WALL STREET: mani forti in azione. Don’t fight the FED!

Scritto il alle 17:47 da Lukas


Contro ogni previsione, risulta chiaro che le mani forti tornano a dominare e quindi difficilmente ci ritroveremo con violente correzioni.   (Guest post)

Cari amici, dopo aver vissuto un’altra settimana di passione e di dolore, per la terribile pandemia che ha già provocato diverse decine di migliaia di morti, è davvero molto difficile scrivere queste brevi note. L’incertezza regna, peraltro, sovrana, sia sull’evoluzione prossima futura, ed ancor più, su una plausibile e credibile via d’uscita. Nessuno al Mondo ha, al momento, una soluzione. Noi ci occupiamo di economia e finanza, ma in questo momento l’aspetto più rilevante è indubbiamente quello sanitario, Bisogna infatti cercare di salvare il maggior numero di vite possibili. PRIMUN VIVERE DEINDE PHILOSOPHARI. In questo momento, non ha, a mio avviso, molto senso, commentare i disastrosi dati economici, pubblicati giorno per giorno. Con tutto il Mondo tappato forzatamente in casa, non potrebbero essere diversi da quelli che effettivamente sono. A dire il vero è l’aspetto di cui mi preoccupo di meno. I nostri nonni ai tempi della seconda guerra mondiale non avevano in casa , né acqua, né energia elettrica, quindi non lamentiamoci troppo per il temporaneo blocco del nostro sistema economico. Tutti i Governi, compreso il nostro, hanno, peraltro immediatamente approntato ampie misure di sostegno in favore di famiglie ed imprese. Gli Italiani, inoltre, dispongono di un patrimonio mobiliare ed immobiliare di circa 10.000 miliardi di euro, pari a 4 volte il nostro debito pubblico, frutto del lavoro e del risparmio di molte generazioni. Non credete, pertanto, alla numerosa pletora di profeti di sventura che preannunciano un, del tutto improbabile, cataclisma economico. Vogliono solo approfittare della situazione e provare a scardinare la nostra democrazia, privandoci, come già accaduto nel secolo scorso, della nostra libertà. L’atteggiamento solidale e responsabile della gente in questi terribili giorni ci dice già che i loro insani propositi non hanno alcuna possibilità d’inverarsi. A difesa della nostra libertà ci sono poi, già da tempo, le nostre Banche Centrali, immotivatamente ed ingiustamente criticate, per anni, da tanti pseudo-economisti. Queste ultime hanno infatti ben compreso, sin dalla crisi dei mutui subprime, i pericoli che correva tutto il sistema democratico occidentale, e non hanno ripetuto gli errori commessi, durante e dopo la crisi del 1929. Errori che, soprattutto qui, in Europa, ci hanno poi regalato inenarrabili ed inumani sistemi dittatoriali,  definitivamente divelti 15 anni dopo dai cacciabombardieri americani e russi. Insomma, oggi, come ai tempi dei nostri nonni, è assolutamente necessario salvaguardare innanzitutto quante più vite possibili. Facendo ciò difenderemo la nostra democrazia, e visto l’indissolubile legame, anche la nostra economia. Come ampiamente dimostrato dalla Storia, quella con la ESSE maiuscola, senza libertà e democrazia non potrà, infatti, più esserci alcun benessere e ripresa economica.

Ciò detto, proviamo comunque ad esaminare cosa ci indica, dopo quest’ultima terribile settimana, lo scenario intermarket. Il dollaro Usa, si conferma, al momento il vero e solo bene rifugio, lievita infatti del 2,25 % e raggiunge quota 100,57. Un forte presidio sia economico che democratico. Anche le commodities mostrano incoraggianti segnali di ripresa, lievitano infatti dell’1,42 % in termini reali. In particolare rimbalza con forza il prezzo del petrolio ( + 31,75 % ), che ritorna a quota 28,34 dollari al barile. Del tutto sotto controllo il settore obbligazionario, grazie agli enormi interventi delle maggiori Banche Centrali. I rendimenti del bond decennale americano, cedono infatti altri 8 bps, e retrocedono a quota 0,60 %. Il bond Usa a 2 anni, cede invece solo 2 bps, e retrocede a quota 0,23 %. L’inclinazione della yield curve americana si riduce pertanto a 37 bps, ma in questo particolare momento, credo essa sia poco indicativa, e la recessione, speriamo breve, dell’economia Usa, è ormai inevitabile, e ci sarà. I mercati azionari, godono credo anch’essi di un’ampia tutela, anche se non esplicitamente dichiarata. Infatti non crollano come spera invece l’ampia orda di nichilisti tuttora esistente. In particolare, il nostro benchmark azionario mondiale, l’S&P 500, quota oggi 2.488,65 punti, “ solo “ ¼ in meno dai suoi massimi storici. Ma c’è chi lo vede e lo pronostica scendere fino a quota 1.000. Staremo a vedere. Ne abbiamo sentite, e lette, tante di FROTTOLE in quest’ultimo decennio……

