CRIPTOVALUTE: dove e come si comprano i BITCOIN – Seconda Puntata

Scritto il alle 11:00 da Marco Dal Prà

Dove si posso comprare i bitcoin ? Come si cambiano gli Euro in criptovalute ? Si può fare viceversa?

Sono domande alle quali cercherò di rispondere con alcuni specifici articoli. Nella prima puntata ho spiegato i wallet, i software che tengono archiviate le vostre criptovalute o meglio, le loro chiavi di accesso; In questa questa seconda puntata inizieremo a vedere da vicino quali sono i sistemi per comprare o vendere bitcoin, sia per chi vuole avvicinarsi alle criptovalute per conservarle a lungo termine sia per i professionisti che si occupano di trading.

Per chi non ha ancora letto la prima puntata, vi invito alla lettura (LINK QUI), altrimenti vi mancano alcuni concetti fondamentali. Come ho già avuto modo di scrivere, prima di comprare il latte, dovete avere un frigorifero dove conservarlo. E questo vale anche per Bitcoin.

 

Attenzione alle fregature “legalizzate”

Prima di proseguire, come al solito devo ricordarvi che la rete è piena di insidie. Ad esempio ci sono siti stranieri tradotti in lingua italiana che sembrano siti di informazione ma che in realtà sono siti che pubblicizzano piattaforme specifiche.

Si tratta di portali che parlano costantemente e ripetutamente di alcuni “servizi” di investimento (ad esempio i CFD)  e che  giustificano queste indicazioni con frasi subdole o informazione palesemente false sulle criptovalute.

Ad esempio danno dei truffatori alle piattaforme diverse dai loro “sponsor”, anche se si tratta di piattaforme legalmente autorizzate dagli organi preposti come la SEC, la US CFTC, o il New York State Department of Financial Services. Oppure ancora, raccontano che gli exchange di criptovalute applicano commissioni altissime. Si tratta di una notizia assolutamente falsa, divulgata ad arte per invitare gli investitori ad usare certe piattaforme piuttosto che altre. Vediamo quindi come evitare questi tranelli.

 

Modalità di Acquisto e Scambio

Bene, ora vediamo brevemente quali sono i principali metodi per acquistare o scambiare bitcoin o altre criptovalute. Spero di non dimenticarmene nessuna; vediamole quindi dai più semplici ai più evoluti tecnologicamente:

  • Tramite un amico che ne ha già;
  • Usando un ATM (una sorta di bancomat per bitcoin);
  • Usando una piattaforma di custodia come Conio;
  • Registrandosi presso un “Exchange“, cioè un cambiavalute ufficiale che tratta le crypto come ad esempio Coinbase o Bittrex o The Rock Trading;
  • Usando una piattaforma “di garanzia” che agevoli lo scambio di criptovalute tra persone, come ad esempio Local Bitcoins, Bisq o Paxful.

 

Non da sconosciuti

Acquistare bitcoin – o criptovalute in generale – da persone che non conoscete è assolutamente sconsigliato. Potrebbe trattarsi di una persona che sia in grado di truffarvi simulando una vendita di criptovalute e poi sparire con i vostri Euro (potrebbe anche essere qualcuno che riesce temporaneamente ad ingannare il vostro wallet con una sorte di “frode” informatica).

Inoltre, potreste ricevere bitcoin che in qualche modo sono stati frutto di un furto o di traffici illeciti, cosa che in un primo momento non potete controllare, ma che un giorno l’autorità giudiziaria, tramite ad esempio i servizi di Chainalysis, potrebbe scoprire. Meglio quindi evitare gli sconosciuti.

 

Prima Opzione – Da un Amico

Il modo più semplice di comprare bitcoin – o criptovalute in genere – è di acquistarle da una persona che le abbia già. Certamente deve trattarsi di una persona che conoscete e della quale vi fidate. Supponiamo quindi che il vostro amico Paolo abbia dei bitcoin e sia disposto a vendervene l’equivalente di 20€. Bene, nel momento in cui scrivo, dando 20€ a Paolo, lui dovrebbe trasferire nel vostro conto l’importo di circa 0,003 bitcoin.

Per fare questa operazione basta che acquirente e venditore usino il proprio smartphone : voi gli fate vedere il QR-Code del vostro Wallet Bitcoin, mentre il vostro amico Paolo lo inquadrerà con la sua fotocamera.

Un altro sistema è quello di prendere (copiare) l’indirizzo Bitcoin del vostro wallet ed inviarlo via SMS o Mail al vostro amico Paolo.

Non fatevi troppi problemi di sicurezza: questo è l’indirizzo per depositare; chiunque trovi questo indirizzo non può utilizzarlo per rubare i vostri bitcoin.

Semmai si genera un problema di Privacy, perché chiunque può vedere quanti bitcoin ci sono dentro quell’indirizzo, ecco perché i Wallet, ad ogni operazione, trasferiscono il vostro saldo ad un altro indirizzo (sempre all’interno dello stesso wallet). E’ come se chiunque potesse vedere il saldo di un qualsiasi conto bancario semplicemente usando il codice IBAN: costituirebbe un serio problema di privacy. Ecco perché i wallet ad ogni operazione spostano tutti i fondi da un indirizzo ad un’altro, per evitare che qualcuno associ un indirizzo con una persona.

Tornando all’operazione di scambio, ricordo che questo sistema funziona in entrambi i versi, cioè potete anche voi stessi vendere o trasferire ad un vostro amico delle criptovalute (o frazioni).

E’ un rapporto tra persone, uno scambio, o persino un baratto; si tratta di uno scambio come fate con un amico se gli vendete (o gli comprate) una bicicletta usata.

