Trading razionale: uscire dalla posizione

Scritto il alle 11:24 da gremlin

ross

Chi compra BOT o CTZ fa trading, lo sapevi? apparentemente lo fa senza regole ma in realtà la regola d’uscita c’è ed è stabilita per contratto: è la scadenza. Invece se si volesse fare trading con asset finanziari che non hanno scadenza occorrerebbe darsi delle regole ad hoc giusto per differenziarsi dallo scommettitore puro. Qui vediamo le regole di uscita dal trade a conclusione di quanto iniziato nel precedente post.

Regole di uscita
Servono per rispondere razionalmente a questa domanda: “Se comincio a perdere o a guadagnare quando dovrei chiudere la posizione?“. Domanda banalissima che tutti si pongono, no? (mah… qualche dubbio ce l’avrei soprattutto quando si guadagna…).
Ricorda che le regole di uscita non sono altro che il pomposissimo money management (come dicono quelli bravi) per gestire la posizione trasformando una potenziale e semplicistica scommessa in razionalità, tecnicismo, buon senso, prudenza e freno all’avidità.
Supponiamo di essere entrati al rialzo su SP500 con un mini-future a 2098 (o con un buon etf replicante) su segnale operativo di breakout e aumento dei volumi. Come ce ne usciamo (A) in caso di perdita e (B) in caso di guadagno?

1. Stoploss: significa che più di tanto non sei disposto a perdere
Supponiamo di aver messo lo stop a 2072 per il future (o quando la perdita raggiunge il 2% per l’ETF) e quindi, raggiunto un certo prezzo o un certo ammontare di perdita, chiudi la posizione.
Siccome ti sei dato una regola e sei stato capace di rispettarla, la tua autostima non dovrebbe essere crollata e di conseguenza sei pronto per un altro trade non appena vedrai un nuovo segnale di entrata (sia long che short, mi raccomando…).
Invece chi chiude in grande perdita o peggio resta perennemente in perdita senza mai chiudere la posizione, non aprirà per molto tempo altri trade perchè non ha regole, però in compenso ha paura e avvilimento.

2. Take profit: chiudi in guadagno e accontentati (per ora)
Puoi darti una regola semplice del tipo: “mi accontento del +3%” (o +132%, dipende dal tuo ego…) e raggiunto questo target chiudi.
Oppure puoi essere più tecnico ad es. “chiudo sulla resistenza a 2198” oppure tecnico-discrezionale: “raggiunta la resistenza mi metto in allerta e aspetto qualche ora per vedere se c’è breakout: se c’è lascio correre e sposto in su il take profit altrimenti chiudo”.
Dopo aver chiuso una posizione (es. rialzista) non è il caso di maledire il mondo se il rialzo continua (Ah… se invece di vendere fossi stato fermo adesso guadagnerei molto di più, che schifo di regole mi hanno consigliato…); siccome non abbiamo doti paranormali intanto occorre rallegrarsi del guadagno fatto. E poi se la continuazione rialzista ha generato un nuovo segnale di entrata long riapri la posizione.
Si sta facendo trading, mica si partecipa alla lotteria dove se non vieni estratto hai perso tutte le opportunità. Se hai delle regole sarai sempre pronto per aprire nuove posizioni.

3. Trailing stop: durante un’inversione di trend chiudi sempre in guadagno, non aspettare sperando, chiudi come un automa al prezzo prefissato
Supponiamo di aver deciso per un take profit automatico (cioè che puoi inserire da subito in piattaforma) a 2198 di mini-future SP500; se lo raggiunge hai chiuso in take profit. Ma se arrivasse a 2197 e poi iniziasse scendere, io che faccio? Aspetto per caso di chiudere in stoploss accettando di perdere tutto il guadagno che avrei realizzato chiudendo a 2197?. Risposta: “Sarai mica così furbo da farti fregare tutto...”.
Ricorda: una posizione in guadagno non si chiude mai in perdita. E per ottenere questo risultato occorre darsi un’altra regola, soggettiva al 100%.
Ad esempio potresti decidere di chiudere quando il tuo guadagno massimo teorico (cioè: 2197 – 2098 = 99 punti) si riduce di un terzo (o del x%).
Oppure ti puoi complicare ulteriormente la tua vita da trader come segue:
1. fintanto che la posizione non guadagna almeno il 2% (o x% è una scelta soggettiva) stai fermo, se va male chiuderai in stoploss
2. se invece arriva al +2% si sposta lo stoploss in parità (quindi a 2098); da questo momento allora non potrai più chiudere in perdita
3. (e qui viene il difficile) se poi andasse oltre il +2% (cioè oltre 2150) lo stop lo sposto progressivamente (e soggettivamente) sempre più in alto (ad es. lo sposto da 2098 a 2115) in modo che se il trend diventa ribassista potrai guadagnare comunque qualcosa.

