Come deve comportarsi l’investitore accorto

Scritto il alle 14:55 da Danilo DT

Barron’s Confidence Index, Mutual Fund Cash Index, e valutazioni logiche su quanto sta accadendo, dopo i downgrading massivi

Se mi giro indietro e guardo quanto è successo in questa settimana…beh non c’è che dire! Il mondo riserva sempre delle sorprese che hanno dell’incredibile!
Forse l’investitore ed il lettore si è lasciato travolgere dai tanti fatti ed avvenimento di questi ultimi 8 giorni e non ha appreso in pieno quanto è successo. Lasciando da parte la tragedia della Costa Concordia, la notizia del week end scorso è stata ovviamente il downgrading massivo, con il rating Italia di S&P che scende di 2 gradini e passa a BBB+.

Ma ragioniamo un attimo:

1) ci tagliano il rating di due livelli (certo, ce lo aspettavamo come ci aspettiamo il downgrading di Fitch nei prossimi giorni) ma il BTp addirittura recupera terreno

 

2) Iniziano a girare tra le banche d’affari USA software per la contabilizzaio dell’Euro più altre valute ex Euro. Quindi qualcuno sta pensando ad una rottura dell’Eurozona, con un ritorno alle vecchie valute.

 

3) Mario Draghi dice: “Ragazzi, la situazione è Gravissima”. Impossibile negare l’evidenza, Draghi lo fa per monitorare ma anche per stimolare i governi ad essere più attivi nell’Eurolotta all’Eurosussistenza dell’Eurosistema. Ma con parole del genere, uno potrebbe anche pensare che forse ci sono problemi molto più seri di quanto si possa pensare… Ma le borse e le banche ci piantano un rally che non vedavamo da un bel po’.

 

4) Il salvagente Europeo, o se preferite il Fondo Salva Stati EFSF subisce un downgrading. E’ una cosa decisamente negativa ed è comunque uan conseguenza del downgrading della Francia. Ma il mercato se ne infischia. Come se tutto fosse già scontato.

5) Il Portogallo è diventato Junk Bond e si candida ad essere la Grecia del futuro. E anche questo era previsto? Noi lo avevamo adocchiato da tempo, ipotizzando proprio in grecia, Portogallo ed Irlanda le tre nazioni da evitare come la peste. Vedremo se il futuro ci darà ragione.

Il post di oggi sulle banche europee ha messo in luce un miglioramento tecnico per il settore bancario. Ma se veramente, come mi dice l’amico anonimocds nei nostri vari scambi di opinioni via email, non ci fosse un cambiamento del “mood” sul settore e sui mercati?

Preferisco in questo caso parlare però di rally e non di vera inversione di mercato, in quanto ci sono ancora troppi fattori che mi mettono in guardia da eccessivi entusiasmi. Un rally che potrebbe ancora proseguire un po’ prima di una nuova fase correttiva.

E allora, come mai abbaimo avuto questo rally?
Innanzitutto una “causa” di questo rally. Si chiama BCE, proprio come ha fatto al FED tempo fa per “gonfiare” il mercato USA. Con il suo LTRO ha ridato fiato al sistema. Ma non ha risolto i problemi ed ha (come sempre) comprato tempo rinviando il problema.

E poi ci sono Gli USA. L’ECRI index è stato ampiamente discusso nei giorni scorsi. Da queste analisi ci risulta abbastanza improbabile il ”decoupling” degli USA dal resto del mondo. Quindi se l’Europa va in recessione, gli USA non potranno che indebolirsi, sostenuti come sempre da quella forma di ricchezza artificiale prodotta dalla macchina governativa, senza però creare le fondamenta per una reale e solida crescita economica.

Andando a prendere qualche indicatore, mi hanno incuriosito parecchi un paio di grafici che mi ha segnalato l’amico John Ludd, che avete sicuramente avuto modo di conoscere come commentatori.
In primis, il Barron’s Confidence index.

