TASSI di INTERESSE: inversione in vista

Scritto il alle 07:56 da Danilo DT

Che sia voluto dai principali banchieri mondiali e dai governi è cosa nota. Ma ormai sembra chiaro che il mercato stia cambiando e quindi anche per i tassi di interesse ci troviamo di fronte ad un momento di grandi cambiamenti.
E’ poi tutto da capire quali saranno gli effetti anche sul mercato azionario, ma questa è un’altra storia. Tanto per cominciare, guardate questo grafico.
Un banale confronto tra il rendimento dei titoli decennali di:

USA
UK
Germania
Giappone

Cosa possiamo notare?

  • USA: rendimento del decennale governativo ai massimi da Aprile 2014
  • UK: rendimento del decennale governativo ai massimi da Gennaio 2017
  • Germania: rendimento del decennale governativo ai massimi da Dicembre 2015
  • Giappone: rendimento del decennale governativo ai massimi da Luglio 2017

Vera inversione oppure solo rally momentaneo? Se a guidare le danze è la FED, c’è il forte rischio che le cose stiamo veramente per cambiare. Inoltre in Europa sembra altrettanto chiaro che il rialzo dell’inflazione possa essere non così temporaneo, soprattutto in un paese come la Germania che “gode” della debolezza del resto dell’Europa del Sud e che, per assurdo, avrebbe già valutato in un quadro non BCE ma con Bundesbank autonoma, di alzare i tassi di interesse.
Morale: occhio ai bond ed ai fondi obbligazionari con duration elevate.

DAVOS – «Continueremo ad avere tassi storicamente bassi ancora per un bel po’, ed è giusto che sia così». Lo ha detto Angel Gurria, segretario generale dell’Ocse, a margine dei lavori del Forum economico mondiale.

«Anche se la Banca centrale europea sta riducendo gli acquisti del quantitative easing, sta ancora comprando titoli e continuerà a rinnovare i bond in scadenza. Abbiamo bisogno che questa flessibilità continui, una normalizzazione monetaria è positiva ma senza troppa fretta», spiega Gurria in un’intervista all’ANSA. [Source]

Volere non sempre è potere. Le banche centrali dovranno adeguarsi ai mercati e il comportamento di Mnuchin e Trump potrebbe anche dover far cambiare molte strategie. Antenne dritte, anche perchè poi l’economia globale non va poi così male. E se fosse reflazione, allora occhio ai rendimenti! E se fosse solo inflazione senza crescita economica, occhio comunque ai rendimenti.

Un’ultima cosa: visto che si parla di inflazione, non possiamo non parlare di quello che resta fortemente correlato, in ambito INTERMARKET al mondo “inflazione”, ovvero le materie prime. Ecco cosa è successo proprio ultimamente all’indice delle commodity.

Grafico Bloomberg Commodity Index LJ1! by Tradingview

Rottura rialzista non da sottovalutare. Che ne dite? Un tassello in più che rende probabile un vero aumento del tasso inflazione in USA e nel mondo.

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto. Informati presso il tuo consulente di fiducia.
NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

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