LA DANZA DELLO SPREAD: il BTP torna a ballare se…

Scritto il alle 23:54 da Danilo DT

Lo spread BTP BUND sta tornando a muoversi e ovviamente su siti e social soprattutto, stanno girando delle fake news di primissimo livello, soprattutto da parte di coloro che cercano delle motivazioni e delle colpe ben specifiche, il tutto per poter additare l’attuale governo.
Si perché a gennaio, quando Conte ha dato le dimissioni, lo spread era a 117 ed oggi è a 140.

Vero, peccato che forse ancora non ha capito come funziona lo spread e soprattutto cosa incorpora. Tanto per intenderci, lo spread di un anno fa era “figlio” di quanto hanno deciso le banche centrali dopo la comparsa del COVID-19. E’ sotto gli occhi di tutti l’incremento dei bilanci delle banche centrali, BCE in primis.

Guarda caso, proprio in queste ultime settimane sta affiorando il rischio che il più grande buyer di BTP sul mercato stia meditando di rivedere ulteriormente al ribasso la sua exit strategy. E come sempre, a muovere i mercati non sono solo i fatti ma anche la forward guidance, le aspettative, le previsioni e la speculazione che ne consegue. Anche perché, cari amici, la domanda è d’obbligo.

Che fine faranno i BTP se la BCE molla gli acquisti? E’ chiaro a tutti che, molto probabilmente, l’Italia NON merita tali rendimenti e tale spread con un rapporto debito PIL semplicemente discutibile e una serie di problematiche strutturali di difficile (ops, impossibile) soluzione?

Inoltre è evidente che il mercato ha dato a Draghi una fiducia quasi incondizionata. E la sua possibile dipartita verso la Presidenza della Repubblica apre una voragine che nessuno sa colmare in modo soddisfacente. Chi prenderà il suo posto? Chi sarà il prossimo Presidente del Consiglio?

L’importanza di un uomo alla guida che piaccia ai mercati e all’Europa non è di poco conto e siccome gli italiani sono tutti “pizza sole mandolino” e visto che la storia ha insegnato negli ultimi anni che la politica italiana ha scarsa qualità da esprimere, chi sostituirà Draghi dovrà essere molto probabilmente proprio una persona indicata dallo stesso Draghi. Per cercare di mantenere quel trend di fiducia di cui gode l’Italia in modo straordinario e che noi NON possiamo permetterci di perdere. Altrimenti lo spread è destinato a ben altri obiettivi.

STAY TUNED!

Danilo DT

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1 commento Commenta
kociss01
Scritto il 29 Dicembre 2021 at 17:03

OCCHIO CHE SECONDO ME A META’ 2022 SI CHIUDE LA FINESTRA.
FINESTRA CHE I MERCATI HANNO CONCESSO ALL’iTALIA PER RIMETTERSI IN MOTO, MA sono usciti alcuni problemini….
19 capo dello stato ,se disgraziatamente il caimano fa il colpaccio aspettiamo lo spread a 600 o giu’ di li, gli italiani hanno la memoria corta ma i mercati ricordano benissimo (riavvolgi il film al 2010-2011 e guarda)
2- Draghi e’ bravo, hanno di lui una immensa fiducia MA NON E’ IL PADRETERNO X I MIRACOLI INUTILE CITOFONARE.
3- I SOLDI DEL PNrr ARRIVANO COL CONTAGOCCE ,ma le vere riforme latitano, la transfinzione ecologica non entusiasma piu’ nessuno e mi sa che si e’ impantanata e appunto
verso meta’ 2022 ci sara’ il redde rationem (si dice cosi??)
4- il PIL 2021 va ben +6,2% circa ma sara’ una meteora, gia’ si addensano enormi nuvoloni di tempesta, il COVID e’ venuto x restare e orami e’ chiaro ci trascineremo fra aperture, chiusure parziali, mini lock down, cosi’ a singhiozzo fino a quando ??? bho nessuno lo sa :inutile CITOFONARE AI VIROLOGI TROOPO IMEGNATI NEI TALK SHOW X RISPONDERE
5 -INFLAZIONEIN ARRIVO .soprattutto dovuta ai csoti delle materie prime in particolare il gas metano che a causa di macroscopici ERRORI DI PIANIFICAZIONE E DI POLITICA ESTERA lo stiamo e lo pagheremo caro ben piu’ dell’oro, con ricadute enormi sui costi dell’energia elettrica in quanto non abbiamo sufficiente energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili (ci vogliono anni per passare dal carbone-petrolio-metano a solare, eolico, maree, idrogeno ????
quel po’ di idroelettrico conta poco, e poi abbiamo messo le sanzioni alla Russia , per accattivarci il pagliaccio del jet set di N.Y che poi e’ caduto in disgrazia, furbi vero??? e adesso tutti a piangere dallo ZAR, scusaci zio Putin, abbiamo scherzato vendici sottocosto qualche miliardo di m3 di gas, oggi e’ Natale e dobbiamo scaldarci, altrimenti le ns economie sfilacciate si scioglieranno come neve al sole questa primavera…… LUkraina?? a noi che caxxo cene frega dell’Ukraina noi pensiamo al ns povero PIL.
Ma fai in fretta prima che appunto si chiuda la finestra..

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