Barron’s Confidence Index

Questo grafico rappresenta la comparazione dei rendimenti medi tra i titoli High Yield e merito creditizio basso, confrontati con i titoli high grade, ovvero i super solidi , i porti sicuri. Quando questo indice scende, significa che la fiducia sull’economia (alla faccia dei vari sondaggi che lasciano il tempo che trovano) diminuisce.

Oltre a questo indice, sempre John Ludd mi segnala questo altro interessante grafico.
Oltre al grafico dello SP500, trovate il livello di cash dei mutual funds.

Il grafico mette in evidenza che questi mutual funds sono totalmente investiti, e sono appena ad un 0.10% in meno dai massimi storici. E NON casualmente questi massimi sono arrivati in TOP storici per i mercati azionari. Hanno comprato di tutto: equity, commodity, bonds. Ecco cosa mi scrive lo stesso John Ludd come commento:

l’indice di liquidità dei Mutual Funds rappresenta il livello di cash nei fondi pensione, che come puoi vedere è al minimo storico. Sono FULL INVESTED e di solito questo è un indicatore molto pericoloso, perchè azzera il loro margine di manovra.
Ricordiamo che i fondi pensione DEVONO realizzare performance attorno al 7% annuo per garantire le prestazioni promesse. Negli ultimi anni hanno sottoperformato decisamente e ora, per poter recuperare il terreno perduto, si sono buttati sulle materie prime attraverso gli indici confezionati dai banditi di GS. Quindi ecco una delle molle che hanno fatto scattare i prezzi delle commodities (l’altra è la crescita in Asia mentre l’efficienza e la bassa crescita portano USA e EU a usare meno materie prime).

Già, aumento delle materie prime senza però crescita economica. Con redditi in calo e deflazione in atto… Ma l’economia non funziona così. Per lo meno un’economia sana… E questa sarà la bomba che farà saltare il sistema!

Che dire se non che concordo in toto con John Ludd.

Morale quindi sempre uguale: il rally ci può stare, sono movimenti di breve che in un mercato così volatile sono quasi normali (target di breve per lo SP 500 area 1320-1340?) ma facciamo attenzione. L’investitore accorto deve essere ben cosciente di trovarsi in un momento storico ed economico molto particolare. E la prudenza, alla lunga, non potrà che pagare.

Stay Tuned!

DT

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26 commenti Commenta
estx
Scritto il 20 gennaio 2012 at 15:31

Beh intanto nessuno può dire se l’s&p si fermerà a 1320/1340…se dovesse continuare a salire?
Allora potremo parlare di cambio di tendenza?
A quel punto i problemi ci saranno ancora, magari piu gravi.
E se l’S&p dovesse superare i 1370, che si fa? Si sta sempre a guardare perchè tanto è bolla e prima o poi scoppia?

E’ una domanda la mia. Solo una domanda.

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lampo
Scritto il 20 gennaio 2012 at 15:33

Bravo DT e John Ludd a sottolineare che si tratta probabilmente solo di un momentaneo cambio di umore… anche per la rotazione sul settore bancario che aveva raggiunto dei livelli oramai scontati (non ancora scontatissimi…però ).

Il minirally del bancario ha gettato conseguentemente euforia sul resto (ovvero siamo in una fase di notevole irrazionalità…)

Così gli investitori “meno accorti” intrappolati…. saranno in numero inferiore :wink:

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quacula
Scritto il 20 gennaio 2012 at 15:43

COme dicono gli inglesi: Easy Tiger!!

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estx
Scritto il 20 gennaio 2012 at 15:43

lampo,

Lampo obiettivamente…per ora è rimasto intrappolato chi si è messo short…e questa al momento è l’unica certezza! :wink:

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Scritto il 20 gennaio 2012 at 15:51

estx@finanza,

Alla tua domanda si può SOLO (secondo me) rispondere in un modo.
Ovvero SEGUIRE LA TENDENZA.
Essere testoni, testardi e convinti delle proprie argomentazioni può essere importante ma poi il mercato è guidato da altri fattori. E quindi, la situazione è negativa dal punto di vista macro. E questo lo abbiamo illustrato con un numero di post…che non saprei quantificare. E quando arrriverà la correzione? Beh, lo scopriremo.
Per ora è importante sapere cosa ci spetta. Nel frattempo si segue la corrente.
Punto.
;-)

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pinco14
Scritto il 20 gennaio 2012 at 15:54

Altro grande post
Complimenti a DT e John Ludd

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estx
Scritto il 20 gennaio 2012 at 15:57

Dream Theater,

Ah ecco…:wink:

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john_ludd
Scritto il 20 gennaio 2012 at 16:00

estx@finanza,

Oggi probabilmente chi è short lo è in modo sistematico cioè è entrato short perché ritiene che nel medio il mercato scenderà come una pera e si prende le perdite iniziali. Cioè è come uno che tempo fa quando il sole era altro nel cielo andava lungo e se poi nel breve si scendeva tanto poi saliva… solo dall’altra parte. Chiaro che hai la massa del mercato contro, gente che vive nel credo della prossima inondazione della FED… che non verrà finchè lo S&P 500 è sopra 1100 e il petrolio sopra 80 $. I segnali sono sempre più bizzarri, oggi sale la nostra borsetta piena di banche non meno fallite di ieri e scende il petrolio… che ci vuoi fare… io preferisco farmi un giro fuori con il cane.

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lampo
Scritto il 20 gennaio 2012 at 16:11

estx@finanza,

Indubbiamente hai ragione…
Il mio commento non era intenzionale a prendere posizione short… volevo solo intendere che aprire una posizione long in questo momento, con tutte le incertezze che esistono, è probabilmente un forte azzardo (vale la pena mettere così a rischio il proprio capitale?)

Poi non metto in dubbio che ci sia chi sa guadagnare molto bene anche in queste situazioni (beato lui!).

Io preferisco più il lungo termine (mesi, anni per intenderci), possibilmente in mercati che rispondono più alla macroeconomia, salvo qualche puntatina short… giusto per rallegrare un po’ la movimentazione. :wink:

Il problema attuale è che “dalle nostre parti” vedo sempre meno legame tra mercati azionari (e non solo) e dati macroeconomici.

D’altronde come dice giustamente DT, bisogna prenderne atto e seguire il trend… ma preferisco seguire il trend di mercati… diciamo più “prevedibili”. :mrgreen:
Poi a dirla tutta… non sono uno che ama seguire il trend (forse per questo adoro gli indicatori di DeMark)… sono sempre stato e sono tutt’ora un bastian contrario! 8)

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maurobs
Scritto il 20 gennaio 2012 at 16:18

lampo,

“Poi a dirla tutta… non sono uno che ama seguire il trend (forse per questo adoro gli indicatori di DeMark)… sono sempre stato e sono tutt’ora un bastian contrario! ”
scusa l’ignoranza…..mi chiarisci la frase?perchè gli indicatori di DeMark sono contrarian?

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ob1KnoB
Scritto il 20 gennaio 2012 at 16:42

kraMeD id irotacidni

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gremlin
Scritto il 20 gennaio 2012 at 16:42

[Reuters] Italy risks worst environmental disaster in 20 years

non è citata la fonte
i future hanno reagito subito ma poco
dovrebbe riferirsi all’ex isola del giglio

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lampo
Scritto il 20 gennaio 2012 at 16:50

maurobs@finanzaonline,

Diciamo che molti suoi indicatori servono per individuare in anticipo la potenziale inversione di un trend… per cui non sono degli indicatori “classici” che seguono il trend prima di fornire un segnale.

Nel caso del TD Sequential (aggressive o normale) possono dare il segnale di inversione in anticipo rispetto all’effettiva inversione, sfruttando quindi la fase “potenzialmente” più profittevole (perché più veloce in termini di volatilità) della eventuale salita o discesa.

