WALL STREET: la recessione è lontana ma il sentiment resta negativo

Scritto il alle 14:45 da Lukas

wall-street-fear-index

Anche se i segnali macroeconomici non illustrano scenari da recessione, i mercati restano sempre impostati con un sentiment negativo. Meglio aspettare tempi migliori. Analisi del COT Report del CFTC. [Guest post]

Cari amici, nell’ottava appena trascorsa, i mercati finanziari internazionali, hanno confermato che l’elevata volatilità delle ultime settimane, è ascrivibile, non a nuove e specifiche cattive notizie sul fronte macroeconomico, bensì ad un sentiment particolarmente negativo circa le prospettive future dell’economia globale, a mio avviso non proprio giustificato. Ciò conferma, quello che soleva dire un vecchio e saggio operatore di mercato, ossia che “ i mercati orso sono sempre stati alimentati da un elevato stato d’incertezza “. In realtà nell’ultima settimana le notizie riguardanti il quadro macroeconomico complessivo sono state molto più positive delle aspettative. Segnalo in particolare i dati relativi al tasso d’inflazione Usa, che scongiurano a breve ogni ipotesi di recrudescenza deflazionistica. Il CPI di gennaio infatti è risultato pari al + 1,3 %, in netta crescita rispetto allo + 0,7 % di dicembre. Il PPI risulta anch’esso in rapida risalita segnando un – 0,3 % a fronte del – 1 % del mese scorso. Dati che tengono, peraltro, conto del tracollo del settore oil, al netto del quale il tasso di inflazione Usa risulterebbe già molto prossimo al target del 2 % fissato dalla FED. A posteriori sembra pertanto trovare giustificazione il primo aumento dei tassi deciso dalla FED in dicembre. Inoltre in molti, nelle ultime settimane, avevano paventato l’ipotesi di un’imminente caduta in recessione dell’economia Usa. Tale prospettiva è, però, stata seccamente smentita dalle ultime rilevazioni macroeconomiche che stimano tale probabilità in un esiguo 6,7 %, come testimonia il grafico seguente

recession-alert-usa

Ciononostante, sui mercati continua da mesi l’incertezza e la volatilità, che in alcune giornate si trasforma addirittura in paura e panico. Testimone particolarmente privilegiato dell’imperante sentiment negativo è il mercato obbligazionario. Basti pensare che, negli ultimi 2 mesi, la fuga dal rischio ha compresso i rendimenti sia del bond che del bund di circa 50 bps. Oggi il decennale Usa offre un rendimento dell’ 1,76 %, mentre quello teutonico addirittura dello 0,2 %. A questi livelli, il rischio di bolla, soprattutto sul bund, mi appare davvero molto elevato. Se poi si confrontano tali rendimenti, che depurati del tasso d’inflazione core sono già a livelli ampiamente negativi, con il dividend yield della gran parte dei titoli azionari, la fuga dal rischio tuttora in corso, appare davvero priva di ragioni e di logica. Confidiamo, comunque, che nelle prossime settimane, la forza dei fatti e dei numeri sopra evidenziati possa progressivamente tranquillizzare i mercati, e mutare l’attuale pessimo sentiment della maggioranza degli operatori.

Ciò premesso, passo ad esaminare i nuovi dati del COT REPORT settimanale, pubblicati venerdì sera dalla CFTC (Commodity Futures Trading Commission), concernenti i valori aggregati dei Futures e delle Options su tutti gli indici azionari USA, che risultano essere i seguenti:

Commercial Traders : + 36.324

Large Traders : – 30.626

Small Traders : – 5.698

cot-report-spx-2016

Nel ribadire la configurazione affermatasi nelle scorse tempestose settimane, anche il mercato dei derivati azionari Usa conferma il perdurare di un sentiment estremamente negativo. In quest’ultima ottava le movimentazioni sono state infatti esigue pari a soli 5.359 contratti. In particolare, contrariamente alle mie aspettative, gli Small Traders confermano tutte le loro paure e ribadiscono tutto il loro scetticismo circa l’evoluzione futura dei mercati azionari Usa, cedono infatti altri 5.359 contratti long e consolidano ulteriormente la loro del tutto anomala ed insolita posizione Net short. I Large Traders, pur acquistando una parte del lotto, ossia 1.644 contratti long, confermano anch’essi tutti i loro timori e restano ancora saldamente in posizione Net Short. I Commercial Traders, sono quindi costretti a difendere con ancora maggior forza le proprie posizioni aperte sul mercato primario, e ad acquistare altri 3.715 contratti long. Le movimentazioni di quest’ultima settimana, che non ci piacciono affatto, ci segnalano infatti che il sentiment degli operatori rimane ancora estremamente negativo, nonostante il tentativo di rimbalzo registrato nella scorsa ottava. Confidiamo, comunque, nella forte presa delle “ Mani Forti “ sul mercato, in attesa che si diradino progressivamente i timori e le incertezze che oggi attanagliano, credo a torto, la maggioranza degli operatori. Momento che si prospetta, pertanto, ancora molto incerto e difficile, che cercherò, comunque, di tradare con il mio ormai noto ed originale trading system, fondato sulla valorizzazione dell’effetto “LONG TERM MOMENTUM“, descritto negli studi dei professori Jegadeesh e Titman, ed illustrati nel mio sito http://longtermmomentum.wordpress.com/. Dopo quest’altra sempre convulsa settimana, il mio portafoglio, denominato “ Azioni Italia – LTM “, registra una perdita annua pari all’ 8,69 %. Perdita comunque di gran lunga inferiore a quella registrata dal nostro benchmark di riferimento, costituito dal Ftse All Share, pari nel contempo al – 20,38 %. Una sovra-performance dell’ 11,69 %, che ci tornerà molto utile nel corso del prosieguo dell’anno, allorchè i mercati invertiranno il loro attuale down-trend. In coerenza con la mia ottimistica view generale, confermo, nel frattempo, per il 100 % del mio portafoglio la mia esposizione long sull’equity italiano. Chi desidera approfondire e ricevere maggiori informazioni sul mio trading system e sulla 22composizione del portafoglio “ Azioni Italia – LTM “ può consultare, se lo vuole, direttamente il mio sito.

