Trading Room #32: punizione politica per Piazza Affari

Scritto il alle 11:00 da Alberto Zanetti

Il forte deterioramento del quadro tecnico avvenuto a partire dal 28 ottobre scorso e che ha trovato il grado massimo d’intensità lo scorso 1 novembre ha soprattutto, a mio modestissimo avviso, una forte connotazione “politica” nel senso che c’è nei confronti dell’Italia una sorta di mancanza di fiducia. Gli istituzionali, gli investitori esteri non si fidano di quanto la nostra classe politica propone per frotenteggiare la crisi, o meglio, non ritengono che le misure proposte possano essere tali far si che la situazione migliori. La lettera d’intenti portata a Bruxelles è e resta una lettera d’intenti. Bisogna riuscire a dimostrare ora, nei fatti, che quanto s’è proposto è concretizzabile ed il punto è questo: il mercato, ritengo, non ritiene che ciò sia. Lo spread Btp-Bund è alle stelle e di conseguenza il nostro azionario soffre. Se a ciò aggiungiamo anche la situazione greca, che invece di cercare di buttare acqua sul fuoco ci butta benzina con la trovata del referendum, andiamo ad aggiungere ulteriori elementi di incertezza che i mercati detestano e di conseguenza l’eurozona viene venduta. Dal punto di vista strettamente tecnico per il breve periodo è fondamentale riuscire a rimanere sopra il livello psicologico posto a 15000 punti per non avere ulteriori ribassi, ma ritengo sia veramente difficile fare previsioni per le prossime sedute perché basta uno “stormir di fronda” per assistere a sedute da +5% e -5%
come niente fosse.

Grafico FTSE MIB

Su Unicredit il trend di breve periodo s’è rigirato nuovamente al ribasso. La perdita della trend line rialzista avvenuta il giorno 25 ottobre scorso è stata la prima avvisaglia, avvisaglia confermata nella seduta del 1 novembre dove abbiamo avuto il cedimento del minimo relativo posto a 0,844€ che ha decretato la fine del rialzo di breve. Al momento quindi, la situazione la vedo negativa. Positività solo in caso di superamento di 0,95€ ma non ci sono, al momento, prospettive tecniche in tal senso.

Grafico Unicredit

Area di forte resitenza tra 1.21€ e 1,25€ per Intesa-San Paolo che resta sul supporto di breve posto in area 1,08€ Non prenderei posizione sul titolo in attesa degli eventi. La situazione tecnica di Intesa-SanPaolo è comunque leggermente migliore rispetto alla concorrente. Ciò, ripeto, non giustifica comunque acquisti agli attuali prezzi.

Grafico Intesa Sanpaolo

Stm è molto interessante. Il movimento principale delle ultime ottave è da contrassegnare come “laterale”. Un’oscillazione dei prezzi tra il range 5,00€ e 5,52€ è statp il movimento usuale fino al “solito” primo novembre scorso dove il supporto ha ceduto senza se e senza ma. Tuttavia, anziché iniziare una gamba al ribasso come vorrebbe la teoria, Stm s’è prontamente ripresa ed è rientrata nel giro di due sedute all’interno del movimento laterale di cui sopra. Il break down, quindi, può essere inteso come un falso segnale e questo la dice lunga sulla forza relativa attuale del titolo. Stm non è da comprare per ora, ma non appena mette la testa fuori dalla resistenza posta a 5,52€ ritengo possa essere uno dei più validi candidati all’acquisto.

Grafico STM (ST Microelectronics)

Inversione di tendenza in atto anche per Telecom Italia che dopo aver testato la media mobile a 200 giorni il giorno 28 ottobre scorso mette a segno un “bearish engulfing” con perdita della trend line ascendente che sosteneva le quotazioni da metà settembre. Al momento, quindi, non prenderei posizioni sul titolo. Il cedimento di 0,83€ potrebbe essere un’occasione per entrare al ribasso.

Grafico Telecom Italia

Su Mediolanum il trend di breve è rialzista e la figura che si sta formando da metà ottobre è probabilmente una “flag” o “bandiera”; una figura uindi di congestione ma che prelude alla continuazione del movimento di fondo, quindi rialzista. Non prenderei posizione al momento ma un superamento di 3,05€ con buoni volumi potrebbe essere il driver atteso per un ingresso. Viceversa, la figura sarà negata al cedimento di 2,57€ nel qual caso i corsi potrebbero spingersi fino a testare area 2,38€

Grafico Mediolanum

Azimut si trova in un trend palesemente laterale confermato anche dall’esiguità dei volumi di scambio. Al rialzo attenderei il breakout di 5,85€ prima di prendere posizione. Il cedimento del supporto posto a 4,95€ invece potrebbe far ripiombare i corsi verso i minimi di area 4,40€

Grafico Azimut

Seguo con attenzione anche Enel Green Power che è in area di doppio minimo. La figura sarà completata al superamento del massimo relativo posto a 1,682€. Se ciò dovesse avvenire con buoni volumi si potrebbe tentare un timido acquisto.

