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Tutta colpa di FACEBOOK!

Scritto il alle 16:14 da Danilo DT

banche-italiane-crisi-mercati-borsa

Per motivi di lavoro mi ritrovo in giro per il territorio italico con pochissimo tempo a disposizione da dedicare al blog. Per carità, è anche vero che in questi giorni accade nulla di rivoluzionario e quindi un periodo “sabbatico” ci può anche stare.
Certo però di continuare a mantenere gli occhi sui monitor (o meglio sul cellulare) e seguire i fatti e le notizie più importanti. E poi ci sono gli amici lettori che mi mandano sempre qualche chicca o curiosità. E questa è una delle tante che ho rimodulato visto il momento storico e politico che stiamo vivendo.

E’ ben noto quello che può essere definito un rischio geopolitico europeo, con elezioni in Francia alle porte, elezioni in Germania un po’ più in là ma da non sottovalutare, rischio elezioni in Italia e così via. Si parla tanto di Frexit, Italexit e similari, proprio perchè si continua a puntare il dito sull’Euro. Che sia tutta colpa sua? Ebbene no e questo grafico ve lo dimostra.

Questa analisi è stata proposta dall’amico Andrea. Ho provato a prendere il PIL nominale dell’Italia. Come vedete, l’arrivo dell’Euro non ha coinciso con il crollo del PIL stesso. C’è stato qualcos’altro che ha causato il disastro. Ed eccovi chi è la vera causa.

ITalia-GDP-CRESCITA
2008. Fallimento di Lehman Brothers? si, anche ma sopratutto anno in cui in Italia è arrivato Facebook. Oggi noi tutti sappiamo quanto pesi nell’economia sopratutto delle giornate degli italiani che molto probabilmente da quella data hanno iniziato a postare e chattare su FB lasciando da parte il lavoro. Ed il risultato è quello che potete vedere.
Quindi proponiamo un nuovo movimento. FUORI DA FACEBOOK. Magari lo chiamiamo FacExit?
Ok Ok, abbiamo scherzato, ma probabilmente per molti italiani non sarebbe amle disintossicarsi un po’ dalla realtà virtuale e tornare al reale, visto che alla fine, tutta questa multimedialità e questo abbondare di informazioni (spesso di pessima qualità) ha rincoglionito un po’ tutti.

Riproduzione riservata

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Danilo DT

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10 commenti Commenta
ottofranz
Scritto il 9 febbraio 2017 at 16:53

ma avete preso in considerazione un fatto ? Se questi movimenti antieuropeisti non riusciranno a schiacciar chiodo sarà il trionfo della Troika che calerà la mannaia …

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daino
Scritto il 9 febbraio 2017 at 17:38

ahahah!!bellissimo! Considerami iscritto al movimento!

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paolo41
Scritto il 9 febbraio 2017 at 21:30

Sulla nota ironica di Facebook e sul diagramma postato da Danilo provo a fare una foto istantanea.
Negli anni 1998/99 iniziò il boom degli investimenti immobiliari: se ricordate i prezzi degli immobili e degli esercizi commerciali andavano su di prezzo “di mese in mese” e i costruttori edili facevano a gara a chi costruiva di più. Gli acquirenti, con i tassi bassissimi per l’effetto euro, facevano la fila alle banche per ottenere il mutuo e le banche concedevano tutto senza curarsi più di quel tanto di garanzie o dell’ammontare del down payment: bastava l’ipoteca !!!!!
Quei costruttori che hanno saputo mollare nel 2004/2005 hanno portato a casa un discreto capitale, chi non ha saputo resistere all’ingordigia, continuando a costruire, ne ha pagato le conseguenze e sono una buona parte dei famosi NPL a cui si sono aggiunti via mano, con l’intensificarsi della crisi economica, i proprietari di casa che non sono stati più in grado di pagare il mutuo.
Nel giro di poco più di un anno è sparito il settore edile, che è sempre stato uno dei settori trainanti della nostra economia e che ancora oggi stenta a riprendere o diciamo è molto selettivo. Naturalmente si è tirato dietro il cosidetto “bianco” e l’arredamento mentre in parallelo anche l’auto e i camions davano sensibili segni di crisi.
Ovviamente è arrivata la crisi bancaria per l’ignavia e l’incapacità a gestire gli NPL e per la spudoratezza con cui sono stati concessi finanziamenti agli amici degli amici e a imprenditori “pirati” anche fuori dal settore edile.
Nel disastro nazionale fortunatamente ci sono ancora imprenditori e aziende che riescono a distinguersi per capacità e competitività e si può solo sperare che altre se ne aggiungano.
Per inciso, il piano Calenda per lo sviluppo delle tecnologie 4.0 è un ottimo ponte di lancio per favorire nuovi investimenti ed è stato molto apprezzato dagli imprenditori.
I vari blog e Facebook hanno avuto e tuttora hanno il merito di denunciare le malefatte di molti banchieri, di molti politici a tutti i livelli (dal Parlamento al meno importante funzionario del più insignificante Comune italiano). I suddetti web sono solo una voce ma comunque hanno il merito di sensibilizzare le persone e di aumentare la cognizione dei fatti.