Vi ringrazio per la vostra stima e fiducia, ed auguro a TUTTI gli amici di Intermarketandmore buon trading.

Lukas

Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto.
Informati presso il tuo consulente di fiducia. Se non ce l’hai o se non ti fidi più di lui,contattami via email (intermarketandmore@gmail.com).
NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

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51 commenti Commenta
mauriziob
Scritto il 22 febbraio 2016 at 19:41

il grafico dice che la probabilità che si vada in recessione a GENNAIO 2016 è del 6,7%

è una foto istantanea nulla di più, prova a recuperare le probabilità a 6 e 12 mesi e ragioniamo su queste

John Hussman, che aveva previsto le recessioni del 2000 e 2007, il mese scorso ha scritto questo a proposito della probabilità di una recessione imminente
http://www.advisorperspectives.com/commentaries/20160119-hussman-funds-an-imminent-likelihood-of-recession

mi sembra che la sua valutazione dei dati macro sia molto diversa dalla tua

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Lukas
Scritto il 22 febbraio 2016 at 22:36

mauriziob@finanza,
No , il grafico esprime la probabilità che l’economia Usa entri in recessione nei prossimi 6/12 mesi.
Può darsi che nel prossimo mese la probabilità aumenti….vedremo…..ma per il momento mi pare che neanche i mercati finanziari la intravvedano !!!

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mauriziob
Scritto il 23 febbraio 2016 at 11:03

Lukas,

niente da fare , vedute in divergenza totale, però riconosco che sai regalare delle vere perle, ad esempio questa: “…mi pare che neanche i mercati finanziari la intravvedano !!!” per cui i selloff recenti sarebbero solo un’illusione ottica
formidabile

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Lukas
Scritto il 23 febbraio 2016 at 11:53

mau­ri­ziob@fi­nan­za,

Quali sell-off..?…..L’ S&P 500 è sotto di appena il 5 % rispetto ad inizio d’anno.

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lorepi
Scritto il 23 febbraio 2016 at 12:10

Eccomi di ritorno da una settimana di vacanza. Guardiamo di fare un pò il punto graficamente. SP500 è evidentemente in divergenza rialzista e sembra voler completare un doppio minimo con obiettivo area 2084. ATTENZIONE però a non farsi troppe illusioni. Come si vede bene dal grafico il rimbalzo è frutto sia dell’ ipervenduto sia della mm a 200 (viola) che NON POTEVA essere sfondata al primo colpo pena rischio di falsi segnali (ricordo che molti grandi operatori usano la mm a 200 come termometro del paradiso rispetto all’ inferno – romperla al primo tentativo sarebbe stato poco credibile graficamente). Ora si apre una partita molto interessante per vedere cosa accadrà. Io continuo a tenere d’ occhio l’ enorme testa e spalle ribassista in completamento per sfruttare nuovamente (e questa volta con margini rischio/rendimento enormi altro che 2 a 1) l’ eventuale ripartenza al ribasso. Darei un occhio anche alla trend dell’ RSI come barometro per capire cosa farà l’ indice. Come sempre il resto del mondo si adeguerà al volere made in USA.

