivata, pari a 21 anni di PIL Germanico.
Gonzo Weidmann…insisti in stile nazista, nega la tua COLPA (Shulde…uguale a debito), vediamo quanto duri.
Il vento della STORIA è cambiato, TU sei il colpevole TU habens die SHUELD.

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paolo41
Scritto il 19 ottobre 2014 at 13:09

abbiamo anche visto come si sono subito allarmati quando la Grecia ha dichiarato che non vuole più la troika fra i piedi. Si respira aria di un nuovo default e le banche e le assicurazioni tedesche sono fra le più esposte sul debito greco.

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Scritto il 19 ottobre 2014 at 14:06

…” un’altra Lehman Brothers difficilmente la vedremo “…

N_O_N La vedremo proprio, avendo come riferimento proprio la Lehman – (DT, non ce l’ho con Te).

Purtroppo, dal “lontano” settembre 2008, noto che i molti, i tanti, i più, ma soprattutto i “giornalisti” oltre che gli “addetti ai lavori”, ancora N_O_N hanno chiaro il reale motivo per cui è stata fatta fallire – e quindi chi non Lo ha ancora chiaro significa che NON CAPISCE-CAPIRA’ NULLA degli “scenari presenti e futuri”, per quanto Mi riguarda (è una linea netta di “conoscenza” ed “apprendimento”, su cui NON transigo affatto: divisione, insomma, tra chi sa e chi non sa – UN’EMERITA MAZZA, per capirCi bene); non vale quindi il tempo di dedicargLi tempo e di leggerLi.

Su quattro divisioni economico-finanziarie, la sola che era in perdita – passivo di stato patrimoniale – era quella delle Americhe (con USA in S-profondo roSSo – Canada solo lieve perdita, come quella del Sud America); ossia, le rimanenti tre divisioni (Oceania-Asia, Africa ed Europa, SOPRATTUTTO!) erano in A_T_T_I_V_O.

Basta vedere (poi) la (“dinamica della”) vendita dello “spezzatino” della Lehman – che è ancora in atto, Lo rammento! – per avere il quadro ancora più chiaro.

Lo riscrivo per l’N-sima volta (fino alla noia, ormai): prima di scrivere o di parlare della Lehman Brothers – per evitare di fare le solite o classiche FIGURELLE DI MERDA! – occorre documentarsi BENISSIMAMENTE (chi conosce – “tutti” – i documenti ed i reports delle Commissioni d’inchiesta della SEC e/o del Congresso??? Facile la risposta, su!) – e tralasciare la MUNNEZZA (libri, in primis, scritti – spesso e tra l’altro – MALISSIMO, COPIANDO SEMPRE LE STESSE FONTI!) che ha “invaso” la memoria e la mente delle “Persone” – cd. “divulgazione ingannevole di massa”.

…” le minute delle discussioni precedenti (…) nel caso della Federal Reserve americana o della Bank of England, che pubblicano i loro documenti interni nel giro di poche settimane dagli incontri “…

Prima di tutte, ha iniziato la Bank of Japan (i.e. BoJ).

…” Weidmann opporsi duramente ai salvataggi della Bce della franco-belga Dexia e di banche irlandesi, greche e spagnole “…

In questi casi, sto con Weidmann, tutta la vita; visto e considerato che chi regge-va i fili – in tutte le Banche salvate (ops, i Governi e le Banche Centrali!) – è rimasto o al proprio posto (senza nessuna vergogna e senza che siano uscite determinate notizie, soprattutto!) o non sono stati incriminati ed espulsi (non solo dal settore, ma anche dalla politica).

Prendendo – appunto – “come riferimento” la Lehman, questi “salvataggi” sono stati ben PEGGIORI – sotto TUTTI i punti di vista. E NESSUNO HA SCRITTO O DETTO NULLA! N_U_L_L_A.

KRAFT WEIDMANN!

サーファー © Surfer

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lampo
Scritto il 19 ottobre 2014 at 16:55

E’ evidente che faranno di tutto perché non succeda più, a costo di scaricare sul risparmio privato le perdite, sui fondi pensione, ecc. (percorso già in atto).

