WALL STREET: continua la correzione “ordinata”

Scritto il alle 14:30 da Lukas

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Sorprende un pochino la prolungata fase di debolezza del mercato, accompagnata da una fase intermarket non proprio brillante. Ma la correzione continua a manifestarsi senza particolari scossoni, quasi in modo ordinato e costante. Analisi del COT Report del CFTC. [Guest post]

Cari amici, nelle ultime settimane, le tante incertezze che gravano sulle prospettive di crescita dell’economia mondiale, hanno trovato pieno riflesso negli andamenti dei mercati finanziari internazionali, che esprimono, nel loro complesso, un quadro poco intellegibile e molto contraddittorio, che costringe la gran parte degli investitori a navigare praticamente a vista.

Nebulosità delle prospettive confermata, peraltro, anche dalle ultime risultanze dello scenario intermarket. In quest’ultima ottava, registriamo, infatti, un ulteriore rimbalzo, dello 0,8 %, delle quotazioni del dollaro Usa, che sembra voler definitivamente arrestare il down-trend degli ultimi mesi. Apprezzamento della valuta Usa che riporta il rapporto di cambio EURUSD ad un più accettabile 1,13, ed il rapporto USDYEN nei pressi di quota 109. La ritrovata vitalità del dollaro Usa non ha, tuttavia, posto nuovamente sotto pressione le quotazioni delle commodities che, invece, si apprezzano, in termini reali, di un ulteriore 2 %. Le buone notizie provenienti dal mercato delle commodities, sono però contraddette dalle indicazioni ulteriormente deflattive provenienti dal mercato obbligazionario. I tassi sui titoli decennali americani, infatti, in quest’ultima settimana, toccano il minimo degli ultimi anni, arretrando sino a quota 1,71 %. Indicazioni ancor più deflattive giungono, inoltre, dal bund decennale della Germania, i cui rendimenti arretrano nuovamente sino a quota 0,12 %. La contraddittorietà dello scenario trova, infine, piena espressione nell’evidente situazione di stallo dei mercati azionari. ll nostro benchmark azionario mondiale, l’S&P 500, infatti, da circa 2 mesi, galleggia intorno agli attuali valori. Coerentemente con la maggior debolezza del loro ciclo economico, peggiore, è invece, la situazione che si registra sui listini dell’Europa e del Giappone, che dall’inizio dell’anno segnano ancora pesanti perdite. Tra questi, quello italiano, affondato dai bancari, risulta essere il peggiore, con una perdita del  16,4 %.

Ciò premesso, passo ad esaminare i nuovi dati del COT REPORT settimanale, pubblicati venerdì sera dalla CFTC (Commodity Futures Trading Commission), concernenti i valori aggregati dei Futures e delle Options su tutti gli indici azionari USA, che risultano essere i seguenti:

Commercial Traders : – 6.810

Large Traders : + 11.830

Small Traders : – 5.020

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Coerentemente con la contraddittorietà dello scenario intermarket, sopra descritto, trova purtroppo ancora conferma la configurazione ribassista del mercato dei derivati azionari Usa in voga ormai da 3 settimane. In quest’ultima ottava, infatti, le movimentazioni dei diversi operatori sono state ancora esigue, pari a soli 5.447 contratti. Anche in quest’ultima settimana, l’aspetto degno di maggior nota, è costituito senz’altro dal comportamento degli Small Traders che, ormai da ben 15 settimane, esprimono sfiducia e timori sull’evoluzione dei mercati azionari Usa. In quest’ultima ottava il loro scetticismo risulta addirittura accresciuto, cedono infatti altri 1.682 contratti long e consolidano ulteriormente la loro non abituale posizione Net Short. Questa settimana, però, segnali d’incertezza arrivano anche dai Large Traders, che cedono 3.567 contratti long ridimensionando di conseguenza la loro, da poco ritrovata ed ancora instabile, posizione Net Long.

Di fronte alla sfiducia ed ai timori degli altri operatori, i Commercial Traders devono pertanto ritornare sui propri passi, ed interrompere il percorso di ritorno verso la loro abituale e solida posizione Net Short. Questa settimana acquistano, infatti, l’intero lotto dei 5,447 contratti long, e quasi dimezzano la consistenza della loro posizione di copertura, Net Short. Dico la verità, mi aspettavo un’evoluzione diversa e più positiva del mercato dei derivati azionari Usa, ed invece l’attuale configurazione, non proprio favorevole, sembra essere più solida e convinta delle mie aspettative. Lo scenario intermarket, tuttavia, seppur pieno di contraddizioni, mi appare meno preoccupante di quello che c’era negli scorsi mesi, durante i quali si sono registrati episodi di elevata volatilità con storni repentini e consistenti. Ritengo pertanto molto probabile, che anche in questa ottava, continui la latente debolezza dei mercati azionari Usa e mondiali, senza però assistere a nuovi episodi di storni convulsi e disordinati. In pratica il movimento in corso, potrebbe nuovamente riavvicinare il nostro benchmark azionario mondiale, ossia l’S&P 500, a quota 2.000 punti, che, a mio avviso, da ormai 18 mesi rappresenta simbolicamente il livello di equilibrio di tutti i mercati azionari. Momento che si prospetta pertanto ancora molto incerto, che cercherò, comunque, di tradare con il mio originale trading system, fondato sullo sfruttamento e sulla valorizzazione dell’effetto “LONG TERM MOMENTUM“, descritto negli studi dei professori Jegadeesh e Titman, ed illustrati nel mio sito http://longtermmomentum.wordpress.com/. Dopo quest’ultima settimana, il mio portafoglio, denominato “ Azioni Italia – LTM “, registra una perdita annua pari all’ 8,18 %. Performance negativa, che sconta le particolari difficoltà vissute in questi mesi dal listino italiano, che registra una perdita, misurata dal nostro benchmark di riferimento, il Ftse All Share, pari al 16,43 %. Conseguita, pertanto, una sovra-performance dell’ 8,25 %, in un contesto di mercato particolarmente avverso, che ci dà nuove conferme sulla bontà delle indicazioni operative derivanti dalle ricerche dei due noti professori Usa. Ritenendo, nel generale contesto, il listino italiano particolarmente penalizzato, questa settimana riconfermo la mia esposizione long sullo stesso per il 100 % del mio portafoglio. Chi desidera, comunque, approfondire e ricevere maggiori informazioni sul mio trading system e sulla composizione del portafoglio “ Azioni Italia – LTM “ può consultare, se lo desidera, direttamente il mio sito.

Vi ringrazio per la vostra stima e fiducia, ed auguro a TUTTI gli amici di Intermarketandmore buon trading.
Lukas

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1 commento Commenta
omnia_funds
Scritto il 17 maggio 2016 at 01:48

Correzione ordinata……per ora!!
Analizzando lo spoore sotto l’analisi ciclica siamo sulla parte più debole del movimento nato a febbraio . Sarei sorpreso se per fine maggio/inizio giugno non ci trovassimo in area 1950….se così non fosse avrà consumato tempo e non prezzo con evidente segnale di forza. Forza che riprenderà dal periodo suddetto per circa un mese prima di affrontare la vera correzione fino a settembre inoltrato… tutto questo in senso rialzista o ribassista potrebbe essere messo in discussione dal referendum del brexit….che per ora non sembra essere giustamente valutato….in senso negativo. Personalmente ritornerò rialzista di medio termine con valori confermati oltre 2130 anche se gli istituzionali sostengono il mercato. Saluti..

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