Recessione o speculazione?

Scritto il alle 10:43 da Danilo DT

Neanche a farlo apposta…

Da sabato mattina, ovvero da quando ho avuto modo di vedere le dimensione della batosta borsistica del venerdì, sono rimasto vittima di quel maledeto problema definito in modo molto “comune” come il “colpo dell strega“. Ovviamente la borsa non c’entra nulla, però sembra quasi che i listini mi abbiano dato una randellata nella schiena impedendomi qualsiasi movimento. E se ci pensate bene, è proprio quello che la maggior parte dei risparmiatori si è subita, una bella randellata. E la domanda solita è d’obbligo. E ora che faccio?  Proprio sabato pomeriggio, al telefono con un amico, siamo maledettamente finiti a parlare di borsa . E lui mi ha posto questa triplice tragicomica domanda. Cosa conviene fare? “Vendo? Tengo? Compro?”  Quando ti trovi davanti a tale incertezza, si capisce proprio che spesso il fattore emozionale ha un’importanza fondamentale sul risparmiatore. Moltiplicate quest’incertezza per qualche milione di individui e capirete la dimensione della confusione che c’è sui mercati. E proprio di questo ho parlato in una sezione dedicata del blog, dell’importanza dell’emotività sui mercati finanziari. O ancora, sempre in questo ambito, basta vedere quello che è successo venerdì negli USA. Mi è stato riferito che è stata una giornata in cui si rincorrevano rumors catastrofici con conseguenti smentite, scene di panico seguite da rassicurazioni. Addirittura grossolani errori effettuati da alcuni traders di banche d’affari che avrebebro fatto crollare il mercato, cosa poi prontamente smentita. Siamo in mano alla speculazione. E nel frattempo, cosa succede? La borsa USA mi crolla sotto i piedi e l’indice S&P 500 arrriva proprio dove temevo potesse arrivare. Ovviamente il tutto con una rapidità superiore alle più cupe aspettative, proprio perchè la speculazione la fa da padrone. Volatilità quindi molto elevata (VIX oltre i 25) e mercati sulle motagne russe.

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Siamo in prossimità della trendline gialla, proprio in prossimità di quei 1430 di cui avevo parlato in passato , che tra le altre cose si avvicina molto ad un ritracciamento di Fibonacci di breve periodo.  E non posso negare che la candela di venerdì non può augurare nulla di buono. Una long black candle che sembra voglia dirci “sell, sell, sell”. Ma noi manteniamo il sangue freddo e siamo obiettivi, anche se come dicevo stamattina nei commenti ad un post di venerdì, i dati di venerdì sono tutt’altro che positivi.  E magicamente, come vuole la tradizione, riaffiora un tema che ultimamente era stato messo in disparte: RECESSIONE. Il fly to quality ha portato i bond a lunga scadenza a delle forti rivalutazioni. C’è già chi dice che il mercato intravede manovre correttive sui tassi per evitare uno scenario recessivo. Anche se con la rivalutazione attuale, possiamo pensare che il mercato si aspetta un taglio dei tassi di oltre 50 bp da qui a fine anno! Assurdo. Quindi non c’è dubbio che anche qui il prezzo dei bonds è gonfiato e che quando torna la quiete si sgonfieranno come palloncini. E tutto questo perchè?

Già, alla fine della fiera, la causa o se preferite l’elemento scatenante sono stati i sub prime. I quali, come ho già scritto tante volte, rappresentano una piccola fetta dei mutui emessi dalle banche e la loro insolvenza è pari a meno del 2% del totale dei mutui. Tutto questo può veramente mettere in crisi il sistema bancario americano, e non solo quello? Io personalmente non ci credo. E se proprio devo dirla tutta, secondo me il mercato ha preso una strada molto negativa legata fondamentalmente alla speculazione.

Intanto vediamo che combina a quota 1430 lo S&P 500. Sotto quel livello probabilmente si scenderà ancora un bel pò. Tornando alla domanda “catartica” posta dal mio amico, che conviene fare? Dipende dalla strategia che ogni risparmiatore ha intrapreso. E, fate bene attenzione, la strategia deve assolutamente essere coerente con l’operatività. Per chi fa operazioni di breve, deve stare molto attento. Per chi invece ha un’ottica più di lungo termine, io non consiglierei stravolgimenti di portafogli rispetto all’asseta allocationi di 15 giorni fa. L’importante, coem sempre , è la coerenza, la disciplina operativa e il sangue freddo. E ricordate, se dovessimo seguire sempre i giornali, state pur certi che saremmo dei maghi a comprare sempre ai massimi e di vendere ai minimi. La storia ce lo insegna….

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