BOLLA o NON BOLLA: questo è il problema

Scritto il alle 14:11 da Danilo DT

Ormai le dinamiche di mercato sono chiare a tutti, sulle pagine di questo blog ho cercato di spiegare come sapevo quanto sta accadendo e, allo stesso tempo, come giustificare un rally che per certi versi diventa anche difficile da giustificare visti i fondamentali.
Un atto di fiducia molto forte verso il futuro, altrimenti certe quotazioni non sarebbero giustificabili.

La domanda più ricorrente che leggo in ogni dove è: ma è una bolla speculativa? E se è una bolla speculativa, fino a dove può spingersi? E come poter misurare un potenziale target di questo rally?
Domande a cui diventa difficile dare delle risposte certe.

E’ una bolla? Sicuramente come ho detto prima, più che una bolla al momento è un violento “atto di fede” guidato dalla spinta monetaria e fiscale, oltre che dalla carenza di alternative al mondo obbligazionario, ormai a rendimenti ridicoli in ogni dove, con curve dei tassi controllate a livello politico (lo possiamo dire?) e premio al rischio sul mondo bond a livelli minimi.
Fino a dove può spingersi? Sicuramente sono gli eventi a dare delle importanti direzioni a questo trend. Il Covid-19, un eventuale ricaduta, l’arrivo di un vaccino o di una cura efficace, un’evoluzione della malattia, nuove misure di stimolo, una ripartenza della fiducia… insomma, sono molteplici le tematiche che possono influenzare questa tendenza. E di certo si farà il possibile per alimentare ancora a lungo questa bolla. Nella speranza che non arrivi un brusco risveglio dovuto agli utili aziendali.
E come misurare un target? Ovvio, impossibile fare dei target, però ho trovato un interessante metro di paragone.

Prendiamo la bolla della liquidità, la bolla da asset, la bolla Covid-19 (insomma chiamatela come volete) e confrontiamola con la bolla internet, che invece era effettivamente una grande bolla che poi è scoppiata e da quello scoppio il mercato si è depurato e sono partiti i campioni dell’ultimo ventennio (Apple, Microsoft, Amazon, Google ecc.)

Come potete vedere, se si tratta di una bolla, confrontandola con la bolla internet, risulterebbe a “metà strada”, quindi con margini di crescita ancora ben maggiori di quanto possiamo immaginare. Quindi non sorprendiamoci più di nulla e seguiamo il mercato e non sfidiamolo, anche se i fondamentali lancerebbero volentieri il guanto di sfida.

But…don’t fight the FED.

STAY TUNED!

Danilo DT

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1 commento Commenta
pistarr
Scritto il 11 luglio 2020 at 18:23

Danilo,
Per quanto riguarda il grafico relativo al P/E ratio, il metro di paragone dovrebbe essere corretto o se preferisci “normalizzato” tenendo conto che:

a ) nel periodo 1987-2009 esistevano eccome alternative valide (rendimenti) nel mondo obbligazionario, a differenza di oggi con rendimenti ridicoli in ogni dove

b) come correttamente dici, il mercato si è depurato perchè è sparita la “fuffa” e cono partiti i campioni dell’ultimo ventennio (FAANG) …. impensabile una nuova “purificazione” 2.0 che faccia emergere i campioni dei campioni (scusa il giro di parole)

La morale di ciò è che i livelli di 20 anni fa sono ancora più fuori della realtà di quanto appaiano a prima vista e per confrontarli con quelli odierni necessitano come una specie di “fattore di Rettifica” causato dai punti specificati sopra ( come trovarlo stimarlo non saprei, forse ne sanno qualcosa all’ AIAF che di fattori di rettifica se ne intendono,,, scherzo)

Per quanto riguarda la stima degli EPS futuri , farne una stima corretta è ancora più difficile….. i valori giusti nessuno li sa , l’unica cosa ragionevole è che tutti sanno che saranno più bassi, ma questo, nonostante sia noto da mesi, non ha impedito al mercato di fare quel che ha fatto….
Se adesso si vuole perseguire ancora lo scopo che tu chiami : sostenere il mercato/il sistema a tutti i costi…. costi quel che costi, il giochino è ancora più facile perchè:

a) Se i numeri terribili stimati hanno prodotto solo nuovi Record Storici delle borse (almeno di quello USA), questi numeri sono destinati per via naturale a diventare sempre meno terribili (il -18% che diventa -13% , il -8% che diventa il – 5% ect)

b) visto che in questi momenti di confusione è facile spararle grosse e pochi ci fanno caso, il terreno è ancora più favorevole al solito giochino delle trimestrali (con analisti conniventi)
e cioè.. il dato giusto è EPS Quarter -23% ??? allora pre-annunciamo -36% ( tanto nel bailamme di adesso nessuno ci fa caso) cosi se esce il -23% si saranno battute alla grande le attese, se poi il giochino viene fatto col segno + davanti al valore assoluto ancora meglio….

Questi punti di criticità li elenco perchè penso se ne debba tener conto e non perchè io sia super ottimista , anzi se devo dirla tutta fra i tre scenari che mi sono prefigurato , il fatto che ultimamente si siano realizzate queste esagerazioni mi fa propendere, toccati questi livelli e cosi in fretta a puntare una ipotetica fiche sulla casella ” bear market rally”, ma ripeto, solo per la velocità con cui si sono toccati certi livelli
Nessuna parentela con l’andamento similare del 1929 ma sol oper rendere l’idea, anche se penso sia un pò una forzatura
Forzatura direi però innegabile su certi FAANG e company dal P/E di 150 in su
per non parlare di TESLA

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