Permettimi la curiosità: se Weidmann è così isolato (e da quanto mi sono documentato in giro lo è!) e tenace (aveva già minacciato le dimissioni nel 2012, anno in cui si dimisero anche altri personaggi di spessore), perché tenta in tutti i modi di stare al suo posto, anche se oramai ha un peso di eterna minoranza? Cosa deve proteggere?

Io le risposte, dopo essermi documentato, me le sono date… è francamente, a livello di interessi finanziari, non so se mi fa più paura ciò che protegge Draghi (e la FED, FMI) o Weidmann (di scuola austriaca).

In ogni caso siamo arrivati al dunque… e non si potrà percorrere più le due strade: la destinazione lo impedisce, perché se si continua con le politiche espansive ad oltranza, con relative unioni bancarie (per garantire l’insolvenza), ecc. ogni parola fuori posto di Weidmann sarà sempre più destabilizzante per la strada intrapresa.

Per far comprendere un po’ meglio il pensiero di Weidmann (e perché siamo arrivati al dunque), riporto un link di un suo discorso del 2012 sulla creazione della moneta e responsabilità (delle banche centrali):
http://www.bundesbank.de/Redaktion/EN/Reden/2012/2012_09_20_weidmann_money_creaktion_and_responsibility.html
Un link con la traduzione in italiano (per chi ancora non conosce l’inglese…):
http://vonmises.it/2012/10/29/creazione-di-moneta-e-responsabilita/

Surfer mi piacerebbe una tua opinione, magari con qualche riferimento… giusto perché l’argomento interessa il nostro futuro e, sopratutto, le possibilità che avremo (sempre di meno).
Anche perché, dai tuoi commenti, vedo che sei ben informato e indubbiamente hai un buon spirito critico (cioè sei poco influenzato dai mass media finanziari).

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lampo
Scritto il 19 ottobre 2014 at 17:03

Dimenticavo… il piano di acquisto da parte della BCE è ormai imminente (questione di giorni):
http://www.bloomberg.com/news/2014-10-16/ecb-said-to-sign-off-covered-bonds-law-as-draghi-deadline-looms.html

e proprio su tale argomento c’è stata la rottura completa con Weidmann
https://mninews.marketnews.com/index.php/ecb-draghi-excludes-weidmann-decision-making-press?q=content/ecb-draghi-excludes-weidmann-decision-making-press

Quindi la prossima sarà una settimana cruciale… visto che si sceglierà, senza poter tornare indietro, una delle due strade che citavo.

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paolo41
Scritto il 19 ottobre 2014 at 19:30

Non dimentichiamo che se in USA la crisi ebbe come effetto scatenante il fallimento Lehman, in Europa è stato il caso Grecia dove l’insipienza di Merkel e Sarkozy nel tentativo di nascondere le magagne delle loro banche e delle importanti industrie collegate al debito greco (spaventati fra l’altro dalle conseguenze che il caso Lehman aveva avuto in USA), decisero insieme al FMI di “aiutare” (che non vuol dire salvare ma costringere alla fame) il …popolo ellenico. Weidman era contrario come buona parte dei tedeschi e anche (perdonatemi la licenza) qualche insignificante scribacchino come il sottoscritto. Weidmann è una figura contradditoria caratterizzato da un forte nazionalismo (oserei quasi affiancarlo alla “deutsche uber alles”), è sempre stato un accanito difensore dell’indipendenza della BundesBank dalla BCE, tanto più ora che Draghi gli sta mettendo i piedi in testa.
Ma nello stesso tempo non è uno stupido e si rende perfettamente conto che la politica che ha aiutato enormemente l’industria tedesca con l’entrata dell’euro è la stessa politica che oggi deve scendere a compromessi ancora più pesanti di quando fu “salvata” la Grecia.
Si rende conto che l’Europa può ancora mantenere tale nome perché lo vogliono gli USA, si rende conto che la politica dell’austerity è stata dannosa per i paesi periferici ma anche per l’industria tedesca ( Summers lo ha rinfacciato apertamente a Schaeuble con tono sarcastico in un recente
convegno), ma purtroppo in lui prevale l’indole teutonica del “primo della classe”.
Da queste quattro considerazioni credo che emerga chiaramente che concentrare le nostre elucubrazioni su Weidmann o altri minori personaggi di secondo livello sia pleonastico; i giochi in questo momento sono condotti da burattinai di calibro superiore e comunque in tale scenario Draghi si muove su direttive che provengono da suddetti burattinai.
E tendo a scommettere che cercheranno di evitare in tutti i modi di evitare un collasso generale del sistema che potrebbe essere foriero di eventi poi incontrollabili e non solo in campo finanziario.