Grafico Enel Green Power

A tutti i lettori di intermarket&more un augurio di buon trading e di una santa settimana.

Alberto
www.doppiominimo.it

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22 commenti Commenta
candlestick
Scritto il 7 novembre 2011 at 11:17

NEWS DI CPOCHI MINUTI FA:

Franco Bechis (vicedirettore di Libero): “Ho notizie dirette, Berlusconi si dimette”

C.

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Alberto Zanetti
Scritto il 7 novembre 2011 at 11:45

hai la fonte?

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candlestick
Scritto il 7 novembre 2011 at 11:51

oggi pomeriggio al quirinale.. :twisted:

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Alberto Zanetti
Scritto il 7 novembre 2011 at 12:06

guarando il mercato c’è da pensare che forse…. mah…vedremo. Nel frattempo qualcuno ha idea di cosa abbia alimentato questi acquisti?

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candlestick
Scritto il 7 novembre 2011 at 12:10

le dimissioni del berlusca che grida “tutti traditori”!!

ma VA*****ULOOO!!!!!!!

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Scritto il 7 novembre 2011 at 12:11

Confermo, come ho scritto su twitter qui a fianco, dovrebbe essere uan questione di ore. E’ a Milano dai figli….

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Alberto Zanetti
Scritto il 7 novembre 2011 at 12:14

stiamo vivendo la storia…se ne usciamo stavolta ….mi imbriaco :-)

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bergasim
Scritto il 7 novembre 2011 at 12:43

Alberto Zanetti,

Oggi cade bunga bunga, e poi le vere riforme per far crescere il paese chi le fà?
rutelli? bersani? casini?
E’ qui che nascono i problemi più grossi, via il rais, ABBIAMO UN DISPERATO BISOGNO DI CRESCERE, nel breve la caduta del rais play boy porterà qualche spiraglio di sole, ma a mio avviso fino a quando la germania non cala le braghe dando il via ad un qe europeo o ai cari eurobond, gli usa non mollerrano la presa sul mercato italico.
Si perchè dietro ci sono loro, gli usa hanno un dipserato bisogno di un qe in europada affiancare se possibile ad un q3 made in usa per comprare altro tempo ( naturalmente per stimolare l’economia ) e far salire le borse e far rifiatare il sistema bancario ( magari distribuendo un pò di lauti dividendi, grazie al market to fantasy in voga negli usa ), ma la verità di fondo e che l’economia è nuovamente in recessione.

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nervifrank
Scritto il 7 novembre 2011 at 12:47

bergasim,

Parole sante.
A volte sei antipatico ma generalmente dici cose giuste.
Chi ha le palle e le idee in Italia per fare le riforme giuste?
Saperlo…

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candlestick
Scritto il 7 novembre 2011 at 12:48

io sono per un governo istituzionale che faccia le riforme fondamentali sotto stretta osservazione dell’FMI ed Europa, perchè inquesto momento FACCIAMO FATICA A FAR QUALSIASI COSA!

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Scritto il 7 novembre 2011 at 12:52

bergasim,

nervifrank,

Tutto corretto. In realtà mancano alternative credibili. infatti… a me viene un po’ di pellicina d’oca quando sento il rumors in arrivo da un collega… alternativa a Berlusconi…governo Letta…

LETTA?????

Ma per favore. Secondo me necessario un governo tecnico, e poi elezioni ma con calma, nella speranza che ci si orrganizzi e si possa creare qualche alternativa che corrisponda fondamentalmente a quello che il mondo ci chiede. Non un nuovo guru. DEVE ESSERE CREDIBILE
Intanto però le dimissioni di SB , se arriveranno, daranno al mercato un segnale. Primo passo. Poi però occorre seguire la strada corretta e non deragliare….

secondo me…

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Alberto Zanetti
Scritto il 7 novembre 2011 at 12:54

Concordo con Candlestick. Anch’io sono per un governo istituzionale o tecnico che dir si voglia. Scelte impopolari che rimettano in sesto i conti e alle urne fra uno o due anni. Berga, comq, hai ragione da vendere.

