WALL STREET: solo prese di profitto e nulla più

Scritto il alle 15:57 da Lukas

wall-street-fear-index

GUEST POST – C’è poco da fare. Le recenti correzioni del mercato e nella fattispecie di Wall Street, non sono altro che riposizionamenti, take profit e prese  di profitto. Ma il quadro di fondo non cambia. Quando il mercato si indebolisce, entrano e correggono tutto le mani forti.  Analisi dei dati del CFTC secondo la personale visione di Lukas.

Cari amici, nella settimana appena trascorsa, le tensioni, manifestatesi di recente, sui mercati finanziari internazionali, si sono molto attenuate, rendendo evidente che non siamo di fronte ad un loro mutamento strutturale, ma assistiamo soltanto ad un circoscritto, limitato, e forse benefico, processo di riequilibrio delle quotazioni di alcuni importanti asset finanziari.

Lo scenario intermarket ha, infatti, registrato, un nuovo consistente storno dell’ 1,75 % delle quotazioni del dollar index. Storno della valuta Usa, in corso da oltre 2 mesi, e pari ormai al 7 %, che corregge gli eccessi rialzisti dell’ultimo anno. Allo storno ulteriore della valuta Usa non ha però fatto da contraltare un analogo  apprezzamento nominale delle quotazioni delle commodities, cresciute in settimana soltanto dell’1,2 %. Ciò conferma che il mercato delle commodities, in termini reali, ha solo arrestato l’ingente down-trend degli scorsi mesi, ma non ha ancora invertito con decisione il corso delle sue quotazioni, che rimangono tuttora alquanto moderate. Che siamo ancora ben lontani daIl’inizio di un apprezzabile processo inflazionistico è confermato, peraltro, anche dagli accadimenti del mercato obbligazionario. I rendimenti dei titoli decennali Usa, rimasti invariati rispetto alla precedente ottava, e pari al 2,15 %, nonostante i recenti rialzi, risultano ancora inferiori, di 2 bps, a quelli che si registravano ad inizio d’anno. Stesso discorso per i rendimenti del bund tedesco, pari allo 0,63 %, che nonostante la recente impennata, risultano superiori solo di 9 bps, rispetto a quelli d’inizio d’anno.

Che gli accadimenti delle ultime settimane non evidenzino alcun mutamento strutturale del mercato è infine testimoniato dalle risultanze dei mercati azionari. In quest’ultima ottava, infatti, il nostro benchmark azionario mondiale, l’S&P 500, ha addirittura ritoccato i suoi massimi storici, mentre i listini europei, che hanno già corso molto in quest’inizio d’anno, restano ancora ben intonati, sorretti sia dal QE che dagli incoraggianti dati sul PIL pubblicati nei giorni scorsi.

Dopo tale premessa, passo ad esaminare i nuovi dati del COT REPORT settimanale, pubblicati venerdì sera dalla CFTC (Commodity Futures Trading Commission), concernenti i valori aggregati dei Futures e delle Options su tutti gli indici azionari USA, che risultano essere i seguenti:

Commercial Traders : – 17.365

Large Traders : + 6.035

Small Traders : + 11.330

spx_future_chart

Anche questa settimana, si riconferma, pertanto, la configurazione generale del mercato dei derivati azionari Usa in auge ormai da circa 200 giorni. In quest’ultima ottava, le movimentazioni dei diversi operatori risultano nuovamente modeste, pari a soli 3.400 contratti. In particolare, gli Small Traders, manifestano maggiore fiducia rispetto alle precedenti settimane, acquistano l’intero lotto dei 3.400 contratti long, e puntellano la loro abituale posizione Net Long, che rimane, tuttavia, a livelli ancora di gran lunga inferiore a quelli della loro media storica. I Large Traders, invece, cedono altri 2.344 contratti long, e riducono la loro posizione Net Long al livello più basso degli ultimi 6 mesi, ormai davvero molto prossima all’inversione. I Commercial Traders, infine, dopo il decisivo intervento della scorsa settimana, rimangono alquanto tranquilli, seppur sempre molto vigili, cedono 1.056 contratti long, e consolidano l’entità della loro precedente posizione Net short. Le movimentazioni di quest’ultima settimana, che riequilibrano, seppur molto parzialmente, l’assetto generale del mercato dei derivati azionari Usa, associate alle considerazioni espresse sullo scenario intermarket, suffragano la mia vision di medio termine sulle prospettive future dei mercati azionari Usa e mondiali. Come ho già espresso in passato, non intravvedo alcuna seria correzione all’orizzonte, e ritengo che l’attuale moderato trend lateral – rialzista proseguirà, sino alla fine dell’anno, con ritmi molto lenti, probabilmente noiosi ed esasperanti.

