TOP SECRET: Un nuovo progetto salva Euro allo studio

Scritto il alle 23:13 da Danilo DT

La notizia è iniziata a rimbalzare tra i siti economici anglosassoni nel tardo pomeriggio e poi ha trovato diffusione in tutta la rete. Si parla di un piano segreto, un piano B o chissà cosa per cercare di salvare quanto prima il salvabile dell’Euro.

At the informal EU meeting on May 23, a work order for designing a “road map” for a “new Europe” had been submitted to the President of the EU Council Herman Van Rompuy, the President of the Eurogroup Jean-Claude Juncker, the President of the European Commission Jose Manuel Barroso, and the President of the European Central Bank Mario Draghi, Welt am Sonntag reported.
The essence for this road map calls for the 4 EU institutions to develop a master plan behind the scenes for a new stable Europe. According to the report, 3 or 4 rounds of conversations have been already planned in the coming weeks as Van Rompuy is expected to present the key elements of the plan at the EU meeting in late June. By the end of the year, the EU Heads of States and Governments should ultimately decide on this “revolutionary” plan.
The proposals for the this plan are said to be focused on 4 main areas so far: structural reforms, a banking union, a fiscal union, and a political union. To gain a sufficient traction for these actions, they will be sold under a growth friendly umbrella rather than as austerity related measures, according to the report. (Source) 

Interessante analizzare i quattro soggetti: il Presidente del Consiglio Europeo Van Rompuy, il Capo dell’Eurogruppo Juncker, Il capo deela Commissione Europea Barroso e il capo della BCE Mario Draghi. Quindi i massimi vertici dell’Eurozona.
Domanda: le decisioni di questi quattro, tramite questo piano segreto, potranno realmente risolvere qualcosa e mettere in sicurezza le banche e tutto il sistema? E le cose che saranno decise, avranno una condivisione da parte di tutti i paesi membri?

Ovviamente, essendo un piano segreto, nulla si sa di questo progetto, se non che FINALMENTE qualcuno ha capito che se non si interviene subito, la frittata sarà di dimensioni epiche.
La buona volontà di questi quattro soggetti potrebbe essere mirata anche a voler dare un’immagine nuova al mondo dell’Eurozona. Un segno di presenza, un “ci siamo anche noi e siamo coesi verso progetti comuni”.
E come già detto, la chiave sarà proprio que famoso vertice di fine giugno a Roma, dove verrà presentato e discusso il mega progetto segretissimo “Salva Euro”.

Quattro le aree principali del progetto: riforme strutturali comuni, politica di bilancio integrata, unione bancaria e unione politica. Si prospetta quindi un mese caldo per l’Unione europea, durante il quale anche il presidente del Consiglio Mario Monti dovra’ affrontare scadenze cruciali, a partire da un possibile consiglio dei ministri straordinario – forse gia’ mercoledi’ – per varare il piano sulla crescita. Un tema, questo, che sta a cuore anche alla Ue. Non a caso, sottolinea il domenicale tedesco Welt am Sonntag autore dello scoop, che parla di fonti della Bce e della Ue non meglio precisate , il ‘masterplan’ non dovra’ essere presentato sotto l’ottica dell’austerity, ma come insieme di misure per favorire lo sviluppo economico. (Source) 

No ragazzi, non ci posso e non ci voglio credere. Somo mesi che ci stiamo dibattendo per arrivare a questi obiettivi, e ora esce fuori il fatto che …sono allo studio delle soluzioni?
Sarebbe troppo semplice e facile. E non sarà così.

a) riforme strutturali comuni,
b) politica di bilancio integrata,
c) unione bancaria e
d) unione politica

Impensabile che un banale incontro a Roma (anche se mosso da forti urgenze) riesca a fare cose a tavolino che non si sono fatte in secoli.
Ma rileggetevi i quattro punti! Riforme strutturali comuni, politica di bilancio integrata, unione bancaria e unione politica.
Deve essere per forza una barzelletta e comunque una manovra per cercare di ricreare quantomeno un clima di fiducia sui mercati.
Qualunque dei quattro percorsi in oggetto necessiteranno di anni, tanti anni di lavoro.
Riusciranno i nostri valorosi Euro-eroi a sorprenderci come non hanno fatto mai?

Gia’ da domani, comunque, i commissari Ue agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, e al Mercato interno, Michel Barnier, incontreranno a Bruxelles il ministro delle Finanze francese. Su questo incontro la commissione non si pronuncia, ma non e’ escluso che servira’ anche a fare il punto in vista del G20 del 18-19 giugno. Rimane in primo piano, intanto, l’emergenza Spagna, con la Germania che insiste sugli aiuti e il premier Mariano Rajoy che continua a dire di poter farcela da sola e, per dimostrarlo, si prepara a mettere all’asta – giovedi’ – titoli di Stato con scadenza ottobre 2014, ottobre 2016 e gennaio 2022.
Intanto, Mario Monti si prepara ad affrontare forse il mese piu’ difficile per il suo governo. Oltre al G20, che si terra’ in Messico, infatti, c’e’ l’appuntamento a Bruxelles del 28 giugno, dove appunto Van Rompuy dovrebbe presentare la bozza di ‘masterplan’ per l’Unione europea a tutti i 27, inclusa a una cancelliera Angela Merkel che continua a opporsi agli eurobond. Ma prima del summit europeo Monti dovra’ preparare il vertice con la stessa Merkel, il presidente francese Francois Hollande e Mariano Rajoy, che ospitera’ a Roma il 22 giugno.

