Eccezionali le vendite di case esistenti

Scritto il alle 16:47 da mattacchiuz

Certamente non poteva mancare la ciliegina sulla torta per questa splendida giornata di oggi. E il pasticcere stavolta è Realtor, l’associazione delle agenzie immobiliari americane.

Realtor infatti ha  appena comunicato che nel mese di dicembre sono state vendute, su base destagionalizzata, qualcosa come il 12.3% in più di case rispetto a novembre. Un botto, ma un botto di più.

Eccole qui rappresentate tutte le case che hanno cambiato proprietà durante lo scorso mese. Timidamente accompagnata dall’incremento anche nel volume dei mutui registrato dalla MBA, la curva blu ( lettura a destra in milioni di case vendute ) è letteralmente schioppata verso l’alto, ben sopra ai livelli del 2007-2008, quando ancora invece l’acquisto di una casa era in qualche modo evento postumo al fatto che qualcuno prima facesse un mutuo. Ma in questa fase di straordinaria liquidità, anche le case si acquistano in contanti. E come dubitarne, considerando anche solo i 407 mila dollari che GS paga mediamente in bonus ai propri dipendenti.

Quelli di MS sono molto più sfortunati: 260 mila a cranio.

Solo il decremento del prezzo medio dell’1% potrebbe in qualche modo oscurare la stupenda giornata di sole, ma evidentemente, pagando la transazione in contanti, forse qualcosa scappa… .

Complessivamente l’anno 2010 si dimostra il più debole dal 1997. Con 4.908 milioni di case esistenti vendute, il 2010 si è chiuso con la più rosea prospettiva di ripresa, aprendo le porte ad un 2011 che ci auguriamo tutti essere brillante almeno come il 2005.

Lascia invece un po’ perplessi l’indice della FED di Filadelfia. Pur mantenendosi in territorio talmente positivo da non aver nulla da invidiare ai ruggenti anni tra il 2002 e 2005, quando l’economia creava più di 250 mila posti di lavoro al mese ( per molti mesi ), se ne è uscito sotto le attese, mentre fa ridere che il dato del mese precedente sia stato rivisto a ribasso di quasi il 15%, passando da 24.3 a 20.8. Ma si sa, la ripresa è soprattutto una questione di fiducia e comunicazione. In ogni caso, il numero di oggi indica 19.3, ma risulta assolutamente positivo il sottoindice del lavoro, che passa da 4.3 a 17.6. Fantastico, non ci sono altre parole.

Mattacchiuz

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5 commenti Commenta
Scritto il 20 Gennaio 2011 at 17:09

Veramente strabiliante!
complimentissimi alla macchina da guerra e alle tipografie USA che riescono negli intenti (almeno quello). poi domani…si vreà… 🙄

s66
Scritto il 20 Gennaio 2011 at 17:34

scorte benzine in aumento di altri 4.5 milioni di barili ! è MENO MALE CHE CI STà LA RIPRESA !!!! LADRI chi lo sà questi dati delle case se sono come la benzina ? buffoni .

Lukas
Scritto il 20 Gennaio 2011 at 21:31

Dream effetti del QE 2.0……

    Scritto il 20 Gennaio 2011 at 23:32

    In realtà il QE nella curva non si vede un gran che in quato al programma di riacquisto governativo va in compensazione un generoso aumento del debito pubblico. L’aumento dell’inflazione fa il resto.
    il QE è un modo per mescolare le carte e stampare carta.

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