ULTIM’ORA: Accordo vicino, primo passo verso il salvataggio Grecia

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Ormai il bailout Grecia è vicino. Lo si è capito chiaramente nel corso dell’incontro di ieri sera. C’era la volontà di trovare delle soluzioni alla crisi Grecia, si voleva trovare l’accordo. E alla fine qualche passo decisivo è stato fatto.

Bruxelles, 21 feb. – (Adnkronos) – Un accordo senza precedenti per scongiurare il default e per preservare la stabilita’ finanziaria della Grecia e di tutta l’eurozona. Al termine di una maratona negoziale durata 13 ore, avviata in un clima di ottimismo e proseguita tra difficolta’ e trattative sempre piu’ difficili, i ministri delle Finanze dell’Eurozona hanno trovato un’intesa per concedere ad Atene il secondo pacchetto di aiuti da 130 miliardi di euro necessario per evitare il suo fallimento

E’ stata una Riunione fiume. Ieri era all’una ero ancora appiccicato al monitor e vedevo solo una situazione che si stava complicando sempre più. Ma poi ha prevalso la voglia di salvare il paese ellenico. Come ho scritto ieri sera, c’erano troppi elementi che facevano paura e quindi alla fine, la volontà era quella di salvare. E così è stato.

La verità è che la Grecia fa ancora molto paura e che qualsiasi soluzione si vada a prendere potrebbe essere ahimè ancora quella NON risolutiva. Tanti soldi spesi senza però mettere in sicurezza il sistema, con il rischio di una malagestione del denaro ottenuto sia dalla troika e sia dalle operazioni di risanamento (ecco il perché del commissariamento, ma per quanto tempo?) o in caso contrario di quello scenario conosciuto come “default disordinato”. Ovvero caotico e non controllabile. Lo scenario peggiore. Cosa resta? Beh, ovvio, l’uscita dall’Euro. Ma questa ipotesi sembra essere la prima che si vuole scartare. (Source: I&M)

Confermato anche il commissariamento citato nel post di cui parlavo qui sopra, cambiati alcuni obiettivi che resteranno probabilmente tali… Intanto però si prova a disegnare un futuro. L’obiettivo è che la Grecia arrivi nel 2020 ad un rapporto debito-Pil del 120,5%. Inevitabile il sostegno ancora da chiarire nei dettagli di stati dell’Eurozona, del FMI e di BCE. Ma il tutto sotto stretta vigilanza. Ecco quindi il commissariamento.

Alla fine della fiera la cifra concessa dovrebbe essere pari a ben 237 miliardi se si vanno a sommare i 130 miliardi concessi dall’Eurogruppo più il sostegno dei privati che andranno a cancellare 107 miliardi del debito pubblico.
Ora non ci resta che aspettare i dettagli e capire. Nella speranza che questo enorme sforzo sia non solo la fine di una storia malata, ma l’inizio di un progetto concreto di ricostruzione. Anche perché l’impegno economico è notevole.

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STAY TUNED!

DT

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Commenti (n° 20)Commenta

  1. Vendi sulla notizia.

  2. Sto’ aspettando la presentazione del piano per commentare… visto cosi’ sembra un suicidio…

  3. Intanto un salutone a Mario The Great anche se non si ricorderà di me (ci siamo incrociati su POL) e poi una domandina:
    Come si conciliano queste notizie con il prezzo del titolo greco scad.20.3 prossimo a 39?
    Cioè, se come si è detto finora la rinegoziazione del debito è su base volontaria (altrimenti dovrebbe configurare un default o sbaglio?) e se stanno per incassare 130 miliardi che fanno?
    Il 2o di marzo non rimborsano i 14,4 che scadono alla pari? (tolta la cifra di proprietà di banche o istituzioni che hanno aderito alla rinegoziazione)
    C’è qualcosa che mi sfugge……

  4. albin0@finanza,

    Aspettiamo news su tutta la linea.

  5. mariothegreat@finanza,

    Suicidio per noi che paghiamo, immagino !

  6. Albin0 Ciao! Interessi comuni….
    Luigiza Per loro… Noi li diluiamo loro devo morire per dieci anni…. almeno….

  7. andrea.mensa scrive:

    io credo che stiano tutti facendo i conti senza l’oste, anzi, l’avventore che poi è quello che paga.
    BCE, FMI, UE, Primo ministro, ministro dell’economia a finanze, ecc…. e la popolazione ?
    oppure è questo proprio il test per capire se poi, visto che la stessa cosa accadrà in altri paesi, le “forze dell’ordine” che sono poi solo le forze repressive, avranno la meglio sulla popolazione e sulle loro proteste.
    l’obiettivo di queste manovre, iniziate diversi anni addietro, per me è chiarissimo, ma ci sarà la forza, la volontà e la possibilità di sviluppare in tempo un contrasto alla futura schiavizzazione delle masse produttive ?

  8. Mi sorprende solo una cosa, ovvero che nonostante il massacro i “sondaggi” continuino a dare una percentuale di oltre il 75% dei cittadini greci favorevoli a rimanere nell’Euro.

