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Un mondo che cambia: BRIC e USA

Scritto il alle 12:30 da Danilo DT

Non mi era ancora successo di poter trovare in uno schema una così perfetta sintesi di come la crisi economica e la bolla speculativa della finanza (non ancora terminata) ha trasformato una nazione. Ma non una nazione a caso, la nazione per antonomasia, il motore economico mondiale, il cui consumatore medio è stato la pedina fondamentale per le dinamiche produttive globali: gli USA.

Quante volte si è guardato ai dati macroeconomici USA temendo poi inesorabilmente ripercussioni sulle altre economie e sulle borse? Inoltre, non dimentichiamolo mai, l’indice SP 500 continua comunque a restare un indice di riferimento fondamentale per tutto il globo. Quindi, gli USA continuano ad avere un ruolo da protagonista assoluto, anche se le nuove nazioni emergenti stanno crescendo in modo fortissimo. Il riferimento è ovviamente ai paesi del BRIC, ma non solo. Infatti i cosiddetti BRIC (Brasile, Russia, India e Cina), dopo anni di overperformance borsistica, hanno passato un anno non semplicissimo…

…tanto che in molti, tra cui l’ideatore del termine BRIC, O’Neill, sono dell’idea di integrare questa area ad alto tasso di crescita con altri paesi.

…The figure shows that a BRICs reversal trade has worked well in the past. In 2010, the ‘Big Seven’ markets in MSCI GEMs rose by an un-weighted average of 17%, while the other ‘small’ markets rose by 24%. Several small markets rose by over 40% last year (Thailand, Peru, Chile, Colombia). We expect large markets to rebound in 2011 due to

(1) developed market focused investors with an interest in EM returning and buying into the larger markets,

(2) higher-beta, and

(3) attractive valuations in certain large markets, notably Russia, Brazil and Korea. Amongst the big markets, we are currently Overweight China, Korea and Russia. (FT)

Morale: questo è un mondo che cambia, un mondo in evoluzione, un mondo che gradualmente decreta il passaggio di testimone e del pallino dell’economia ad Est. Un mondo che vede il tramonto delle economie occidentali, di Europa e Stati Uniti d’America. Dimenticavo… ecco il grafico di cui vi parlavo… non credo sia necessario commentarlo. Molto meglio guardarlo con calma ed analizzarlo. E trarre le conclusioni. Ovvero: non possiamo pensare che l’economia sia “tornata indietro” al periodo pre-crisi. Non possiamo pensare che tutto possa ripartire all’interno di un classico ciclo finanziario. Non possiamo illuderci che tutto sarà come prima. Ora basta parole: guardate il grafico, cliccateci sopra. E poi se vorrete ne parleremo nei commenti.

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DT

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bergasim

general eltric, utili in aumento solo grazie alla divisione finanza, siamo alle solite, sarei curioso di sapere la leva, bank of america fa cacare e lo farà sempre di più con tutte le cause che le stanno piovendo addosso, ma naturalmente per i mercati non ci sono nubi all’orizzonte e si sale con oltre ub bel +2, E’ UNA VERGONA.

UN BRANO DI PORCI ASSETTATI DI SOLDI E POTERE CONTINUA A FARLA DA PADRONA.:twisted:

Scritto il 21 gennaio 2011 at 14:49
bergasim

http://www.zerohedge.com/article/bank-america-reps-and-warranties-reserve-surges-five-fold-claims-rise-steadily

MA VA SEMPRE TUUTO BENE, basterebbe però leggero questo post per avere una visione diversa più vicina alla realtà, quella vera non quella virtuale. :!:

Scritto il 21 gennaio 2011 at 15:00
l.b.chase

comincio a convincermi che il problema sia soltanto che i tempi non sono maturi perchè il destino si compia.
Spesso capita a chi analizza i dati che stanno alla base del sistema, di avere un timing troppo anticipato nelle proprie visioni.
Quindi resta soltanto da “sedersi sulla sponda del fiume e attendere” e ho detto tutto…

Scritto il 21 gennaio 2011 at 16:05

l.b.chase@finanzaonline,
Sagge parole…

Scritto il 21 gennaio 2011 at 16:13
Lukas

l.b.chase@finanzaonline,

Dream Theater,

Saggissime…..per ora non resta che seguire il trend !!!