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Scritto il 9 febbraio 2017 at 22:30

ot­to­franz,

Franco, era un post scherzoso! Per il resto ovviamente condivido e lo sai. La speranza è che il populismo metta paura a Bruxelles e porti al cambiamento….

Paolo, ovviamente il web ha migliorato, cambiato, rivoluzionato la vita di molti. La mia in primis. Ma la mia critica era solo nei confronti di quelli che sono diventati schiavi del web e di Facebook. Per il resto, posso solo dire… evviva il web!

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perplessa
Scritto il 10 febbraio 2017 at 06:37

in merito ai mutui aggiungo: e come la mettiamo con i mutui elargiti ai tempi del boom per un valore superiore all’ immobile?120 o 130% del valore?agli acquirenti conveniva continuare a pagarli dopo il crollo dei prezzi o lasciare l’immobile alla banca e tenersi quanto avuto in prestito?
pao­lo41,

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vito_t
Scritto il 10 febbraio 2017 at 08:51

DT tu l’hai messa sul piano scherzoso, invece … e purtroppo ha un fondo di drammatica verità … la crisi certamente ha colpito e sta colpendo tutti, … ma di più i giovani a cui basta avere un Iphone e Facebook … e stanno bene così , ai miei tempi una situzione così sarebbe già esplosa e non .. pacifcamente, Certamente non si può generalizzare .. ma ai ragazzi servirebbe un pò più di coraggio orgoglio e voglia di combattere .. che grazie ai social vengono .. addormentati …

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ottofranz
Scritto il 10 febbraio 2017 at 17:22

Danilo DT,

Hai ragione :-) Ma sono stato fulminato sulla via di Damasco ed ho saltato a piè pari lo scherzo. Mi sono fossilizzato sui movimenti exit..Sai che forse stiamo sottovalutando l’effetto di un eventuale (probabile) insuccesso dei movimenti exit. Ringalluzziti i nostri eroi potrebbero calcare la mano . (potrebbero ? ) .Che ne dici ? Spread-mastino a 1000 ?

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Scritto il 10 febbraio 2017 at 17:27

ot­to­franz,

Ieri parlavo con uno dei più brillanti e capaci gestori presenti in Italia e discutavamo proprio su questo argomento.
In privato ti dico cosa mi ha detto. Ma preferisco farlo in “camera caritatis” perchè è un parere un po’ “invasivo”….

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ottofranz
Scritto il 10 febbraio 2017 at 17:30

perplessa@finanza,

Perplessa, te lo dico io come la mettiamo… mi ritrovo a dover pagare (?) un immobile in cui sono in affitto ,dell’attuale valore di circa 120k euro alla modica cifra di 350 k per il semplice fatto che un perito asseverato…aveva asseverato. Oggi l’immobile è sotto cessione di credito ed io mi ritrovo a non poterlo acquistare e neppure aver la speranza di poter riconttrattare il contratto d’affitto ormai assolutamente fuori mercato. Posso solo sperare che arrivi una richiesta di fallimento che ricollochi l’immobile al suo prezzo corretto sul mercato . Oppure naturalmente rilasciarlo, ma al momento per altri motivi la cosa non è possibile.

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perplessa
Scritto il 11 febbraio 2017 at 04:56

forse anche grazie ai genitori che danno loro i soldi per uscire al ristorante con gli amici, mentre rinunciano loro (basta andare in giro e guardare l’età di chi sta seduto a tavola)

vi­to_t@fi­nan­zaon­li­ne: ai ra­gaz­zi ser­vi­reb­be un pò più di co­rag­gio or­go­glio e vo­glia di com­bat­te­re .. che gra­zie ai so­cial ven­go­no .. ad­dor­men­ta­ti …

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