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pasolo
Scritto il 23 febbraio 2016 at 13:32

Lukas,

ed appena – 26% dai massimi estivi…aggiungo altro grafico a tuo favore Lukas, effettivamente potrebbero mancare pochi mesi al segnale. E l’indicatore per me principe SP500/GOLD poche settimane fa ha dato segnale d’uscita ( questa volta non ho anticipato come a Settembre scorso ). Chissà, forse i mercati potrebbero rimbalzare fino a maggio e poi… ( se ti guardi il grafico sp500 2007-2008 l’analogia è impressionante ). Un saluto Lukas ;-)

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mauriziob
Scritto il 23 febbraio 2016 at 14:10

pa­so­lo@fi­nan­za,

visto che segui imarketsignals immagino che avrai notato che il loro indicatore BCIw prevede la recessione fra 31 settimane

http://imarketsignals.com/2014/ims-bciw-a-weeks-to-recession-indicator/

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pasolo
Scritto il 23 febbraio 2016 at 14:40

mauriziob@finanza,
il LEI pure dice che siamo vicini alla dead line

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Lukas
Scritto il 23 febbraio 2016 at 15:25

pasolo@finanza,
Pasolo attento al tuo indicatore principe S&P/GOLD……perché quest’anno è molto probabile che li vedrai salire entrambi………eppoi ti dirò che immaginare una recessione con il petrolio a 30 dollari proprio non mi riesce……..ti ricordo che nel 2008 il crude oil quotava 150 dollari….e non 30…. come ora !!!

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pasolo
Scritto il 23 febbraio 2016 at 15:29

Lukas,

agosto 2008 144 dollari, a dicembre 2008 32 dollari… anche allora collassò perchè per me la caduta del petrolio è l’effetto della caduta delle borse non il contrario come scrive qualcuno.

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pasolo
Scritto il 23 febbraio 2016 at 15:35

Lukas,

anzi, sono proprio i violenti rialzi del greggio in pochi mesi che alzano il rischio di recessione.

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Lukas
Scritto il 23 febbraio 2016 at 15:56

pasolo@finanza,

vedo che cerchi di arrampicarti sugli specchi….per suffragare la tua convinzione circa una imminente recessione. Come credo ben sai…..il tempo è galantuomo….. e ci dirà quale delle 2 ipotesi si rileverà fondata .
Ciao, comunque.

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lorepi
Scritto il 23 febbraio 2016 at 16:25

Lukas,

Più che una recessione…direi una deflazione da debito. Che se possibile è pure peggio.
Ti racconto una cosa. Ci occupiamo di investimenti immobiliari (immobili a reddito) da tre generezioni. Quelli che oggi sono uffici di 90-100mq erano ai tempi di mio nonno appartamenti a equocanone; poi il mercato ha richiesto uffici che venivano presi dal singolo professionista o Società. Oggi lo stesso ufficio è suddiviso in stanze che il singolo Professionsita paga (siamo passati da 100mq a 20-25 mq per professionista). Ma non ce la fanno comunuqe più a pagare neanche una stanza ( e sono Professionsiti che lavorano da 20-30 anni). Infatti come Società ci stiamo spostando su nuove “frontiere immobiliari” tipo cohousing e coworking.
Perchè ti dico questo? perchè quei Professionisti erano la classe media, quella che si è comprata (poveri loro) la casa di proprietà, l’ auto di proprietà…etc, confidando che tutto sarebbe andato bene. Quella classe media che ha tirato avanti la baracca a suon di tasse e contributi.
Quella classe media che non esiste più e che non finanzia più uno Stato oramai fallito (vale per tutti gli Stati). I ricchi (NON DA STIPENDIO…quelli non sono ricchi…sono tartassati) conoscono il gioco e di tasse ne pagano (LEGALMENTE) poche, di contributi pochissimi (direi zero) e si pagano la vita con le proprie Società. Purtroppo però per far funzionare il gioco serve la classe media da spennare e se questa muore muoiono anche i prezzi, l’economia in genere e lo Stato con il suo bel debito.
Questa non è una recessione? Temo sia qualcosa di molto peggio che tutti almeno una volta nella vita hanno vissuto. Chi è nato nel1945 oggi ha più o meno 70 anni e ancora non ha vissuto una vera Depressione Economica. Dato che la storia si ripete e considerata la vita media di una persona direi che potremmo essere nel pieno della carneficina.
Come sempre i grafici ci aiuteranno affinchè possiamo individuare i punti di svolta per quelle che oggi sono solo ipotesi.

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pasolo
Scritto il 23 febbraio 2016 at 16:31

Lukas,

:-) pochi mesi e sapremo sperando per entrambi di non farci troppo male ;-)

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lorepi
Scritto il 23 febbraio 2016 at 16:34

Lukas,

Mi permetto poi una considerazione a latere. Riporto ciò che scrivi:
“Se poi si confrontano tali rendimenti, che depurati del tasso d’inflazione core sono già a livelli ampiamente negativi, con il dividend yield della gran parte dei titoli azionari, la fuga dal rischio tuttora in corso, appare davvero priva di ragioni e di logica. Confidiamo, comunque, che nelle prossime settimane, la forza dei fatti e dei numeri sopra evidenziati possa progressivamente tranquillizzare i mercati, e mutare l’attuale pessimo sentiment della maggioranza degli operatori.”
A me pare sia tu che non accetti (“appare davvero priva di ragione e di logica”) variabili alle tue convinzioni cercando di “suffragare le tue convinzioni”. Il mercato non è ne LOGICO ne RAGIONEVOLE. Il mercato va dove vuole e non sta a te giudicarlo ma seguirlo…ancor più se proponi un servizio a pagamento (trading sistem e company).

