WALL STREET: al momento tutto sotto controllo!

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GUEST POST – Wall Street appare più debole mentre invece PIazza Affari è in gran forma. Analisi dei dati del CFTC secondo la personale visione di Lukas.

Cari amici, anche nella settimana appena trascorsa, i mercati finanziari, hanno proseguito, in maniera molto ordinata, e nel pieno controllo delle autorità monetarie, nel processo di riequilibrio degli eccessi prodottisi nei mesi precedenti.

Lo scenario intermarket, infatti, ha registrato, dal punto di vista valutario, l’ennesimo zig-zag settimanale delle quotazioni del dollaro Usa, apprezzatosi quasi dell’1%, che ne conferma, tuttavia, la sostanziale stabilità degli ultimi 4 anni. Prosegue, invece, seppur lentamente, il processo di recupero delle quotazioni, in termini reali, delle commodities, dopo quasi 3 anni di ribassi ininterrotti. Anche questa settimana, infatti, si registra una crescita dello 0,3 %, che porta il recupero complessivo degli ultimi 3 mesi ad un apprezzabile più 3 %.

Prosegue, con qualche sorpresa, anche lo storno dei rendimenti del mercato obbligazionario, che erano molto lievitati nel corso del 2013. Il decennale Usa a fine settimana ha segnato, infatti, un rendimento del 2,64 %, 8 bps in meno di sette giorni orsono, ed ormai ben 39 bps in meno di quanto registrato alla fine del 2013. Il bund tedesco, registra, invece, un rendimento dell’1,66 %, pari a quello della scorsa settimana, e ben 27 bps in meno dalla fine dello scorso anno. Infine, anche i mercati azionari, sembrano voler, del tutto ordinatamente, scontare qualche eccesso rialzista del 2013. Il nostro benchmark azionario di riferimento, l’S&P 500, anche nell’ultima settimana ha registrato, infatti, uno storno dello 0,43 % e dall’inizio dell’anno registra un ribasso del 3,56 %.

Dopo tale premessa, passo ad esaminare i nuovi dati del COT REPORT settimanale, pubblicati venerdì dalla CFTC (Commodity Futures Trading Commission), concernenti i valori aggregati dei Futures e delle Optionssu tutti gli indici azionari USA, che risultano essere i seguenti:

Commercial Traders : – 68.649

Large Traders : + 26.230

Small Traders : + 42.419

Si riconferma, dunque, seppur con ulteriori modificazioni, la configurazione complessiva del Cot Report sui derivati azionari Usa, in auge ormai da oltre 18 mesi. In quest’ultima settimana, registriamo movimentazioni nelle posizioni dei diversi operatori pari a 9.116 contratti. In particolare, come sempre avviene nelle fasi correttive, gli Small Traders risultano piu’ ottimisti ed accrescono ulteriormente la loro abituale posizione Net Long di altri 9.116 contratti. I Large Traders, invece, proseguono, anche questa settimana, nella riduzione della loro posizione Net Long, per ulteriori 4.574 contratti, ma restano ancora lontani dall’inversione della loro Net position. I Commercial Traders, infine, rimpinguano la loro già ingente posizione di copertura Net Short di ulteriori 4.542 contratti. Quest’ultima movimentazione, a mio avviso, conferma quanto già emerge dalle risultanze dello scenario intermarket, ossia che al momento, siamo di fronte soltanto ad una del tutto fisiologica ed ordinata correzione degli eccessi rialzisti registrati negli scorsi mesi sui mercati azionari.

Ordinata correzione, che credo proseguirà anche questa settimana, ma che non giustifica, al momento, un mutamento radicale della mia ormai datata vision rialzista sull’andamento dei mercati azionari Usa ed occidentali, che dunque riconfermo con accresciuta e vigile cautela.

Vision rialzista, perseguita, come ormai ben noto, non tramite i direzionali ETF, bensì attraverso lo stock picking condotto sul listino azionario italiano, sulla base della strategia “LONG TERM MOMENTUM“, ossia  scegliendo, previo un check-up settimanale di borsa italiana, indici, settori e titoli che presentano le migliori performance negli ultimi 6-12 mesi. Check-up che, questa settimana, segnala, per borsa italiana, una situazione stazionaria e del tutto analoga a quella di sette giorni orsono. L’indice Ftse all Share registra, infatti, dall’inizio dell’anno ancora un guadagno del 2,2 %, in netta controtendenza rispetto alle performance dei maggiori listini mondiali. Il mio portafoglio, essendo centrato su titoli a piccola capitalizzazione, da mesi ben più performanti dei titoli del Ftse Mib, registra, invece, un guadagno del 5,8 %, ossia ben il 3,6 % in più dell’incremento registrato sinora dall’indice globale di borsa italiana. Questa settimana, riconfermo quindi tutti i miei settori d’investimento privilegiati, ossia servizi al consumo, finanza ed edilizia, e modifico solo 2 dei 10 titoli che compongono il mio portafoglio, che sarà ora costituito da 6 titoli del Ftse Small Cap, da 2 titoli del Ftse Mid-cap, e da 2 titoli del Ftse Micro Cap .

