WALL STREET: pausa di riflessione prima della ripartenza

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GUEST POST – a seguito del FOMC i mercati frenano. Ma sarà per poco. Analisi dei dati del CFTC secondo la personale visione di Lukas.

Cari amici, nella scorsa settimana, le prime dichiarazioni della Janet Yellen da presidente della Fed, con l’annuncio a sorpresa di rialzi dei tassi d’interesse temporalmente anticipati rispetto alle attese, hanno turbato ma non scosso i mercati finanziari, probabilmente molto scettici che alle date ipotizzate dalla Fed esistano davvero le condizioni economiche per un rialzo dei rendimenti, visto il perdurante scenario deflazionistico dell’economia americana e mondiale.

Lo scenario intermarket ha, comunque, registrato immediatamente, dal punto di vista valutario, un consistente rimbalzo delle quotazioni del dollaro Usa, apprezzatosi in settimana dello 0,83 %. Una conferma dello scetticismo dei mercati su un futuro rialzo dei tassi arriva, invece, dall’andamento delle quotazioni delle commodities deprezzatesi in termini reali dello 0,6 %, e che dopo alcuni mesi di apprezzabile ripresa registrano, già da qualche settimana, nuovi segnali di debolezza. Anche il mercato obbligazionario si è dimostrato molto scettico sull’ipotesi di un rialzo anticipato dei tassi. Il decennale Usa ha segnato, infatti, un rendimento del 2,73 %, ossia solo 8 bps in più di sette giorni orsono, e ancora ben 30 bps in meno del 3,03 % registrato all’inizio dell’anno. Il bund tedesco registra anch’esso solo 9 bps in più della scorsa settimana, e ben 30 bps in meno dall’inizio dell’anno, segnando un rendimento pari all’1,63 %. Evidenzio che, per non rischiare un pericoloso appiattimento della Yield curve, il rialzo dei tassi a breve ipotizzato dalla Fed presuppone ed implica un’impennata dei rendimenti sui titoli decennali ed un’accelerazione della crescita economica ben piu’ sostenuta dell’attuale, della quale al momento non si vede traccia. In pratica più che una decisione, quella della Fed, sembra al momento solo un auspicio. Anche i mercati azionari, non sembrano, per ora, credere ad un rialzo imminente ed anticipato dei tassi. Il nostro benchmark azionario di riferimento, l’S&P 500, infatti, ha registrato in settimana un rimbalzo dell’ 1,38 %, che riporta in positivo dell’1 % il saldo di quest’inizio d’anno.

Dopo tale premessa, passo ad esaminare i nuovi dati del COT REPORT settimanale, pubblicati venerdì dalla CFTC (Commodity Futures Trading Commission), concernenti i valori aggregati dei Futures e delle Options su tutti gli indici azionari USA, che risultano essere i seguenti:

Commercial Traders : – 61.510

Large Traders : + 27.926

Small Traders : + 33.584                  

Dopo qualche mese d’incertezza sembra, dunque, riacquistare vigore la configurazione complessiva del Cot Report sui derivati azionari Usa, che negli ultimi 20 mesi ha sostenuto l’impetuoso rally dei mercati azionari.  Questa settimana, registriamo movimentazioni dei diversi operatori pari a complessivi 17.165 contratti, specularmente opposti a quelli registrati sette giorni orsono. In particolare, i Large Traders, riacquistano  17.165 contratti long, e consolidano la loro precedente ed incerta Net Long position. Per contro, i Commercial Traders, si mostrano non preoccupati dalle dichiarazioni della Fed, e rimpinguano di ulteriori 15.730 la loro posizione di copertura Net Short. Solo gli Small Traders, si mostrano meno tranquilli ed ottimisti, e riducono, seppur marginalmente, di 1.435 contratti, la loro abituale posizione Net Long. La contraddittoria ed incerta evoluzione dello scenario del mercato dei derivati azionari Usa di quest’inizio d’anno, non sfociata comunque in un’inversione delle posizioni dei diversi operatori, mi induce a credere che i mercati azionari stiano solo riprendendo fiato dopo la lunga corsa rialzista dello scorso anno, e non preparano alcuna imminente e significativa correzione. Confermo, pertanto, con rinnovata ed accresciuta convinzione, la mia vision lateral-rialzista sull’andamento futuro dei mercati azionari Usa e mondiali,

Vision lateral-rialzista non molto semplice da tradare, da me perseguita, com’è noto, non attraverso i direzionali ETF, in tal caso poco efficaci, bensì mediante lo stock picking condotto sul listino azionario italiano, secondo la strategia “LONG TERM MOMENTUM“, ossia mediante un check-up settimanale, che individua e seleziona indici, settori e titoli che presentano le migliori performance negli ultimi 6-12 mesi. Check-up che, anche in quest’ultima settimana, conferma, per borsa italiana, la situazione delle settimane precedenti. L’indice Ftse all Share registra, infatti, dall’inizio dell’anno un guadagno del 10,7 %, confermandosi di gran lunga ancora il migliore degli indici occidentali, anche se, da mesi, l’indice più performante risulta essere di gran lunga quello delle Small Cap. Non a caso, il mio portafoglio, fondato proprio su queste ultime, registra, dall’inizio dell’anno, un lusinghiero + 22,4 %, ossia l’ 11,7 % in più dell’incremento registrato dall’indice globale. Questa settimana, muto solo 1 dei miei 10 titoli in portafoglio, che rimane focalizzato sui settori dei servizi al consumo e dei servizi finanziari, e sugli indici Ftse Small Cap 8 titoli, Ftse Micro Cap e Ftse Mid Cap 1 titolo.

Vi ringrazio, come sempre, per la vostra stima e fiducia, e formulo a TUTTI gli amici di Intermarketandmore i miei auguri per una nuova proficua settimana di trading .

Lukas

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Commenti (n° 3)Commenta

  1. se ho capito bene sul mercato italiano non consigli di posizionarti con etf ma con stock picking prevalentemente su small cap.
    Non ho capito se questo vale anche per altri mercati, in particolare Usa.

    Non vedi poi rischio di possibili correzioni (in europa e soprattutto in Italia guidata dai titoli bancari) qualora questa settimana la Bce non segua le attese dei mercati?

  2. l1uk3@finanzaonline,

    Dalle Tue domande e considerazioni …desumo che probabilmente è la prima volta che leggi il mio post settimanale…..t’invito quindi a leggere il mio prossimo post pubblicato come sempre ogni lunedi.

    Ciao e grazie

  3. grazie a te, in effetti è la prima volta che leggo, e non sapevo quindi che avevi un post settimanale (avevo infatti cercato un post più aggiornato per scoprire che questo era l’ultimo). Ok per lunedì quindi