BANCHE ITALIANE: sono solide, quindi tutto bene!

Scritto il alle 11:56 da Danilo DT

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Il nostro listino sta letteralmente affondando grazie alle performance non cero entusiasmanti delle banche italiane e dei titoli finanziari in genere, che hanno un peso sul listino determinante.
Ma noi possiamo stare tranquilli, i nostri istituti di credito sono solidi. E ce lo ha detto il gran capo di Bankitalia Visco non più tardi del week end scorso.

«Le banche italiane sono ben patrimonializzate, anche grazie all’azione prudente e pressante della Vigilanza italiana e, da più di un anno della vigilanza europea». E quanto ai crediti deteriorati che gravano nei loro bilanci, «sono ampiamente coperti da svalutazioni e garanzie» mentre la crescita, che quest’anno e nel 2017 potrebbe attestarsi all’1,5%, favorisce una ripresa della redditività, tanto per le banche quanto per le imprese. Nel suo intervento al Forex di Torino, il governatore della Banca d’Italia rassicura gli operatori finanziari, con i nervi un po’ scossi per effetto di quei movimenti bruschi dei mercati azionari avvenuti nelle ultime settimane. (Source)

Ma allora di cosa ci preoccupiamo? Siamo tranquilli no?
E poco importa se poi in modo molto sottile, si chiede anche l’intervento dall’estero, andando quindi a liberare quei vincoli che volevano un sistema bancario italiano ben poco legato allo straniero e molto indigeno.

ROMA (Reuters) – Il consolidamento del settore bancario italiano per avere meno istituti, ma più solidi, può avvenire anche con la partecipazione di gruppi stranieri. Lo ha detto il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, intervenuto al Copasir, il comitato parlamentare di controllo sulla sicurezza, secondo quanto riferito da due fonti che hanno partecipato all’incontro. “L’importante è la stabilità delle banche italiane, anche con gruppi stranieri”, ha detto una fonte riportando le parole del ministro.

Certo, l’importante che il sistema bancario sia salvo. Ma tanto siamo tranquilli no? Ma si, dai, siamo tranquilli…
E poco importa se un sistema finanziario solido e ben radicato, possa regalare agli azionisti ed ai risparmiatori certi numeri. Eccovi il meglio del peggio di questo  2016.

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Ah, dite che è colpa dell’Europa? Si forse si…Mi spiego meglio. Una regola europea potrebbe trasformare i titoli di Stato da risk-free in titoli rischiosi. La scure della Commissione potrebbe abbattersi su Btp e Bonos spagnoli con maggior ferocia e assegnare una ponderazione diversa da zero a quasi tutti i governativi dell’area euro. La proposta, auspicata dalla Germania e in discussione a Bruxelles, continuano a essere oggetto di pesanti critiche da parte dei Paesi cosiddetti periferici.
Questo fatto creerebbe il panico sui titoli bancari e grossi problemi di bilancio per gli istituti di credito.
Che sia il preludio per un haircut? Calma e sangue freddo.

Considero assolutamente insensato trasformare proprio ora i titoli periferici in bond non “free risk” (anche se lo meriterebbe, sia ben chiaro) perché lo troverei molto destabilizzante in un momento di mercato già difficile. Il tema verrà ripreso sicuramente in futuro, ma oggi non è assolutamente il momento giusto.
Anche se, sia ben chiaro, le banche sono assolutamente solide e possiamo stare tranquilli. Giusto no?

Infografica via Corriere.it
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STAY TUNED!

Danilo DT

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10 commenti Commenta
daino
Scritto il 3 febbraio 2016 at 12:28

mah… al momento siamo al panico e al fare di tutta l’erba un fascio!!
Io lavoro per il gruppo intesa e i conti della banca non li conosco, però da questa situazione ne sta guadagnando grazie a flussi in arrivo dall’ mps, quindi che faccia il -20% mi sembra del tutto insensato. Ovviamente sono consapevole che fondi ed etf lavorano sull’indice quindi se si vende italia e banche europee, si vende tutto,

