ALL TOGETHER NOW! Continua il parallelismo tra BANCHE CENTRALI

Scritto il alle 22:49 da Danilo DT

Mi trovo persino in difficoltà nel commentare il meeting BCE di oggi in quanto era una storia già scritta che infatti la Lagarde non ha potuto che recitare.

(…) Infatti, come atteso, Francoforte ha lasciato invariati i tassi d’interesse e ha confermato gli acquisti di asset per 20 miliardi al mese fino a dicembre. Inoltre, l’istituto ha detto che i tassi resteranno ai livelli attuali, o più bassi, finché l’inflazione non andrà verso il suo target. (…)

Visto? Tutto come previsto.

(…) Durante la conferenza stampa, Christine Lagarde ha detto che l’economia è in forte rimbalzo, ma le prospettive restano fortemente incerte, tanto più che l’aumento dei contagi da Covid-19 può essere problematico. (…)

Qui invece grandi novità! No, scherzo, ovviamente…

(…) Per quanto riguarda le stime sull’economia, gli esperti della Bce prevedono che il Pil dell’Eurozona registrerà un calo dell’8% nel 2020 con una ripresa poi al ritmo del 5% nel 2021 e del 3,2% nel 2022. A giugno le attese erano per un calo del 9,7% nel 2020, con ripresa al 5,2% nel 2021 e al 3,3% nel 2022. (…)

Qui in effetti qualcosa di nuovo lo notiamo. Grazie al “sontuoso” rimbalzo post Covid, oltre le attese, il 2020 potrebbe essere un po’ meno brutto di quanto previsto. Ma notate la “compensazione” con il 2021. In verità nessuno può sapere come andrà il 2020 (lasciamo perdere il 2021) e questi ultimi mesi dell’anno saranno per forza accompagnati da copiosa volatilità.

(…) Gli esperti della Bce prevedono inoltre che l’inflazione crescera’ a un ritmo annuo dello 0,3% nel 2020, dell’1% nel 2021 e dell’1,3% nel 2022. (…) [Source

Qui possiamo solo dire che la BCE si accoda alla FED senza nemmeno sapere bene il perché, probabilmente. E dico così perché in questo momento pare abbastanza evidente una fase deflattiva assolutamente chiara in Eurozona e cercare inflazione, ancor di più in aumento, mi sembra abbastanza utopico.

Inflazione EUROZONA

Che dite, vi sembra di intravvedere uno scenario inflattivo? Al momento di inflazione non se ne vede l’ombra. E non solo in Eurozona. Intanto guardate le previsioni proprio su Bruxelles, qualcosa non quadra.

Una notizia importante però è arrivata. Nulla di rivoluzionario in realtà perché è una conferma.

(…) La presidente Christine Lagarde ha spiegato in conferenza stampa, dopo la riunione di settembre del board, che l’ammontare massimo deciso per il piano pandemico di acquisti di titoli (Pepp) – 1.350 miliardi – sarà verosimilmente usato tutto entro giugno 2021. Anche se il primo obiettivo, quello di ridimensionare ed evitare la frammentazione finanziare di Eurolandia, è stato raggiunto. (…) [Source

Il programma PEPP continua, fino alla fine. Importante perché? E’ la polizza assicurativa sul mercato obbligazionario. Tassi a zero ancora a lungo. E se il mercato la penserà diversamente, la BCE chiarirà a tutti le idee coi suoi acquisti. E potrebbe anche essere che il “Don’t fight the FED” diventi “Don’t fight the BCE”.

ECB balance sheet

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

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1 commento Commenta
draziz
Scritto il 11 settembre 2020 at 08:55

Caro DT,

“Don’t fight” di qui, “Don’t fight” di lì, a me pare che non sappiano proprio come e quali pesci pigliare.

Non pensi che voler a tutti costi stimolare una crescita inflattiva in un periodo come questo, caratterizzato da consumi risicati e commercio internazionale fiacco (che fine ha fatto il Baltic Dry Index…?), non possa finire per produrre stagflazione?

Già si parla a denti stretti di deflazione da debiti (disinflazione…?), con fette sempre più ampie di popolazione che hanno perso potere d’acquisto, quando non semplicemente il lavoro o un reddito adeguato al tenore di vita imposto dal sistema.

Siamo sicuri che al timone del Titanic BCE non ci sia qualcuno che continua a mangiare brioches e a bere troppo champagne?

A presto

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