WALL STREET: arrivano i pezzi grossi a sostenere il mercato

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GUEST POST – E proprio mentre sembrava cambiare il vento, ecco tornano a sostenere il mercato azionario. Analisi dei dati del CFTC secondo la personale visione di Lukas.

Cari amici, nella scorsa settimana, i mercati finanziari, dopo un inizio d’anno controverso e poco decifrabile, hanno, a mio avviso, fornito importanti e significative indicazioni sia sulle dinamiche attuali, che sulle loro prospettive prossime venture.

Lo scenario intermarket, infatti, ha registrato, dal punto di vista valutario, un ulteriore deprezzamento delle quotazioni del dollaro Usa, pari allo 0,7 %, che sembra voler nuovamente riaccreditare l’ipotesi di una ripresa del pluriennale trend ribassista della valuta americana. Anche per tale motivo, sembra del tutto giustificato il processo di recupero in corso delle quotazioni delle commodities, apprezzatesi questa settimana, in termini reali, di un ulteriore 1 %, e nell’ultimo mese di ben il 5 %. Del tutto coerentemente, anche i rendimenti del mercato obbligazionario, dopo lo storno d’inizio d’anno, fanno registrare, anche questa settimana, un’inversione di tendenza. In particolare, il decennale Usa segna un rendimento del 2,74 %, 6 bps in più di sette giorni orsono. Più cauto, invece, Il bund tedesco che registra solo 2 bps in più della scorsa settimana, ed un rendimento pari all’1,68 %. Il settimanale scenario RISK ON, ha trovato piena conferma nell’andamento esuberante dei mercati azionari. Il nostro benchmark azionario di riferimento, l’S&P 500, ha registrato, infatti, un rimbalzo consistente, pari al 2,32 %, che riassorbe quasi per intero lo storno registrato in quest’inizio d’anno, e che ne accredita e disegna, con sempre maggior convinzione, non l’attesa ed invocata correzione, bensi un movimentato, ma sostanzialmente stabile andamento laterale.

Dopo tale premessa, passo ad esaminare i nuovi dati del COT REPORT settimanale, pubblicati venerdì dalla CFTC (Commodity Futures Trading Commission), concernenti i valori aggregati dei Futures e delle Options su tutti gli indici azionari USA, che risultano essere i seguenti:

Commercial Traders : – 23.803

Large Traders : – 8.561

Small Traders : + 32.364

Cambia, dunque, la configurazione complessiva del Cot Report sui derivati azionari Usa, che ha accompagnato per oltre 18 mesi l’impetuoso rally dei mercati azionari Usa e mondiali. In quest’ultima settimana, registriamo, peraltro, ingentissime movimentazioni nelle posizioni dei diversi operatori, pari a ben 41.888 contratti. In particolare, i potenti Commercial Traders, dopo mesi di stasi, in posizione di vigile e tranquilla copertura, intervengono massicciamente a tutela del mercato azionario, acquistano, infatti, ben 41.888 contratti long, e riducono l’entità della loro posizione Net Short a solo 23.803 contratti. Per contro i Large Traders, che già nelle scorse settimane avevano palesato crescenti preoccupazioni, impauriti cedono ulteriori 29.500 contratti long, ed invertono, dopo oltre 18 mesi, la loro ormai datata posizione Net Long.

Anche gli Small Traders, riducono alquanto la loro recente e crescente esuberanza, cedono anch’essi 12.338 contratti long, e riducono la loro abituale posizione Net Long ad un livello sicuramente meno preoccupante di quella assunta nelle scorse settimane. L’ ingente e significativo intervento delle MANI FORTI di quest’ultima settimana sul mercato dei derivati azionari Usa, conferma quanto già emerge, peraltro, dallo scenario intermarket, ossia che per il momento non hanno alcuna intenzione di favorire una significativa correzione o inversione dei mercati azionari, che seppur sopravvalutati saranno quantomeno sostenuti sugli attuali livelli. In perfetta coerenza, con la sopra descritta situazione, dopo oltre 18 mesi, non inverto la mia precedente posizione, ma la muto soltanto da rialzista a laterale.

Vision laterale, certamente meno favorevole e più difficile da tradare, nella quale, ancor più che in quella precedente, lo stock picking riveste un’importanza decisiva. Il mio stock picking, come ormai ben sapete, è condotto sul listino azionario italiano, sulla base della strategia “LONG TERM MOMENTUM“, ossia scegliendo, previo un check-up settimanale, indici, settori e titoli che presentano le migliori performance negli ultimi 6-12 mesi. Check-up che, in quest’ultima settimana, segnala, per borsa italiana, una situazione meno favorevole di quella che appare a prima vista. L’indice Ftse all Share registra, infatti, dall’inizio dell’anno un guadagno del 7,5 %, ma risulta esser trainato soprattutto dagli indici a media e piccola capitalizzazione. Il mio portafoglio registra, invece, un guadagno del 9 %, ossia soltanto l’1,5 % in più dell’incremento registrato sinora dall’indice globale di borsa italiana, che ne denota le particolari difficoltà del momento. Questa settimana, modifico 3 dei 10 titoli del mio portafoglio, i miei settori d’investimento privilegiati restano quelli dei servizi al consumo e dell’ edilizia, mentre gli indici favoriti saranno quelli del Ftse Small Cap, con 6 titoli, del Ftse Mid Cap, con 2 titoli, del Ftse Star e Ftse Micro Cap , con 1 titolo.

Vi ringrazio, come sempre, per la vostra stima e fiducia, e formulo a TUTTI gli amici di Intermarketandmore i miei auguri per una nuova proficua settimana di trading .

Lukas

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Commenti (n° 3)Commenta

  1. Peccato, non ho fatto in tempo a liberarmi di tutte le mie ETF short (Fattore di moltiplicazione 2 e 3),la rapidità di risalita è stata repentina e mi ha sorpreso,saràper la prossima volta, se ci sarà.Ciao
    :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  2. lucianom,

    nella vita per fortuna c’è sempre una prossima volta. Ciao.

  3. Lukas,

    Grazie per il sostegno :wink: