La FOLLE razionalità del mercato

Scritto il alle 14:10 da Danilo DT

Tutto non va, tutto non quadra. Eppure le borse continuano a salire. Ma come diavolo è possibile?
Ormai è quasi diventato un luogo comune, ma visto il contesto in cui ci troviamo, diventa complicato pensare diversamente.
Vero, c’è stata una piccola inversione ciclica che dovrebbe aver dato un po’ di sprint al mercato. Ma è altrettanto vero che il coronavirus (e soprattutto la paura, le restrizioni ed i blocchi generati dalla problematica) ha creato un effetto FRENATA non di poco conto. Apple non si vuole pronunciare sul futuro. E così dovrebbero fare tutti perché OGGI è impossibile ponderare un realistico impatto del problema sul tessuto economico e finanziario.

Ed invece no. Il mercato si fida. Si fida del PUSHER che continua a bombardare di liquidità il mercato. In primis la PBoC che continua la sua campagna di sostegno. E poi tutte le altre banche centrali che non si tirano e non si tireranno di certo indietro. Anche perché i problemi economici si iniziano anche a trovare al di fuori dei confini di Pechino. Dopo i pessimi dati del Pil giapponese del quarto trimestre 2019, possiamo tranquillamente ipotizzare che Tokyo entrerà in recessione. E la BoJ ha già fatto tanto e tanto farà ancora.

Ma sarà nuovamente sufficiente? Le stesse banche centrali se lo stanno domandando. Il Post di ieri sulla Germania già anticipava qualcosa. Ma non si parla solo di BCE. Anche la FED chiede a gran voce l’impegno dei governi nell’affrontare la problematica di un possibile stimolo fiscale, proprio perchè perché la politica monetaria da sola non ce la fa più. E ripeto, sono le stesse banche centrali a dirlo perché iniziano a sentire che con la sola liquidità, economia inizia a faticare a reagire.

Era questione di tempo. E il tempo sembra essere arrivato. ANCHE perché…provate a porvi questa banale domanda:

“se veramente la liquidità è la panacea di tutti i mali, come mai in passato non si è mai fatto ricorso ad una fase espansiva modello “helicopter money” tendente all’infinito”?

Non è una questione banale, anzi, è assolutamente un quesito che OGNUNO dovrebbe porsi.
Ecco perché tutti chiedono maggior impegno fiscale, per chi può. Germania in primis, e magari anche USA, anche se non con un impatto così “disruptive”. E poi c’è l’Italia.

(…) Ecco, gli italiani. Il paese è stabilmente in coda alle previsioni della cosiddetta crescita europea, con distacco crescente. Lustri di ricette economiche sbagliate non sono trascorsi invano. O forse sì, perché quando anche noi finiremo ufficialmente in recessione, tra un paio di mesi, ci sentiremo ripetere dai quattro angoli dello schieramento politico che “è ora di finirla con l’austerità”. Tutto molto bello, se non fosse che la posizione fiscale italiana è espansiva ormai da parecchi anni, quindi l’austerità non esiste ed i risultati li abbiamo sotto gli occhi. Del resto, avrete visto le pacche sulle spalle ed il trenino per il +0,1% di PIl stimato dal reddito di cittadinanza, che però costa lo 0,3%, no? Oppure la sortita da Barone di Münchhausen di chi voleva aumentare l’occupazione aumentando gli inattivi mediante pensionamenti, ricordate anche quello? (…) [Source

Mario Seminerio sempre pittoresco, ma comunque efficace, perché per il Bel Paese la situazione è estremamente complessa. Ma quella dell’Italia è un’altra storia, magari un giorno ne parliamo. Ma torniamo al problema originario.
Tutto fa pensare ma i mercati se ne fregano. Lasciando da parte il rinnovato interesse alla M&A bancaria italica, focalizziamoci un attimo sugli USA, e scopriamo che in realtà chi ha mosso tutto chi è stato? Di certo non il Value, che si trova ormai ad un imbarazzante gap rispetto ai titoli Growth, padroni del mercato.

Russell: Value vs Growth

Pian pianino si sta ricreando lo stesso scenario visto nel 2000, non so se vi sovviene alla mente qualcosa. E i money manager tornano ad essere convinti che il Growth continuerà a dominare

Money Manager: Value vs Growth

A dire il vero, a parziale giustificazione di questo atteggiamento, c’è questo dato. Ricordate, chi comanda in borsa sono sempre gli utili.

