SPREAD torna protagonista. Ma non per il MES.

Scritto il alle 09:12 da Danilo DT

Non voglio tornare sull’argomento MES, se ne stanno leggendo troppe e ormai un argomento delicato ed importante si è trasformato in strumento per scatenare bagarre politica, populismo e mala informazione.
E sono veramente schifato quando leggo certe affermazioni di persone che si svegliano dall’oblio e scoprono l’acqua calda. Piuttosto che smanettare cellulari in aula tutto il tempo, telefonare agli amici, leggere il giornale e farsi sonoramente i fatti proprio, pagati coi soldi pubblici, sarebbe il caso di fare un po’ più di attenzione a quanto accade in aula in Parlamento.
O forse il problema è addirittura un altro, che è ben più grave. La maggior parte dei parlamentari è IGNORANTE, ovvero IGNORA per mancanza di cultura la maggior parte degli argomenti trattati in sede di discussione.
E questo, permettetemi, è INCREDIBILE.

Ora siate onesti e ascoltate questo mio ragionamento. Tutti noi cerchiamo sempre il meglio per noi stessi. Se abbiamo un problema di salute, cerchiamo il dottore che ci dà la fiducia necessaria per esperienza, passaparola e quant’altro. Quando si tratta di risparmi, ci affidiamo a quelle figure che conosciamo per etica, capacità, esperienza ecc.
Ora spiegatemi come mai, quando parliamo del pubblico, ovvero quanto interessa tutti noi, abbiamo lasciato tutto in mano a persone che non sono competenti per carenza di esperienza e conoscenza in materia. Ed è quello che sta accadendo. Con questo non faccio ragionamenti legati a colori politici, perché ne sento di ogni tipo sia da destra, che da sinistra e sia da tutti gli altri.

Tutto questo porta anche ad un crollo verticale della nostra credibilità, dando un “pass” quasi obbligato ad un futuro commissariamento se le cose dovessero peggiorare, semplicemente perché non saremmo in grado di gestire delle situazioni di emergenza per i motivi sopra illustrati.

Scusate lo sfogo, ma questo resta pur sempre un blog e quindi, dopo oltre 10.000 post scritti, posso anche permettermi di dire, per una volta, quello che penso, con tanta amarezza e dispiacere per il nostro Bel Paese.

Detto questo, avrete avuto modo di vedere in questi giorni un chiaro peggioramento dei mercati finanziari. E anche il ben noto Spread BTP Bund ha subito un bel po’ di volatilità. Tutta colpa del dibattito sul MES?

(…) Perché in questi giorni si torna a parlare di spread in salita per i titoli di Stato italiani? Lo spread rappresenta la differenza di rendimento tra i nostri titoli di Stato e gli analoghi titoli tedeschi. (…) La febbre dello spread sale per vari motivi. Ma sono tre le ragioni che sono sempre sul tappeto dell’Italia. E che, in alcuni momenti, vengono percepite come più pericolose dai mercati. Eccole: 1) l’Italia ha prospettive economiche modeste, se non addirittura di segno negativo 2) la dinamica della politica è molto incerta 3) Il valore del debito pubblico è molto importante. Anche se Banca d’Italia ha comunicato di recente che settembre è diminuito di 23,5 miliardi rispetto al mese precedente, scendendo a 2.439,2 miliardi (sempre moltissimi, purtroppo). (…) [Source

Quindi a conti fatti, lo spread BTP Bund starebbe salendo perché l’Italia si è ritrovata ad essere giudicata un paese più a rischio rispetto ad altri, sintetizzando e semplificando le cose. Ma il dibattito sul MES sta influenzando lo spread BTP Bund? E il rischio di Italexit è aumentato nel frattempo?  E allora visto che a me piace vedere le cose sotto un punto di vista differente, vi propongo questo mio grafico.
Troverete il CDS, alias il Credit Default Swap, sull’Italia.

Approfondimento: cosa è il CDS

Qui avete la quotazione del CDS a 5 anni con due tipologie di coperture differenti. Il primo che compre il rischio Italexit (CDS new), il secondo senza questo tipo di copertura (CDS old). Ed è interessante perché il dibattito sul MES dovrebbe aver fatto lievitare la possibilità di un’uscita dell’italia dall’UE.

Italia: CDS a confronto

Nulla di fatto, come potete vedere il differenziale tra i due CDS è ormai piatto da più tempo. QUEsto significa che lo spread, salito negli ultimi giorni, è stato influenzato da quel processo che di chiama “fly-to-quality” che porta gli investitori a prendere profitto dalle asset class più rischiosi, rifugiandosi in quei prodotti considerati più solidi. Quindi vendendo BTP e comprando Bund.

STAY TUNED!

Danilo DT

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7 commenti Commenta
pdf79
Scritto il 4 dicembre 2019 at 11:02

Caro Danilo il modo coretto di affrontare i trattati internazionali, è nel parlamento, esempio è audizione ministro Gualtieri.
Tutto sarebbe documentato e tutti potrebbero portare le loro osservazioni e il processo decisionale sarebbe condiviso e costruttivo.
Se invece si procede con il “metodo junker”, si mette una DECISIONE sul tavolo e se non scoppiano rivolte si va avanti, l’unione europea e peggio dell’urss, e sappiamo come è finita.
La riforma del MES non è positiva e non vedo motivi di ratificarla se non sotto minaccia o malafede.
Poi se qualcuno pensa che possiamo affrontare l’applicazione del MES senza una guerra civile faccia pure, io personalmente posso usufruire del rifugio del noto paese di “fessi” sopra l’Italia per cui auguro buona fortuna a tutti.
Saluti