Prospettive, dunque, solo moderatamente positive, che cercherò di tradare con il mio originale trading system che, come ormai ben sapete, si propone di valorizzare l’effetto “LONG TERM MOMENTUM“, individuato nelle pregevoli ricerche condotte dai professori Jegadeesh e Titman, ed i cui presupposti scientifici sono illustrati nel mio sito http://longtermmomentum.wordpress.com/. Dopo quest’ultima settimana, il mio portafoglio “ Azioni Italia – LTM “, registra una performance annua pari al + 23,38 %, che risulta ancora inferiore, a differenza del biennio precedente, a quella conseguita dal nostro benchmark nazionale, rappresentato dal Ftse All Share, pari nel contempo al + 24,46 %. Probabilmente l’eccessiva velocità d’ascesa del listino italico, in questo inizio d’anno, non ci ha permesso di cogliere tempestivamente i maggiori trends. Ciò, non ci fa, tuttavia, venir meno la fiducia circa la bontà dell’ approccio teorico ed operativo utilizzato, anzi credo che nello scenario dei prossimi mesi sarà proprio lo stock picking a fare la differenza nelle performance dei diversi operatori. Per maggiori dettagli ed informazioni sulle ricerche di Jegadeesh e Titman, nonchè sulla composizione del portafoglio “ Azioni Italia – LTM “ gli eventuali interessati possono consultare direttamente il mio sito.

Vi ringrazio per la vostra stima e fiducia, ed auguro a TUTTI gli amici di Intermarketandmore buon trading.

Riproduzione riservata

Lukas

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18 commenti Commenta
lorepi
Scritto il 19 maggio 2015 at 09:20

Buongiorno,
certe volte mi meraviglio come ancora le persone non siano capaci di guadagnare. Ora, non è che io sia proprio un genio…non è che disponga di strumenti fantascientifici (al massimo mi sono creato qualche formula con Metastock); eppure veder segnare il massimo del cambio Eur-Usd a 1,446 e vederlo, dopo appena tre giorni, a 1,1217….vedere questo quadro dell’ obbligazionario

Vedere SP500 che procede bellino bellino verso l’ obiettivo
Insomma…tutto terribilmente prevedibile…GRAFICAMENTE, e non con la palla di cristallo di Nostradamus.
Possibile che ancora ci siano persone che non hanno voglia di guadagnare? Possibile che ancora ci siano persone che non si rendano conto che NON SONO MERCATI MANOVRATI ma mercati FACILMENTE SEGUIBILI cavalcando il trend? Possibile? Io non riesco a crederci.
Ripeto, o sono fuori di testa io che mi piace guadagnare o sono fuori di testa gli altri che non hanno voglia di impegnarsi a studiare per cambiare la propria vita.
Torno a ripeterlo, quello che vedremo tra non molto sarà un dramma per milioni e milioni di persone….eppure, per chi si troverà dalla parte giusta del mercato (ovviamente scriverò a chiare lettere cosa farò io…RIPETO IO e quindi questo non rappresenta un invito a farlo anche voi o una consulenza in materia), rappresenterà un’ occasione che non si vedeva da decenni per fare cash, cash ed ancora cash.

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lorepi
Scritto il 19 maggio 2015 at 09:20

Non si vede il file. Riprovo

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mechanics@borse.it
Scritto il 19 maggio 2015 at 18:02

Lorepi

… quindi tirando le conclusioni del tuo intervento cosa bisogna fare per guadagnare?

Saluti!

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warrenbuffett
Scritto il 19 maggio 2015 at 18:08

lorepi,

Carissimo,
La ragione per cui la gente non fa determinate cose è molto semplice.
La maggioranza preferisce dare la colpa agli altri invece di assumersi le proprie responsabilità, è colpa di Renzi, è colpa del gatto, è colpa del datore di lavoro, eccetera eccetera eccetera..

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lorepi
Scritto il 19 maggio 2015 at 18:29

mechanics@borse.it

Studiare! Non voglio fare alcun nome perchè PURTROPPO quando le cose vanno male nascono come funghi venditori di sogni che vi promettono di diventare ricchi o menate del genere.
Anche perchè, detto tra noi, ricchi facendo il dealer (compra e poi vendi…borsa, immobili, etc.) non lo diventerete mai. Però è un grande aiuto per vedere le cose da più punti di vista (che non guasta) e perchè no, se sarete bravi, potrebbe permettervi di mettere un pò di soldini in saccoccia da destinare (piano piano o veloce veloce, a seconda di quanto investite) a qualcosa di davvero redditizio…ad esempio il buisness pre-mortem di cui parlavamo qualche giorno fa.

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lorepi
Scritto il 19 maggio 2015 at 18:37

warrenbuffett@finanza,

hai proprio ragione. Però così perdono un sacco di tempo…anche perchè Renzi, come qualunque altro politico, non può fare niente per modificare quello che ci aspetta. Fossi negli speranzosi che ogni mattina leggono il giornale o guardano il tg cercherei di investire il mio tempo in altro modo. Girate per la città, guardatevi attorno, pensate a cosa vi piace o COSA VORRESTE DAVVERO FARE, studiate ma soprattutto PROVATECI!

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pdf79
Scritto il 19 maggio 2015 at 19:58

lorepi,

Io credo che nessuno ha la sfera di cristallo, i grafici si leggono bene dopo, prima siamo solo nel regno delle ipotesi, uno fa delle ipotesi su quello che legge o ha imparato, per esempio leggendo in giro sull’euro dollaro c’è chi pensava che il mercato sarebbe salito sopra 1,15 perchè secondo il grafico si completava un modello a W, altri dicevano che la stessa struttura poteva trasformarsi in una pennant ribassista, quindi difficile dire a priori chi aveva ragione.Sul sp500 c’è chi dice che siamo alla fine di un uptrend segito da una veloce correzione del 5% e poi via verso nuovi massimi e altri che via verso nuovi massimi subito. Io mi sono messo short per metà giugno sul sp500, poi aspetto la janet (che non alza i tassi si spera) e mi rimetto long.

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lorepi
Scritto il 19 maggio 2015 at 20:32

pdf79@finanza,

Faccio la stessa considerazione che faccio agli altri: immagino tu sia un praticante di trading che opera con soldi reali. Lo dico perché per fare una considerazione del genere “i grafici si leggono bene dopo, prima siamo solo nel regno delle ipotesi” bisogna aver maturato una certa esperienza altrimenti si parla giusto per dare aria alla bocca. La W come dici te era un evidente doppio massimo con divergenze rialziste. Alla rottura del massimo si entra, si mette il take profit e si segue la posizione con un bello stop loss ben fisso IN TESTA. PUNTO.
L’ esperienza ed altri accorgimenti ti permettono di non prendere lucciole per elefanti.
Le ipotesi sono altre. Quello che io dico potrebbe essere un testa e spalle rialzista in formazione sul cambio è un’ ipotesi; quando dico che a 2250-2300 ci sarà l’ inversione è un’ ipotesi. Non è un’ ipotesi l’ obiettivo in area 2250 essendo l’ obiettivo dell’ enorme rettangolo rialzista su SP500. Non era un’ ipotesi che Eur-Usd avrebbe ritracciato come CRB essendo di fronte ad importanti resistenze che difficilmente si superano al primo tentativo.
Un’ ipotesi assurda è la tua quando dici di esserti messo short per Giugno e poi aspetti la Yellen per rimetterti long. Al mercato della Yellen non gliene frega una emerita ceppa. Se seguirai le notizie ti ritroverai SEMPRE in mutande e magari dirai tra te e te….eppure la Yellen aveva detto…eppure Renzi aveva promesso….eppure…eppure…eppure
PS…non vorrei sembrarti aggressivo (purtroppo a lavoro dicono che io sia un giovane dittatore)ma sono davvero stanco di vedere e sentire di persone che rovinano il proprio futuro o ancor peggio NON SI CREANO UN FUTURO per il semplice fatto che “aspettano la Yellen di turno” senza preoccuparsi del perché la yellen di turno si muoverà. A quel punto il treno sarà già partito e difficilmente si potrà salirci senza esporsi a grossi rischi.

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lorepi
Scritto il 19 maggio 2015 at 20:37

“La W come dici te era un evidente doppio massimo”.
doppio minimo ovviamente.