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perplessa
Scritto il 19 ottobre 2014 at 23:48

lampo,

quasi quasi il il discorso di weidmann è divertente. anche i bambini lo sanno che la moneta è uno strumento di scambio conseguente all’abbandono del baratto. poi aggiunge:Tuttavia, la moneta che oggi abbiamo in tasca, sotto forma di banconote e monetine non ha più niente a che fare con la moneta merce. anche un bambino può obiettare nei confronti di questa affermazione, in conflitto con la definizione che lui stesso ha dato in precedenza della moneta. il fatto che non vi sia un corrispettivo di riferimento come l’oro, non modifica la funzione della moneta come strumento di scambio per acquisire beni . è conoscenza empirica che la ricchezza reale di un soggetto è data dai beni concreti di cui dispone o può disporre, non dall’ammontare del quantitativo dell’elemento che serve allo scambio dei beni stessii beni, cioè la moneta, e altrettanto intuitivo che l’obiettivo della generalità degli individui è avere la disponibilità di beni, e di servizi, non lo strumento di scambio per i beni stessi. vi è l’evidenza che si sta operando la Germania in primis, per ridurre invece la disponibilità di beni e servizi, anzichè aumentarla, che è la direzione naturale alla quale deve tendere il progresso. chi viene messo a capo di un’istituzione deve soddisfare quest’esigenza, altrimenti deve essere deposto. tornando al tema della funzione della moneta, vi è l’evidenza che vi sono soggetti che ne hanno dimenticato la funzione originaria di scambio citata nella prima parte di ste discorso e perseguono invece l’obiettivo di averne spropositati quantitativi , che non avranno mai la possibilità di convertire in beni reali per incapacità di utilizzarne sopra una certa soglia. i cittadini dovrebbero agire per liberarsi di questi soggetti, ma purtroppo ne sono incapaci.

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lampo
Scritto il 20 ottobre 2014 at 00:46

perplessa@finanza:

… tornando al tema della funzione della moneta, vi è l’evidenza che vi sonosoggetti che ne hannodimenticato la funzione originaria di scambiocitata nella prima parte di ste discorso e perseguono invece l’obiettivo di averne spropositati quantitativi , che nonavranno mai la possibilità di convertire in beni reali per incapacità di utilizzarne sopra una certa soglia. i cittadini dovrebbero agire per liberarsi di questi soggetti, ma purtroppo ne sono incapaci.

Su questo ho un’opinione drastica: l’incapacità di usarla nel modo da te descritto porta automaticamente al suo annullamento, in tempi più o meno lunghi, a causa dell’effetto recessivo che genera. Il sempre maggiore divario tra ricchi e poveri ( in termini di potere di acquisto) aumenta la spirale recessiva visto che acquistare beni di lusso sempre più costosi, non porta lavoro alla massa, né aumenta la domanda di beni, rispetto alla spesa della stessa cifra da parte dei ceti meno abbienti.
Si tratta di una delle cause della crisi del ’29 e… di quella odierna.