Scritto il 21 gennaio 2011 at 16:40
m75035

Lukas,

l’unico mio rimpianto è di esserne uscito trp prima…rientrare ora mi sembra una follia

Scritto il 21 gennaio 2011 at 16:58
m75035

lukas nn era rivolto a te ma in generale

Scritto il 21 gennaio 2011 at 16:59
bergasim

ogni lasciata è persa

Scritto il 21 gennaio 2011 at 17:18
lampo

Riguardo al grafico posso evidenziare quanto segue:
1. L’aumento notevole delle tasse provenienti dalla vendita di armi e la potenziata “difesa”dei proprietari delle stesse!

2. Interessante il fatto che un 70 % di americani pensi ancora che gli USA siano al terra promessa (di ricchezza). Non per niente chi la pensa così.. ehm sono i giovani che tornano a casa dai genitori o chi ha perso il lavoro. Secondo me dato molto positivo, perché vuol dire che la depressione psicologica non ha ancora attecchito sull’americano medio, che vanta ancora energie e prospettive future positive (e quindi minore possibilità di scontri sociali). Insomma è ancora in grado di compiere sacrifici e salti mortali. Su questo aspetto noi europei, specialmente italiani, avremmo molto da imparare…. visto che ci lamentiamo subito e facciamo subito rivolte e scioperi (vedi Grecia). Questa mia considerazione la vedo confermata anche dal dato in diminuzione dei crimini, molto positivo, soprattutto visto l’aumento del possesso di armi avvenuto nello stesso periodo!

3. Non commento i dati economici sulle case, budget, indebitamento, ecc perché sono già ultranoti e discussi.

4. Raddoppiati i fallimenti ma anche la percentuale di risparmio delle famiglie rispetto alle entrate… che lascia presagire, tutto sommato, che una parte del calo dei consumi è dovuto anche a questo dato. Peccato però che proprio la corruzione… in aumento… vada ad erodere parte di questi risparmi nel prossimo futuro!

5. Pessimo dato oltre a essere anche molto preoccupante per il futuro, quello sulla diminuzione di lettura dei libri tra i giovani, probabilmente perché la statistica non comprende gli e-book o altre letture elettroniche e quindi il cambiamento di abitudini. Se così non fosse… c’è alta probabilità che il colpo di reni per mantenere un certo livello di qualità della vita lo diano non i giovani (visto anche l’aumento del tempo passato a giocare con i videogiochi invece di studiare o sfruttare il tempo libero per imparare cose utili… come annoiarvi con le mie scritture…) ma i genitori! Qui trovo un bella coincidenza con quello che avviene in Europa e in special modo in Italia.
E questo secondo me sarà il maggior problema sociale che la politica si troverà ad affrontare fra 20-30 anni, visto che molti di questi giovani rimarranno disoccupati a vita o barcameneranno il lunario….

Scritto il 21 gennaio 2011 at 17:30
lampo

Al punto n° 2 mi è sfuggito un “non”: Non per niente chi non la pensa così…
Scusate

Scritto il 21 gennaio 2011 at 17:32
vichingo

Ho l’impressione che lo storno ci sarà quando nessuno se l’aspetta, comunque chi sta avendo un minimo di incoscienza o chiamiamola, al contrario, cieca fede nell’analisi tecnica, sta guadagnando. Peccato che sto facendo usare un po’ il cervello, avendo venduto tutto, ma, il carpe diem, in futuro si ripresenterà, come succede ciclicamente. Ad essere incalliti scommettitori ci sarebbe da comprare un etf short sul nostro indice, cosa che non ho mai fatto, ma guardate dove sono finite così in basso quelle quotazioni. :roll:

Scritto il 21 gennaio 2011 at 17:41
bergasim

http://globaleconomicanalysis.blogspot.com/2011/01/ecb-allows-irish-central-bank-to.html

sento da qualche parte un rumore tic toc tic toc, ma sarà la mia immaginazione o quella di minsh?

Scritto il 21 gennaio 2011 at 17:56
vichingo

Denaro contraffatto?

Scritto il 21 gennaio 2011 at 18:01
mattacchiuz

lampo: che una parte del calo dei consumi è dovuto anche a questo dato

oibò… calo dei consumi???

sono malatissimo porca zozza!! proprio il week end!