Conclusioni
In altre parole:
1. se hai sbagliato ad entrare o sei stato sfortunato con lo stoploss chiudi in piccola perdita
2. se non hai sbagliato e sei pure fortunato chiudi col massimo guadagno che ti eri prefissato (take profit)
3. se non hai sbagliato, se il mercato si muove nella direzione giusta ma con poca forza e se sei bravo riesci sempre a non chiudere in perdita e probabilmente realizzi anche un modesto guadagno (trailing stop)
Se sei uno tranquillo con poco tempo a disposizione fai trading di posizione e ragiona su grafici con barre giornaliere o settimanali e scegli strumenti tranquilli, quindi no future e no etf a leva.
Ricorda ancora:
A. il trading ha delle regole che puoi anche scrivere su carta e incollare sullo specchio del bagno così sei sicuro di averle sempre sotto gli occhi (no alibi).
B. aprire posizioni di asset finanziari senza regole significa solo scommettere

§§§

PS: ottimi spunti per definire modalità di entrata e uscita li dà Joe Ross di cui trovi parecchia roba in italiano; inizia con l’123 e le congestioni

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12 commenti Commenta
lorepi
Scritto il 26 febbraio 2015 at 11:57

Bravo Gremlin…sante parole. Oggi voglio farvi un enorme regalo. Non esiste un indicatore perfetto….altrimenti tutti sarebbero miliardari…però in questi ultimi 10 anni che mi diverto con il trading ho scoperto che ci sono due barre (una di analisi tecnica giapponese e l’ altra occidentale) che non hanno mai sbagliato. Certo vanno cercate in trend consolidati e che durano da un pò; però danno dei punti di svolta moooooolto interessanti. Non sono adatte per chi fa mordi e fuggi ma se le avste seguite sareste entrati al minimo del 2009 ed usciti al top del 2008. Entrambe da guardare su SP500 con time frime settimanale. Sono la barra outside e SOPRATTUTTO la la bearish engulfing. Visto che sono un tipo pratico allego il grafico settimanale di SP500…vale come riprova!
Considerato che ho per SP500 un obiettivo finale di area 2300 e cosiderato che per me ha già fatto buona strada del testa e spalle visibile sul grafico…mi aspetto che intorno a 2300 faccia o una barra outside o una bearish sul time frime settimanale all’ apice della testa per poi ritornare in area 1820 dove presumibilmente rtimbalzerà completando la spalla dx e poi……CRASH. Primo obiettivo ribassista: UDITE UDITE area 1340.

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lorepi
Scritto il 26 febbraio 2015 at 11:58

OPS…dimenticato grafico!

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gremlin
Scritto il 26 febbraio 2015 at 12:06

grazie per il contributo,
già che ci sei prova a spiegare ai profani almeno che cos’è una barra outside altrimenti il grafico serve a poco

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lorepi
Scritto il 26 febbraio 2015 at 12:26

gremlin,

Hai ragione Gremlin…ma fanno prima (e soprattutto lo faccio io!) a cercarle su google.
Comunque quella che più interessa, la engulfing, è una barra di colore differente (quindi in un trend rialzista consolidato è una barra negativa dopo una positiva) in cui i prezzi di apertura sono in gap (anche di poco) superiore rispetto alla chiusura della settimana precedente e chiude la settimana con il prezzo inferiore all’ apertura di quella precedente. Esempio grafico è la settimana del 15 Ottobre 2007 con apertura a 1562,25 contro una chiusra del venerdi prima di 1561,80 e chiusura settimanale a 1500,63 contro un’ apertura a 1556,51.

Mi aspetto la stessa storia in area 2300. Se dovesse andar così anche questa volta avremmo un interessantissimo trading al ribasso (short o etf short) fino area 1820 dove prendere profitto per rientrae eventualmente alla rottura di questa area a quel punto utilizzando le tecniche di trailing stop che ognuno trova migliori per se.
Se ti piacciono i grafici guarda i volumi di questo rialzo di SP500 (da Novembre 2014) che nonostante nuovi massimi vedono volumi in diminuzione rispetto a Settembre. Tipico comportamento del testa e spalle ribassista.

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gremlin
Scritto il 26 febbraio 2015 at 13:01

wall street è condannata al rialzo eterno intervallato da ritracciamenti più o meno ampi per cui va sempre comprata sulla debolezza: come, quando e quanto sono decisioni individuali visto che il trading non è scienza

prossima correzione programmata. il 18 marzo quando il FOMC non avrà più “pazienza” per l’aumento dei tassi

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kry
Scritto il 26 febbraio 2015 at 14:45

gremlin:
wall street è condannata al rialzo eterno intervallato da ritracciamenti più o meno ampi per cui va sempre comprata sulla debolezza: come, quando e quanto sono decisioni individuali visto che il trading non è scienza

prossima correzione programmata. il 18 marzo quando il FOMC non avrà più “pazienza” per l’aumento dei tassi

Un ritorno all’iperinflazione ?

