TRENDS: Intermarket e Macroeconomia (101)

Scritto il alle 20:49 da Danilo DT

Trends – Analisi tecnica intermarket e macroeconomia – nr. 101

Buonasera a tutti!

Una settimana molto particolare, con tante anomalie…teoriche. In realtà come detto nella precedente edizione, noi ci aspettavamo una continuazione del rally, e così è stato. E poi…le commodity… fino a quando correranno? e soprattutto, l’EUR USD. In questo numero di TRENDS vi verrà spiegato tutto questo. E vi dimostrerà anche perchè l’Euro è così forte sul dollaro USA. Però attenzione, c’è anche un “colpo di scena” su questa tematica. Non dico altro, preferisco lasciarvi alle immagini.

In questo numero di TRENDS vi farò vedere che l’analisi intermarket sta dando delle indicazioni importanti.

TRENDS, per chi non la conoscesse ancora, è una rubrica che viene redatta e registrata ogni settimana dal sottoscritto. Vengono analizzati i mercati finanziari e alcuni indicatori macroeconomici sia singolarmente, uno ad uno, e sia analizzando correlazioni e divergenze. Inoltre vengono studiati scenari, anomalie e particolarità dei mercati tramite l’analisi di grafici e di fondamentali.

Questa rubrica, che fa parte del pacchetto Compass, è in linea di massima dedicata agli amici del blog e a chi sostiene l’iniziativa con una donazione.

Temi approfonditi:

    • Comportamento del Dollaro USA
    • Credit default swap: situazione PIGS
    • Spread Bund BTP
    • CDS banche
    • Spread CDS stati-corporate
    • Correlazioni tra commodity, azioni, Dollaro USA
    • Lo spread 10-2 Euro
    • Intermarket e rischio di mercato
    • Analisi intermarket finale con valutazioni per i mercati finanziari

TRENDS è visibile agli amici del blog nella pagina dedicata



STAY TUNED!

DT

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Grafici e dati elaborati da Intermarket&more sulla database Bloomberg

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9 commenti Commenta
Scritto il 22 gennaio 2011 at 00:33

Thanks!
Ho aggiornato il mio blog con un po’ di materiale interessante
http://mariogregorio.wordpress.com/
In particolare gia’ pubblicati:
Why Retirements Are Going Bust, Again
Suddenly, Gold Becomes a Pariah
A New International Brigade?
Which Of The Currencies Of The World Is Going To Crash First?
E nelle prossime ore:
Spain’s bank nationalisation and the euro zone crisis
China Secretly Buying US Treasuries Via UK Accounts? Trade Deficit Math; “Hot Money” Math
2011 Outlook Stable for Northern European Banks
Path Is Sought for States to Escape Debt Burdens
The Age of De-Leveraging
Buying Gold and Silver in the Dips
Notte….

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Scritto il 22 gennaio 2011 at 08:30

Ed ecco una notizia che aspettavo da molto, si inizia a prospettare una divisione delle banche in due rami, investimento e risparmio…. (ok dicono trading e retail, ma e’ la stessa cosa), questo aprirebbe la porta ai fallimenti bancari dei settori investimento con conseguente pulizia del settore….

In a speech in London, Sir John Vickers is set to confirm he is considering plans to separate banks’ trading and retail operations.

These may require banks to put their investment arms into separate entities that could be allowed to collapse.

This would limit the risks to the wider financial system.

But Sir John will stress that no final decisions have yet been made.

Bail-out

Sir John, a former chief economist at the Bank of England, is the chairman of the five-person Independent Commission on Banking (ICB) set up by the coalition government.

It is looking at financial stability and competition, including the question of what should be done about banks deemed “too big to fail”.

One suggestion is that investment banks should be separated from retail banks, so that depositors’ money is not put at risk by the investment banking arms of the business.

Equally, if banks were allowed to collapse if mismanaged, taxpayers would not need to come to the rescue.

This is what happened when the last Labour government bailed out both Royal Bank of Scotland and Lloyds Banking Group when it deemed the risks to the wider financial system of allowing them to collapse were too great.

The commission is also looking at whether too few big banks have too much control over the retail banking sector in the UK.

Currently, the top six British banks control about 90% of all deposits. This compares with a 68% market share for Germany’s top seven banks and just 35% for America’s top eight.

