USA: La repubblica delle CICALE

Scritto il alle 12:30 da Danilo DT

Delinquency rate in calo, deleveraging evidente. L’economia americana che cresce grazie alla FED. Fino a quando non si sa, ma nel frattempo…

Gli USA sono una nazione fallita. Lo dicono in molti. E non possiamo certo negare che la spavalda politica monetaria espansiva nata dai tempi di Greenspan e continuata tuttora da Bernanke con il Quantitative Easing non ha fatto altro che peggiorare le condizioni finanziarie della grande nazione a stelle e striscie.
Ma nello stesso tempo è un errore non accettare la realtà.

La FED ha inondato il mercato di dollari. Sicuramente una strategia discutibile, anche perché la disoccupazione ne ha avuto benefici relativi e la produttività pure, con i food stamps che restano protagonisti nelle voci di costo dell’amministrazione di Obama.
Una cosa però è innegabile. Gli USA nel corso degli ultimi anni sono diventati più “italiani”. Infatti abbiamo assistito ad un passaggio del debito (e solo parzialmente alla sua distruzione) dal settore privato a quello pubblico. Alla fine sempre debito è. Però questo ha fatto si che la pressione sul privato diventasse meno opprimente. E’ il deleveraging, che ha permesso un miglioramento della situaizone finanziaria delle famiglie USA  e anche delle banche. Minor esposizione al debito, minor utilizzo della leva finanziaria. Ed un miglioramento del tasso di insolvenza, il cosiddetto delinquency rate.

Ovvio, è innegabile che essere virtuosi sia ancora un’altra cosa. Ma un passo avanti è stato fatto (resta il rovescio della medaglia)
Il grafico della FED di ST Louis ci illustra appunto il delinquency rate del settore privato e delle banche.
Guardate come è collassato dal 2010 ad oggi. Quasi del 36%.
Vi riporto solo gli ultimi dati (data seguita dalle insolvenze per milioni di USD)

2009-01-01    44088
2009-04-01    44412
2009-07-01    44630
2009-10-01    46140
2010-01-01    59760
2010-04-01    51362
2010-07-01    49649
2010-10-01    46088
2011-01-01    40395
2011-04-01    37917
2011-07-01    37642
2011-10-01    38573

Gennaio 2010 a 59760, ottobre 2011 a 38573. In leggera risalita, quasi come se l’economia volesse riprendersi sul serio.

Infatti l’economia si sta riprendendo negli USA, l’ho già esposto più volte. Ma quanto VERA è questa ripresa? Beh, sappiamo solo con certezza che il QE2 ha fatto molto, e quando termineranno gli effetti arriverà il QE3. Morale: anche se la ripresa non sarà vera, c’è il forte rischio che le banche centrali utilizzeranno i mezzi a loro disposizione per farci vedere “un mondo diverso”. L’economia resterà sempre con fondamentali relativi, ma i mercati avranno reazioni sempre incongruenti e inaspettate, magari mantenendo quella tonicità che per molti restava solo una speranza.

Mai sottovalutare il potere e la forza d’urto delle banche centrali. Don’t forget it, baby… Tutto però ha un prezzo da pagare….

L’incubo del deficit

Tutta questa politica monetaria però agli USA costa. Infatti il deficit è tutt’altro che trascurabile: 8.6% ! Cavoli, fa invidia ai peggiori stati dell’Eurozona e ci fa quasi onore, essendo il nostro deficit pubblico ben meno grave! E l’allarme scatta quando si scopre che proprio negli USA su ogni dollaro speso, solo 65 centesimi vengono generati dal Governo. Il paragone con l’Italia è impressionante.

Stesso discorso se confrontiamo il debito alle entrate del governo. Se raffrontiamo lo stesso contro il PIL (come fanno tutti) scopriamo che Obama è messo come tanti altri. Ma se appunto paragoniamo il debito alle entrate fiscali… Chi peggio degli USA?

CONCLUSIONI

Gli USA sono in fase di deleveraging privato, il delinquency rate migliora, la disoccupazione ancora no, le borse salgono. Ma da questi semplici grafici abbiamo l’ennesima conferma che questa situazione non può durare in eterno. Ci sarà un QE3, QE4, QE n tendente ad infinito. Ma poi? Quanto può durare il canto della cicala USA, visto che qui si vive sul sostegno pubblico e non sul VERO lavoro?