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Scritto il 3 febbraio 2016 at 12:55

daino,

Sono d’accordo con te. Non si fa più distinzione, è un attacco frontale al sistema bancario italiano anche a causa dei timori sulla svalutazione eccessiva dei governativi in pancia alle banche. Dei 400 miliardi di Btp detenuti dalle banche italiane con un assorbimento del 10% del Cet1, ovvero il 10% di 40 miliardi, il surplus di capitale richiesto sarebbe di 4 miliardi. Un valore per cui i nostri istituti di credito potrebbe essere anche capienti. Ma l’effetto collaterale è che il continuo alzare l’asticella del credito sottrae risorse all’economia: 4 miliardi in meno da trasferire alle imprese. Voi mi direte: e chissenefrega? Tanto non prestano! Vero, ma per il mercato sarebbe una bella mazzata.

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サーファー
Scritto il 3 febbraio 2016 at 14:06

Un mercato finanziario, in economia e in finanza è un luogo nel quale vengono scambiati strumenti finanziari di varia natura a medio o lungo termine.

Nei Mercati si svolge attività di compravendita di strumenti finanziari, soprattutto di azioni; il tutto finalizzato a diversi scopi quali ad esempio:

1- finanziamento: cioè permettere agli emittenti di cercare denaro sul mercato;

2- pricing dei titoli: offrire in via continuativa un prezzo ai titoli;

3- liquidità dei titoli: offrire la possibilità di uscire dall’investimento;

4- riduzione dei costi di transazione: la competizione spinge i mercati ad essere più efficienti e quindi a diminuire il prezzo della transazione.

ANCORA CON QUESTA PANNA MONTATA …

ITALIA: SOTTO ATTACCO!

Dopo due giorni diventa stantia – o bien FLAT RATE – e quindi è da buttare nel water.

CESSO – essendo Italiani.

… “Presidente del Patto (dei Mille) è stato nominato Emilio Zanetti (CLASSE, 1931), leader storico della Banca Popolare di Bergamo e del Consiglio di Gestione di UBI Banca, attualmente presidente della Fondazione Banca Popolare di Bergamo.

È stato inoltre istituito un Comitato Direttivo composto da Angelo Radici (presidente della Radici Group), Roberto Sestini (presidente del Gruppo SIAD) e Matteo Tiraboschi (vicepresidente esecutivo di Brembo). “…

_1_ BergamoPost (Redazione, Staff, it), “Ubi Banca, nasce il Patto dei Mille. Per bilanciare il potere di Brescia” – Febbraio 3, 2016
http://www.bergamopost.it/che-succede/ubi-nasce-il-patto-dei-mille-per-bilanciare-il-potere-di-brescia/

… “i cui vertici sono già indagati dal maggio scorso (2014) per ostacolo alle funzioni di vigilanza, truffa e riciclaggio”.

_2_ Il Fatto Quotidiano (Redazione, Staff, it), “Ubi, così ex presidente Zanetti minacciava dipendenti: “O mi rivotate o ai margini”” – Marzo 4, 2015
http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/03/04/ubi-cosi-ex-presidente-zanetti-minacciava-dipendenti-mi-rivotate-margini/1476714/

Altro che mercato – o Mercati delle Bestie (ST. Antonio Abete, prega per Loro – sempre).

In Italia è (del) TUTTO inesistente – se non Vi è (ANCORA) chiaro!

QUANTI ANNI AVETE?

MA DOVE VIVETE E LAVORATE?

E POI VI LAMENTATE – CONTINUAMENTE/QUOTIDIANAMENTE/MINUTAMENTE!

CONTINUARE A

PENSARE,

PARLARE,

SCRIVERE,

che nei Mercati Ci siano dei cecchini contro l’italia e il (relativo) Sistema bancario non fa altro che fare le grazie – e quindi lo sporco giochetto – di questi Signori.

E “Classi”.

NELLE PRIME TRE (3) FILE, ERANO TUTTI RIUNITI, COMPITI ED IN PREGHIERA, VENERDI’ E SABATO SCORSO PRESSO LA SINDONE-FAZIO (noto storicamente – e RELIGIOSAMENTE, per i credenti cattolici cristiani – come “velo pietoso”).

Solitamente se non si fa pulizia nei CESSI, a lungo andare escono le muffe, i cattivi odori; lo sporco. E là rimane. Nei CESSI – che diventano inservibili!

