WHAT IF: il mondo sta per finire. O forse no.

Scritto il alle 14:31 da Danilo DT

Exit strategy e guerra commerciale sono al centro del pensiero degli investitori. Ma oggi cosa stanno scontando i mercati? Grafico VIX.

Questo blog è stato da sempre un “deposito” di idee. L’ho usato per dire quello che pensavo sui mercati, cercando di trasmettere qualche cosa che potesse servire ai lettori, in ambito di consapevolezza, cultura finanziaria, curiosità di vario tipo.
Ne parlavo qualche giorno fa con un amico promotore finanziario incrociato casualmente per strada. Ho quasi raggiunto i 10.000 (ebbene si, 10.000!) post scritti, ognuno di questi post avrebbe una storia da raccontare, e tutti insieme hanno raccontato la mia storia, o forse la nostra storia, chi lo sa.

E anche questa volta voglio provare a trasmettervi un qualcosa di diverso, forse, ma di personale, che possa provare a farvi ragionare diversamente.
Quello che vi racconterò son semplici percezioni. Quanto sono pericolose le percezioni. Derivano dal sesto senso, derivano dall’istinto, e spesso sono solo falsi allarmi. A volte invece risultano brillanti situazioni previsionali.
In tutti questi anni vi ho trifolato la pazienza con discorsi spesso monotoni e monotematici. Ma spero sempre coerenti.

Ne ho riparlato qualche giorno fa di come fu FONDAMENTALE il G20 a Washington del 2008, la base da cui partì la consapevolezza da parte del sistema, di partire con un “progetto comune”, fatto di stimoli monetari e fiscali, tutti nella menedima direzione su scala globale. Una macchina clamorosamente (quasi) perfetta che ha visto BCE, FED, BOJ e BOE muoversi in concerto, con i Governi delle rispettive aree, al fine di salvare il sistema e far ripartire l’economia.

No panic? Not now…OK, PANIC!

C’era un rovescio della medaglia. EXIT STRATEGY. Solo ora iniziamo a percepire la pericolosità della cosa. Ma è chiaro che, proprio come allora, su scala globale c’è la convinzione che i policy maker dovranno stare molto attenti a quello che faranno nei prossimi mesi. Un comportamento tropo restrittivo in una fase di rallentamento economico, avrebbe effetti chiaramente recessivi. Cosa che tutti devono e vogliono evitare. Guardate la FED. Se decidesse di normalizzare la politica monetaria in modo troppo aggressivo, porterà alla recessione negli USA. Powell questo lo ha capito, ha visto che l’economia sta frenando ed ha alzato il piede dall’acceleratore dell’exit strategy.
Ma questo il mercato non lo sta valutando.
Il mercato non si fida più di nulla, malgrado qualche segnale in arrivo dagli USA che non è proprio da buttare. Guardate l’ISM. Guardate il Consumer Confidence Index.

Siamo onesti. Questi grafici non sono poi così malaccio. Ma il mercato ha paura. Si, ha paura di lui, Donald Trump. La trattativa tra Cina e Stati Uniti che è partita ma l’affaire “Huawei”, potrebbe essere la mina vagante.

TRUMP & FED: doppia mina vagante

Il mercato quindi ha paura che salti l’accordo USA – CINA e che allo stesso tempo la FED diventi molto aggressiva malgrado la fase di rallentamento economico.
Sono onesto, anche se continuo ad essere pessimista, perché ormai il ciclo è in esaurimento e il mercato ha fatto tutto quello che poteva. Ma è altrettanto vero che il raggiungimento di un accordo USA – Cina è fortemente voluto da entrambe, ancora di più in questa fase di indebolimento. Certo, l’affaire Huawei sarà usato da Trump come “leva” per poter ottenere “di più” dall’accordo. Ma non per questo l’accordo non arriverà.
Se poi aggiungiamo Brexit, Francia e Italia…ci ritroviamo con un bel po’ di baccano.
Macron però sembra moderare i toni, magari arriva il miracolo italiano (che ci evita la procedura di infrazione) e sulla Brexit si trova una quadra (oppure si compra altro tempo).
Se solo si riuscisse a ridare al mercato un po’ di certezze, le tendenze cambierebbero in modo netto. Non a tempo indeterminato, ma quantomeno per far riprendere fiato e magari regalare a tutti un po’ di sole anche a Natale. Anche se è evidente che la bufera sarà poi dietro l’angolo. Riprendetevi questo grafico molto interessante, postato IERI QUI.

E se poi volete la dimostrazione che ormai i tempi sono cambiati rispetto a sei mesi fa, potete riprendere i miei vecchi post dell’epoca oppure guardate questo grafico del VIX.

CHART: VIX, il grafico

Grafico VIX by Tradingview

La volatilità è tornata. L’importante che non diventi galoppante.

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

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NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

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1 commento Commenta
paolo41
Scritto il 12 dicembre 2018 at 13:29

let’s kick the can down the road…..!!!!!

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