Vola ITALIA vola! Ma il gap da recuperare è pazzesco.

Scritto il alle 09:08 da Danilo DT

banche-italiane-crisi-mercati-borsa

Non c’è da stare così allegri leggendo i dati usciti ieri sul PIL Italia. Per carità, non sputiamo sopra a dei dati finalmente positivi, Dio solo sa quanto questo paese ha bisogno di un segno di speranza.

(…) Rimbalzo della crescita economica italiana nel terzo trimestre 2016. Il Pil, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dello 0,9% nei confronti del terzo trimestre del 2015. Lo rende noto l’Istat in base alle stime preliminari. Nel secondo trimestre dell’anno la crescita era stata pari a zero. Migliora il dato sul Pil acquisito per quest’anno. La crescita che si registrerebbe se negli ultimi tre mesi del 2016 la variazione congiunturale del prodotto interno lordo fosse nulla è di +0,8%. La stima precedente, quella basata solo sui dati dei primi due trimestri, era di +0,6%. Le stime del governo sul 2016 indicano una crescita (grezza) dello 0,8% (ANSA) 

E’ quasi una questione di matematica. Quando si tocca il fondo, poi è normale risalire più degli altri. Inoltre vi rendete conto dell’impercettibilità del fenomeno? Ma non facciamo i corvacci, godiamoci questo momento di gloria…

Matteo Renzi, ovviamente, coglie la palla al balzo e visto il periodo particolarmente delicato, pavoneggia anche giustamente su quelli che sono dati migliori delle attese e migliori dei rispettivi partner europei.

“I dati trimestrali del Pil non sono soddisfacenti, ma per la prima volta in questo trimestre abbiamo fatto meglio di Francia e Germania” [Matteo Renzi]

Lo stesso Matteo Renzi poi “esagera” utilizzando la leva della minaccia pro referendum, facendo riferimenti a spread e crescita economica. Ieri avete letto i sondaggi che ho pubblicato. E’ chiaro che i sondaggi lasciano il tempo che trovano, ma non fa piacere al Premier sapere che potrebbe non portare a casa il 50% + 1 VOTO.

E oltre a questo dato sulla crescita, finalmente un numero soddisfacente anche sul debito pubblico. Anche se non è che un flebile raggio di sole nell’oceano di debito che il nostro paese ha accumulato nel tempo.

(…) Bankitalia rende noto intanto che il debito pubblico italiano a settembre si è attestato a 2.212,6 miliardi, in diminuzione di 12,1 miliardi rispetto al mese precedente. Le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 32 miliardi, in rialzo rispetto ai 30,2 miliardi dello stesso mese del 2015. (…)Bankitalia sottolinea che tale dinamica è stata in parte sospinta da alcune disomogeneità contabili e temporali (riguardanti principalmente l’IVA, le ritenute Irpef, il canone Rai e l’imposta di bollo virtuale). (…)

Ah ecco, quindi il dato è falsato da un momento particolarmente favorevole all’incasso per il fisco. Ma fa nulla, siamo felici lo stesso. Capita raramente che ci sia una buona notizia sul debito. Poi però la gioia che mi stava allietando la giornata si eclissa. Il grafico qui sotto mete a confronto il PIL di alcuni paesi dell’Eurozona e, per chiudere il cerchio, anche il PIL Pro capite.
Eccovi i due grafici.

pil-reale-pro-capite-eurozona

pil-reale-paesi-eurozona

Il risultato è impietoso. Il confronto con gli altri paesi è…come definirlo? Preoccupante. Ma sarà solo tutta colpa dell’Euro? Ok, diciamo che questa Unione Europea farlocca ha anche le sue responsabilità. Ora però spiegatemi come è giustificabile il gap che separa l’Italia NON dalla Germania, inarrivabile, ma nei confronti di Portogallo e Spagna. Forse non basta un dato positivo questi risollevare le sorti di questo paese. In questo tweet il premier Matteo Renzi parla di piccoli passi. Ma temo proprio che i piccoli passi, ormai non siano più sufficienti, anche perchè noi abbiamo problemi STRUTTURALI che difficilmente saranno risolvibili nel breve termine. Uno su tutti, e per una volta non vi parlo di riforme standard, di debito, di spesa pubblica ecc. Ragionate un un tassello, quello che rappresenta nel modo più naturale il nostro futuro, ovvero la DEMOGRAFIA… E traetene le conseguenze per tutto quello che comporta. Meditate gente…meditate…

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STAY TUNED!

Danilo DT

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7 commenti Commenta
paolo41
Scritto il 16 novembre 2016 at 10:54

Ogni tanto mi sembra che ci dimentichiamo la storia di questo paese !!!! Anche se siamo partiti più tardi degli altri a capire come stava cambiando il mondo e invece siamo stati troppo frettolosi e ingenui a entrare nell’euro, ciononostante abbiamo fior di aziende che si distinguono a livello mondiale. Certo non producono tutto in Italia, anche loro si sono internazionalizzate sia per ragioni di mercato e di minori costi e minori tasse ma essenzialmente per fuggire da una classe politica inetta e asfissiante, da una classe sindacale che ha la sua buona parte di responsabilità, da un livello fiscale che uccide, da un sistema giudiziario che è contro tutti per principio, da una burocrazia che ti attanaglia come un’edera, da una corruzione dilagante a tutti i livelli della politica e delle amministrazioni, dai pizzi e dalle minacce della mafia e dalla “concorrenza” delle aziende “legali” della malavita organizzata….. mi fermo perché diventerebbe un romanzo!!!!