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lorepi
Scritto il 19 maggio 2015 at 22:29

Pensierino della buonanotte.
Visto che ho accennato alla politica, argomento che non mi interessa minimamente, voglio farvi notare qualcosa che potrebbe sfuggire a prima vista. Qualcosa su cui invito tutti a riflettere e di cui parlare con amici e parenti. Qualcosa di estremamente collegato ai mercati finanziari ed alle possibili conseguenze.
Questi giorni tutti abbiamo avuto notizia della sentenza della Corte costituzionale (mica una cippa lippa qualunque) che di fatto obbligava alla restituzione di quanto ingiustamente tolto. E cosa è successo? E’ successo PIPPO. Da una parte c’è il cittadino che se non paga viene perseguito, dall’ altra c’è lo Stato che fa pippo IN CASO DI FORZA MAGGIORE non essendoci soldi in cassa.
Cosa voglio dire? Voglio dire che alcune volta nella vita, come nei mercati finanziari, possono avvenire avvenimenti imprevisti (oggi una sentenza…domani chissà) che meriterebbero una risposta ed invece ci si trova nella condizione che qualcuno ci fa PIPPO. Un diritto, sancito da una sentenza, trova dall’ altra parte qualcuno (lo Stato) che PUO’ FARE PIPPO perché “ha la giustificazione”…per “questioni di forza maggiore”…..”perché è il male minore”.
Avete capito dove voglio arrivare? Mettiamo caso che davvero ci trovassimo prossimi alla peggiore crisi degli ultimi 80 anni, in borsa e poi nella vita reale, cosa pensate potrebbe fare lo Stato di tutti i diritti che la maggior parte delle persone ritengono acquisiti (sanità, servizi al cittadino, pensioni, etc.)? Lo Stato farà nuovamente PIPPO.
Quindi fate molta attenzione ai vostri passivi (casa, macchina, telefonino di ultima generazione, abbonamento in palestra, etc.) perchè quelli che considerate come diritti acquisiti che vi permettono di mantenerli in realtà lo sono solo nella vostra testa. DOVETE CREARE NUOVE FONTI DI REDDITO perchè domani, vi assicuro, qualcuno farà nuovamente PIPPO e voi, invece, dovrete essere in grado di sostenere tutti i passivi che vi siete creati.

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pdf79
Scritto il 19 maggio 2015 at 23:09

lorepi,
Ho riferito delle analisi lette in rete, se tu hai le capacità e il tempo di seguire l’intraday buon per te, a me il grafico euro dollaro dice solo che 1,04 e qualcosa può essere un minimo per quest’anno, ma è sempre un ipotesi (vedi grecia e vedi yellen). saluti e buon gain.

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pasolo
Scritto il 20 maggio 2015 at 08:35

lorepi,

infatti, quindi credo che su questo abbia estremamente ragione John: fonti di reddito ANCHE in ALTRI paesi, perchè il nostro Beneamato Paese potrebbe fare PIPPO con le fonti di reddito che hai nei suoi confini.

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pasolo
Scritto il 20 maggio 2015 at 09:39

eppure resto positivo per l’Unione Europea e l’Italia. La soluzione sarà rappresentata da
1)PIU’ POTERE DI CONTROLLO EUROPEO SUI BILANCI STATALI IN CAMBIO DEGLI EUROBOND
2) INVESTIMENTI A FAVORE DELL’AUTOSOSTENIBILITA’ ENERGETICA
3) RICERCA TECNOLOGICA PUBBLICA
4) WELFARE SU MODELLO SCANDINAVO

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pasolo
Scritto il 21 maggio 2015 at 16:29

mah, leggo e sento che il mercato è in bolla è sopravvalutato…tanti a dire queste cose…troppi…

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warrenbuffett
Scritto il 21 maggio 2015 at 21:45

Già, per la prima volta giocano le carte al contrario..
Persino Roubini dice che va tutto bene..

Mah…..

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pasolo
Scritto il 21 maggio 2015 at 22:11

warrenbuffett@finanza,

lo dice dall’inizio del 2013, se tutti dicono che le quotazioni sono alte ( anche la Yellen )ho l’impressione che i mercati continueranno a salire. Quando invece tutti diranno che non si scende più allora i mercati crolleranno. I sussidi di disoccupazione che uso come indicatore di fondo dell’sp500 ( e quindi del mondo ) danno ancora mercato long. aggiungo alcuni grafici interessanti che mostrano un mercato che ha ancora tanto spazio di crescita ( e dato che molti mi rideranno in faccia resterò sempre long sull’sp500… ).


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pasolo
Scritto il 22 maggio 2015 at 08:32

per quanto riguarda il MIB il long aperto a 23345 ( come segnalato a leva 10 ) resta in atto fino ad inversione con obiettivo a 24300-24500 (massimi dal 2009 ).

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eolo
Scritto il 23 maggio 2015 at 06:28

Come vedete questi grafici secondo la Dow Theory? In nero il Dow Industrial, in blu il Transportation e in rosso l’Utilities. In particolare la divergenza tra l’Industrial e il Transportation

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