 

Pillole di Blockchain

Ogni criptovaluta ha la sua blockchain (il database dove sono registrati i pagamenti) nella quale gli indirizzi dei “conti correnti” sono completamente diversi dalle altre blockchain, anche se sono gestite dallo stesso wallet, cioè dalla stessa App. Non cercate di inviare Bitcoin ad un indirizzo di Bitcoin Cash o ad un indirizzo Ethereum o Ripple: rischiate di perderli.

 

Sicurezza informatica e… beneficenza!

Relativamente alla sicurezza informatica, con le criptovalute la nostra attenzione deve sicuramente aumentare di livello. In questo campo stanno nascendo “virus” più subdoli, se non anche, come li chiamo io, “simpatici”.

E’ il caso di un virus molto carino che solitamente non fa nulla; quando però fate Copia-Incolla (ad esempio con Control-C e poi Control-V) con l’indirizzo di una criptovaluta, il programma pirata si sveglia e… ed sostituisce l’indirizzo del destinatario con l’indirizzo del conto dell’hacker. In pratica se non controllate bene l’indirizzo del destinatario prima di inviare le vostre crypto rischiare di fare beneficenza! Le operazioni con le criptovalute, infatti, non sono “reversibili”.

 

Seconda Opzione: ATM

Il secondo sistema che potete usare per acquistare criptovalute è di utilizzare gli sportelli ATM (dall’inglese Automated Teller Machine) detti anche “bancomat” bitcoin.

Ci infilate le banconote, fate inquadrare allo scanner lo schermo del vostro cellulare con il QRCode del vostro Bitcoin Address (come con l’amico Paolo), ed il terminale dopo alcuni minuti accredita nel vostro wallet l’equivalente degli Euro versati in Bitcoin o altra criptovaluta.

Ce ne sono solo per la vendita, ma alcune funzionano in entrambi i versi, cioè possono cambiare le cripto in Euro.

In Italia ce ne sono quasi un centinaio, molti dei quali si possono individuare tramite il portale Coinradar. Generalmente, per rispettare le direttive Know Your Customer (KYC) e Anti Money Laundering (AML), è necessario registrarsi preventivamente sul portale del gestore della macchina con le proprie credenziali.

Se avete installato un wallet nel vostro cellulare, usare un ATM per acquistare alcune criptovalute è un buon modo per fare qualche prova, per sperimentare il funzionamento del wallet e delle criptovalute. Potete mettere una cifra modesta, ad esempio 15/20€, e poi trasferirne una parte nel wallet di un amico o della propria ragazza.

Le cripto acquistate non sono soldi persi: potete sempre usarle per ricaricare una gift card Amazon con potali quali Egifter.com o con bitrefill.com

Attenzione che le commissioni sono molto alte, anche il 10%.

 

Terza Opzione: Conio

Conio è una piattaforma italiana (link qui) per acquistare facilmente bitcoin con carta di credito o bonifico bancario tramite una App per cellulare che è a tutti gli effetti un Wallet. Potete sia vendere che comprare e le commissioni sono inferiori al 2%. Il wallet Conio funge anche da servizio di custodia : significa che se perdete il cellulare hanno una copia delle password (su server Offline) che vi permettono di riprendere l’accesso ai vostri fondi.

Anche se l’applicazione è molto completa, non è uno strumento per trading, ma è un ottimo punto di partenza per chi inizia da zero.

Da notare che essendo un Wallet, una volta che avete convertito i vostri Euro in bitcoin (anche 50€) poi potete trasferire altri bitcoin all’interno del wallet Conio a partire da altri wallet o dalle piattaforme di trading.

L’azienda è regolamentata e quindi segue le procedure Know Your Customer (KYC) e Anti Money Laundering (AML), pertanto per attivarlo sono necessarie le procedure di riconoscimento dell’identità come per un conto corrente bancario.

Potrebbe sembrare banale, ma questo elemento è importante in caso di decesso del cliente, oppure se perde la memoria per un incidente o altro, perché gli eredi possono chiedere il ripristino delle password, cosa che altrimenti sarebbe impossibile. E’ accaduto recentemente con la scomparsa del titolare di un exchange, per il quale sono andati “perdute” criptovalute per oltre 100 milioni di Dollari.

Anche per Conio, comunque, si tratta di servizi bidirezionali, cioè sia di acquisto che di vendita; inotre il wallet permette di tutti o parte dei propri bitcoin verso altri wallet non legati ad aziende in particolare (quelli visti nella prima puntata).

Qui su Intermarketandmore è disponibile la trascrizione di una intervista al responsabile di Conio, Christian Miccoli, (Link qui).

 

Ricapitolando

In questa puntata abbiamo visto che le criptovalute in generale si possono acquistare direttamente da altre persone, oppure tramite sportelli bancomat (ATM bitcoin), o con servizi di custodia.

Nelle prossime puntate vorrei parlare delle piattaforme di scambio, gli Exchanges , che sono più adatte a persone che operano già nei mercati finanziari, dei wallet hardware ed infine di alcune delle piattaforme decentralizzate per lo scambio di bitcoin e criptovalute.

 

Nota Auto-Biografica

Solitamente scrivo questi articoli nei ritagli di tempo, mentre sono seduto in divano… con mio figlio piccolo che mi salta da una parte all’altra e con mia moglie che mi elenca le riparazioni arretrate da fare in casa. In queste condizioni è facile che mi perda alcune delle cose che mi piacerebbe spiegare. Sto quindi pensando di organizzare per il 2020, con un amico che ha esperienza nel campo, dei corsi online interattivi, in modo cioè che mi possiate fare anche delle domande in diretta. Corsi che saranno sia per semplici curiosi che per addetti ai lavori. Seguiranno ulteriori informazioni.

 

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