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gainhunter
Scritto il 16 novembre 2016 at 22:03

“Ora però spiegatemi come è giustificabile il gap che separa l’Italia NON dalla Germania, inarrivabile, ma nei confronti di Portogallo e Spagna.”

Rispetto delle regole europee, deficit in particolare.

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gainhunter
Scritto il 16 novembre 2016 at 22:06

“Ora però spiegatemi come è giustificabile il gap che separa l’Italia NON dalla Germania, inarrivabile, ma nei confronti di Portogallo e Spagna.”

SalvaItalia by Goldman Sachs Mario Monti: ci vuole poco a far chiudere un’azienda, ci vogliono anni a farne nascere un’altra.

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gainhunter
Scritto il 16 novembre 2016 at 22:22

Io vedo una netta somiglianza del grafico del gdp con i grafici dei consumi di I, E, P:

tradingeconomics.com/italy/consumer-spending
tradingeconomics.com/spain/consumer-spending
tradingeconomics.com/portugal/consumer-spending

Terrorismo fiscale -> emigrazione/chiusura aziende, emigrazione lavoratori -> distruzione lavoro e consumi -> distruzione economia
E’ stato un affare mettere un criminale al governo. Capisco che si voleva mandare a casa Berlusconi, ma tra tutti gli incapaci che c’erano, che avrebbero fatto meno danni, proprio un pazzoide del genere doveva capitarci? Nemmeno Renzi riesce a risollevare un’economia disastrata dall’austerity, e per forza, ma mica è colpa sua! Chi crede che basti cambiare le persone per ricostruire quanto distrutto si illude. L’Italia è finita, l’UE è finita. E’ ora di ricostruire un nuovo stato, più piccolo, più sano, più efficiente, più solido.

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kry
Scritto il 18 novembre 2016 at 00:26

— ” Non c’è da stare così allegri leggendo i dati usciti ieri sul PIL Italia. Per carità, non sputiamo sopra a dei dati finalmente positivi, Dio solo sa quanto questo paese ha bisogno di un segno di speranza. ” —

Rispetto al mese precedente, a settembre 2016 si registra una diminuzione per entrambi i flussi, più ampia per le importazioni (-4,5%) rispetto alle esportazioni (-1,6%). Le flessioni si manifestano dopo marcati incrementi registrati ad agosto, soprattutto per gli acquisti dall’estero.

Il surplus commerciale è di 3,7 miliardi (+1,7 miliardi a settembre 2015).

Il surplus commerciale è di 3,7 miliardi (+1,7 miliardi a settembre 2015).

Il surplus commerciale è di 3,7 miliardi (+1,7 miliardi a settembre 2015).

Il surplus commerciale è di 3,7 miliardi (+1,7 miliardi a settembre 2015).

Il surplus commerciale è di 3,7 miliardi (+1,7 miliardi a settembre 2015).

Il surplus commerciale è di 3,7 miliardi (+1,7 miliardi a settembre 2015).

Il surplus commerciale è di 3,7 miliardi (+1,7 miliardi a settembre 2015).

Il surplus commerciale è di 3,7 miliardi (+1,7 miliardi a settembre 2015).

Il surplus commerciale è di 3,7 miliardi (+1,7 miliardi a settembre 2015).

http://www.istat.it/it/archivio/192678

Nei primi nove mesi dell’anno l’avanzo commerciale raggiunge 37,3 miliardi (+56,2 miliardi al netto dei prodotti energetici)

Nei primi nove mesi dell’anno l’avanzo commerciale raggiunge 37,3 miliardi (+56,2 miliardi al netto dei prodotti energetici)

Nei primi nove mesi dell’anno l’avanzo commerciale raggiunge 37,3 miliardi (+56,2 miliardi al netto dei prodotti energetici)

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pecunia
Scritto il 18 novembre 2016 at 11:42

caro gain, fatico davvero a darti torto.
io però, forse nell’ignoranza, seguito ad essere un po’ più ottimista.
gainhunter,

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gainhunter
Scritto il 18 novembre 2016 at 13:52

pecunia@finanza,

Anch’io sono ottimista, perchè guardo oltre questa Italia e questa UE. Se lo facessero tutti, o almeno la maggioranza, potremmo buttar via il passato e il negativo senza piangerci addosso e rifondare degli stati a misura di popolo, che successivamente e liberamente possono accordarsi sulle questioni di interesse comune.
Invece per ora si sente gente che continua a dire “siamo corrotti, siamo mafiosi, è nell’indole dell’Italiano essere furbi e truffare gli altri”. Invece io ho sempre cercato di contrastare questa visione negativa e soprattutto FALSA, che non porta da nessuna parte.

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