CHE BEN VENGANO I MERCATI!

EVVIVA IL BAIL-IN!

ORA E SEMPRE.

サーファー © Surfer [ST. ANTONIO, pensaCi Tu!]

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Scritto il 3 febbraio 2016 at 14:32

サーファー,

Aspetta, NON voelvo dire che ci sono dei cecchini contro l’Italia. Ci sono stati episodi (vedi MPS) con attacchi chiari. Ma l’attacco è indiretto, quindi è un modello che sotto assedio. IL fatto di dover rivedere anche solo la “solidlità” dei nostri titoli ha degli effetti notevoli sulle nostre banche, la vicenda bad bank idem, cioè si sta mettendo in discussione il discutibilissimo sitema finanziario italiano. Ecco cosa intendevo dire

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gainhunter
Scritto il 3 febbraio 2016 at 20:40

“Una regola europea potrebbe trasformare i titoli di Stato da risk-free in titoli rischiosi. La scure della Commissione potrebbe abbattersi su Btp e Bonos spagnoli con maggior ferocia e assegnare una ponderazione diversa da zero a quasi tutti i governativi dell’area euro.”

La guerra intraeuropea che è in corso dall’inizio dell’UE ha un’altra arma: la burocrazia.

“L’importante è la stabilità delle banche italiane, anche con gruppi stranieri”
Padoan, un altro traditore venduto allo straniero.

サーファー,

Il bail-in doveva essere per tutti dall’inizio, non
– prima salviamo con aiuti di stato le banche che hanno fatto porcate con derivati e prestiti immobiliari
– e scarichiamo sui debiti pubblici i bail-out delle banche che ci interessano
– poi introduciamo l’austerity uccidendo i taxpayers
– e mettiamo restrizioni sul capitale delle banche che prestano sempre meno
– uccidendo ulteriormente i taxpayers
– i quali fanno aumentare le sofferenze
– e alla fine bail-in

C’è gente che fa porcate, che siano gli anglo/sassoni con i derivati o gli italiani con gli intrallazzi? Si sbattono in galera e gli si sequestrano tutti i beni. DOPO, bail-in.

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Scritto il 3 febbraio 2016 at 20:48

Effettivamente non si sta giocando ad armi pari. Se si decide che deve essere il mercato a scremare il bail in doveva essere fatto x tutti dall’inizio. Certo è da ammettere che la nostra politica ha aspettato troppo e adesso ci troviamo in braghe di tela. Solo ieri Padoan ha chiesto all’Europa di posticipare il bail in. Si sapeva da due anni….

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サーファー
Scritto il 3 febbraio 2016 at 23:12

Memoria est Thesaurus omnium rerum et custos

[La memoria è Tesoro e custode di tutte le cose l M. T. Cicero, De oratore (Liber I, paragraph V, verse XVIII) – 55-54 a.C]

“Perdere il passato significa perdere il futuro” [“Wang Shu”, architetto (1963): Urumqi (capoluogo della regione autonoma uigura dello Xinjiang) – Febbraio 2009]

“Quando ho disegnato questa parte[*] pensavo alle Montagne. Non potevo disegnare nulla per la Città perché qui la Città non c’è ancora, ma volevo creare qualcosa che avesse Vita. Alla fine ho deciso di disegnare una Montagna”.

Il Ningbo Historic Museum[*] sorge in un enorme spiazzo vuoto, a Yinzhou, una località della Prefettura nel distretto di Ningbo (nella Provincia dello Zhejiang) che vanta cinquemila (5.000) anni di Storia, ma ha tutto l’aspetto di una Città fondata ieri; il complesso è costeggiato da grandi viali a sei corsie praticamente deserti, con marciapiedi punteggiati da alberi esili e spogli, sparuti cespugli e rari riquadri d’erba giallognola.

Da lontano, le sagome delle nuove torri residenziali e dei palazzi per uffici, tuttora (3 febbraio 2016) in costruzione, sembrano suggerire un futuro fiorente, ma al momento l’area è sospesa in una sorta di limbo temporale in cui il passato è ormai alle spalle, il domani ancora lontano.

