CRIPTOVALUTE: per investire ci vuole consapevolezza – Prima Parte

Scritto il alle 11:47 da Marco Dal Prà

Cosa vi può capitare se investite nelle criptovalute senza sapere cosa c’è sotto ? Cosa succede a fidarsi di certe proposte apparentemente serie? Cerchiamo di impararlo da una storia realmente accaduta.

 

Pronto, buongiorno, perché non investe in Bitcoin?

Siamo nell’autunno del 2019, in un paesino del nord Italia. Il sig. Mario, il nome è di fantasia, è una persona che ha qualche risparmio messo da parte e che un bel giorno riceve una telefonata.

E’ una società di brokeraggio con base a Cipro che gli chiede cosa ne pensa degli investimenti in valute estere.

Il sig. Mario ha avuto già un’esperienza in merito, molto negativa, e quindi risponde prontamente “no grazie”, ma l’interlocutore non demorde e propone qualcosa di completamente nuovo. Gli spiega che investendo in criptovalute ci sono ritorni del 20% in pochi mesi e si tratta di una tecnologia alla portata di tutti, per la quale si può fare tutto da casa, dal proprio PC. E poi con la loro assistenza sarà tutto facilissimo.

Il nostro sig. Mario, che ha sentito parlare di Bitcoin decide di fare il passo, così la procedura prende il via. Si comincia quindi con la parte burocratica, molto formale, necessaria per iscriversi ad una piattaforma per l’acquisto di Bitcoin e di Ethereum, con sede in Polonia. Le procedure di iscrizione, dette anche AML e KYC, sono così serie che il nostro ignaro investitore si convince che tutto sia molto serio ed ufficiale, compresa la società di brokeraggio.

Passano i giorni e tutto sembra andare perfettamente; le crypto, Bitcoin ed Ethereum, vengono acquistate con gradualità, nell’arco di tre mesi, per un importo complessivo di 10.000 €, cifra che viene spesa usando alcune carte di credito. La piattaforma polacca rilascia anche regolari fatture, quindi non c’è nulla da dubitare. Soltanto che ad un certo punto la società di brokeraggio chiede al sig. Mario di versare altri soldi se vuole indietro i suoi 10.000€, cosa che insospettisce il nostro “investitore”, che si rifiuta. A questo punto i nostri broker spariscono incolpando lui stesso di non versare la cifra pattuita.

Dove sta l’inganno ?

La società di brokeraggio (ovviamente fasulla) ha sfruttato il fatto che il sig. Mario non conosce nulla della tecnologia delle criptovalute.

Bastava sapere come funziona un qualunque wallet e la truffa sarebbe stata subito sventata.

Bitcoin ed Ethereum, infatti, sono state regolarmente acquistate ma poi, come da istruzioni che gli hanno dato i malintenzionati, sono state depositate in un wallet in mano ai truffatori.

Il sig. Mario, senza poter rendersi conto di quello che stava facendo, le ha versate in un conto (nel gergo si chiama indirizzo) a loro favore, come quando si fa “beneficenza”.

La società polacca pertanto ha fatto il proprio lavoro correttamente. Ora, anche se Bitcoin ed Etheruem sono tracciati “a vita” nella Blockchain, sarà difficile venirne a capo. E’ vero che nel caso di furti con tanti zeri i grossi exchange collaborano con le forze dell’ordine di tutto il mondo, come si è visto nel recentissimo caso Bitfinex contro un pirata informatico che aveva truffato un’azienda britannica per quasi 1 Milione di Dollari, ma data la cifra che ha perso il sig. Mario, la pratica passerà sicuramente tra le ultime posizioni.

 

Cosa succede ad improvvisarsi investitori crypto ?

La lezione che si impara dalla disavventura del sig. Mario è chiara: “si rischia di perdere tutti i propri soldi”. E purtroppo questa non è l’unica storia di cui ho avuto notizie.

Non per niente nel Maggio 2019 ho presentato una proposta di regolamentazione alla CONSOB, quantomeno per i token emessi dalle start-up.

Come ripeto da sempre, le criptovalute sono nate come mezzi di scambio, come monete alternative e non come strumenti da investimento. Ciò non toglie che ci sono persone che ci fanno “trading”; c’è chi lo fa con il Dollaro e chi lo fa con Bitcoin, ma bisogna essere in grado di farlo.

E soprattutto bisogna saper capire cosa si sta facendo, per evitare di cadere nella truffa quotidiana. Con il mondo Crypto, informatica o economia non vi possono essere di aiuto. Per fare un paragone, se sapete andare per la strada in bicicletta non significa che sapete guidare l’automobile. Nemmeno se si percorre la stessa strada.

E non è tutto….

Anche acquistare Bitcoin o altre crypto per tenerle a lungo termine nasconde delle insidie, soprattutto per la gestione della sicurezza, come accaduto di recente al noto investitore Peter Shiff, che ha perso (temporaneamente!) la password per accedere ai suoi bitcoin.

 

Bitcoin for Finance

Bitcoin for Finance è un titolo forse provocatorio, ma è l’idea per un seminario, lungo una decina di lezioni, che ho deciso di fare perchè ho visto troppa gente perdere cifre importanti e perché in internet vedo ancora tanta pubblicità di “fregature”. Ma proprio tanta.

Potevo (volevo) scrivere un libro (anzi, è mia moglie che voleva), ma il seminario è più immediato e mette docente e partecipanti in contatto diretto, possono interagire e possono crescere assieme nel percorso formativo.

Il seminario inoltre ha il sostegno organizzativo di un gruppo di persone che si occupa di formazione nel settore delle criptovalute già da tempo. L’idea è di andare online attraverso il portale Docety a breve e con cadenza settimanale.

Volete a tutti i costi guidare un’automobile ? Studiate il codice della strada e fate dei corsi di scuola guida. Volete a tutti i costi investire in criptovalute? Dovete studiare e documentarvi. Non c’è un’altra strada più facile.

Naturalmente io non parlerò né di trading nè di investimenti, che non sono settori di mia competenza.

Io ci sarò per spiegare le basi tecnologiche delle criptovalute, cioè cos’è il software open source, come funziona la Blockchain, i wallet e soprattutto approfondiremo con esempi pratici; vedremo come funzionano i portali di acquisto o vendita e come si distinguono dai siti ingannevoli. A breve pubblicheremo una scaletta completa.

Si accettano anche proposte e idee per argomenti da trattare durante le lezioni.

Il taglio dei seminari non sarà tecnico, ma al contrario sarà commisurato per coloro che vengono dal mondo finanziario, bancario, assicurativo e dalla borsa.

Per eventuali aggiornamenti, mi potete trovate su Likedin (link qui) o Twitter (link qui).

 

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