    Non lo so, ho come l’impressione che sti “sondaggi” siano taroccati…

    Comunque il redde rationem lo si avrà ad Aprile alle elezioni, sono davvero curioso di capire se “permetteranno” ai Greci di presentare liste di partiti favorevoli ad una uscita dall’Euro o se saranno diciamo “boicottate”…

  9. Ma scusate il debito greco era 340 mld e tra aiuti dati da dare e cut off volontario siamo già a quasi 500……. :roll: :roll: cosa mi sfugge?????

  10. maurobs@finanzaonline,

    Sì e credo che sia la stessa cosa che sfugge a me, anche se Mariothegreat é convinto che a suicidarsi siano loro, i Greci.
    Io continuo a credere invece che siano tutti quelli che pagano e mai e poi mai avranno indietro neppure un centesimo.

  11. maurobs@finanzaonline,

    Oops me ne accorgo solo adesso, ma DreamTheater sembra convenire. Infatti nel suo post successivo a questo scrive:

    (il prestito) una cifra “monstre” di 237 miliardi.

    Mi inquietano non poco questi numeri, innanzitutto perché verranno accollati indirettamente alla Euro-collettività (alla fine, cari amici, siamo noi a pagare).

    Ma va? Ed io che ingenuamente pensavo avrebbe pagato Nonna Papera che, come amo sempre ricordare, ci vuole tanto, ma tanto bene.

    Quindi in realtà chi si sta suicidando nell’affaire Grecia?

  12. luigiza@finanza,

    Vorrei vedere prima l’accordo, ma da come sembra era meglio fare default, cacciare i politici inetti, chiudere le banche fallite ed riniziare, per i Greci sarebbe stato meglio…. Invece li hanno commissariati, indebitati fino al collo senza neppure poter svalutare, i ceti bassi e medi patiranno le pene d’inferno per i prossimi anni…. e non due o tre ma 10 o 15….

  13. …non dimentichiamo mai che siamo anche noi contribuenti a pagare, perchè l’italia è uno dei più importanti sostenitori finanziari del fondo salva-Grecia…..

  14. mariothegreat@finanza,

    Assolutamente Mario, lasciarli liberi, anzi ri-accompagnarli alla Dracma.

    Così’ almeno potranno sopravvivere e noi potremo per quanto possibile aiutarli.

    Ma come stiamo agendo adesso li uccidiamo e ci spariamo noi sui ns. piedi.

  15. E tutto questo per cosa? Guardate il grafico delle prospettive del debito pubblico vs PIL per la grecia…

  16. Dream Theater,

    E poi come viene calcolato? con che tasso di crescita? stanno prendendo un po’ di anni di tempo perche’ questa classe di managers/politici/finanzieri falliti sa’ che in venti anni saranno tutti in pensione o aspettano che una bella gurra metta a tacere tutto prima…. spero che io me la cavo per pisciargli sulle lapidi….

  17. Sono alcuni mesi che l’ ansia aumenta, leggendo I&M.
    Qualcuno sa spiegarmelo?

  18. lucianom,

    E’ il peso della cultura… se non la vivi spensierata… logora come il potere o i soldi gestiti come fine :mrgreen:

    mariothegreat@finanza,
    Purtroppo lo scenario che prospetti… quello di una destabilizzazione geopolitica anche a causa della concorrenza nell’appropriarsi o controllare certe aree fondamentali per l’energia e il suo trasporto… potrebbe veramente portare a degli scontri armati in molte aree.

    Effettivamente ci vorrebbe una nuova rivoluzione industriale… o meglio energetica, però non più concentrata in pochi centri di potere, legati al sistema economico mondiale… ma il più condivisa e allargata possibile… in maniera che, di fatto, non favorisca nessuno.
    Purtroppo anche se uscirà (ho esiste già… molto probabile!) una tecnologia energetica simile… sarà molto difficile che gli attuali centri di potere la lascino alla massa. Ovvero se ne approprieranno molto rapidamente… pur di mantenere i margini di profitti odierni… ma soprattutto il potere attuale.

    Quindi… non vedo molte vie d’uscita. Forse la migliore è proprio un aumento dei Paesi che dispongono di arsenali nucleari… in maniera che tali arsenali agiscano il più possibile da deterrente… finché, passando gli anni, a causa dell’enorme spesa per il loro mantenimento (aggiornamento e messa in sicurezza), non si arriverà ad una coscienza comune che porti alla loro gestione e controllo mediante un serio organismo sovranazionale.
    Probabilmente… quella volta, se non ci annientiamo prima, arriveremo anche ad un concetto di mercato e di economia veramente globalizzato ma molto differente da quello attuale.

    Per quella volta… non essendo eterno (per fortuna) non ci sarò più.

  19. lampo,
    Concordo, l’unica certezza e’ la morte…. io speravo che almeno alcuni paesi l’atomica la usassero tra di loro per evitarci il dispiacere a noi… ma non e’ ancora detto che non avvenga…. un po’ cinico…