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Lukas
Scritto il 23 febbraio 2016 at 16:40

lorepi,
Caro Lorepi, ti dirò…..conosco bene la problematica……visto che anch’io esercito una libera professione ormai da circa 30 anni……..ma la depressione da debito di cui tu parli non è certo una novità, perché esiste ormai da circa un decennio……….la precedente a cui tu fai cenno, quella del 29, durò 16 anni……quindi volendo fare un’analogia ne abbiamo ancora di strada da fare per uscirne.
Ma oggi come allora l’umanità né uscirà…….ma un panorama geopolitico ed economico totalmente diverso dal precedente……in cui l’occidente avrà un peso ed un ruolo minore del passato…..ed è ciò che non si vuole accettare.
Quest’anno il Pil mondiale è previsto in crescita del 3,5 %, ma la gran parte di esso sarà concentrato fuori dall’Europa e fuori dagli Usa…….ma come si suol dire chi è autor del suo male pianga se stesso !!!

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Lukas
Scritto il 23 febbraio 2016 at 16:48

lorepi,
io invece reputandomi una persona ragionevole, non vendo un titolo azionario con un dividend yield del 3, 4 o 5 %, per comprare un BTP all’1,5 %…o peggio un BUND allo 0,2 %.

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lorepi
Scritto il 23 febbraio 2016 at 17:24

Lukas,
un bund oggi allo 0,2 potrebbe essere oro con tassi negativi del 2-3%!

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lorepi
Scritto il 23 febbraio 2016 at 17:34

Lukas,

Comunque non credo all’ analisi macro ma solo a quella grafica e su questa mi baso. Il mercato azionario è ribassista da fine Luglio e lo sarà fino a prova contraria. Il bund ha visto un crollo dei rendimenti e il grafico ci dice che il prossimo obiettivo è rendimento in area 0,050.
Quindi o il mercato sta sbagliando (e il mercato non sbaglia mai) oppure qualcuno si sta accontentando di rendimenti che oggi sembrano ridicoli….ma sono sempre rendimenti…che con tassi sotto zero tanto ridicoli potrebbero non essere.
Certo tra Terna o Snam e un Bund ovvio che punterei sui primi ma qui stiamo parlando del mercato in genere, non dei singoli titoli.
Detto questo chi è uscito a Luglio dall’ azionario per spostarsi sull’ obbligazionario area Euro non credo sia così infelice…o sbaglio?

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PORTELLO
Scritto il 23 febbraio 2016 at 18:19

Lorepi dovresti fare un salto al Mipim a Cannes (se nn ci vai gia’)

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lorepi
Scritto il 23 febbraio 2016 at 18:42

PORTELLO,

A fare?

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Lukas
Scritto il 23 febbraio 2016 at 19:28

lo­re­pi,

Caro Lorepi ho capito che, a differenza di me, non credi all’analisi macro……..io invece già 30 anni orsono ero un ricercatore della cattedra di macroeconomia della mia facoltà universitaria……..quindi un vizio d’origine che spero mi perdonerai.
Quanto al Tuo pessimismo credo sia ascrivibile ad un visione euro-centrica, ancora molto in voga credo, ma purtroppo… o per fortuna… l’Europa e l’Italia in particolare, già da decenni ormai non sono più il centro del mondo. E non lo saranno nemmeno in futuro…..

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lorepi
Scritto il 23 febbraio 2016 at 20:35

Lukas,

Caro il mio Lukas, io sono pessimista per dipendenti, autonomi o pseudoburocrati come te che hai imparato dalla scuola il motto “studia, lavora che qualcuno ti darà qualcosa”. Sono proprio coloro che vengono dalle università il vero problema dell’ Italia (e non solo) perchè non hanno un minimo di esperienza di come funzionano davvero gli affari. Schiavi moderni creti appositamente dal sistema per saper fare solo quanto insegnato a scuola e possano non rompere più di tanto le scatole data l’ enorme ignoranza fuori dal loro campo di competenza. Sono pessimista per te (come per altri) che credi che il tuo futuro dipenda dalle scelte degli altri. Io non sono pessimista per me…perchè il mio futuro lo gestisco io senza dipendere da altri. Posso starmene 10 anni in vacanza (e ho 37 anni) e i soldi continuerebbero ad entrare sul conto senza dover fare alcunchè ( o comunque molto poco). A me la crisi piace perchè sia con la borsa (che comunque non è terreno per fare i veri soldi ma più un posteggio temporaneo per la liquidità) che con altri investimenti posso fare un pacco di soldi ogni volta che riesco a proporre una soluzione per un problema. Più persone hanno un tal problema, più soldi farò io….quindi ben vengano le crisi.
Pensi davvero che essere da 30 anni un ricercatore univeritario sia un merito? POVERO ILLUSO. Sicuramente avrai imparato bene la lezione che ti hanno insegnato: compra la casa di proprietà, compra la macchina, spendi tranquillamente il tuo stipendio riempiendoti di gingilli che domani avrai ancora il tuo lavoro e magari anche la pensione. Io in pensione ci sono già a 37 anni.
Sai di cosa sono intestarario io? DI NULLA. Eppure……..
Quindi, caro Lukas, io non sono pessimista; forse dovresti esserlo te per il tuo futuro se non ti dai una svegliata.

