WALL STREET: bene gli utili societari ma mercato contradditorio

Scritto il alle 17:53 da Lukas

Le trimestrali in uscita in questi giorni sono migliori delle attese. Malgrado questo non si vede nel COT report una particolare esuberanza. Analisi dal CFTC di Chicago. [Guest post]

Cari amici, nella settimana appena trascorsa, i mercati finanziari internazionali hanno registrato andamenti poco significativi ed apparentemente interlocutori, anche se non privi di contraddizioni. Sembrano dei mercati in fase di stallo, ossia in attesa di capire quale sarà l’evoluzione prossima ventura dell’economia internazionale. Le incognite al riguardo non mancano. In particolare ci si interroga, sugli sviluppi futuri della guerra commerciale intrapresa dagli Usa, sugli effetti della fine del QE da parte della BCE, e sulla tenuta del ciclo economico espansivo dell’economia che dura già da oltre 9 anni. Quando questi elementi saranno più chiari, il mercato farà la sua mossa, abbandonerà cioè l’attuale fase di lateralizzazione, ed assumerà una direzionalità ben precisa e marcata.

Per il momento, lo scenario intermarket, esprime comunque indicazioni non chiare, anzi alquanto contraddittorie. In particolare, il dollar index, dopo qualche mese di estrema tonicità, mostra nuovamente qualche cedimento. Questa settimana cede lo 0,32 %, e si fissa a quota 94,45. Nessuna meraviglia, è noto infatti che Trump non vuole un dollaro forte. Ciò che preoccupa di più è invece il deciso calo delle commodities degli ultimi 2 mesi, – 7,2 % in termini reali. Pesano certamente i dazi imposti dagli Usa, ma il dato è in palese contraddizione con una fase di fine ciclo economico espansivo. Monitoreremo, pertanto, con attenzione il loro andamento, per cercare di capire cosa cela questo incoerente storno. Questa settimana, migliori notizie giungono, invece, dal mercato obbligazionario. I rendimenti dei bond decennali Usa, infatti, risalgono di 6 bps e si riportano a quota 2,89 %. I rendimenti dei bond a 2 anni, crescono invece di un solo bps e raggiungono quota 2,60 %. S’accresce pertanto nuovamente l’inclinazione della yield curve Usa, oggi pari a 29 bps. Ciò ci rassicura circa la tenuta ulteriore del ciclo economico Usa. Incombe però un nuovo rialzo dei tassi, ad opera della Fed, sul quale anche Trump comincia ad esprimere critiche, non proprio velate.

In questo quadro, incerto e contraddittorio, i mercati azionari Usa registrano una settimana di stallo. Il nostro benchmark azionario mondiale, l’S&P 500, segna infatti un incremento davvero esiguo, pari allo 0,02 %, ma resta significativamente sopra quota 2.800 punti.

Ciò premesso, passo ad esaminare i nuovi dati del COT REPORT settimanale, pubblicati venerdì sera dalla CFTC (Commodity Futures Trading Commission), concernenti i valori aggregati dei Futures e delle Options su tutti gli indici azionari USA, che risultano essere i seguenti:

Commercial Traders : – 54.302
Large Traders : + 53.994
Small Traders : + 308

Si conferma, ma solo di misura, la configurazione del mercato dei derivati azionari Usa in voga ormai da oltre 7 mesi. In quest’ultima ottava, registriamo, infatti, variazioni ancora significative nelle posizioni dei diversi operatori, pari a ben 43.148 contratti. In particolare, i Large Traders cedono ben 26.486 contratti long, e riducono l’entità della loro posizione Net Long poco sopra le cinquantamila unità. Gli Small Traders, cedono anch’essi 16.602 contratti long, ed azzerano quasi la loro posizione, ancora Net Long. I Commercial Traders, per contro, acquistano l’intero lotto dei 43.148 contratti long, e quasi dimezzano l’entità della loro abituale posizione di copertura, Net Short. Le movimentazioni di quest’ultima settimana, davvero molto sorprendenti, fanno quasi venir meno la dominante configurazione degli ultimi 7 mesi. Sorprende in particolare la posizione davvero poco esuberante assunta dagli Small Traders. Com’è ben noto, quest’ultimi sono degli operatori contrarian. Il loro esiguo posizionamento Net Long è pertanto da interpretare in senso positivo, ossia rialzista per gli indici azionari Usa. Mai visto, infatti, storni rilevanti degli indici, con gli Small Traders così timorosi.

Bisogna preoccuparsi, invece, quando essi esprimono eccessiva fiducia ed esuberanza. Ma non è certo questo il caso. Anzi, tutt’altro. L’entità rilevante della variazione intervenuta negli assetti di mercato, lascia però presagire un aumento della volatilità, anche nel mercato primario. Nulla di particolarmente preoccupante, però. Insomma, per ora trova ancora conferma l’andamento volatile e lateral-rialzista degli ultimi mesi. Il mercato sembra però divenuto più ottimista del recente passato, è quindi lecito attendersi una prosecuzione dell’attuale fase rialzista dei mercati azionari, sia Usa che mondiali.

Futuro che si prospetta, quindi, cautamente positivo per i mercati azionari, che cercherò di tradare con il mio originale trading system, fondato sullo sfruttamento e sulla valorizzazione dell’effetto “LONG TERM MOMENTUM“, descritto negli studi e nelle ricerche dei professori Jegadeesh e Titman, ed illustrati nel mio sito http://longtermmomentum.wordpress.com/. In questi prima parte dell’anno, il mio portafoglio, denominato “ Azioni Italia – LTM “, ha conseguito un guadagno del 2,97 %, performance superiore a quella registrata, nel contempo, dal nostro Ftse All Share, pari al – 0,66 %. Conseguita pertanto una sovra-performance del 3,63 %, che conferma le prerogative del mio trading system, che negli ultimi 5 anni ha conseguito una sovra-performance media annua pari al 16 %, ma che ci lascia comunque insoddisfatti. Ciò premesso, in coerenza con quanto in precedenza esposto, questa settimana non modifico l’assetto del mio portafoglio, confermo cioè il 65 % delle mie posizioni long, ed il 35 % delle mie posizioni short, ossia una posizione Net Long, pari al 30 % del mio portafoglio. Chi desiderasse approfondire e ricevere maggiori informazioni sul mio trading system e sulla composizione del portafoglio “ Azioni Italia – LTM “ può consultare, se vuole, direttamente il mio sito.

Vi ringrazio per la vostra stima e fiducia, ed auguro a TUTTI gli amici di Intermarketandmore buon trading.

Lukas

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