Vi ringrazio, come sempre, per la vostra stima e fiducia, e formulo a TUTTI gli amici di Intermarketandmore i miei auguri per una nuova proficua settimana di trading .

Lukas

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Commenti (n° 10)Commenta

  1. lucianom scrive:

    Sei proprio sicuro che tutto sia sotto controllo? :wink: :wink: :wink:
    Ciao

  2. idleproc scrive:

    Lukas è quello che, come altri, segue il “trend” e si fa (giustamente) gli affaracci suoi.
    E’ del tutto normale pensare e prevedere che come dimostrato avrebbero fatto di tutto per salvare la “cassa” e dato che c’erano, ingrassarla, sono loro che finora gestiscono il gioco, non il mercato.
    Il problema è se perderanno il controllo, quando accadrà e chi saranno gli ultimi a restare col cerino in mano.
    Comunque c’è sempre S.Gennà.

  3. lucianom,

    Ciao Lucianom…. capisco che dopo oltre un anno di penitenza….ti basta davvero poco per ritrovar fiducia :mrgreen:

    Ma se leggi bene…..alla luce dei nuovi dati del Cot Report…..ho detto che : ” credo che la correzione proseguirà anche per questa settimana “….correzione per ora del tutto fisiologica ed ordinata…..che non può essere ancora considerata un’inversione.

  4. idleproc@finanza,

    qualche dubbio c’è sul fatto ” se perderanno il controllo “….e anche sul ” quando accadrà “…..invece non v’è dubbio alcuno su chi saranno quelli che rimarranno con ” il cerino ( o meglio la torcia ) in mano ” :mrgreen:

  5. lucianom scrive:

    Lukas,

    Hai perfettamente ragione, ho letto attentamente il tuo intervento, ma dopo tanto penare lasciami scherzare un po’. :wink:

  6. idleproc scrive:

    Sempre simatico e ironico mi fa morire il tuo “a TUTTI” che poni sempre alla fine dei tuoi interventi.
    :mrgreen:

  7. SOTTO CONTROLLO DI CHI???????????????

    :mrgreen:

  8. elliottianamente parlando, la probabilità che sia iniziata una primary correttiva di medio periodo è molto elevata
    se al primo pullback di questo down seguirà un ribasso con formazione di nuovo minimo annuale allora quello sarà segnale di inversione
    comunque è matematico che ci sarà pullback e nuovo ribasso; non è matematico se questo ribasso formerà un nuovo minimo annuale,
    senza nuovo minimo niente inversione e si lateralizza per settimane

  9. gremlin:
    elliottianamente parlando, la probabilità che sia iniziata una primary correttiva di medio periodo è molto elevata
    se al primo pullback di questo down seguirà un ribasso con formazione di nuovo minimo annuale allora quello sarà segnale di inversione
    comunque è matematico che ci sarà pullback e nuovo ribasso; non è matematico se questo ribasso formerà un nuovo minimo annuale,
    senza nuovo minimo niente inversione e si lateralizza per settimane

    Ciao.
    Tu dove vedresti il pullbakc? Cioè fino a che livello? Io vedo fino a 15.700 e poi di nuovo giù. Bruttissimi il segnale di tottura della trend line giornaliera e settimanale. Se no la recupera in fretta addio sogni di gloria.

  10. briz@finanza: Ciao.
    Tu dove vedresti il pullbakc? Cioè fino a che livello? Io vedo fino a 15.700 e poi di nuovo giù. Bruttissimi il segnale di tottura della trend line giornaliera e settimanale. Se no la recupera in fretta addio sogni di gloria.

    Mi permetto di quotarmi da solo :mrgreen: . Il pullback è stato preciso preciso dove ho scritto sopra, cioè a 15.700. Ora può tornare benissimo sotto i 15.000 punti :wink: