WALL STREET: Small Traders alla riscossa!

Scritto il alle 16:05 da Lukas

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Finalmente qualcosa si muove nel mondo dei derivati USA ed il COT Report ci riporta gli Small Traders nuovamente in posizione Net long. Cosa potrebbe sucedere? un fisiologico mini storno. PEr ora e poi si vedrà. [Guest post]

Cari amici, nella settimana appena trascorsa, l’approvazione, almeno al Senato, della riforma fiscale Usa, ha apportato nuova fiducia sui mercati finanziari internazionali. In realtà la stessa era stata già ampiamente scontata dai mercati, e la mancata approvazione avrebbe costituito una grossa delusione ed un duro colpo.
Che essa, poi, sia in grado, come dicono, di offrire un grande stimolo alla crescita economica, è un assunto tutto da verificare. Personalmente sono molto scettico, poiché già in passato la supply-side economics, ossia offrire stimoli per l’offerta, e non per la domanda, non ha prodotto gli effetti sperati e promessi.
Le prime risultanze dello scenario intermarket avvalorano, peraltro, i miei dubbi ed il mio scetticismo. Infatti, se da un lato, il dollaro index esprime fiducia e riprende forza, ritornando a quota 94, dall’altro, le commodities, dopo un periodo di apparente ripresa, mostrano nuovamente una pesante debolezza. Stornano infatti di circa il 3 % in termini nominali, facendo quasi abortire l’accennata e timida inversione di trend degli ultimi mesi.

Nonostante le molte chiacchiere e promesse, dunque, nulla è ancora davvero mutato rispetto alle dinamiche macroeconomiche degli ultimi anni. Che la crescita economica resti ancora modesta è dimostrato peraltro anche dagli andamenti del mercato obbligazionario. I rendimenti dei bond decennali Usa, infatti non lievitano come sperato, in quest’ultima ottava, crescono di un solo bp, e stazionano intorno a quota 2,38 %. Nel frattempo il rendimento dei bond a 2 anni raggiunge quota 1,80 %. L’inclinazione della yield curve resta pertanto ancora positiva, ma in misura sempre modesta e tenue. Siamo peraltro alla vigilia di un nuovo rialzo dei tassi ad opera della Fed, già ampiamente scontato dal mercato. Qualcuno ipotizza, nel prossimo anno, altri 3 rialzi dei fed funds, ma allo stato non se ne vedono affatto i presupposti. I mercati azionari, infine, sembrano aver già scontato ed inglobato nei prezzi tutte le buone notizie. Prendono dunque una meritata pausa. In particolare, il nostro benchmark azionario mondiale, l’S&P 500, lievita di un modesto 0,35 %, e raggiunge quota di 2.651,50 punti.

Ciò premesso, passo ad esaminare i nuovi dati del COT REPORT settimanale, pubblicati venerdì sera dalla  CFTC (Commodity Futures Trading Commission), concernenti i valori aggregati dei Futures e delle Options su tutti gli indici azionari USA, che risultano essere i seguenti:

Commercial Traders : – 58.615
Large Traders : + 51.888
Small Traders : + 6.727

Dopo quasi 2 anni, muta pertanto la configurazione e l’assetto del mercato dei derivati azionari Usa. In quest’ultima ottava registriamo, infatti, ingenti e forti variazioni, nelle posizioni dei diversi operatori, pari a ben 24.060 contratti. In particolare, i Large Traders, si confermano operatori trend-following, acquistano infatti altri 12.904 contratti long e consolidano, sopra le cinquantamila unità, la loro non più solitaria posizione Net Long.

La sorpresa della settimana è infatti data dagli Small Traders, che acquistano ben 11.156 contratti long, e dopo moltissimi mesi invertono la loro posizione, tornando anch’essi Net Long. I Commercial Traders, infine, prendono atto del rinnovato appetito delle altre due categorie di operatori, a cui cedono l’intero lotto dei 24.060 contratti long, rimpinguando di contro l’entità della loro abituale posizione di copertura, Net Short. Le ingenti movimentazioni di quest’ultima ottava, mutano, come detto, il precedente assetto del mercato dei derivati azionari Usa. Ciò non vuol dire che siamo prossimi ad un’inversione di trend. La nuova configurazione, infatti, è quella storicamente più ricorrente, ma non è affatto ribassista. Ciò detto, credo comunque che la gran parte dei rialzi attesi è già alle nostre spalle. L’up trend dei mercati azionari proseguirà, credo, ulteriormente, ma con maggiore moderazione rispetto al recente passato. Inoltre la nuova configurazione, seppur rialzista, è associata a mercati caratterizzati da una volatilità più marcata di quella, a dire il vero, davvero infima, registrata negli ultimi mesi. Insomma, rimaniamo positivi, ma la gestione di portafoglio sarà meno facile e più accidentata di quanto lo sia stata negli ultimi 2 anni. D’altronde quelli vissuti sono stati anni davvero eccezionali in cui è stato relativamente facile conseguire laute performance.