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draziz
Scritto il 4 dicembre 2019 at 12:37

La risposta alla tua domanda è molto semplice:
decidono tutto le Segreterie di partito.
I partiti politici in Italia sono, di fatto, delle entità economiche che gestiscono il loro “capitale umano” in base alle esigenze e, magari, queste prevedono di accontentare i cosiddetti grandi elettori (chi ci mette tanta grana) e chi sovvenziona in vari modi la struttura del partito.
Ad ogni elezione i partiti prendono il cosiddetto rimborso elettorale.
Vuoi forse dirmi che anche tu non proveresti a far cadere le legislature prima dei fatidici 5 anni?
(già con meno di 3 ti porti a casa la pensione a vita – con reversibilità per il coniuge superstite…).
Adesso sta ricominciando la tiritera del finanziamento pubblico…

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paolo41
Scritto il 5 dicembre 2019 at 08:55

Danilo, quanto hai ragione !!!!! incompetenza è poco, solo frasi roboanti e subdole, tanta boria e show-off ,atteggiamenti da star del cinema, sostanza ZERO !!!!!!!

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kociss01
Scritto il 5 dicembre 2019 at 12:16

SONO TEMPI DIFFICILI, INUTILE NEGARLO….
di chi fidarsi…dei burocrati a bruxelles , dei quaraquaqa’ nostrani (da Monti a Letta, Renzi e Gentiloni, Visco ,Draghi ecc) o di Salvini che raccoglie addirittura le firme x boicottare il MES?????

vuoi mai che stavolta il corsaro verde ci abbia visto giusto????
sapete che dell DESTRE italiche mi fido molto poco ANZI DIREI NULLA (da quando hanno fatto dell’uscita dell’Italia dall’EURO la loro SOTTILE, SUBDOLA E MAI SMENTITA STRATEGIA….)

PERO’ ANCHE DI UN GOVERNATORE DI BANCA ITALIA CHE CAMBIA IDEA A 360 GRADI NEL GIRO DI 2 SETTIMANE….UN fantomatico presid dell’eurogruppo che dice che le decisioni
sono gia’ state prese nelle segrete stanze, senza far intervenire i parlamenti degli stati afferenti all’euro…… quando impari che i membri del MES il cosidetto governatorato sono protetti da immunita’ e segreto nelle loro scelte e NOn devono rendere conto delle loro decisioni ne alla BCE ne alla comm.ne europea , mi chiedo: ma in che mondo viviamo e io dovrei fidarmi di costoro…..????

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pdf79
Scritto il 5 dicembre 2019 at 14:29

paolo41,

kociss01@finanza,
Lascio un ultimo commento sul MES è poi mi taccio questa è un immagine che fa vedere l’esposizione di stati e banche europea alla grecia nel 2009 e poi nel 2014 dopo applicazione ESM (versione 1) + EFSF.
Rendo noto che la grecia al momento senza dilazioni di pagamento debiti è sotto controllo ESM fino a 20 agosto 2059.
Per i dati si veda https://www.bis.org/
https://stats.bis.org/statx/srs/table/b4?c=GR&p=20192
Questi sono gli effeti dell’ ESM versione 1 cosa vediamo spostamento di debiti privati a debito pubblico e socializzazione delle perdite delle banche tedesche e francesi, ognuno tragga le sue conclusioni.

Saluti a tutti.

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kociss01
Scritto il 5 dicembre 2019 at 17:02

O forse il problema è addirittura un altro, che è ben più grave. La maggior parte dei parlamentari è IGNORANTE, ovvero IGNORA per mancanza di cultura la maggior parte degli argomenti trattati in sede di discussione.
E questo, permettetemi, è INCREDIBILE.

concordo in pieno….gli aspiranti deputati e senatori (prima di poter concorrere al seggio) dovrebbero essere OBBLIGATORIAMENTE SOTTOPOSTI AD ALCUNI ESAMI DI STORIA, ECONOMIA, EDUCAZIONE CIVICA, E GEOGRAFIA, TANTO PER EVITARE che un ministro futuro degliesteri (a caso) scambi la tailandia x l’islanda o le capitali del Cile con quella del venezuela…chiuso l’inciso)..non pretendo un parlamento fatto solo di laureati in economiao col dottarato di ricerca preso al MIT, va benissimo anche un deputato operaio basta che si informi e dia dimostrazione di conoscere (o volersi informare) di quello di cui si parla prima di sputare sentenze (ri-chiuso l’inciso)…. purtoppo la rovina di tutto sono i socila, dove tutti voglio dire la loro ed apparire piu’ intelligenti e acculturati degli altri….e invece…..

…stesso esame di maturita’ civica ed elettorale poi lo pretenderei anche dai futuri elettori…ma qui apriti cielo….chi avrebbe l’onere di giudicare e su quali basi ammettere o interdire un elettore…ma quando mai…!!

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kociss01
Scritto il 6 dicembre 2019 at 14:55

pdf79@finanza,

oltre ai cittadini italiani il debito delle banche (privato) si e’ traslato in debito (pubblico) anche sulle spalle dei cittadini francesi e tedeschi….ma io mi chiedo : negli altri stati passa tutto sotto silenzio??? germania ,olanda, austri tutto OK per loro??? In francia forse no vedi gilet-gialli ed altre manifestazioni odierne (che pero’ piu’ che per il MES e clausole CACS sembrano riguardare pensioni e costo della vita….)..che sia spuntata anche li una Fornero made in France???

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