Poi ovviamente, come tutti gli indicatori, forniscono anche molti falsi segnali: la bravura dell’investitore sta proprio nel discernere, mediante altre analisi (macroeconomica, intermarket, ecc) quali siano affidabili e quali no :mrgreen:

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gremlin
Scritto il 20 gennaio 2012 at 16:52

oggi bund crollato sulle voci di possibile accordo sul debito greco

ma quante volte le abbiamo sentite queste voci? e le smentite?

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lampo
Scritto il 20 gennaio 2012 at 17:02

gremlin,

Se la fonte è questa:
http://www.reuters.com/article/2012/01/20/us-italy-ship-environment-idUSTRE80J17Z20120120

non mi preoccuperei molto, visto che è la riedizione di quanto affermato in questa:
http://www.ansa.it/mare/notizie/rubriche/crociereetraghetti/2012/01/18/visualizza_new.html_46201560.html

che era molto più ottimistica.

IL POTERE DEI MASS-MEDIA… :roll:

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maurobs
Scritto il 20 gennaio 2012 at 17:09

lampo,

thanks andrò a studiarmeli un poco per capirci qualcosa….c’è qualcosa in rete free per approcciarsi che tu sappia?

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candlestick
Scritto il 20 gennaio 2012 at 17:17

Da qui a 6 mesi neanche più l’oro sembra essere un gran investimento, anche se nel lungo potrebbe rivelarsi ancora valido… ciò è ben rappresentato qua:
http://www.leapfuture.blogspot.com/

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_andy_
Scritto il 20 gennaio 2012 at 17:24

nulla da aggiungre DT. Hai detto tutto…

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rulloclash
Scritto il 20 gennaio 2012 at 17:30

Hei, buona!
puoi darmi un consiglio, se sei disponibile sono su G sms.
Grazie.

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gremlin
Scritto il 20 gennaio 2012 at 17:32

lampo,

grazie, ho visto
in effetti siamo bombardati da notizie e mezze notizie
per il giglio ancora nessuna novità
sul debito greco ho trovato solo questo
http://www.bloomberg.com/news/2012-01-20/greek-debt-agreement-falls-far-short-of-what-s-needed-to-save-euro-view.html
analisi comunque interessante: haircut subito 70% grecia + 40% portogallo e l’euro avrebbe vita lunga

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zanella51
Scritto il 20 gennaio 2012 at 17:39

come sempre articolo chiaro ed esaustivo.
complimenti
a breve una donazione

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lampo
Scritto il 20 gennaio 2012 at 17:41

maurobs@finanzaonline,

Se cerchi approfonditamente…
Comunque a scritto diversi libri che trovi tranquillamente, anche se un po’ datati. C’è uno recente di un suo “spasimante” dal punto di vista degli indicatori ovviamente: Jason Perl.

Ti consiglio però di partire dai testi di DeMark… visto che quello di Perl riassume molte cose, perdendo molti aspetti secondo me interessanti.

Se chiedi a DT mia e-mail… ti posso dare maggiori informazioni in privato.

Scusate per l’OT.

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maurobs
Scritto il 20 gennaio 2012 at 19:15

grazie Lampo a questo punto aspetto da DT la tua mail…oppure devo richiedertela Dream in privato?

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    Scritto il 20 gennaio 2012 at 19:29

    Voilà piccioncini! Messi in contatto via email!

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cesarito
Scritto il 20 gennaio 2012 at 21:25

Sono un investitore accorto, e mi rendo conto che ci troviamo in un momento particolare.
Quindi, cash e basta.
In che valuta e perché?

;-)

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Scritto il 21 gennaio 2012 at 12:22

A proposito di Investitore Accorto, consiglio questo articolo di Francesco Caruso:
http://www.francescocaruso.ch/la-sindrome-concordia-la-gaussiana-dei-mercati/

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