Quale futuro per il Monte dei Paschi di Siena? (Weekly Rewind)

Scritto il alle 09:00 da Danilo DT

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Tristemente l’ennesima puntata della controversa storia della banca più vecchia del mondo, ovvero Monte dei Paschi, sta volgendo al termine. Ennesima puntata e non fine della storia. Infatti il mercato e il sottoscritto hanno temuto per qualche giorno che MPS avesse i giorni contati.
Non parlo di un rischio default che andasse a mettere a rischio i soldi di tutti i risparmiatori (magari solo quelli degli azionisti e forse dei possessori dei bond subordinati ) ma si temeva la fine dell’insegna, del marchio, del nome.

Nessuno sa come andrà a finire. La banca difficilmente starà in piedi da sola, ha bisogno di partner strategici e di soldi. Ma le due candidate italiane (ovviamente Unicredit e Intesa San Paolo) hanno già risposto: no grazie. Resta lo straniero.
Ora però bisogna fare in fretta. Forse anche troppo in fretta, viste anche le catastrofiche conseguenze degli effetti psicologici degli stress test. La banca senese ha perso il 40% del suo valore in una settimana e praticamente si è distrutto tutto il denaro apportato dall’ultimo aumento di capitale.

...ora Monte dei Fiaschi?

…ora Monte dei Fiaschi?

Mps è pronta a chiudere il consorzio di garanzia per un nuovo aumento di capitale, dopo quello monstre da 5 miliardi di euro varato lo scorso giugno. La ricapitalizzazione sarà contenuta nel capital plan che i vertici del Monte, Alessandro Profumo e Fabrizio Viola, sottoporranno la prossima settima al Cda e che conterrà le misure con cui recuperare i 2,1 miliardi di euro necessari a ‘tappare’ il deficit di capitale emerso dagli stress test della Bce.
Per la riunione, ancora non convocata, si è parlato della seconda parte della prossima settimana, in tempo per consegnare alla Bce il piano entro la scadenza del 10 novembre. (Source) 

mussari-abi-monte-dei-paschiIntanto vecchio management, uno di quello più responsabili di questo clamoroso crack finanziario, è stato condannato. Come ci spiega Camilla Conti ne “Il fatto quotidiano”…

Tre anni e sei mesi di reclusione ciascuno con l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni perché hanno ostacolato la Vigilanza nella ristrutturazione del derivato Alexandria. Meno della pena chiesta dall’accusa per l’ex presidente del Monte dei Paschi,Giuseppe Mussari (7 anni), l’ex direttore generale Antonio Vigni (6 anni) e l’ex capo dell’area finanza Gianluca Baldassarri(6 anni). La tesi della Procura, dopo quattro ore di Camera di Consiglio, è stata comunque accolta. E quella emessa venerdì 31 ottobre dai giudici senesi passerà comunque alla storia come laprima condanna di un intero sistema alimentato dal “groviglio armonioso“. Quello tra politica, banca, fondazione ma anche sport e stampa locale. Il groviglio che ruotava attorno a Mussari – assente all’udienza – che per anni è stato riverito come un re mentre oggi viene trattato come un monatto. Mussari imposto dalla politica senese prima alla guida della Fondazione Montepaschi e subito dopo al vertice di Rocca Salimbeni. Con il sostegno trasversale di tutti i partiti, compreso Forza Italia che in Toscana poteva contare sulle relazioni di Denis Verdini. (Source) 

Vorrei solo ricordare a tutti che quel Mussari era proprio quello che è stato presidente dell’ABI dal 2010 al 2013. Quindi colui che rappresentava “la banca italiana” nel mondo. Un perfetto “uomo simbolo” che ha rappresentato il marcio connubio tra banca-potere-finanza-politica e che ora hanno condannato assieme ad altri suoi “compagni di merende”.

Intanto però i soldi persi dai risparmiatori e dagli azionisti non li restituisce nessuno.

Vi lascio la carrellata del meglio della settimana, tutto da condividere coi vostri contatti e sui social network, nella sperante che possa essere di Vostro interesse e… sopratutto…

SIETE PRONTI PER L’ARRIVO DI INVESTIMENTOMIGLIORE?

