Forse a Washington iniziano ad avere paura…

Scritto il alle 10:51 da Marco Dal Prà

Se c’è una cosa che non manca tra i sostenitori di Bitcoin e criptovalute, è l’ironia verso il mondo politico e soprattutto verso la stampa facile di denaro delle Banche Centrali. Visto quindi che siamo in costretti a starcene chiusi in casa, proviamo a distrarci per qualche istante guardando cosa succede oltre oceano. Basta infatti aprire un social network per trovare una valanga di battute e clip da parte dei “bitcoiner” contro la Federal Reserve, o contro il CEO di JP Morgan o contro qualche altro famoso economista come Nouriel Roubini.

Oggi vi propongo due post trovati in questi giorni nei Social, scelti perché mi sembrano degli indicatori di quello che sta succedendo dietro le quinte, tanto da far trasparire una certa paura tra i funzionari governativi americani.

 

La stampa infinita

Come ben sapete – anche meglio del sottoscritto – negli Stati Uniti dopo i recenti crolli borsistici dovuti soprattutto all’esplosione planetaria del Coronavirus, c’è stato un susseguirsi di dichiarazioni sia da parte della Federal Reserve che da parte di Donald Trump, sulle cifre più o meno imponenti messe a disposizione per arginare la crisi.

Dovevano tranquillizzare sia i mercati finanziari che i risparmiatori, sia cittadini che imprese: sono usciti con una sorta di  whatever it takes alla Mario Draghi, se non di più.

Ma nella foga di fare annunci e lanciare slogan, accade che qualcuno vada fuori dai binari. E’ il caso di Neel Kashkari, presidente della Federal Reserve Bank of Minneapolis, che durante una intervista alla trasmissione 60 minuti, celebre programma della rete televisiva CBS, è arrivato a dichiarare che la FED ha a disposizione un quantitativo infinito di denaro.

Apriti cielo: la comunità dei sostenitori di Bitcoin non aspettava altro e su Twitter è iniziato un diluvio critiche e battute talvolta esilaranti ma talvolta molto serie.

 

Non posso ovviamente riportare tutto, ma scrive l’utente VIS:

Questo è letteralmente il motivo per cui è stato creato bitcoin.

E gli fa eco un certo Ryan Watkins:

Questa clip farà parte di ogni futuro documentario su Bitcoin

La testata Cointelegraph inoltre (Link qui), ha evidenziato che nel turbinio di commenti emergono anche personaggi piuttosto famosi, come ad esempio Changpeng Zhao, l’amministratore delegato di Binance, una delle maggiori piattaforme di scambio di criptovalute al mondo, che enfatizza l’ignoranza economica di chi appare in questi programmi televisivi, sottolineandolo ironicamente con questo tweet:

Hai mai sentito parlare di “offerta, domanda e prezzo”? Cosa succede al prezzo quando hai una fornitura infinita?

In altre parole, il signor Neel Kashkari si è garantito la gogna nei social network per i prossimi mesi.

 

Ma forse i problemi sono altri

Sempre restando nella piattaforma twitter, quella che viene più usata nel settore delle criptovalute anche da noti commentatori e operatori di questo settore, c’è un post di questi giorni che mi ha cortesemente segnalato un amico e che credo sia molto più significativo dell’intervista alla CBS di cui abbiamo parlato prima.

Si tratta di un video pubblicato lo scorso 24 Marzo dal FDIC, l’ente americano che garantisce i depositi bancari, analogo al nostro Fondo interbancario di tutela dei depositi, che si presenta in questo modo :

Dimentica il materasso! Tenere a casa ingenti somme di denaro è rischioso. Il posto migliore per proteggere i tuoi soldi è in una banca assicurata FDIC dove è sicuro e sano. Scopri come FDIC protegge il tuo denaro…

Quando l’ho visto mi sembrava di leggere uno slogan dell’Unione Sovietica degli anni ’60.

Poi nel video a parlare è Jelena McWilliams, la presidente del fondo nato per proteggere tutti i conti correnti fino a 250.000 Dollari. Ma come mai questo ente americano se ne esce proprio in questo momento ? Le assicurazioni di Trump e della Federal Reserve non sono bastate ?

Se avete Twitter vi invito a scorrere anche questo post, dove molti Bitcoiner sono intervenuti a commentare con le considerazioni più disparate, comprese quelle di personaggi piuttosto famosi del mondo delle criptovalute.

Comunque, tra in commenti un certo Nic scrive:

Siete nervosi per qualcosa?

E’ chiaro che negli Stati Uniti c’è una certa disaffezione verso le banche ma soprattutto in questo momento da parte del mondo bancario c’è la paura che la crisi da Coronavirus causi una corsa agli sportelli per prelevare contanti.

Direi che con questi video hanno fatto ancora peggio.

 

Ultima News

Per chi volesse approfondire il funzionamento di Bitcoin e sul perchè abbia un comportamento “deflazionistico”, a breve partirà un percorso formativo che il sottoscritto terrà con 5 seminari “live” nella piattaforma Docety (LINK QUI).

A breve arriveranno i dettagli.

Guest post by Marco Dal Prà

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Forse a Washington iniziano ad avere paura..., 6.0 out of 10 based on 5 ratings
1 commento Commenta
kry
Scritto il 28 marzo 2020 at 16:40

A Washington incominciano ad aver paura per via di quello che sta succedendo a NY , 450 morti in 4 giorni.
Poi tra i sopravvisuti ci saranno quelli che pensavano e vivevano solo grazie alle quotazioni di qualsiasivogliacosa e alcuni di loro voleranno e attereranno perchè non sono mai stati con i piedi per terra.

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