Scritto il 21 gennaio 2011 at 18:04
mattacchiuz

o porcaccia… mo greenspan dice che un “gold standard” sarebbe quasi necessario…

http://www.zerohedge.com/article/stunner-gold-standard-fully-supported-alan-greenspan

e lo dice lui…!
forse adesso, molti accademici riprenderanno in mano i libri e la matematica…

Scritto il 21 gennaio 2011 at 18:13
vichingo

mattacchiuz,

Non mi attaccare il virus, che devo essere in splendida forma per i prossimi campionati toscani di nuoto master!!!!!!!!! :mrgreen:

Scritto il 21 gennaio 2011 at 18:14
vichingo

mattacchiuz: o porcaccia… mo greenspan dice che un “gold standard” sarebbe quasi necessario…
http://www.zerohedge.com/article/stunner-gold-standard-fully-supported-alan-greenspane lo dice lui…!
forse adesso, molti accademici riprenderanno in mano i libri e la matematica…  

oro a 6300 dollari l’oncia?

Scritto il 21 gennaio 2011 at 18:17
mattacchiuz

è si se si dovesse bilanciare le riserve d’oro con la base monetaria, quello più o meno sarebbe il prezzo

Scritto il 21 gennaio 2011 at 18:19
bergasim

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/19/europa-crisi-dei-debiti-adesso-l%E2%80%99irlanda-stampa-da-se-gli-euro/87218/

dora in avanti anche bergasim stampera moneta per far fronte alle sue necessita di liquidità mensile 5 milioni di € gli altri si e bergasim no? non mi sembra corretto, matta quanti euri vuoi che ti stampi? ho ancora il forno caldo :lol:

Scritto il 21 gennaio 2011 at 18:24
bergasim

spendi spendi ma ho finito il cash

http://www.gallup.com/poll/112723/Gallup-Daily-US-Consumer-Spending.aspx

Scritto il 21 gennaio 2011 at 18:37
bergasim

http://www.gallup.com/poll/145562/Consumer-Spending-Down-Sharply-Early-January.aspx

c’è sempre qualche scusa valida, ma ni sembra che i grafici parlino da soli.

Scritto il 21 gennaio 2011 at 18:40
mattacchiuz

bergasim: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/19/europa-crisi-dei-debiti-adesso-l%E2%80%99irlanda-stampa-da-se-gli-euro/87218/dora in avanti anche bergasim stampera moneta per far fronte alle sue necessita di liquidità mensile 5 milioni di € gli altri si e bergasim no? non mi sembra corretto, matta quanti euri vuoi che ti stampi? ho ancora il forno caldo   

ma amico mio, a me piacerebbe comprarmi una casa qui sul bosforo,25 milioni di euro… se puoi, in tagli da 500, così facciamo prima a contarli, ok??

tvtb!

Mattacchiuz

Scritto il 21 gennaio 2011 at 18:44
bergasim

Te li ho spediti con posta celere 1 domani ti arrivano sono ancora caldi, solo per te ti ho inviato le nuove banconote da 5000 €, spero non ti dispiaccia, più qualche milionata di lire turche,
Il postino si chiama Trichet è un mio caro amico, mi raccomandalo trattamelo bene, fagli bere qualcosa è un pò smunto in viso poverino. :lol:

Scritto il 21 gennaio 2011 at 18:59
caposci

http://www.ilsussidiario.net/News/Esteri/2011/1/20/J-ACCUSE-John-Waters-il-grande-bluff-delle-banche-che-condanna-la-mia-Irlanda/1/143019/

Ben presto il blueff verrà allo scoperto con una mossa a sorpresa di alcune mani forti di alcuni paesi che vogliono far crollare il sistema internazionale , europeo, proviamo a pensare chi ci guadagnerebbe. Oltre alla cina, e bene si i nuovi emergenti, mentre i BRIC diventerebbero come (l’america e l’occidente era anni fa); mentre i nuovi emergenti così possono sviluppare, noi entreremmo a far parte con l’euro in un sottocategoria che si chiama Pezzenti state.

Quindi adesso gonfiano , ma prima o poi tutto si sgonfi a e a quel momento si salvi hi può, ma non è tanto lontano.

Fonti Governative italiane, parlano che la Cina inizia a chiudere i rubinetti e che le banche dovranno iniziare a mettere il money nell’economia reale –> successione a catena che porta al patatrac

Scritto il 21 gennaio 2011 at 19:01
ottofranz

mattacchiuz,

hei !!! ma ce n’è abbastanza per tutti ? E quelli che hanno solo carta? :mrgreen::mrgreen::mrgreen:

Scritto il 22 gennaio 2011 at 11:22
Finalmente una grande guida indipendente per i tuoi investimenti

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