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WALL STREET: sale la borsa ma analizzando il COT report, crescono i dubbi

Scritto il alle 15:45 da Lukas

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GUEST POST – Anche se il mercato arriva a nuovi massimi, lo scenario atteso è condito con tante divergente. Teniamoci pronti quindi a repentine inversioni di tendenza. Analisi dei dati del CFTC secondo la personale visione di Lukas.

Cari amici, nella settimana appena trascorsa, caratterizzata dall’insuccesso di Obama nelle elezioni di midterm e dall’ennesimo meeting interlocutorio della BCE, i mercati finanziari internazionali hanno reso ancor più palesi ed evidenti le divergenze di trends che, ormai da tempo, dividono le due sponde dell’Atlantico . Lo scenario intermarket ha, infatti, registrato un ulteriore apprezzamento del dollar index dello 0,8 %, ed una nuova svalutazione dell’euro, sicchè il rapporto di cambio EURUSD, dopo una svalutazione annua pari ormai al 9,5 %, risulta oggi fissato a quota 1,245. Rinnovata forza della valuta Usa che, soprattutto per noi europei, rende molto meno evidenti i vantaggi derivanti dal concomitante calo delle quotazioni delle commodities, che, in termini reali, risultano, negli ultimi 12 mesi, addirittura accresciute 3,1 %. Il mercato obbligazionario mostra, invece, seppur per motivi diversi, andamenti del tutto analoghi. Il bond decennale Usa, grazie alla prolungata politica monetaria espansiva della Fed, segna oggi un tasso del 2,3 %, in calo di 4 bps rispetto alla scorsa settimana, e ben 73 bps in meno del tasso d’inizio d’anno. Il bund tedesco, invece, a causa della persistente stagnazione economica dell’eurozona, registra oggi un rendimento dello 0,82 %, in calo di soli 2 bps rispetto alla scorsa settimana, ma ben 111 bps in meno dell’inizio del 2014. Divergenze di trends che si palesano ancor più evidenti sui mercati azionari. Infatti, mentre anche in quest’ultima settimana il benchmark azionario Usa, l’S&P 500, ha registrato una crescita dello 0,7 %, ed ha nuovamente ritoccato i suoi massimi storici, tutti i listini europei segnano il passo ed evidenziano ormai un saldo annuo negativo.

Dopo tale premessa, passo ad esaminare i nuovi dati del COT REPORT settimanale, pubblicati venerdì dalla CFTC (Commodity Futures Trading Commission), concernenti i valori aggregati dei Futures e delle Options su tutti gli indici azionari USA, che risultano essere i seguenti:

Commercial Traders : – 32.532

Large Traders : + 8.317

Small Traders : + 24.215

01 Nov. 09 15.35

Dopo solo due settimane, muta, pertanto, nuovamente la configurazione generale del mercato dei derivati azionari Usa. In quest’ultima le movimentazioni dei diversi operatori tornano, infatti, a crescere, e risultano pari a 11.619 contratti. In particolare, i Large Traders, dopo il rimbalzo azionario “ monstre “ delle ultime settimane riprendono fiducia, acquistano dagli altri operatori l’intero lotto degli 11.619 contratti long, e si riportano nuovamente in posizione Net long. Gli Small Traders, invece, si mostrano più scettici, cedono 1.333 contratti long, e mantengono la loro abituale posizione Net Long su livelli non esuberanti. I Commercial Traders, infine, dopo i massicci interventi a sostegno del mercato delle scorse settimane, provano nuovamente a verificare se lo stesso è in grado di reggersi senza il loro intervento, e cedono ben 10.286 contratti long. Le movimentazioni del mercato dei derivati azionari di quest’ultima settimana, unite alle divergenze sempre più evidenti tra gli andamenti delle large cap e delle small cap, nonché rispetto ai correlati High Yield Bond, mi inducono a ritenere che il mercato azionario Usa debba quantomeno correggere gli eccessi rialzisti delle ultime settimane, e riequilibrarsi rispetto ai listini azionari europei dai quali ha drenato negli ultimi tempi non poche risorse.

Dunque vision correttiva confermata, con prospettive, a mio avviso, migliori per il mercato italiano ed europeo, che questa settimana, mi fà rinunciare solo parzialmente al mio personale metodo di stock picking, condotto sul listino azionario italiano, che come sapete si propone di sfruttare l’effetto “LONG TERM MOMENTUM“, individuato in pregevoli ricerche, presente in tutti mercati finanziari, ed i cui presupposti scientifici sono esposti nel mio nuovo sito http://longtermmomentum.wordpress.com/. Il preliminare check-up settimanale di borsa italiana evidenzia nuovamente un saldo annuo negativo dello 0,2 %. Il mio portafoglio, denominato “ Azioni Italia – LTM “, registra, invece, una performance annua del 23,9 %, in crescita di 2,8 punti nell’ultima settimana, e ben 24,1 punti percentuali sopra la performance registrata dal nostro benchmark nazionale, che ci dà assoluta conferma dell’esistenza, anche sul mercato italico, dell’effetto “ momentum “ evidenziato nelle ricerche e negli studi scientifici dei professori Jegadeesh e Titman. Questa settimana, in coerenza con la vision suesposta, riduco la componente short del mio portafoglio dal 70 al 40 %, mentre il restante 60 % sarà costituito da titoli appartenenti in prevalenza al segmento Star di borsa italiana. Ricordo, agli eventuali interessati che, anche questa settimana, possono, se vogliono, consultare gratuitamente la composizione specifica del Portafoglio LTM sul mio sito.

Vi ringrazio, come sempre, per la vostra stima e fiducia, ed auguro a TUTTI gli amici di Intermarketandmore una nuova proficua settimana di trading .

Lukas

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2 commenti Commenta
cavolo
Scritto il 11 novembre 2014 at 22:46

Bah! Oramai ogni giorno e un nuovo massimo !
Questa e la nuova era? Massimi su massimi ?

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Lukas
Scritto il 12 novembre 2014 at 12:53

cavolo@finanza,

tranquillo….l’emotività è una brutta bestia….soprattutto per chi opera nei mercati finanziari !!!

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