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Scritto il 7 novembre 2011 at 13:01

CICCHITTO: il Premier non si dimette…
BOOOOM…. da +2.20% a +1.20% in circa 30 secondi….
Il mercato mi sembra molto chiaro su quali siano le sue volontà.

Indistruttibile il premier…

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Alberto Zanetti
Scritto il 7 novembre 2011 at 13:02

Cicchitto destituisce di fondamento i rumors su dimensioni del premeir e noi torniamo a scendere…volevano conferme? penso le abbiano avute…
C’è niente da fare…o lo sfiduciano e o non se ne va…

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Alberto Zanetti
Scritto il 7 novembre 2011 at 13:02

azz…mi hai battuto sul filo del minuto :-D

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lucianom
Scritto il 7 novembre 2011 at 13:03

12:56:47
*** Governo: Cicchitto, dimissioni Berlusconi destituite fondamento

Naturalmente la borsa riprende a scendere.

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bergasim
Scritto il 7 novembre 2011 at 13:04

Dream Theater,

Come sottolineato sopra, le manovre devono essere per la Crescita del paese, ma sicuramente non sarà così la casta al governo ( sinistra/lega/destra) non vi è differenza, sarà in grado soltanto di aumentare le tasse, fare prelievi un tantum e PRIVATIZZARE, si questa e la parola magica che piace a quei bastardi del FMI, tutto questo era evitabile , ora credo che la possibilità di uscire dall’abbraccio affettuoso del FMI, siano abbastanza remote.
Quindi lo scenario che si delinea salvo miracoli, potrebbe essere questo spezzattino italia con spartizione delle sue poche aziende di valore rimaste, qualche patrimoniale qua, qualche tassa di là, i poteri forti ( ignoranti ed icompetenti, vedasi mussari alla guida del mps ), rimarranno in sella, a tutte le persone comuni che non hanno agganci nel santa sanctorum delle casta, lo prenderanno nel c..o.
lor signori che goverano l’italico paese non hanno nessun interesse di fare alcuna VERA RIFORMA, che possa dare ossigeno al nostro paese.

Vi lascio con una chicca per farvi riflettere, come fà la marcegalia accussata di tangenti ad essere presidente di confindustria?, al contrario gli imprenditori siciliani COSTRETTI A PAGARE IL PIZZO, questi ultimi vengono espulsi.
Be non c’è che dire, chi paga di propia volontà fà il presidente chi vi è costretto viene cacciato.

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idleproc
Scritto il 7 novembre 2011 at 13:11

bergasim,

Ciò che temo è un governo coloniale e non da oggi… questa è stata la principale motivazione del mio “appoggio” al governo del Berly non condividendone parte delle scelte o mancate scelte e sulla qualità delle persone che costituisce comunque un denominatore comune alle parti. La parola “riforme” è una scatola propagandistica… importa cosa ci sta dentro e se è fatto nell’interesse economico e sociale degli Italiani. Dubito che le “riforme” seguiranno questa strada. Guardandomi intorno sono pessimista.

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bergasim
Scritto il 7 novembre 2011 at 13:16

Borsa italiana riduce i guadagni sulle smentite della cattura del rais play boy, e allora perchè si fà quasi più 2%
Forse è stato trovato il petrolio ad arcore, quindi il premier si è recato con urgenza a casa per estrarre i primi barili e dare la notizia nel pomeriggio, si vede che non siete informati.

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candlestick
Scritto il 7 novembre 2011 at 13:33

bergasim,

sempre a dar contro a tutti mih!…hai mai sentito parlare di sentiment del mercato? è una sua proprietà, altrimenti non sarebbe salito al 2%.. giusto o sbagliato che sia… o no? viva la modestia!

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gainhunter
Scritto il 7 novembre 2011 at 19:00

bergasim,
idleproc@finanza,

Sottoscrivo.

bergasim: fino a quando la germania non cala le braghe dando il via ad un qe europeo o ai cari eurobond,

Temo che non succederà mai:
http://www.zerohedge.com/news/wikileaks-exposes-german-preparations-eurozone-chapter-11

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the learner
Scritto il 7 novembre 2011 at 23:41

Mah, mi sembra semplicistico pensare che il mercato si sia mosso oggi sulla notizia riguardante il premier. Sono stati solo dei pretesti per generare vola che conviene a tutte le mani forti.

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