Ma come dice Surfer in futuro i soldi avranno sempre minor valore rispetto alla conoscenza (sebbene con essi è possibile comprarla!). Eppure abbiamo praticamente gratis una marea di conoscenza…che può aiutarci a vivere meglio riducendo il costo della vita e la necessità di lavorare. Pochi se ne accorgono… perché sono abituati ad eseguire ordini… e hanno perso la capacita’ di ragionare con la propria testa (cioè essere imprenditori della propria conoscenza e capacità manuali). Il motivo sono anche il bisogno futile che ci impone il consumismo e il desiderio di primeggiare a livello sociale: a volte mi chiedo a che pro… se poi non ho neanche il tempo per godere di tali beni… o per spendere le ricchezze accumulate.
Meglio vivere con le risorse sufficienti a soddisfare le primarie necessità, mantenendo la propria dignità, ed avere il tempo per apprezzare le piccole cose e risultati che ogni giorno di vita ci consente ( non è detto che domani avremo ancora tale occasione!)

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Scritto il 20 ottobre 2014 at 02:10

Lampo

…” E’ evidente che faranno di tutto perché non succeda più “…

Per come l’hanno “raccontata” – o bien, “fatta passare” – ai più (la Lehman).

Ho avuto modo di dirLo e di scriverLo più volte [anche in ristretti “consessi” d’influenza (“potere”)]: bisogna aspettare che il Signore chiami (“+”) a sé determinati Personaggi (di “peso”), per sapere bene cosa è accaduto. Fino ad allora: nisba, per “tutti”! Spero con tutto il cuore di esserCi (in vita!) e che quel giorno Io possa “ri-ascoltare” e “ri-vedere” esattamente quel “film” [“15 settembre 2008, centinaia (circa 500, Le contai!) di telefonate in circa un’ora e mezza e con i successivi d_i_e_c_i giorni SENZA dormire!”].

Faccio notare che (almeno) gli USA (spesso a torto, tanto vituperati!) hanno avuto il coraggio e la decenza d’indagare – a fondo: nei minimi dettagli; negli altri Paesi, escludendo UK, NESSUNO ha mosso un dito – tranne qualche sporadica eccezione dovuta alla “genialata” di qualche (buon) Giudice (comunque, del tutto isolato – sapendo bene come funziona in molti Paesi il potere giuridico-giudiziario! – da non fare ne giurisprudenza e ne numero).

…” a costo di scaricare sul risparmio privato le perdite “…

Ti/Vi scriverò: è sempre accaduto. Non da oggi. L’unico modo per non rimanere fottuto/i è avere un livello di conoscenze e di aggiornamento costanti e metodici. Sempre – (“fatta la legge, trovato l’inganno” – dicitur!).

…” se Weidmann è così isolato (…) e tenace, perché tenta in tutti i modi di stare al suo posto, anche se oramai ha un peso di eterna minoranza? Cosa deve proteggere? “…

1- isolato: a parole son tutti contro di Lui (i.e la Germania), ma nei fatti per nulla: ha molti “alleati” nell’ombra. In fin dei conti, un’ECB così come La “vediamo” fa comodo davvero a TANTI (alle concorrenti: ossia, alle altre Banche Centrali – in primis; oltre che a molti “insiders” – alias, “banche d’affari, fondi sovrani e/o d’investimento, società di consulenza globali” – sfruttano in pieno ed a pieno la falla del “sistema”);

2- tenace: perché è molto preparato (prescindendo dal giudizio che Noi possiamo avere sul comportamento “spocchioso” tenuto – da Lui o dalla Sua parte, Germania).

Domanda: se in posti nevralgici hai davanti o accanto delle “teste di legno” (messe lì a posto, non solo dalla politica!) o dei “pasticcioni” (per essere buono: ossia, Persone che hanno combinato DEI “CASINI” nei LORO Paesi, nei precedenti ed IMPORTANTI ruoli ricoperti) con cui “lavorare”, cosa fai o faresTe???

Io rispondo di Mio: battaglierei – come faccio – sempre! SEMPRE.

Per capire e VEDERE alcune di quelle “teste di legno” (ricorda/Te BENE che la “media” non sa NULLA di Costoro. NULLA! Ma c’è ed hanno “TANTA ROBBA”):

ECB: The Governing Council

https://www.ecb.europa.eu/ecb/orga/decisions/govc/html/index.en.html

ECB: The General Council

https://www.ecb.europa.eu/ecb/orga/decisions/genc/html/index.en.html ;

3- perché tenta in tutti i modi di stare al suo posto: perché ha avuto un’incarico e deve proteggere gl’interessi del Suo Paese. Avercene di Weidmann in/per l’Italia.