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pasolo
Scritto il 23 febbraio 2016 at 21:12

Lukas,

Lukas rispetto a te sono ignorante in materia, ma neanche vedendo questo grafico pensi che gli USA forse già sono in recessione e che quel dividend yield non durerà nei prossimi mesi o anni? Potresti rispondermi che il fatturato delle multinazionali oramai viene dall’estero per la maggior parte, ma ho l’impressione che la Cina e gli altri non se la passino tanto diversamente ;-)

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Lukas
Scritto il 23 febbraio 2016 at 21:24

lorepi,

Senza parole….preferisco non replicare ulteriormente.

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pdf79
Scritto il 23 febbraio 2016 at 22:19

Se posso consigliare un allocazione ottimale di portafoglio per i più ansiosi, consiglio di spendere dei soldini per fare un corso di gestione dello stress e della paura con un psicologo, certamente può aiutare qualsiasi futuro avremo davanti.
Non abbiate vergogna (anche se in italia come al solito siamo indietro nella gestione del benessere psicologico) , in più farete girare un pochino l’economia reale.
Per i catastrofisti mi sembra un po dura pensare di sopravvivere ad una catastrofe mettendo in atto un piano ordinato nel caos, però buona fortuna.

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kry
Scritto il 23 febbraio 2016 at 23:46

Lukas:
lo­re­pi,

Que­st’an­no il Pil mon­dia­le è pre­vi­sto in cre­sci­ta del 3,5 %, ma la gran parte di esso sarà con­cen­tra­to fuori dal­l’Eu­ro­pa e fuori dagli Usa…….ma come si

fa a scrivere certe ……. ( non so nemmeno io come chiamarle. ) … nemmeno un quindicenne con 6 in matematica si sbaglierebbe.
POVERA ITALIA adesso mi è tutto + CHIARO.

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lorepi
Scritto il 23 febbraio 2016 at 23:54

pdf79@finanza,

Bravo! Tra pochi mesi (siamo già al lavoro) partiremo con un programma eccezionale in tutta Italia di itelligenza emotiva insieme ad un team di Psicologi….per aiutare a risolvere alcuni problemi enormi che milioni di Italiani si trovano ad affrontare con i figli. L’ approccio pscicologico è la base per imparare a prendere ciò che ci circonda e renderlo migliore…partendo da noi e da quello che sappiamo fare. In qaulsiasi settore.

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lorepi
Scritto il 24 febbraio 2016 at 00:19

kry@finanza,

Povera Italia lo dico perchè se FTSEMIB dovesse completare il rettangolo ribassista l’ obiettivo dell’ indice sarebbe area 500 (ripeto: area cinquecento). Una catastrofe che però non mi meraviglierebbe più di tanto visto i movimenti dei bancari in questo inizio 2016 e cosa bolle in pentola per lo SP500.
Qui nessuno fa previsioni catastrofiste; semplicemente si guardano i grafici secondo i criteri dell’ analisi tecnica. Ripeto che in ogni grande crisi si aprono scenari molto interassanti per chi avrà le capacità di identificare nuove tendenze.
Certo immagino sarà la fine per milioni di dipendenti, milioni di autonomi e centinaia di migliaia di aziende troppo legate a sistemi industriali del passato.
E’ finta l’ epoca del posto fisso, del lavoro=guadagno, della rendita sicura da investimento o da pensione. E’ finita l’ epoca delle aziende che guadagnano sul prodotto e ancor più sull’ intermediazione dello stesso. Ognuno diventerà responsabile, nel bene o nel male, del proprio futuro….e speriamo tutto avvenga senza una Rivoluzione (questo si è la cosa che mi spaventa davvero).
Quando mi chedono un consiglio su cosa fare per il futuro rispondo: trova qualcosa per cui se dovessi andare in vacanza per 5 anni o ammalarti gravemente avresti comunque i soldi che ti entrano in tasca….tutto il resto non ti permetterà di vivere come fai oggi (al massimo sopravviverai).

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kry
Scritto il 24 febbraio 2016 at 00:37

lo­re­pi,

— ” Quando mi chedono un consiglio su cosa fare per il futuro rispondo: trova qualcosa per cui se dovessi andare in vacanza per 5 anni o ammalarti gravemente avresti comunque i soldi che ti entrano in tasca….tutto il resto non ti permetterà di vivere come fai oggi (al massimo sopravviverai). ” —

— Risposta —

La maggioranza non lo può fare ( es. mutuo sulla casa della banca ) .