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gremlin
Scritto il 26 febbraio 2015 at 17:28

kry@finanza,

in europa sarà più facile scoprire il modo per entrare nell’ipersapazio che in iperinflazione

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lorepi
Scritto il 26 febbraio 2015 at 20:46

gremlin,

Caro Gremlin, chi ragiona come te fa parte di quelli che si sono persi (parlo non del mercato Italiano ovviamente che è morto e sepolto ed aspetta solo qualcuno che ricopra la buca) gran parte del rialzo ed aspettano la fase della “compiacenza” per saltare sul toro (dicasi fase della compiacenza quando il mercato scende di colpo senza una spiegazione visto che i dati dell’ economia reale supportano una continuazione della fase rialzista). E’ la fase in cui molti vedono questa discesa come una “magnifica occasione di acquisto”….probabilmente sarà la fase che porterà SP500 da area 2300 ad area 1820. Sui giornali sentiremo ancora notizie positive (i grafici anticipano sempre di 4-6 mesi l’ economia reale) e qualche pollastro entrerà sul mercato rimanendo con il cerino in mano.
I grafici hanno sempre ragione. Chi dice il contrario è perchè non ha mai guadagnato un € con il trading reale fatto di soldi o peggio fa parte di quella cerchia di cosiddetti consulenti di investimenti che consigliano prodotti senza averne mai comprato uno in vita loro.
Andreste da un dentista che non ha mai messo le mani in bocca ad un paziente? Che ha solo studiato sui libri? COL CAVOLO! Sai cosa faccio ogni volta che incontro uno di questi promotori che vogliono insegnarmi il lavoro?Chiedo di farmi vedere il loro portafoglio titoli personale. Questo basta per farli scomparire per sempre.
Se volete fare soldi studiate studiate studiate e diventate responsabili delle vostre scelte. L’ analisi tecnica è uno strumento meraviglioso se fatto con disciplina. Se volete far gestire i vostri soldi da altri perchè credete che così avrete meno rischi (ma quando mai) ricordatevi che i vostri soldi lavoreranno per gli altri e poco per voi.

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lorepi
Scritto il 26 febbraio 2015 at 21:06

Ultima cosa…guardate i titoli della moda; guardate cosa sta succedendo al loro valore nonostante un € a pezzi. Domandatevi perchè e studiate un pò la storia economica e la progressione delle peggiori depressioni economiche del mondo. La progressione è sempre la stessa:
Liberalizzazione finanziaria 2007
inizio crisi bancaria 2008
crisi valutaria oggi
l’ inflazione prende il via (domani)
picco della crisi bancaria (se non c’è default)
default sul debito estero e/o interno
l’ inflazione peggiora
picco crisi bancaria
La durata media di una depressione economica (1 depressione+ 2 recessioni di media per ogni ciclo di vita di una persona…chi è nato nel ’48 come mia madre non ha ancora visto una depressione economica) è di 25 anni. Iniziata per me nel 2007….fate voi i conti.
I grafici dei titoli del lusso stanno già scontando la scomparsa della classe media intesa come coloro che basano le proprie spese fisse (mutuo/tasse/bollette/bolli/etc.) per oltre l’ 80% su un’ unica fonte di reddito (lavoro/pensione/etc.).
La classe media non è chi guadagna X € al mese. Classe media può essere anche chi guadagna 100 ma si è creato debiti (barche, case, etc) per 80 confidando SOLO sul proprio stipendio o sulla propria pensione d’oro. Questi sono destinati ad essere spazzati via se non si creeranno una fonte di reddito alternativa al proprio lavoro/alla propria pensione che presto verranno dimezzate.
Questo sconta il crollo dei titoli del lusso….la fase centrale e peggiore della prima depressione economica dal dopoguerra. Io sono del 1978…generazione del frigo pieno che ha avuto tutto….i miei nonni sanno che la vita non è solo questo e presto ce ne accorgeremo.
A scuola ci hanno sempre detto studia, prendi bei voti che troverai un buon lavoro che ti permetterà di comprarti questo e quest altro…..nessuno vi ha però detto che il vostro lavoro, la vostra pensione, l’ assistenza sanitaria sarebbero state quelle per sempre. NESSUNO. Nessuna assicurazione scritta…niente di niente…

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kry
Scritto il 26 febbraio 2015 at 21:15

gremlin:
kry@finanza,

in europa sarà più facile scoprire il modo per entrare nell’ipersapazio che in iperinflazione

Riguardo l’europa non dubito e concordo. Ora comprendo il senso ” la condanna al rialzo ” dubitando sul 18 marzo. Grazie per la risposta.

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pecunia
Scritto il 1 marzo 2015 at 12:41

Buondì!
questo 3ad e relativi commenti si legge d’un fiato…… e si rilegge.

staremo a vedere :)

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