Io sono critico su/della Germania da circa due anni (non sempre, comunque) e non per “partito preso”, come fanno ormai i più (alcuni non conoscono neppure la differenza tra un rateo ed un risconto, per capirCi). Non sopporto ne i Ponzio Pilato e ne gli untori – a prescindere.

…” a livello di interessi finanziari “…

Ognuno sta “là” per proteggere qualcosa. Volendo o non volendo. Basta saperLo e capirLo, soprattutto – anche chi è più “bravo” di altri, a farsi “sentire” sulle cose che contano (e non sulle quote latte, come accadde anni fa in Italia; per capirCi).

…” In ogni caso siamo arrivati al dunque … “…

Per quanto Mi riguarda, fino a quando non Ci sarà una vera unione fiscale – almeno a livello dei Paesi (CORE) dell’UE -, saremo solo e sempre all’inizio. Di tutto: INCOMPIUTI EUROPEI e MONDIALI – “PERBENE”.

…” destabilizzante per la strada intrapresa “…

Rammento che l’Unione Europea

– è ANCORA la PRIMA potenza commerciale del Mondo: rappresenta infatti il 16.5% di tutte le importazioni ed esportazioni;

– è il principale investitore e destinatario di investimenti esteri;

– è il più grande donatore di aiuti a livello globale.

Con solo il 7% della Popolazione mondiale, l’Unione Europea rappresenta oltre un quarto della ricchezza mondiale in termini di prodotto interno lordo, il valore totale dei beni e servizi prodotti (secondo gli ultimi dati ufficiali – Fonte: Commissione Europea, Settembre 2013).

Altre “aree e piazze” commerciali – e/o non solo – possono trarre vantaggio – e quindi acuire più del dovuto/”normale”, per propri interessi – determinati scambi di vedute e problemi – giusti o sbagliati che essi siano.

L’importante, per quanto Mi riguarda – e Ti/Vi invito a “percepire” questa ottica – è di sapere BENE cosa dice-scrive-vuole Weidmann (i.e. Germania), tralasciando del tutto quello che viene “raccontato” – spesso, a “sensazione”; per tanti motivi.

Della serie: “il Tuo peggior nemico è sempre il Tuo migliore alleato” – e nel caso dovessi soccombere, verrà a rendere/Ti gli onori massimi [cosa che i “fedeli” od “amici” o i “prossimi”, non faranno mai – la “mamma-memoria” Storia (anche di Vita Familiare e Personale), docet; SEMPRE].

…” sei ben informato e indubbiamente hai un buon spirito critico “…

Io ho imparato – fin da piccolo – a guardare l’Orizzonte (i più si soffermano al “chiacchiericcio” e/o alla contingenza quotidiana-settimanale-mensile-annuale) e valuto ogni cosa in questa ottica (minuta od importante che essa sia; in tutti i “settori”).

Per fortuna – o come ripeto a chi Mi conosce bene e Mi frequenta, per “Mia sfortuna”! – sono in una “posizione” (privilegiata) dove posso “osservare”, “scrutare”, “vedere” e “conoscere” – SENZA CHE NESSUNO MI ABBIA MAI FATTO IL LAVAGGIO DEL CERVELLO [sono rimasto identico (PARI-PARI!), soprattutto negl’ideali e nei valori – tanto che quando c’è il “casino” sono sempre apprezzatissimi; molto (e vengono a chiedere consigli, proprio per questo)].

Essendo di vetro, riferisco quello che “vedo e so” – ovviamente, non tutto a Tutti.

…” sei poco influenzato dai mass media finanziari “…

PER NULLA.

Conosco – BENE – molti/e “insiders” (addetti ai lavori, nei vari settori di competenza professionale e trasversalmente: ossia, anche dei potenziali “competitors” che spesso sono poi degli Amici!), così come molti/e Giornalisti/e: ossia, so come funziona e da chi è abitato l'”Eden” (economico e finanziario, precipuamente). Globalmente.