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Intanto, anche se il sito è ancora “Work in progress”, come potete vedere hanno ottenuto la certificazione web. I ragazzi non scherzano per nulla… Coming very soon…

OCT 31

SVIZZERA ed ORO: il referendum che potrebbe destabilizzare i mercati

Un ritorno al passato: in epoca di fiat money ecco che qualcuno medita il ritorno ad un parziale “gold standard” per evitare il quantitative easing stile FED. Tra i vari referendum di cui si sente parlare (oltre a quelli indipendentisti) …

 

85 anni fa. Il grande crash di Wall Street.

Era il 29 ottobre. Un giorno come tanti, direte voi. Ma quel giorno sarebbe poi entrato nella storia. Era l’anno 1929, si arrivava da 6 anni di mercato azionario “toro” e in quei 6 anni il Dow Jones aveva guadagnato …

 

Intermarket Groove: RISK ON sui mercati. Comanda la liquidità delle banche centrali. Sempre.

La BOJ torna protagonista e sui mercati si rivede l’effetto QE già provato quando la FED comunicava mosse di politica monetaria. L’aumento di liquidità deciso da Kuroda fa esplodere la speculazione (alla faccia che il quantitative easing non crea la …

 

NEVER (QE)NDING STORY: Vola il Nikkei, scende lo Yen. Abenomics in action

In questi giorni mi rendo conto di diventare quasi noioso a furia di parlarvi di politica monetaria, di banche centrali e di quantitative easing. Però non posso che continuare a sottolinearvi l’importanza di questo momento e l’impatto determinante di …

 

 

OCT 30

I banchieri ammettono: la liquidità della Bce è ottima per fare trading e non per finanziare le imprese

Visto che qualcuno aveva ancora dei dubbi sull’utilità del QE in Europa, ora con questo sondaggio tra le mani qualche certezza in più ce l’avrà. E visto anche lo scarso successo dell’TLTRO, l’Eurotower decide di muoversi e pone ai banchieri …

 

Stress test o CRASH test?

Banche italiane ancora pesanti in borsa. Nuovamente sospese per eccesso di ribasso banca Carige e Monte dei Paschi. Torna sui mercati il rischio Italia. Confronto tra FTSEMIB Banks e spread BTP Bund. Un mercato che si fa sempre più difficile dopo l’esito degli stress test.

 

 

OCT 29

FED: fine del “QUANTITATIVE EASING”. Cosa cambia per curva dei tassi e mercati finanziari?

Oggi potremmo assistere all’inversione di rotta della FED. Ma non possiamo nascondere la convinzione che ben poco cambierà. Infatti potrebbe essere proprio la BCE a sostituirsi alla FED in ambito di acquisti dei titoli di stato USA. Le conseguenze sui mercati sarebbero forti, mantenendo l’attuale status quo e permettendo ai mercati finanziari di reggere al cambiamento. Fino alla prossima puntata.

 

Presto per una vera inversione. La borsa USA riprende a correre

malgrado la correzione dei giorni scorsi, la tendenza è rimasta sempre forte ed il rimbalzo di questi giorni lo testimonia. La speculazione non cala e malgrado dati contrastanti (ieri ottimo l’indice di fiducia dei consumatori) il margin debt si mantiene a livelli elevati.

 

 

OCT 28

Produzione industriale: il grande GAP tra USA ed Eurozona può portare alla fine dell’Euro?

Le cose semplici spesso sono anche le più efficaci. Questo grafico mette a confronto la produzione industriale dell’Eurozona con quella USA. Ed è lampante il GAP che si è venuto a generare nel corso degli anni. Un gap che è …

 

Una storia italiana dal 1472. Ma assomiglia ad una start up.

Monte dei Paschi di Siena ha avuto negli ultimi anni una damento in borsa simile ad una start up. Ma proprio lei, con oltre mezzo millennio di storia, start up non è. Hanno distrutto non solo una banca, ma anche un pezzo della nostra storia italiana.

 

STRESS TEST: errori su Deutsche Bank e Monte dei Paschi di Siena?