Crescita Utili SP500

Cinque, diconsi cinque società dominano in lungo ed in largo indici e mercati. E tutto il resto quanto pesa? E se questi 5 big cambiano la tendenza? Siamo ormai FAMG ( o FANG, FAANG o meglio ancora NYFANG+ dipendenti)

• Just five stocks — Facebook, Amazon, Apple, Microsoft and Alphabet — account for the S&P 500′s year-over-year EPS growth, according to Goldman Sachs.
• “Mega-cap earnings strength contrasts with small-cap earnings weakness,” the firm’s analysts led by David Kostin said.
• The “FAAMG” basket accounts for 18% of the total S&P 500 value. The last time there was such high concentration among just 5 names was during the tech bubble. This time around, however, Kostin said the market is on firmer ground. (…) [Source] 

Quindi per molti la festa non è finita (visto che si spingono ancora i growth). Per altri invece la festa ha bisogno di nuova linfa fiscale, sennò rischia di finire. Senza poi dimenticare che ci sono elementi che potrebbero far collassare le cose anzitempo, dando pochi margini di intervento a governi e banche centrali.

Quindi…

…non diamo nulla per scontato in questa fase. Tutto è ampiamente opinabile e tutto è da dimostrare.

Next step? Un QQE (quantitative and qualitative easing) a tutto tondo con delega all’acquisto di equity. Tanto per alimentare quello che oggi inizia a dare segni di stanchezza. E poi vedremo.

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto. Informati presso il tuo consulente di fiducia.
NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

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6 commenti Commenta
john_ludd
Scritto il 19 febbraio 2020 at 14:37

però la gente vota, con efficacia in diminuzione ma lo fa. I possessori di equity sono il 25% scarso della popolazione USA ma la gran parte è posseduta dal 10%. Da 30 anni il tasso di risparmio della parte più debole della popolazione è negativo, sono sempre più affondati nel debito. La generation X si affaccia al mondo del lavoro con un debito studentesco che li affossa per decenni. Voteranno in massa a Novembre e non per Trump. La FED compra equity mentre il governo taglia sanità e istruzione ? Lo possono fare ma la gente vota, poi un giorno arriva la mannaia, anche in America, un paese con trecento milioni armi da fuoco.

STORIE DA UN GRAN BEL PAESE, SOPRATTUTTO STABILE

… Secondo il Centers for Disease Control and Prevention, che fa parte del Dipartimento della Salute statunitense, nel 2017 i morti per armi da fuoco sono stati 39.773, con un trend in crescita negli ultimi vent’anni.

Di questi, più della metà sono stati suicidi (23.854), mentre gli omicidi sono stati 14.542, le morti accidentali 486 e i morti in guerra o per intervento armato legittimo 553.

Soffermiamoci sugli omicidi: nel 2017 sono stati in totale 19.510 nel Paese, dunque quelli commessi con armi da fuoco (14.542) rappresentano la grande maggioranza, i tre quarti del totale. Un confronto con l’Italia. Giusto per dare un’idea delle dimensioni del fenomeno, negli Stati Uniti risiedono circa 330 milioni di persone, in Italia circa 60 milioni: cinque volte e mezzo di più. In compenso, gli omicidi nel 2017 sono stati circa cinquantacinque volte di più (19.510 negli Usa e 357 in Italia). Detto in altre parole, gli omicidi negli Usa – normalizzando il dato della popolazione – sono dieci volte più frequenti che in Italia…

NOTA DI COLORE

eh però vuoi mettere, il NASDAQ vola e il MIB no …

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danaeb
Scritto il 19 febbraio 2020 at 18:42

Ovviamente il numero dei suicidi da te riportato (23.854) riguarda solo quelli per armi da fuoco, il complessivo per gli USA è intorno ai 50.000 e in costante crescita. Statistiche del 2015 danno 6.5 ogni 100.000 abitanti l’Italia contro 14.5 ogni 100.000 abitanti per gli USA.

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john_ludd
Scritto il 19 febbraio 2020 at 19:31

danaeb@finanza,

Bravo, precisazione necessaria, mi riferivo alle sole morti per arma da fuoco. Il dato completo da te riportato è una tra le tante evidenze che gli Stati Uniti sono un paese disperato che presto o tardi avrà la sua guerra civile e il suo Oliver Cromwell o Adolf Hitler o quel che sarà. Ma ben più rappresentativa è la misura della popolazione carceraria, la più numerosa tra quelli degli Stati del mondo:

Con meno del 5% della popolazione mondiale, gli USA hanno circa il 25% della popolazione carceraria mondiale.] Secondo l’International Centre of Prison Studies presso il King’s College London, di questi 7,2 milioni, 2,3 sono effettivamente in prigione. Al secondo posto nella classifica mondiale viene la Repubblica Popolare Cinese con 1,6 milioni, ma con una popolazione complessiva oltre quattro volte maggiore di quella degli USA. Gli USA detengono il primato anche per il più alto tasso di incarcerazione: circa 751 persone in prigione per ogni centomila abitanti.

