WALL STREET: manca un po’ di forza ma il trend non è a rischio

Scritto il alle 15:54 da Lukas

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Nulla di nuovo in ambito di COT Report. Sembra chiara la lateralizzazione con qualche segno di deterioramento dei tori. Ma dire che risulta chiara la partenza della correzione è scorretto. [Guest post]

Cari amici, nella settimana appena trascorsa, il presidente della BCE, Mario Draghi, ha riconfermato che l’economia dell’eurozona non può ancora fare a meno di una politica monetaria espansiva ed accomodante. Il QE pertanto prosegue come da programma, mentre i tassi rimarranno invariati per ancora lungo tempo.
Decisioni che rassicurano i mercati finanziari internazionali, e che testimoniano, ancora una volta, che le Banche Centrali conoscono bene la peculiare natura dell’attuale ciclo economico, caratterizzato da moderati tassi di crescita e da infimi livelli d’inflazione.
Decisioni, quelle della BCE, che hanno avuto immediati riflessi sull’intero scenario intermarket. In particolare, il dollaro Usa ha ripreso con rinnovato vigore il suo forsennato down-trend, stornando in una sola ottava dell’1,6 %. Negli ultimi 9 mesi la caduta è pari a circa il 10 %. Svalutazione che equivale ad una vera e propria espansione di politica monetaria che compensa abbondantemente i due recenti rialzi dei tassi Usa. Pertanto, anche in America gli sbandierati propositi di restrizioni monetarie restano, di fatto, ancora una chimera. Con la svalutazione del dollaro, inoltre, Gli Usa impongono alle altre Banche Centrali di proseguire con le politiche monetarie espansive, pena una rivalutazione ancor più marcata delle loro valute, che rischia, già ora, di minare i deboli cenni di ripresa dell’economia sia europea che nipponica. Che il ciclo economico resti debole e precario è dimostrato anche dalle quotazioni delle commodities. In quest’ultima ottava, infatti, nonostante il forte storno del dollaro, esse non rimbalzano, anzi stornano di un ulteriore 1,8 % in termini reali. Segnali deflattivi giungono anche dal mercato obbligazionario. I rendimenti dei bond decennali Usa arretrano, soltanto in quest’ultima ottava, di ben 10 bps, e tornano a quota 2,06 %. Non peggiora tuttavia l’inclinazione della yield curve, che rimane ancora moderatamente positiva. Incerti e laterali, infine, gli andamenti dei mercati azionari.

In particolare, il nostro benchmark azionario mondiale, l’S&P500, storna dello 0,61 %, e torna a quota 2.461,43, non lontano comunque dei suoi massimi storici. Ciò premesso, passo ad esaminare i nuovi dati del COT REPORT settimanale, pubblicati venerdì dalla CFTC (Commodity Futures Trading Commission), concernenti i valori aggregati dei Futures e delle Options su tutti gli indici azionari USA, che risultano essere i seguenti:

Commercial Traders : – 40.135
Large Traders : + 51.813
Small Traders : – 11.678

Si riconferma, pertanto, la configurazione del mercato dei derivati azionari Usa, in voga ormai da quasi 20 mesi. Nell’ultima ottava registriamo variazioni nelle posizioni dei diversi operatori, pari a 10.943 contratti. In particolare, i Large Traders, prendono atto che erano forse troppo ottimistici ed esposti, cedono, quindi, l’intero lotto dei 10.943 contratti long, e riducono la loro posizione Net Long poco sopra le cinquantamila unità. Gli Small Traders, invece, acquistano 2.189 contratti long, ma restano tuttora in un’anomala ed insolita posizione Net Short. I Commercial Traders, infine, acquistano i residui 8.754 contratti long, e riducono in equivalente misura la loro attuale ed abituale posizione di copertura Net Short. Le movimentazioni di quest’ultima ottava, di segno esattamente opposto a quelle della precedente settimana, confermano che anche nel mercato dei derivati azionari Usa, così come accade nel mercato principale, si sia ormai entrati in una fase di lateralizzazione. C’è dunque molta incertezza circa le prospettive future dell’economia e soprattutto della politica Usa. La caduta verticale del dollaro ne è l’espressione più evidente. Si nota, peraltro, un leggero deterioramento del sempre benevolo quadro complessivo. In particolare, la caduta dei rendimenti obbligazionari Usa sembra porre nuove difficoltà al sistema bancario americano, che potrebbe trovare riflessi anche sull’analogo settore europeo. La debolezza latente di quest’importante settore potrebbe favorire quella moderata e circoscritta correzione, dell’ordine del 5 %, che attendiamo ormai da molti mesi.

Resta tuttavia ancora ben solida e salda la garanzia di tenuta degli indici azionari, costituita dalla persistente posizione Net short degli small traders. Molto probabile, pertanto che i mercati azionari continuino nelle prossime settimane a lateralizzare, cosi come accade, peraltro, già da alcuni mesi. Futuro prossimo che si prospetta, quindi, ancora incerto per i corsi azionari, che cercherò, come sempre, di tradare con il mio originale trading system, fondato sullo sfruttamento e sulla valorizzazione dell’effetto “LONG TERM MOMENTUM“, descritto negli studi e nelle ricerche dei professori Jegadeesh e Titman, ed illustrati nel mio sito http://longtermmomentum.wordpress.com/. Da inizio dell’anno il mio portafoglio denominato “ Azioni Italia – LTM “, registra una performance positiva pari al + 18,27 %. Performance che premia e ben remunera la mia ottimistica view, superiore, peraltro, a quella realizzata dal Ftse All Share, pari, nel contempo, al + 14,86 %. Una sovra-performance del 3,41 %, che riconferma la fiducia nel nostro approccio operativo, che negli ultimi 4 anni ci ha regalato una sovra-performance media annua pari al 20,8 %.

In coerenza con l’analisi di mercato sopra esposta, questa settimana, riduco leggermente dall’80 al 75 % le mie posizioni long ed innalzo, nel contempo, dal 20 al 25 % le posizioni short, assumendo di conseguenza una posizione Net Long pari al 50 % del mio portafoglio. Chi desiderasse approfondire e ricevere maggiori informazioni sul mio trading system e sulla composizione del portafoglio “ Azioni Italia – LTM “ può consultare, se vuole, direttamente il mio sito.
Vi ringrazio per la vostra stima e fiducia, ed auguro a TUTTI gli amici di Intermarketandmore buon trading.

Lukas

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