Un Gigante con i Piedi di Argilla?

  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • PDF
  • Print
  • Twitter
  • Technorati
  • del.icio.us
  • Wikio IT

Continua a correre la Cina. PIL che galoppa al 7.9%, tornando a crescere dopo ben 10 trimestri in rallentamento. Ben inteso, si tratta sempre di livelli di crescita impressionanti, se paragonati ai tassi di crescita dell’Italia.

Però una cosa sorprende. In molti hanno scommesso in un aumento molto forte dei consumi interni. In realtà gli ultimi dati mettono a nudo un paese che è ancora fortemente esposto alle esportazioni.

E difatti i rallentamenti degli ultimi trimestri sono stati legati proprio ad un raffreddamento delle condizioni economiche dei clienti più importanti per l’export cinese, ovvero USA ed Europa.

PIL Cina

Le esportazioni della Cina

La fiducia dei consumatori cinesi

Questo dato deve un po’ preoccupare perché mette a nudo un’economia che non riesce a maturare ed a diventare non così dipendente dalle esportazioni. Inoltre anche gli squilibri interni si sono aggravati. I livelli dei redditi tra classi sociali non hanno fatto che allargarsi. Che il Celeste Impero rischi di frammentarsi pian pianino? Un gigante che, a causa di una crescita economica troppo rapida e troppo scoordinata, rischia di ritrovarsi coi piedi di argilla.

STAY TUNED!

DT

Non sai come comportarti coi tuoi investimenti? BUTTA UN OCCHIO QUI| e seguici su TWITTER per non perdere nemmeno un flash real time! Tutti i diritti riservati © | Grafici e dati elaborati da Intermarket&more su databases professionali e news tratte dalla rete | NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)


VN:R_U [1.9.20_1166]
Rating: 10.0/10 (1 vote cast)
Un Gigante con i Piedi di Argilla?, 10.0 out of 10 based on 1 rating

Info su Danilo DT

La corsa è lunga e...alla fine è solo con te stesso (by Big Kahuna) Per sapere CHI SONO, clicca QUI !

Commenti (n° 8)Commenta

  1. bergasim scrive:

    Usa gdp iv trim 2012 -0,1, chu pilu per tutti

  2. bergasim,

    Ma i mercati non si sono mossi…. :mrgreen:
    ahahahahah
    ormai è proprio una pagliacciata

  3. Avevi dubbi? O meglio, più che una pagliacciata tutto questo dovrebbe mettere ulteriormente in guardia. Si sta comprando FUMO. Ovviamente per chi compra.

  4. Dream Theater,

    Mai avuto dubbi
    Infatti è da molto che non compro e non ho intenzione di farlo per diverso tempo ancora, nonostante usignoli ed allodole
    Solo trading di brevissimo termine
    Il BLUFF però stavolta mi sembra così evidente, così lampante, che non capisco chi ancora compra (e sono tanti evidentemente, visto non c ‘è il minimo accenno di storno…..) 8O

  5. In merito alla Cina c’è chi, nel passato trovava corrispondenza tra i dati di crescita del PIL ed il consumo di energia elettrica e l’ìnventario/consumo di rame… e adesso, con i recenti dati, improvvisamente non si ritrova più!
    Lascio a voi giudicare da cosa potrebbe essere dovuto.

    Un aiutino giusto per capire come hanno imparato a copiare dagli americani ed inglesi:
    http://www.ft.com/intl/cms/s/0/35bb9e50-6a13-11e2-a7d2-00144feab49a.html#axzz2JT4UPauE

    Diciamo che il loro sistema bancario ha qualche problemino…

    Non so mi ricorda quanto in passato è avvenuto con il Giappone…

  6. La cina ha oltre un miliardo di persone oltre a qualche milione di problemi. Fin che tutto va ” bene ” i problemi non si vedono poi………… vedremo. Sono diversi mesi che girano voci che i dati provenienti dalla cina siano truccati anche perchè impossibile controllarli. I cinesi nell’immobiliare stanno facendo bolle in tutta l’asia un pò come il giappone fece negli usa negli anni 80/90 come giustamente ricorda LAMPO.

  7. lampo,

    Tutti gli ingredienti di un Credit Crunch clamoroso e devastante ci sono. Cosa farà il Governo Comunista ? Non c’è il pericolo che utilizzi le tensioni esterne con Giappone ed USA per nascondere le enormi magagne interne ?
    http://www.rischiocalcolato.it/2013/01/credit-crunch-alla-cinese-i-wmp.html

  8. kry@finanza,

    Non c’è dubbio anche se Rischio calcolato è sempre (mia opinione) un po’ eccessivamente pessimistico, forse peggio di ZeroHedge.
    Il problema è perché devono consumare: se serve semplicemente per far crescere l’economia… e non creare sviluppo intellettuale, artistico e via dicendo, i piedi d’argilla crolleranno rapidamente.

    Proprio ieri ho visto un servizio su Hong Kong, la zona più democratica ed evoluta della Cina (passatemi che sia sempre Cina visto che comunque il regime la controlla in maniera più o meno velata), dove gli abitanti pensano solo alla eccessiva competizione (stile Giappone per intenderci), soldi e infine consumo (per spenderli), senza considerare l’arte o avere la sensibilità per apprezzare un dipinto oppure cose più semplici… ed infine avendo centri di disintossicazione dal consumismo (visto che molti si indebitano per la loro pulsione che diventa alla fine una malattia).
    Per chi volesse approfondire da domani per una settimana può rivedere il servizio qui:
    ww.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html#ch=31&day=2013-01-29
    E quello delle 19:45 intitolato
    LES NOUVEAUX EXPLORATEURS: HONG KONG

    Se questo è il futuro della Cina…. forse è meglio non crescere… e l’attuale contrazione economica europea!