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WALL STREET: il mercato scricchiola ma non cede!

Scritto il alle 15:52 da Lukas

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Sembra che al momento la macroeconomia riesca a reggere e quando arriva la possibilità di una correzione, succede sempre un ritorno di denaro sul mercato. Un rally può durare all’infinito? [Guest post]

Cari amici, anche nella settimana appena trascorsa, i mercati finanziari internazionali non hanno fornito indicazioni ed elementi di novità circa gli andamenti futuri dell’economia globale. Trova, quindi, ancora conferma lo scenario che ha caratterizzato l’economia mondiale dopo la crisi del 2008. Si continua cioè a crescere, ma a ritmi molto più moderati e modesti del passato, e solo grazie al sostegno di politiche monetarie ultra accomodanti da parte delle più importanti banche centrali.

Lo scenario intermarket, aldilà delle oscillazioni settimanali, conferma, di conseguenza, il suo peculiare assetto. In particolare, il dollaro Usa cresciuto, grazie al maggior dinamismo dell’economia americana, di oltre il 20 %, cerca oggi di stornare per ridare competitività alla manifattura Usa. Il compito è però alquanto improbo, dovendo fronteggiare le politiche monetarie espansive sia della BCE che della BOJ. Le commodities, invece, sono l’emblema di questo peculiare ciclo economico. In questi ultimi otto anni post crisi, infatti, hanno perso un’ulteriore 20 % in termini reali. Circostanza, quest’ultima, che testimonia, meglio di ogni altro indicatore, della modestia dell’attuale ciclo economico. Il mercato obbligazionario, invece, è stato quello maggiormente influenzato dalle politiche monetarie accomodanti intervenute dopo la devastante crisi del 2008.

A differenza di quanto pensano i più, le politiche di espansione monetaria, contribuendo a ravvivare il ciclo economico, hanno arrestato la disastrosa caduta dei saggi d’interesse iniziata ben 30 anni orsono. Non a caso negli ultimi 5 anni i bond Usa registrano uno storno del 5,3 %, dopo decenni di crescita ininterrotta. In tale peculiare contesto macroeconomico, caratterizzato da bassi prezzi delle materie prime, basso costo del capitale, con assenza di tensioni salariali, il mercato azionario, vive, ormai da anni, nel migliore dei mondi possibili. Non si comprende pertanto lo scetticismo, al limite dell’incredulità, che accompagna sin dall’inizio  questo che è già oggi uno storico bull market dei mercati azionari. Favorevoli condizioni macro che permangono e che rendono al momento difficoltosa anche una correzione limitata, del 5 %, come quella da me auspicata nelle scorse settimane.

Ciò premesso, passo ad esaminare i nuovi dati del COT REPORT settimanale, pubblicati venerdì dalla CFTC (Commodity Futures Trading Commission), concernenti i valori aggregati dei Futures e delle Options su tutti gli indici azionari USA, che risultano essere i seguenti:

Commercial Traders : – 17.290

Large Traders : + 29.898

Small Traders : – 12.608

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Si riconferma, quindi, la configurazione del mercato dei derivati azionari Usa in auge da oltre un anno. In quest’ultima ottava registriamo ancora limitate variazioni nelle posizioni dei diversi operatori, pari a soli 2.814 contratti. In particolare, i Commercial Traders, nel tentativo forse di sgonfiare qualche eccesso oggi presente sui mercati, cedono l’intero lotto dei 2.814 contratti long, e consolidano la loro abituale posizione di copertura Net Short. I Large Traders, invece, confermano di essere degli operatori trend-following, acquistano infatti altri 1.938 contratti long, e rimpinguano la loro, per ora solitaria, posizione Net Long. Gli Small Traders, infine, acquistano i residui 876 contratti long, ma permangono ancora ed ampiamente nella loro innaturale posizione Net Short. Le movimentazioni di quest’ultima settimana, che scalfiscono ma non mutano l’assetto del mercato dei derivati azionari Usa, testimoniano della notevole solidità e forza ancor oggi presente nei mercati azionari.

Le Mani Forti sanno che c’è qualche eccesso e vorrebbero favorire una correzione, seppur limitata. Non trovano però acquirenti a cui scaricare i loro pacchetti di azioni sopravvalutate. In particolare gli Small traders non vogliono proprio saperne di entrare sul mercato, soprattutto a questi livelli di quotazioni. Ed è questa ritrosia che impedisce ormai da oltre un anno una correzione degna di tal nome. Difficoltà che potrebbe tuttavia persistere, prolungando ancora la gestazione della correzione attesa. Nell’ultima ottava abbiamo registrato uno storno dello 0,30 % del nostro benchmark azionario mondiale, l’S&P 500, vediamo se la cessione di altri 2.814 contratti long ad opera dei Commercial Traders riuscirà ad alimentare lo storno. Certo le condizioni macro non aiutano, anzi come detto configurano il migliore dei mondi possibili per il mercato azionario. E sin quando non ci sarà un deciso mutamento delle stesse, ogni correzione costituirà un’ottima occasione d’acquisto.

Futuro prossimo che si prospetta, pertanto, ancora incerto, che cercherò comunque di tradare con il mio originale trading system, fondato sullo sfruttamento e sulla valorizzazione dell’effetto “LONG TERM MOMENTUM“, descritto negli studi e nelle ricerche dei professori Jegadeesh e Titman, ed illustrati nel mio sito http://longtermmomentum.wordpress.com/. Da inizio d’anno il mio portafoglio denominato “ Azioni Italia – LTM “, registra una performance pari al + 11,07 %. Performance ampiamente positiva, ma nuovamente inferiore a quella realizzata dal Ftse All Share, pari, nel contempo, al + 11,62 %. Una sotto-performance dello 0,55 %, che non fa venir meno la fiducia nel nostro approccio operativo, che negli ultimi 4 anni ci ha regalato una sovra-performance media annua pari al 20,8 %. Coerentemente con l’analisi di mercato esposta e con la mia view d’ordine generale, questa settimana, innalzo leggermente, sino al 75 % la mia esposizione long sul mercato azionario, riducendo al 25 % l’entità delle mie posizioni Short, assumendo di fatto una posizione Net Long pari al 50 % del mio portafoglio. Chi desiderasse approfondire e ricevere maggiori informazioni sul mio trading system e sulla composizione del portafoglio “ Azioni Italia – LTM “ può consultare, se vuole, direttamente il mio sito.

Vi ringrazio per la vostra stima e fiducia, ed auguro a TUTTI gli amici di Intermarketandmore buon trading.

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