Other topics for scrutiny include whether banks should be restricted in the amount of their own money they can use for investment trading.

Leaving home

Critics have said that splitting up banks could damage the UK’s competitive edge and make banks leave the UK.

HSBC has warned it would consider moving its headquarters from the UK if the commission recommended a break-up, while Standard Chartered has also questioned the future of its UK headquarters.

The other members of the ICB are Clare Spottiswoode, the former director-general of Ofgas; Martin Taylor, a former chief executive of Barclays; Bill Winters, the former co-chief executive of JP Morgan, and Martin Wolf, the chief economics commentator at the Financial Times.

The ICB has until September 2011 to make its recommendations to the government.

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l.b.chase
Scritto il 23 gennaio 2011 at 15:41

scusa caro DT ma per quale motivo non mi risulta che tu abbia parlato della cosa (a mio modo di vedere rilevantissima) che l’Irlanda sta stampando euro a tutto spiano?
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/19/europa-crisi-dei-debiti-adesso-l%E2%80%99irlanda-stampa-da-se-gli-euro/87218/

Secondo te non cambia niente sul futuro dell’euro questo?

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Scritto il 23 gennaio 2011 at 20:47

l.b.chase@finanzaonline,

La coperta è corta , mio caro… e mi sa che a breve se ne vedranno delle belle. Quindi l’unica cosa che deve fare paura è il regime di “calma apparente” in cui stiamo vivendo… Non pensi?

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l.b.chase
Scritto il 24 gennaio 2011 at 10:22

Non è il problema di quello che penso io, il problema è capire perchè tu non abbia dedicato un post ad una vicenda che per come la vedo io è GRAVISSIMA!

Ma come cacchio si può permettere ad uno solo dei maiali, di stamparsi moneta per quanta gliene serve senza chiedergli un cazzo in cambio, quando tutti gli altri continuano a macinare debiti come disperati???

Allora perchè non viene permesso anche a noi, alla spagna, al portogallo ecc ecc??????? PERCHé??????

Ma come nessuno dei genioni di economisti se lo chiede questo??? Nessuno pretende spiegazioni??? Sono il solo a scandalizzarmi???

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Scritto il 24 gennaio 2011 at 11:09

Non sei solo tu… ma ci vuole anche tempo per scrivere tutto di tutti….
Quindi già mi sembra di fare tantissimo. Se poi vuoi che lo ritieni possibile, il blog è aperto anche ai lettori e se vuoi scrivi un pezzo e me lo mandi. E io lo pubblicherò.

;-)

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l.b.chase
Scritto il 24 gennaio 2011 at 12:46

Dream Theater,

purtroppo sono troppo incazzato in questo momento per scrivere un articolo serio ed equidistante come servirebbe per affrontare un tema così serio e grave.. Altrimenti lo farei volentieri.

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Scritto il 24 gennaio 2011 at 13:02

@ l.b. chase:

don’t worry… articolo pronto ed in uscita domani.

;-)

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mattacchiuz
Scritto il 24 gennaio 2011 at 14:43

l.b.chase@finanzaonline: Non è il problema di quello che penso io, il problema è capire perchè tu non abbia dedicato un post ad una vicenda che per come la vedo io è GRAVISSIMA!Ma come cacchio si può permettere ad uno solo dei maiali, di stamparsi moneta per quanta gliene serve senza chiedergli un cazzo in cambio, quando tutti gli altri continuano a macinare debiti come disperati???Allora perchè non viene permesso anche a noi, alla spagna, al portogallo ecc ecc??????? PERCHé??????Ma come nessuno dei genioni di economisti se lo chiede questo??? Nessuno pretende spiegazioni??? Sono il solo a scandalizzarmi???  

guarda, volevo scriverlo anche io, ma alla fine dati “veri” e “ufficiali” non ce ne sono, se non alcune dichiarazioni di gente che lavora o alla ecb o alla icb. anche i dati ufficiali della icb non sono poi così chiari, visto che mascherano tutto sotto “altre passività” e “altre attività”. qiundi, mi sono astenuto dal farne un articolo, pur se ne parlo nell’ultimo che ho fatto… ma in tono piuttosto polemico nei confronti dei nostri giornali che hanno praticamente fatto finta di nulla rincoglionendoci invece con le dichiarazioni di sta mandria di ragazzine che fanno contento il nostro premier

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