WALL STREET: possiamo fidarci del mini rimbalzo dei mercati?

Scritto il alle 14:52 da Danilo DT

GUEST POST – Wall Street e COT Report: Chart e analisi dei dati del CFTC secondo la personale visione di Lukas.

Cari amici, la settimana appena trascorsa, confermando le previsioni da noi espresse sette giorni orsono, è stata una settimana del tutto interlocutoria per ciò che concerne le indicazioni circa le prospettive future dei mercati finanziari internazionali.

Lo scenario intermarket, infatti, ha registrato, solo un ulteriore lieve rimbalzo delle quotazioni delle commodities, apprezzatesi in termini reali dello 0,6 %. In perfetta coerenza, il mercato obbligazionario ha proseguito la sua corsa all’impennata dei rendimenti, registrando di conseguenza un nuovo storno delle quotazioni dei bond dello 0,1 %. In particolare segnaliamo che il rendimento del decennale Usa ha raggiunto in settimana quota 2,9%.

Dinamiche settimanali deboli, quelle delle commodities e dei bond, che confermano però i trends preoccupanti evidenziatosi nelle settimane precedenti. In particolare, preoccupa la circostanza, non ancora definitivamente acclarata, che il rialzo dei rendimenti obbligazionari potrebbe essere ascrivibile non solo agli effetti perversi delle politiche monetarie iper-espansive attuate dalle diverse Banche Centrali, ma anche a fenomeni derivanti dall’economia reale, come lascia supporre l’improvvisa inversione del trend delle quotazioni delle commodities, e dell’oro in particolare. Il mercato azionario invece, dopo 2 settimane di ribassi, ha registrato una lieve inversione di tendenza. In particolare, il nostro benchmark azionario di riferimento, l’S&P 500, ha registrato un rialzo dello 0,46 %, che a mio avviso non intacca, dopo mesi di ininterrotti rialzi, il salutare down-trend in formazione sui listini azionari Usa

Dopo tale premessa, passo ad esaminare i nuovi dati del COT REPORT settimanale, pubblicati venerdì dalla CFTC (Commodity Futures Trading Commission), concernenti i valori aggregati dei Futures e delle Options su tutti gli indici azionari USA, che risultano essere i seguenti:

Commercial Traders : – 87.786

Large Traders : + 55.383

Small Traders : + 32.403

Anche questa settimana, trova quindi conferma, la configurazione complessiva del Cot Report , in auge ormai da ben 13 mesi. Registriamo, però, movimentazioni settimanali da parte dei diversi operatori, pari a 13.002 contratti, che sembrano voler nuovamente intaccare ed indebolire l’attuale favorevole configurazione del mercato dei derivati azionari Usa. In particolare, i Large Traders, cedono ben 13.002 contratti long, e riportano la loro ormai datata posizione Net Long ai livelli piu’ bassi degli ultimi mesi. Per contro, i Commercial Traders acquistano 12.228 contratti long, e riportano la loro ancora forte ed ingente posizione di copertura Net Short al di sotto delle centomila unità. Gli Small Traders, infine, acquistando i residui 774 contratti long, consolidano ai livelli massimi degli ultimi 8 mesi, la loro del tutto abituale posizione Net Long. A differenza della precedente settimana, le suddette ultime movimentazioni settimanali dei derivati azionari Usa, mi inducono a prefigurare una ripresa del trend ribassista ancora in via di formazione sul mercato azionario Usa .

Infine, per quanto concerne la mia operatività personale, attuata, come noto, non tramite i direzionali ETF, bensì attraverso lo stock picking effettuato sul listino azionario italiano, condotto sulla base della strategia “ LONG TERM MOMENTUM “, ossia selezionando indici, settori e titoli che presentano le migliori performance degli ultimi 6-12 mesi, registro, dall’inizio dell’anno, un guadagno pari al 27,5 %, a fronte di un concomitante rialzo dell’indice FTSE ALL SHARE pari al 7 %. Dunque una sovra-performance di ben 20,5 punti percentuali, in rialzo di 4 punti percentuali rispetto a sette giorni orsono, che mi dà nuova conferma circa la bontà dei criteri utilizzati per la scelta dei titoli facenti parte del mio prudente portafoglio. Al riguardo, il settimanale check-up di borsa italiana, unitamente alle negative previsioni circa l’evoluzione del trend dei mercati azionari, espresse in precedenza, mi inducono, questa settimana, a rendere il mio portafoglio ancor più prudente e difensivo. Cederò infatti 2 titoli del Ftse-Mib, e concentrerò il mio portafoglio unicamente su titoli del Ftse Mid-Cap e del Ftse Star, appartenenti ai settori beni di consumo, industria, tecnologia e commercio.

Vi ringrazio, come sempre, per la vostra stima e fiducia, ed auguro a TUTTI gli amici di Intermarketandmore una serena e proficua settimana.

LUKAS

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3 commenti Commenta
candlestick
Scritto il 26 agosto 2013 at 20:16

i mercati scricchiolano? … del resto c’è chi pensa che il rialzo sia perenne, come chi crede che Berlusconi riesca a fare il bene per il popolo.. sono quelle fisse che non passano mai!!

…ma poi il cerino in mano (e tanta disperazione) sarà una bella realtà per queste persone…
chi crede nel rialzo continuo non si è reso conto che non si può ottenere il rosso dal giallo e dal blu… bensi esce e uscirà sempre solo verde!

se dico FTSE a 5-7000 entro il 2016 mi direte che sono pazzo, ma sarò solo più realista di chi pensa il contrario!
poi la venderanno che è colpa dei terroristi o degli ufo.. Il buon vecchio ass. Cangini diceva: “Beato te che non capisci un cazzo!”

Buon Trade a tutti!

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Lukas
Scritto il 26 agosto 2013 at 22:17

candlestick@finanza,

comunque in genere una correzione si sviluppa mediamente in 4,5 mesi…..quindi di tempo per capirlo uno ne ha………certo uno prima lo capisce e meglio è………per me questa correzione è già iniziata…..anche se un pò in sordina :mrgreen:

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claud57
Scritto il 27 agosto 2013 at 08:37

Gentilissimi, vi seguo da tempo con molto interesse , dico voi perchè oltre alle interessanti ma non sempre per me pienamente chiare analisi tecniche, e non solo, del Maestro “Dream Theater”, apprezzo molto anche leggere i commenti di tutti voi. Dai commenti che leggo mi sembra di avere compreso che i mercati non sono più “sicuri” per “così dire” come una volta e che non vi siano prospettive molto rosee per il futuro. Allora chiedo: dove si dovrebbero investire i propri risparmi? Ed anche: oppure non è così tragica la situazione come l’ho interpretata io ed il Trading è ancora pienamente possibile con rischi prevedibili?
Un saluto al maestro “Dream Theater” ed ai commentatori del Blog.
Saluti da Claudio

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