In Italia, Mi fido di pochissimi (tendo a selezionare moltissimo e quasi mai – strettamente – sulle competenze tecniche) e nel caso dei/lle Giornalisti/e, soltanto di cinque.

Per quanto riguarda le “prossime” o almeno “ventilate” mosse dell’ECB, aspettiamo di leggere attentamente ed ufficialmente cosa ha – o meglio, hanno! – intenzione di fare – realmente.

Un paio di mesi fa, comunque, in una discussione – su twitter – “internos” con il DT ed Albe (CIAO!), feci notare che più restrizioni (per prudenza, selettiva e/o “legale”) avrebbero messo nei cd. “piani di acquisto”, meno convenienza Ci sarebbe stata nella/alla Loro adesione – avendo appunto la FED, la BoE e la BoJ (giusto o sbagliato come strutturati da queste) fatto delle scelte del tutto opposte sotto questi profili, i mercati non avrebbero accettato e/o non accetteranno MAI le “limitazioni” su quei versanti. In parte, al momento (19 ottobre 2014) ho avuto ragione.

Paolo41

Larry Summers non è uno stinco di Santo; crediMi. Da qualche tempo, sta cercando di riciclarsi e di ricrearsi la “verginità-penale”.

Lui – e i Suoi “Amici” – hanno fatto più danni Loro che qualsiasi altro – nell’ultimo ventennio. Anzi, per meglio scriverLo: “si son fatti benissimo i cazzi Loro”!

A prescindere dalla querelle con Schaeuble, sinceramente è un “personaggio” che non citerei mai – per qualsiasi cosa.

Pensa solo a quello che Ti scrivo, ora.

Quando Obama Lo candidò – SCEGLIENDOLO, per capirCi BENE! – al posto di Bernanke – a capo della Fed -, prima che venisse poi scelta la Yellen (era il 7 ottobre 2013: ossia, proprio circa un anno fa!), trovò nella POTENTISSIMA lobby dei banchieri di New York City e di Wall Street i Suoi (“LORO”) più ACERRIMI oppositori. A_C_E_R_R_I_M_I!

Lo ebbi a dire e scrivere – “in esclusiva e in privato” – a Molti “insiders”, oltre che ad alcuni Giornalisti (tra cui un “IN” Italiano che ha la Sua sede lavorativa proprio a N.Y.C., che faceva – e ancora continua a fare, senza avere alcun talento e/o titolo “tecnico”, tra l’altro! – il “saputello”): “Summers, non passerà mai”. Infatti, come si è poi visto, non è passato!

Nel detto non scritto tra (“quei”) Banchieri – che conosco bene – c’è inciso nel DNA: “tutto si può lasciar passare, tranne quando Ti rubano dei dollari sudati sul floor”.

サーファー © Surfer [Saluti di buon inizio settimana – ancora col Sole, tranquilli]

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atomictonto
Scritto il 20 ottobre 2014 at 07:14

Ammesso che sia vera l’ultima dichiarazione di Ewald Nowotny, capo della banca nazionale Austriaca e membro del board BCE, reperibile da piu fonti giornalistiche, direi che in BCE é successo qualcosa di importante.
Venerdi sera Nowotny ha bollato le ultime posizioni di Weidmann su ABS etc. come “affermazioni populiste e illogiche”, in pratica il suo principale alleato e mentore gli ha dato del cretino, pare…

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paolo41
Scritto il 20 ottobre 2014 at 08:50

@finanza,

nessuno mette in dubbio che L. Summers sia uno dei più grossi filibustieri che circolano nel mondo finanziario, ma ce ne sono da tutte le parti, da qualsiasi angolo tu ti giri! Non è certo lui che fa la politica ma è al soldo di chi la fa veramente. Quello di cui sono certo è che la preponderanza della Germania nella gestione della “politica” europea ha finito per dare noia anche perché rischia forti movimenti dissociativi in ambito EU, così come non è gradito un eccesivo avvicinamento della stessa all’est europeo. Sono considerazioni che ho postato due o tre anni fa e si stanno verificando puntualmente.

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