WALL STREET: trend inarrestabile. Si torna bullish.

Scritto il alle 15:15 da Lukas

GUEST POST – Sembrava arrivare la correzione ed invece no. Il COT Report segna ancora toro. Analisi dei dati del CFTC secondo la personale visione di Lukas.

Cari amici, nella settimana appena trascorsa, ad ormai cinque anni esatti dall’ultimo bottom, i mercati finanziari hanno, ancora una volta, diradato le recenti incertezze, smentito le nostre recenti perplessità, e confermato nuovamente l’ inarrestabile up-trend dei mercati azionari .

Lo scenario intermarket, in particolare, ha registrato, dal punto di vista valutario, una sostanziale stazionarietà delle quotazioni del dollaro Usa, anche se è ormai un anno che si assiste ad una ripresa, lenta e progressiva, del suo pluriennale down-trend. Continua, invece, con immutato vigore la rivalutazione delle quotazioni delle commodities, apprezzatesi in termini reali, questa settimana dell’1,7 %, e negli ultimi 2 mesi di circa il 9 %. Del tutto coerentemente, si registra, altresì, una lievitazione improvvisa dei rendimenti del mercato obbligazionario.

Il decennale Usa segna, infatti, un rendimento del 2,79 %, ben 14 bps in più di sette giorni orsono, ma ancora 24 bps in meno del 3,03 % registrato all’inizio dell’anno. Più tranquillo l’andamento del bund tedesco che registra solo 3 bps in più della scorsa settimana, ed ancora 28 bps in meno dall’inizio dell’anno. Continua invece, sorprendentemente, il calo accelerato dei rendimenti del decennale italiano, scesi di altri 6 bps in quest’ultima settimana, e ben 71 bps dall’inizio dell’anno, con uno spread btp – bund ridottosi a 177 bps, ed uno spread btp-bond fissato a soli 63 bps. Calo dei rendimenti italici che giustifica, d’altra parte, il + 9 % fatto registrare in questo inizio d’anno dalla borsa italiana, che risulta, non a caso, la migliore di tutto l’occidente. Il nostro benchmark azionario di riferimento, l’S&P 500, invece, ha registrato in settimana una crescita ulteriore dell’1 %, stabilendo l’ennesimo record storico delle proprie quotazioni, a quota 1878,04 punti, inimmaginabile solo 12 mesi orsono.

Dopo tale premessa, passo ad esaminare i nuovi dati del COT REPORT settimanale, pubblicati venerdì dalla CFTC (Commodity Futures Trading Commission), concernenti i valori aggregati dei Futures e delle Options su tutti gli indici azionari USA, che risultano essere i seguenti:

Commercial Traders : – 58.746

Large Traders : + 27.592

Small Traders : + 31.154

Dopo qualche settimana d’incertezza, sembra, dunque, nuovamente consolidarsi la configurazione complessiva del Cot Report sui derivati azionari Usa, che ha accompagnato l’impetuoso rally azionario degli ultimi 18 mesi. Questa settimana, registriamo, infatti, ulteriori movimentazioni in tale direzione dei diversi operatori. In particolare, i Large Traders, acquistano ulteriori 7.936 contratti long, e consolidano, ben al di sopra delle ventimila unità, la loro attuale posizione Net Long. Per contro, gli Small Traders, non mostrano eccessiva euforia ( e ciò è un bene per il mercato ) e riducono di 6.536 contratti la loro abituale posizione Net Long. I Commercial Traders, infine, cedono anch’essi ulteriori 1.400 contratti long, ribadendo la loro tranquilla posizione di copertura Net Short. La positiva evoluzione dello scenario del mercato dei derivati azionari Usa, sembra, peraltro, perfettamente coerente con il RISK ON presente nello scenario intermarket. Supero pertanto le perplessità residue, espresse nel mio post di sette giorni orsono, e dopo alcune settimane ripropongo nuovamente la mia vision rialzista sull’andamento futuro dei mercati azionari Usa e mondiali.

Vision rialzista, da me perseguita, come ormai ben sapete, non attraverso i direzionali ETF, bensì mediante lo stock picking condotto sul listino azionario italiano, secondo la strategia “LONG TERM MOMENTUM“, ossia mediante un check-up settimanale, che individua e seleziona indici, settori e titoli che presentano le migliori performance negli ultimi 6-12 mesi. Check-up che, anche in quest’ultima settimana, riconferma, per borsa italiana, la situazione delle settimane e dei mesi precedenti. L’indice Ftse all Share registra, infatti, dall’inizio dell’anno un guadagno del 9 %, confermandosi il migliore degli indici occidentali, anche se esso risulta esser trainato dagli indici dei titoli a media e soprattutto a piccola capitalizzazione. Il mio portafoglio, fondato proprio su questi ultimi, registra, dopo un’altra eccellente settimana, un guadagno del 23,7 %, ossia ben il 14,7 % in più dell’incremento registrato dall’indice globale. Sovra-perfomance che testimonia e conferma la bontà dei criteri prescelti e delle selezioni sinora operate. Questa settimana, muto, pertanto, solo 1 dei miei 10 titoli in portafoglio, che resta sempre focalizzato sui settori dei servizi al consumo e dei servizi finanziari, e sugli indici Ftse Small Cap, 7 titoli, del Ftse Micro Cap, 2 titoli, e del Ftse Mid Cap, 1 titolo.

Vi ringrazio, come sempre, per la vostra stima e fiducia, e formulo a TUTTI gli amici di Intermarketandmore i miei auguri per una nuova proficua settimana di trading .

Lukas

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