Aggiungo … per l’ennesima volta a titolo culturale

http://www.drlorettabezzi.it/tag/cura-della-hopeless-depression/

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kry
Scritto il 24 febbraio 2016 at 08:50

lo­re­pi,

— ” Povera Italia lo dico perchè se FTSEMIB dovesse completare il rettangolo ribassista l’ obiettivo dell’ indice sarebbe area 500 (ripeto: area cinquecento). ” —

— Risposta —

Questa affermazione mi porta a dire che uno in un grafico vede quel che DEVE VOLER VEDERE dettato da condizionamenti inconsci.
Quanto vale ora il FTSEMIB a 17100 …. = € …..
quanto varrebbe a 500 …. = € ….
ipotizzando tutti i titoli a 0 ZERO tranne ENI
quanto dovrebbe valere ENI
visto che quota 12€ con il petrolio a 32$.
Che poi possa accadere è possibile , io lo ritengo improbabile visto che l’ IMPOSSIBILE non è competenza del genere umano.

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filipposense1
Scritto il 24 febbraio 2016 at 10:37

lo­re­pi,

Tutto ha una probabilità, tutto può avere senso. Quello che non ha senso è che tu faccia corsi per aiutare i genitori ad affrontare dei problemi enormi con i figli. Questo lo trovo veramente poco edificante. Inoltre la tua arroganza e maleducazione nei confronti di una persona (Lukas) che si è rivolta a te in un confronto aperto e corretto con l’obiettivo semplice di uno scambio costruttivo di idee, è un input importantissimo che esplica bene la tua essenza. Ti auguro che coloro ai quali proponi i tuoi fantastici corsi di “intelligenza emotiva” siano anche così disperati e miopi da non notare questo tuo evidente carattere distintivo.
Nel merito: prevedere scenari da rivoluzione / guerra civile (perché questo hai timorato) o addirittura guerra mondiale basandoti esclusivamente sull’analisi grafica fa di te un perfetto quaquaraqua.

PS: Lukas sei un signore, chapeaux

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pasolo
Scritto il 24 febbraio 2016 at 10:56

filipposense1@finanza,

quoto in pieno, commento perfetto Filipposense1. Si cerca solo un confronto per prevedere scenari realistici, spargere paura per rendere più vulnerabili e malleabili le persone è da terroristi.

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warrenbuffett
Scritto il 24 febbraio 2016 at 13:36

Concordo sul fatto che dobbiamo mantenere i toni sempre pacati per correttezza..
In merito ai contenuti però sono assolutamente d’accordo con Lorepi, di questi tempi è meglio prendersi paura ora che fra un anno con dei -70 % in borsa..
Certo nessuno ha delle garanzie né da una parte né da un’altra, ma oggi essere prudenti significa guardare al mercato con occhi nuovi e non con la mentalità del passato… Quello che stiamo attraversando ora è totalmente diverso dal passato..
Concludo dicendo che a volte è meglio impanicarsi presto che farlo alla fine!

Lorepi,
Un analista diceva che con la chiusura di ieri si prospetta nuovamente la potenziale rottura dei 1800 punti!
Cosa ne pensi?

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warrenbuffett
Scritto il 24 febbraio 2016 at 13:36

Concordo sul fatto che dobbiamo mantenere i toni sempre pacati per correttezza..
In merito ai contenuti però sono assolutamente d’accordo con Lorepi, di questi tempi è meglio prendersi paura ora che fra un anno con dei -70 % in borsa..
Certo nessuno ha delle garanzie né da una parte né da un’altra, ma oggi essere prudenti significa guardare al mercato con occhi nuovi e non con la mentalità del passato… Quello che stiamo attraversando ora è totalmente diverso dal passato..
Concludo dicendo che a volte è meglio impanicarsi presto che farlo alla fine!

Lorepi,
Un analista diceva che con la chiusura di ieri si prospetta nuovamente la potenziale rottura dei 1800 punti!
Cosa ne pensi?

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lorepi
Scritto il 24 febbraio 2016 at 13:55

kry@finanza,
warrenbuffett@finanza,

allego il grafico così capisci perchè 500 potrebbe essere l’ obiettivo qualora FTSEMIB scendesse sotto 12780 completando un enorme rettangolo. Credo che lo bucherà perchè ha gia toccato il bordo inferiore 2 volte e due volte quello superiore. La terza usualmente è quella buona. L’ obiettivo del rettangolo diverrebbe area 500. Vedremo.
Io non mi impanico ne faccio terrorismo…io guadagno il doppio nei crolli perchè faccio analisi tecnica. E i crolli sono pane per chi ha liquidità e PSICOLOGICAMENTE DEVASTANTi per chi non è stato disciplinato e ora sta li a guardare i suoi bei titoletti tutti in loss e i soldini bloccati SPERANDO nel miracolo di rivederli salire.
Ripeto: io guadagno, loro sperano….a buon intenditore.