Secondo il XIII° rapporto dell’Associazione Antigone sulla situazione carceraria in Italia, a Maggio 2017 vi erano più di 56.436 presenze, in crescita rispetto il passato e ben oltre la capienza delle carceri e pari a circa 94 persone per centomila abitanti, otto volte meno che negli Stati Uniti.

Malgrado questi numeri e tanti altri, la narrazione fa degli USA il campione della democrazia e del benessere e dell’Italia un paese misero, violento e in mano alle mafie e ai senegalesi.

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pdf79
Scritto il 19 febbraio 2020 at 21:42

Ho letto che la popolazione carceraria è in aumento da quando le prigioni sono state privatizzate e poi negli anni ottanta Ronald Reagan firmò l’Anti-Drug Abuse Act instaurando pene molto severe per crimini legati alla droga, causando un aumento improvviso della popolazione carceraria soprattutto di quella di origine afro-americana.
Quando introduci il privato, l’obiettivo è la massimizzazione del profitto, più detenuti uguale più soldi e le aziende carcerarie guadagnano sia dalla gestione sia dell’appalto dei detenuti come lavoratori a basso costo e ci sono progetti sperimentalii anche per trasformare i detenuti in donatori “volontari” di organi.
Insomma sono come il maiale non si butta via niente.
Chissa se anche da noi con la gestione dei migranti raggiungeremo tali nefandezze.

Una domanda se nel 2008 la crisi è scoppiata perchè le bance non si fidavano più le une delle altre, questa volta la crisi non sarà causata dagli algos che non si fidano più gli uni degli altri? perche qualcuno cerca di essere più furbo deglia altri.
Saluti a tutti

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john_ludd
Scritto il 19 febbraio 2020 at 23:12

pdf79@finanza,

Le strade sono bagnate perché piove oppure sono le strade bagnate che causano la pioggia ? Messa così sembra una domanda idiota. SEMBRA. In realtà la potenza della narrazione è tale per cui siamo convinti che sono le strade bagnate che causano la pioggia, i fatti vengono presentati in modo tale da invertire cause ed effetti. Ne veniamo convinti a tal punto da azzuffarci. Vediamo nel caso dell’aumento della popolazione carceraria.

CAUSA – Il reddito mediano smette di salire e quello dell’ultimo quartile della popolazione inizia a calare. Avviene perché i detentori di capitale non sono interessati alla crescita ma al profitto, se la crescita è insufficiente intercettano comunque la quota di profitto preteso riducendo il reddito da lavoro e sostituendolo con debito.
EFFETTO – Aumenta l’attitudine alla delinquenza come mezzo per ripristinare reddito. Si assumono più poliziotti e costruiscono più carceri.
CAUSA – Il sistema americano è oligarchico/disfunzionale/razzista/fascista, lo stato è posseduto da un ristretto numero di grandi conglomerati industriali e finanziari i quali controllano la plebaglia attraverso il debito che li vincola legalmente a obblighi penalmente perseguibili.
EFFETTO – La gestione delle carceri è un meraviglioso generatore di profitti per qualcuno di quei conglomerati.

Ma il sistema è straordinario nella sua flessibilità e capacità di controllo della narrazione. Quanti film di successo sono stato girati che illustrano la cattiveria delle grandi conglomerate, dei rapaci squali di Wall Street etc… alla fine il buono vince, i cattivi sono puniti (nei film) in modo che catartica-mente il popolino sia convinto che la giustizia sia dalla sua parte. Esce dal cinema (o si alza dal divano di fronte al mega schermo coreano comprato da Wall Mart con la carta di debito) va a dormire e il giorno dopo si fa incaprettare di nuovo. I cinesi se lo sognano un sistema così efficace. Hanno avuto un buon maestro e ne hanno perfezionato la tecnica a livello sublime. Sono ammirato.

“Non basta sottomettere più o meno pacificamente le masse al nostro regime, inducendole ad assumere una posizione di neutralità nei confronti del regime. Vogliamo operare affinché dipendano da noi come da una droga.”

Joseph Goebbels

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Scritto il 19 febbraio 2020 at 23:21


Rivolto a tutti i commentatori

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