Criptovalute: quando il BITCOIN è anche uno strumento politico

Scritto il alle 12:42 da Marco Dal Prà

Negli Stati Uniti anche il mondo della finanza sembra prendere Bitcoin per la sua missione originaria, cioè un mezzo per contestare il “malgoverno”. Accade ad esempio in una trasmissione in diretta della CNN dove Travis Kling, un ex portfolio manager ed ora CIO del fondo Ikigai Asset Management, si esprime in questi termini citando Bitcoin:

Bitcoin è una assicurazione contro l’irresponsabilità delle politiche fiscali e monetarie dei governi e delle banche centrali.

Sono frasi molto pesanti, tanto da sembrare un atto di accusa contro la FED e contro il governo americano, anche se l’intervistato parla al plurale. La frase completa di Kling in realtà è questa:

Bitcoin is a non-sovereign, hardcapped supply, global, immutable, decentralized, digital store of value.

It is an insurance policy against monetary and fiscal policy irresponsibility from central banks and governments globally.

Qui oltre ad accusare gli organi statali si comprende come Kling abbia anche una chiara conoscenza delle caratteristiche tecnologiche di Bitcoin: non sovrano (non controllato dalla politica), di emissione limitata (bene scarso), globale (moneta unica senza confini), non modificabile (non falsificabile, né manipolabile), decentralizzato, riserva di valore digitale.

L’intervista non è proprio recente, è dello scorso 13 Settembre, ma purtroppo era finita nel dimenticatoio (….del mio Hard Disk), ma mi è sembrato opportuno riportarla anche se non arriva tempestivamente.

Per certi versi l’intervista, che è andata in diretta su una trasmissione di economia e finanza piuttosto seguita, potrebbe essere interpretata anche come una sorta di invito a fare di meglio lanciato verso la FED e verso l’amministrazione Trump, ma non lo possiamo sapere. Sappiamo invece che Kling, come si legge in un suo tweet dello scorso 28 Maggio, non è molto contento di come stanno andando le cose nel contesto generale ….

I banchieri centrano non hanno un piano per terminare il più grande esperimento di politica monetaria della storia umana

Facendo 1+1 è quindi facile comprendere come questo fondo di investimento stia interpretando Bitcoin: un sistema per mettersi al riparo dalle politiche fiscali e monetarie degli Stati Uniti, delle quali evidentemente non sono soddisfatti.

 

 

Forse ci sarebbero altri paesi del mondo, dove la politica langue, nei quali lanciare questa minaccia… ma preferisco non fare nomi.

Un saluto cordiale a tutti.

 

Link Utili

Podcast “Perché il denaro sta morendo e quale sarà il suo futuro. W il denaro sano e onesto” – con Roberto Gorini .

 

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