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lorepi
Scritto il 24 febbraio 2016 at 14:21

filipposense1@finanza,

Primo non faccio io i corsi ma un team di psicologi. Io guadagno con il loro tempo e i soldi di chi li compra.Secondo, cosa non è edificante? Che aiuti le persone a risolvere problemi enormi con i figli con un prodotto/servizio di alta qualità fatto da Professionisti o che te non abbia le palle di provare a fare la stessa cosa in quello in cui ti senti maggiormente preparato? Mi sono rivolto a Lukas come mi rivolgo a tutti coloro che ancora credono che gli asini volano, che lo Stato debba loro qualcosa, che il Politico di turno debba risolvere i loro problemi o che la scuola crei imprenditori di successo piuttosto che dipendenti (poco o ben pagati fa lo stesso) che in futuro verranno sempre più schiavizzati a forza di tasse e balzelli.
La mia non è maleducazione, può essere supponenza dettata da avere i numeri dalla mia parte e l’ esperienza per dire che oggi essere un ricercatore non è più un merito….è essere segnati a vita a dover lavorare sempre di più per guadagnare sempre di meno.
Basta esserne consapevoli. O crediamo ancora alla favola che lavorare poco e guadagnare tanto sia “una brutta cosa”?
PS…..i corsi nascono per aiutare le persone; te hai mai aiutato qualcuno? Hai mai fatto beneficienza? Ti sei mai accorto di quanto gli imprenditori aiutino le persone a differenza di burocrati e “grandi” dipendenti o “grandi” autonomi? Gli stessi che DALLA SCUOLA hanno imparato che qualcuno deve loro qualcosa per aver fatto X. E questi stessi oggi sono li a lamentarsi perchè le cose non vanno come pensavano o avevano imparato (studia, lavora che avrai un bello stipendio).
Sono questi che mi fanno paura (la classe media oggi schiava di tasse e balzelli che si è indebitata facendo affidamento su un’ unica fonte di reddito che la scuola aveva assicurato loro avrebbero sempre avuto), sono questi che sono pericolosi perchè se dovessero incazzarsi in parecchi, la storia ci insegna, potrebbero creare non pochi problemi (hai mai sentito di una rivoluzione partita dalla classe povera? Io no, ma da quella media che improvvisamente ha visto sparire i propri “privilegi” si).
Te continua a guardare i tg e leggere i giornali ascoltando le notizie che meno “ti fanno male”, io continuo a guardare la borsa come bussola per il resto dei miei investimenti.
Quella stessa bussola che a marzo 2009 mi ha fatto rientare sull’ azionario, qualla stessa che a Luglio 2015 mi ha fatto uscire, quella stessa che oggi mi dice che CONDIVIDERE (casa e luogo di lavoro) è il trend del futuro nel settore immobiliare. Il perchè lo puoi ben immaginare dalle mie “previsioni” catastrofiste.

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lorepi
Scritto il 24 febbraio 2016 at 14:34

Tornando alle cose serie: sapete che tra poco molte piattaforme potrebbero dover correre ai ripari sistemando la loro grafica pechè i grafici potrebbero indicare tassi negativi. Penso al bund as esempio.

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Lukas
Scritto il 24 febbraio 2016 at 15:02

lorepi,
Signor Lorepi vedo che Lei fa pure fatica a comprendere quello che scrivo……io ho detto che 30 anni orsono facevo il ricercatore….oggi invece svolgo la professione di consulente aziendale…. e Le assicuro che se nel mio studio entra un pseudo imprenditore come Lei lo caccio fuori a pedate……e deve pure ringraziare…altrimenti gli potrebbe capitare pure di peggio…….Sai Noi in Calabria abbiamo modi molto spicci con chi si atteggia a bullo !!!

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lorepi
Scritto il 24 febbraio 2016 at 15:15

Lukas,

A me la tua pare una minaccia. Davvero molto serio per uno che scrive articoli sul blog.

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Lukas
Scritto il 24 febbraio 2016 at 15:25

Ma pensi davvero che ti sia consentito impunemente di vomitare fango ed insulti sulla gente nascosto dietro una tastiera ?……..Ti assicuro che nel caso di specie di sbagli…e di parecchio pure,,,,,quindi esprimi liberamente le tue opinioni diverse dalle mie e da quelle degli altri….ma non ti permettere più di profferire insulti non solo nei miei confronti…ma anche nei confronti di tutti gli altri che partecipano alle discussioni su questo blog.

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lorepi
Scritto il 24 febbraio 2016 at 16:23

Lukas,

Schiavo moderno, povero illuso, pseudoburocrate non sono insulti. Sono aggettivi riferiti a dipendenti e autonomi (come te) che vedranno distrutto il proprio potere di acquisto e verranno tartassati. Se invece di rifartela con me FACESSI COME ME potresto imparare a uscire dal tuo tunnel senza uscita. Guadagnaresti 100 volte tanto, avresti 1000 volte più tempo da dedicare alla famiglia, ti godresti 10000 volte più la vita (soprattutto con la famiglia). a te non piace questa cosa? Allora continua a credere che i miei siano insulti piuttosto che un modo per dire SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!