Gli stress test sono diventati un vero tormentone per i risparmiatori di tutta Europa. E ovviamente anche per le banche. Tanto che molti istituti di credito sono intervenuti anzitempo con operazioni di ricapitalizzazione. Questo è il motivo per cui delle …

 

 

OCT 27

WALL STREET: arrivano le mani forti a difesa del mercato

GUEST POST – Dopo la fase correttiva, troviamo di nuovo un forte impatto delle mani forti. Ma questo non pregiudica la possibilità di ritrovarsi con uno scenario lateral-ribassista. Analisi dei dati del CFTC secondo la personale visione di Lukas. Cari amici, …

 

Immobiliare USA: scendono violentemente i prezzi delle nuove case

I dati in uscita si susseguono a raffica. Tutti i santi giorni ci ritroviamo con indici e news che spesso dicono tutto il contrario di tutto e ci mettono in difficoltà su quella potrebbe essere l’interpretazione di determinati scenari. Basandomi …

 

STRESS TEST: the day after

Dopo i risultati degli stress test della BCE, arrivano le prime contromosse. Monte dei Paschi di Siena (MPS) dà l’incarico a UBS e Citibank per trovare le giuste soluzioni. Senza escludere una possibile fusione con altre banche. Carige decide in tempi record di ricorrere ad un aumento di capitale pari a 500 milioni. Resta sempre il dubbio sulla bontà degli stress test e sull’effettivo stato di sal…

 

PIAZZA AFFARI: dopo il rimbalzo Borsa Italiana condizionata dagli stress test

Guest post: Trading Room #147, finalmente il rimbalzino è arrivato. Ma ora si torna in trincea con le risposte agli stress test appena usciti (e che hanno bocciato 9 banche italiane). Oggi, oltre al solito grafico FTSE, analisi azioni e …

 

 

OCT 26

STRESS TEST: esito pesante per le banche italiane

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OCT 25

NEW PROJECT: un benvenuto a Investimento Migliore

Dopo un periodo di transizione, sono lieto di presentarvi questo nuovo progetto denominato “InvestimentoMigliore”. Un nuovo sito, composto da gente molto valida ed intraprendente, che vi guiderà in modo attivo su tutto quello che riguarda il mondo degli investimenti, in … 

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2 commenti Commenta
vito_t
Scritto il 2 novembre 2014 at 13:30

A me sembra che gli A.Q.R li abbia passati nonostante le pesantissime revisioni della Bce e che evidentemente Banca d’Ita(g)lia non aveva fatto … e già qui qualche piccola dimissione ci starebbe tutta ….. Poi non ha passato gli stress test su una previsione di cigno nero … cigno nero che evidentemente sui cieli di Kruccoland non passa mai …. Quindi sui “fatti” nonostante tutto ha superato gli esami , mentre sulla “fantasia” no ! Ritengo sia più un caso politico che di “banca” … perchè i problemi finanziari, vale a dire buchi nascosti dovrebbe averli risolti visto che l’istituto senese è stato rivoltato dalla magistratura come un calzino … Ma se le stesse attenzioni le avessero riposte verso il sistema bancario europeo, quanti secondo te sarebbero sopravvissuti ? … Ciò non toglie che rimangono sul tappeto i prroblemi “industriali” della banca val a dire margini sofferenze etc ….

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idleproc
Scritto il 2 novembre 2014 at 17:24

Non sono “consigli” che si possono dare parlando di tasche anche se era abbastanza scontato quanto sarebbe successo sia in rialzo che in ribasso. Sono scommesse che si fanno sui comportamenti di casta italiota, non è economia e ancor meno finanza.

Il Nostro non stava da solo era parte di un sistema e di una classe dirigente oggi in riciclo anche con soggetti nuovi e “giovani” che sono ancora peggio dei precedenti in quanto maturati negli stessi ambienti con le stesse caratterisiche, rapporti, metodi, molto più affamati e senza principii.
Campano e crescono come interfacce tra poteri economici e sociali pubblici e privati, inquinando e degradando tutto il sistema.
Il problema è esclusivamente Politico, è neccessario, indispensabile, selezionare una nuova classe dirigente se non vogliamo assistere come spettatori paganti alle fasi finali dell’assalto alla diligenza.
Non lo possono fare questi “partiti” e sistemi di potere, devono essere rifatti i partiti e fatta una Costituente.
E’ solo “filosofia” ovviamente.

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