Tanto premesso, passo ad esaminare gli ultimi dati del COT REPORT settimanale, pubblicati venerdì sera dalla CFTC (Commodity Futures Trading Commission), concernenti i valori aggregati dei Futures e delle Options su tutti gli indici azionari USA, che risultano essere i seguenti:

Commercial Traders : + 26.906

Large Traders :  – 10.974

Small Traders : – 15.932

Cambia, pertanto, ancora, l’assetto del mercato dei derivati azionari Usa. Rispetto alla scorsa ottava, le variazioni, nelle posizioni dei vari operatori, sono state infatti pari a ben 27.044 contratti. In particolare, i Large Traders, operatori notoriamente trend-following, seppur con colpevole ritardo, prendono atto della nuova situazione. Cedono infatti altri 7.221 contratti long, e rafforzano la loro nuova posizione Net Short. Ma sono gli Small traders che se la danno letteralmente a gambe. Cedono infatti ben 19.823 contratti long, ed invertono la loro posizione che torna pesantemente Net short. A fronte di tale ondata di vendite, come quasi sempre accade, i Commercial traders, ossia le vere MANI FORTI di questo mercato, acquistano l’intero lotto dei 27.044 contratti long, ed invertono la loro posizione, passando pesantemente Net Long. Le movimentazioni di quest’ultima settimana, devono essere considerate con favore, e con ottimismo. Le Mani FORTI hanno infatti rotto gli indugi, e si pongono dichiaratamente a sostegno, ed a presidio del mercato. Esse, altro non sono, che le maggiori Banche d’affari Usa, che in questo periodo agiscono come LONGA MANUS della Fed. Credo che cercheranno in ogni modo di stabilizzare il mercato, o quantomeno di assicurare un ordinato e non scomposto decorso della forte correzione in corso. Sanno infatti bene, dall’esperienza passata, cosa significa per l’economia a stelle e strisce lasciar crollare i mercati azionari. Useranno credo tutti i mezzi a loro disposizione per impedirlo. Ne tengano conto coloro che prevedono L’S&P 500 a quota 1.000 punti, rischiano di farsi molto male. Vogliono combattere, come hanno già stupidamente fatto negli ultimi 10 anni, contro la FED ? Lo facciano pure……Io, da parte mia, non lo farò affatto, anzi da questa settimana comincerò progressivamente a ridurre le mie posizioni short.

Mercato dunque in evoluzione, che cercherò di tradare con il mio originale trading system, fondato sull’analisi del Cot Report, nonchè sulla valorizzazione dell’effetto “LONG TERM MOMENTUM“, descritto negli studi dei due professori Usa, Jegadeesh e Titman, ed illustrato nel mio sito https://longtermmomentum.wordpress.com/. In questo terribile inizio dell’anno 2020, il mio portafoglio, denominato “ AZIONI ITALIA – LTM “, registra una perdita del 2,2 %. Nel contempo, il nostro benchmark di riferimento, il Ftse All Share, ha subito una perdita del 30,14 %. Conseguita pertanto, sino ad ora, una sovra-performance del 27,94 %, che conferma la bontà del mio approccio operativo. Rammento, con soddisfazione, che nei precedenti 7 anni il mio trading system ha conseguito una sovra-performance media annua dell’ 8,7 %, e presenta un’equity line in progresso del 145 %. In coerenza con quanto sopra espresso, questa settimana muto leggermente l’assetto del mio portafoglio, innalzo cioè dal 25 al 35 % le mie posizioni long, e riduco nel contempo dal 75 al 65 % le mie posizioni short, ossia assumo una posizione Net Short più circoscritta, pari al 30 % del mio portafoglio. Chi desiderasse approfondire e ricevere maggiori informazioni sul mio trading system e sulla composizione del portafoglio “ AZIONI ITALIA – LTM “ può, se vuole, consultare direttamente il mio sito.

Vi ringrazio per la vostra stima e fiducia, ed auguro a TUTTI gli amici di intermarketandmore buon trading.

LUKAS

Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto. Informati presso il tuo consulente di fiducia.
NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

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2 commenti Commenta
pdf79
Scritto il 7 aprile 2020 at 16:25

Che dire Lukas facciamo tutti il tifo per la tua visione stavolta se hai ragione vuol dire che la svanghiamo anche stavolta, avremo perso un pò di soldi, qualcuno il lavoro ma ci saremo per commentare.
Io devo dire che non ci capisco più niente, anzi la cosa che mi da fastidio e che da qualche giorno i media stanno caricando di aspettativa una data futura di ripartenza, come se da quel giorno pronti via liberi tutti, non vorrei che si traformasse in una legnata in faccia di proporzioni epiche.
Saluti a tutti

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kry
Scritto il 7 aprile 2020 at 20:44

pdf79@finanza,

C’è anche chi da informazioni ed è preoccupato

https://scenarieconomici.it/le-previsioni-sul-futuro-della-covid-19-onde-successive/

a me preoccupa che 135600 casi sono lo 0,225% della popolazione
e si faccino previsioni quando manca ancora il 99,775%.

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