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Lukas
Scritto il 24 febbraio 2016 at 16:31

lorepi,

Lorepi rileggi sopra……penso che conosci il proverbio “uomo avvisato…………..”

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filipposense1
Scritto il 24 febbraio 2016 at 17:24

lorepi,

Ma di cosa parli? Beneficienza?! Aiutare le persone a risolvere problemi con un prodotto/servizio?! Quello in cui ti senti maggiormente preparato?! La scuola che non crea imprenditori ma schiavi?! Poi “la favola che lavorare poco e guadagnare tanto sia una brutta cosa”?! La classe media che si incazza perché ha visto scomparire i propri privilegi?! I telegiornali?! Tu “guardi la borsa come bussola per gli altri tuoi investimenti”?
Poi la ciliegina “Condividere è il trend del futuro nel settore immobiliare”.
Ma le hai scritte tu direttamente o te le ha dettate la vocina che ti parla all’orecchio?
Troppo buono, non sono né degno né pronto a ricevere così tanta saggezza. Ne riparliamo quando avremo il FTSE MIB a 500 punti, il petrolio a 0, e i carri armati saranno in strada. A quel punto tu avrai comprato tutti i terreni agricoli acquistabili, attrezzatura compresa (perché quello sarebbe l’unico business), ma continuerai a organizzare corsi di intelligenza emotiva venendo pagato in psicofarmaci.
Dimmi quando organizzi un corso di buone maniere e di buon senso, sono curiosissimo.

Lukas,

Hai perso la tua lucida freddezza… ritiro lo chapeaux.

warrenbuffett@finanza,

Rispetto la tua visione ma non è molto coerente con il tuo pseudonimo, persona che la pensa e l’ha sempre pensata in maniera diametralmente opposta alla tua.

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Lukas
Scritto il 24 febbraio 2016 at 18:33

fi­lip­po­sen­se1@fi­nan­za,
Freddezza persa ?… non direi proprio, anzi, ho voluto soltanto, sempre molto freddamente, informarLo che…. per i casi disperati di TRACOTANZA come il Suo… qui esistono degli ottimi preparati, già ampiamente testati e noti,……..ossia tisane a base di erbe…. che crescono soltanto in anguste grotte dell’Aspromonte.
Mi hanno riferito che hanno quasi istantaneamente effetti miracolosi. Dicono che dalla sera alla mattina il malato guarisce completamente e non si trova più traccia…… della Sua terribile malattia. Tuttavia, stante il suo cattivo sapore, spesso il preparato dev’essere somministrato contro la volontà del paziente, ed a seguito di una prescrizione di Trattamento Sanitario Obbligatorio.
Ma ripeto, ne vale la pena, perchè gli effetti sono immediati e la malattia comincia a regrederire già dal momento che il paziente vede la brocca con la tisana che dovrà ingurgitare.

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warrenbuffett
Scritto il 24 febbraio 2016 at 20:48

filipposense1@finanza,

Io nel ’29 shortavo a manetta… Tutto il resto era fuffa!
Credo sempre nelle opportunità ma solo quando vedo il sangue per le strade

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pasolo
Scritto il 26 febbraio 2016 at 17:50

Lukas,

Ciao Lukas, sperando di non contrariarti ( non vorrei un derby Vele di Scampia – Aspromonte ) ;-) ti riporto un grafico proprio dal sito allertmarket da te citato ( a questo punto dovrebbero mettersi d’accordo tra loro ). A sensazione direi prima un bel rimbalzo distributivo fino a maggio e poi il ’29. Resta sereno e non accettare le provocazione. Con stima :-) da chi porta una divisa.

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Lukas
Scritto il 26 febbraio 2016 at 18:06

Devo dire che non sarebbe male un derby tutto meridionale…….ma io non sono dell’Aspromonte…….vivo rilassato….. praticamente in riva ( a 100 metri ) dal mare.
Ma all’occorrenza ogni tanto in gita in montagna la facciamo !!!

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warrenbuffett
Scritto il 26 febbraio 2016 at 18:35

Lukas,

Ciao.. Carino il grafico di ieri su correlazione mercati petrolio a 10 anni..
Si evince un fine d’anno da panico guardandolo!
Giusto?

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Lukas
Scritto il 26 febbraio 2016 at 18:43

No dal 2018…..10 anni…..picco precedente nel 2008…….mi dispiace per te ma il tuo short è stato lanciato con grande anticipo……..il mio target per fine 2016 per s&p 500 è fissato a 2.200 punti.

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warrenbuffett
Scritto il 26 febbraio 2016 at 19:00

Uhm… Riguarda 2007…2017…
Piccola correzione da metà 2006 a inizio 2007…
Poi picco a 2008, ovvero 2018…

I miei Short X ora venduti..
Iniziato a riprendere Nasdaq Short oggi a 4300 circa… Arrivare a luglio ricostruisco

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