Ciononostante in molti non vi hanno creduto ed hanno inopinatamente perso una rara e storica opportunità. D’ora in poi non sarà così facile, e le performance, che non mancheranno, bisognerà comunque sudarsele. Futuro che si prospetta, quindi, ancora relativamente positivo per i corsi azionari, che cercherò, come sempre, di tradare con il mio originale trading system, fondato sullo sfruttamento e sulla valorizzazione dell’effetto
“LONG TERM MOMENTUM“, descritto negli studi e nelle ricerche dei professori Jegadeesh e Titman, ed illustrati nel mio sito http://longtermmomentum.wordpress.com/. Da inizio dell’anno il mio portafoglio denominato “ Azioni Italia – LTM “, registra una performance positiva pari al + 15,36 %. Performance, tuttavia, inferiore a quella realizzata dal Ftse All Share, pari, nel contempo, al + 20,08 %. Una sotto-performance del 4,72 %, ascrivibile ad un mercato unidirezionale, nonchè all’effetto discorsivo creato quest’anno dai PIR, che ha indirizzato molti investimenti su titoli dell’AIM non contemplati dal nostro portafoglio. Ciò comunque non fa venir meno la fiducia nel nostro approccio operativo, che nei passati 4 anni ci ha regalato una sovra- performance media annua pari al 20,8 %. In coerenza con l’analisi sopra esposta, questa settimana, non muto l’assetto del mio portafoglio costituito dall’85 % di posizioni long e dal 15 % di posizioni short, ossia da una posizione Net Long pari al 70 % del mio portafoglio. Chi desiderasse approfondire e ricevere maggiori informazioni sul mio trading system e sulla composizione del portafoglio “ Azioni Italia – LTM “ può consultare, se vuole, direttamente il mio sito.

Vi ringrazio per la vostra stima e fiducia, ed auguro a TUTTI gli amici di Intermarketandmore buon trading.

Lukas

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4 commenti Commenta
nordsudovestest
Scritto il 11 dicembre 2017 at 18:12

D’altronde quelli vissuti sono stati anni davvero eccezionali in cui è stato relativamente facile conseguire laute performance.

Ciononostante in molti non vi hanno creduto ed hanno inopinatamente perso una rara e storica opportunità”. Beh, veramente mi pare di ricordare una bella serie di occasioni nelle quali si prospettava un mercato (nella migliore delle ipotesi) “quanto mai incerto”, e con dei momenti – come appena pochissimi mesi fa – in cui si parlava apertamente di “puzza di bruciato”. Senza contare il contesto di fondo che è sempre stato, ormai da anni, quello di un’inondazione di liquidità totalmente inedita, che ha drogato il mercato ed ha reso semplicemente impossibile elaborare strategie sulla base delle esperienze passate appunto perché stavolta non vi era il benché minimo precedente a cui rifarsi come riferimento. Insomma, un percorso davvero “day to day” che ora dipingere come qualcosa di bambinescamente facile da seguire sembra – con l’ovvio senno di poi – quasi una provocazione.

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Lukas
Scritto il 11 dicembre 2017 at 19:18

nordsudovestest@finanzaonline,

Nessun intento provocatorio…..anzi, tutt’al più una semplice constatazione. Chi legge i miei post ormai da anni sà benissimo qual’è sempre stato il mio orientamento, peraltro espresso a chiare lettere in ognuno di esso. Non credo possono esserci stati fraintendimenti.

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daino
Scritto il 12 dicembre 2017 at 11:23

noooo, questa non ci voleva….:-(

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Lukas
Scritto il 12 dicembre 2017 at 12:38

daino,

cosa non ci voleva ?

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