MORALE

” Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non t’accorgi della trave che è nel tuo? Come puoi dire al tuo fratello: Permetti che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio, e tu non vedi la trave che è nel tuo? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello”.  (Luca 6,41- 42; 6,45)

Forse sarebbe meglio che certi stati, prima di criticare tanto l’operato di altri, provassero a farsi un bagno di umiltà e cercassero di guardare i conti di casa propria. Il PIL USA certo è astronomico, ma maschera una seconda verità. Che NON può essere nascosta all’infinito.

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STAY TUNED!

DT

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10 commenti Commenta
john_ludd
Scritto il 22 febbraio 2012 at 13:09

Algoritmo fine del mondo:

1) le banche allocano il capitale (non loro) alla boia di un giuda
2) le banche entrano in crisi e pretendono di essere salvate altrimenti “finisce il mondo”
3) politici incapaci e corrotti assecondano
4) banche centrali interessate solo a salvare il sistema finanziario stampano all’infinito
5) … ma nessuno controlla dove questo denaro finisce
6) le banche allocano il capitale (non loro) alla boia di un giuda ancora una volta
7) etc… fino al giorno del reset

nel frattempo le maggior parte della gente guarda il grande fratello, il super bowl o milan -juve.

tutto ok.

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    Scritto il 22 febbraio 2012 at 13:27

    Sono messo male io che sabato guarderò milan-juve allora? :cry: :mrgreen:

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7voice
Scritto il 22 febbraio 2012 at 13:10

sempre che: gli americanos non mettono sul mercato un energia a basso costo ! POI COME FARANNO GLI ALTRI A FARGLI CONCORRENZA ???? MEDITATE GENTE MEDITATE .QUESTI VE LO SCHIAFFANO ALLA GRECA ! n.b. non stò quì a tradurre x non scendere nel volgare ! inshallah

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idleproc
Scritto il 22 febbraio 2012 at 13:49

john_ludd@finanza,

:mrgreen: Il loop lo stanno facendo tra il punto 1) e 6) [l’allocazione di capitale la fanno due volte al giro tanto per essere sicure]. Il problema è che ci sta un interrupt non mascherabile che non hanno considerato e che verrà eseguito dal punto 7).

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sturmer
Scritto il 22 febbraio 2012 at 14:51

Ciao… e scusatemi l’eventuale off-topic (spero sia solo eventuale…)
Nessuno oltre a me conosce i giochi pc della Paradox, tipo Europa Universalis o Hearts of Iron?

Questa premessa serve solo a capire se esiste la possibilità, che ritendo OLTREMODO INTERESSANTE, che si possa organizzare nel blog un “gioco virtuale” in cui un esperto assuma il ruolo di policy maker per un Paese, in modo da capire le dinamiche tra le azioni dei vari Paesi.

Ne avrei in mente almeno due dozzine… 4 americani, 6 o 7 europei, 3/4 mediorientali, 4/5 asiatici… + eventuali altri.

Esempio: io sono il Burghizistan, ho x risorse, t persone, dinamiche demografiche, religione… e se faccio qualcosa ha effetti y.z.w…. invece il giocatore Cinese ha tutt’altre risorse, dotazioni, possibilità e problemi… e così lo stesso per quello Usa o per quello che fa la Francia…

In sostanza si tratterebbe di una simulazione sugli effetti delle mosse che vengono compiute, per capire cosa sta succedendo e dove è presumibile si possa andare a finire…

Anche perchè, confesso, mi sento un turacciolo di legno in mezzo ad un mare in tempesta… e vorrei capire come potrebbe andare a finire la situazione…

Il concetto è quello di cercare di simulare la situazione, esaminando in un ambiente virtuale le varie mosse ed i loro effetti sugli altri… spero si sia capito…

P.s: per 7voice: mai sentito parlare di EEStor? Ho appena finito di leggere “Mad like Tesla”, un libro su idee energetiche innovative e quasi disponibili… interessante…

Vi pare una possibilità?

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idleproc
Scritto il 22 febbraio 2012 at 15:36

sturmer@finanza,

Proposta interessante. Si chiamano anche “giochi di guerra”.

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sturmer
Scritto il 22 febbraio 2012 at 16:08

Grazie… e dato che di guerra penso si tratti… sarebbe perfetto…

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john_ludd
Scritto il 22 febbraio 2012 at 16:33

Dream Theater,

Vuole dire che Bernanke e Draghi ti hanno in pugno :D

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Scritto il 22 febbraio 2012 at 18:38

john_ludd@finanza,

Ma allora che faccio? Guardo Milan-Juve o gioco alla Play con SuperMarioBros? :mrgreen:

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john_ludd
Scritto il 22 febbraio 2012 at 19:18

Dream Theater,

Super Mario è un baro, non puoi vincere. Tanto vale guardare juve – milan. Spero perdano tutte e due.

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