-[*]- Vaste porzioni del muro sono composte da frammenti di varie misure, forme e materiali. Vi è, in particolare, un mattone grigio; largo una ventina di centimetri.

“È stato prodotto oltre 400 (QUATTROCENTO) anni fa, durante la dinastia Ming. Si tratta di una misura standard. Questo invece è della dinastia Qing. C’è Gente che ne ha trovati di più vecchi”.

Il più antico risale, infatti, alla dinastia Tang – ossia a MILLECINQUECENTO (1.500) anni fa.

1_§_1 Associazione delle Casse di Risparmio Spa e delle Fondazioni di Origine Bancaria (ACRI, it), “88^ Giornata Mondiale del Risparmio – La sfida della ripresa poggia sul risparmio. Interventi dei Relatori” – Roma: Ottobre 31, 2012

http://www.acri.it/Article/PublicArticle/188/1262/interventi-dei-relatori

Bastano solo le (Loro) foto O facce, se non si ha ne voglia o piacere a leggerLi attentamente – come sempre, comunque, il Sottoscritto l’ha fatto in illo tempo (e che ricordo/a ancora oggi: per filo e per senno).

SEGNO – anche, dicitur!

2_§_2 Associazione Bancaria Italiana (ABI, Vigilanza, it), “ABI response to the (European) Commission discussion paper on the bail-in” – ABI Position paper: APRIL 20, 2012

https://www.abi.it/DOC_Normativa/Vigilanza/ABI%20response%20to%20the%20Commission%20consultation%20on%20bail-in%20-%2020%20aprile%202012.pdf

ossia, TRE (3) ANNI e TRE (3) TRIMESTRI – pieni – FA!

“La scarsa memoria delle generazioni consolida le leggende” – [Stanislaw Jerzy Lec, -X-]

gainhunter

A “Casa” Mia e nel Mio tragitto di “Vita”, Mi hanno insegnato (prima) e poi ho ben compreso (nel mentre), dopo, che prima si pensa a ripulire il proprio “giardino” – attentamente e minuziosamente – e dopo se rimane del tempo, la vigorìa e l’attenzione si volge lo squardo a quello degli Altri.

SEMPRE.

サーファー © Surfer [-X- “Il cane fedele riceve una museruola decorativa” – 1959]

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gainhunter
Scritto il 3 febbraio 2016 at 23:38

サーファー,

Ma mentre si ripulisce il proprio giardino bisogna anche stare attenti che qualcun’altro non se ne impossessi, altrimenti non c’è più niente da ripulire.
Invece in Italia ci sono molti che pensano che sia meglio che qualcun’altro si impossessi del nostro giardino perchè gli altri (gli stranieri) sono bravi, belli e onesti e veranno a ripulircelo loro, con giustamente qualche contropartita. Invece siccome gli altri sono cani come noi, il nostro giardino lo useranno solo per cagarci, e noi avremo ancora di più da ripulire.

Siamo in guerra, da anni. O lo si capisce o la si subisce.
Pulizia all’interno, difesa dall’esterno.

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paolo41
Scritto il 4 febbraio 2016 at 12:11

gainhunter,

giustissimo !!!!! mi fa ridere Padoan quando dice che l’Italia è appetibile per gli investimenti stranieri !!!!! La verità è che le companies straniere sono interessate a comprare le nostre aziende più o meno decotte per spolparle poco a poco sia dal punto di vista tecnologico che di quote di mercato con ovvio graduale riduzione delle risorse umane ed eventuale futura chiusura delle attività.

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gainhunter
Scritto il 5 febbraio 2016 at 08:49

paolo41,

C’è chi sposa il multinazionalismo (e la multiculturalità) per interesse o per ideale, e chi invece dà maggior priorità al territorio. I primi non capiscono che gli ospedali, le strade, la pensione, e tutti i servizi che un’organizzazione territoriale (stato, regione) dà li può dare solo in funzione dell’economia del territorio.
La teoria dell’erba verde del vicino, molto diffusa in Italia, vuole che il multinazionalismo sia un bene perchè, essendo noi incapaci e inferiori dal punto di vista culturale e morale, dando le chiavi di casa al vicino lui potrà aiutarci a sviluppare la nostra economia. Pura illusione.

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