Vabbè dai, incrociamo le dita e aspettiamo. Tanto con quello che abbiamo da perdere… Anzi no… In realtà questa crisi ci è già costata 2.000 miliardi. E se non mettono delle toppe alle falle, siamo proprio solo all’inizio.

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DT

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10 commenti Commenta
sciumibalestra
Scritto il 4 giugno 2012 at 00:12

Quando il prossimo taglio dei tassi Bce ? Aspetta la carrozza Mario Draghi !
Il rapporto attuale di cambio 1,2420 € $ è troppo alto dovrebbe andare a 1.

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lampo
Scritto il 4 giugno 2012 at 01:35

Io avevo letto che la riunione è in realtà per portare in atto il piano che aveva proposto la Germania lo scorso novembre relativo all’Euro Redemption Fund (ERF), su cui anche il governatore della banca d’Italia Visco era d’accordo (visto che
In pratica la parte di debito pubblico inferiore al 60% del PIL rimarrebbe del Paese che lo dovrebbe rifinanziare per conto suo.
La parte eccedente il 60% del PIL verrebbe garantita e rifinanziata da tale fondo mediante asset pubblici o tasse riscosse in ciascun stato aderente (in pratica verrebbe trasferita pian piano in tale fondo). Tale fondo poi emetterebbe bond a lunga scadenza (tra 20 e25 anni). E’ ovvio che in tale periodo gli stati dovranno nel frattempo portare il loro debito pubblico al di sotto del 60%, soddisfando così quanto previsto dal Fiscal Compact!
Inizialmente la Merkel non era d’accordo, ma visto l’opera di persuasione svolta la scorsa settimana, accompagnata da alti volumi di vendita sul DAX, probabilmente ha cambiato idea. Vedremo.

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jinxed
Scritto il 4 giugno 2012 at 02:18

Scusa eh, ma sono mesi che la menate con i vari problemi dell’euro e la mancanza di interventi, e ora che (sembrerebbe) che vogliano fare qualcosa di serio vi lagnate pure? Dite che bisogna fare qualcosa di importante e poi quando cercano di farlo dite che ci vorrà troppo tempo e non ci credete? Ma che cavolo volete allora?

Era giusta la mia prima impressione su coloro che operano sui mercati finanziari, come bambini che piagnucolano quando non gli si compra il gelato, poi quando glielo si compra non lo mangiano…

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Scritto il 4 giugno 2012 at 08:38

jinxed@finanza,

Il problema è che questa notizia sembra a tutti gli effetti una farsa… una notizia pilotata diffusa appositamente per far capire che l’Europa si sta “muovendo”. La realtà è ben diversa… purtroppo. Se si voleva intervenire in maniera seria c’era tutto il tempo per farlo in questi mesi passati senza il bisogno di arrivare ad una situazione tanto tragica. Qualsiasi intervento che poteva funzionare 1 anno fa oggi potrebbe non essere più sufficiente. Se curo un’influenza subito basta un’aspirina, se aspetto che diventi una broncopolmonite quell’aspirina non mi farà un granchè ;) Insomma chi vuol capire capisca ;)

Stefano

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Scritto il 4 giugno 2012 at 09:23

jinxed@finanza,

Per carità! E’ ovvio che noi vogliamo questi interventi. Però come dice giustam Stefaimg trovo impensabile che venga deciso tutto così facilmente a tavolino, vista l’opposizione ferrea ella Germania.
Insomma, la mia paura è che sia solo fumo (per creare fisucia) e basta.
Poi è ovvio, se ci sapranno sorprendere, sarò il primo ad esserne molto felice. Se non si interviene subito, sarà sempre peggio. Ma questo lo avrai letto mille volte…

lampo,

Si, vero. E per certi versi sarebbe un percorso “fattibile” in quanto una sorta di escamotage per aggirare le forti opposizioni teutoniche. Ma il tutto viene fatto con l’assenzxa della merkel? Mah, non vorrei che il tutto finiss con l’essere un taglio dei tassi. Una mossa che alla fine è di immagine…

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Scritto il 4 giugno 2012 at 09:24

Poi scusate… unione politica….
Mi spiace, non ci credo.

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gainhunter
Scritto il 4 giugno 2012 at 21:30

Leggevo dall’altra parte:
http://icebergfinanza.finanza.com/2012/06/04/ora-basta-boicottiamo-berlino-3-achtung-deutsche-bank/

Io ne traggo due conclusioni:
1. Si dice che le banche italiane e spagnole hanno usufruito dell’LTRO, mentre la Germania era contraria; e poi si scopre che forse, sotto sotto, senza farsi vedere…
Ma ha ancora senso parlare di banche italiane, banche tedesche, banche francesi? L’unione bancaria c’è già, di fatto, sono le regole che rimangono diverse da stato a stato.
2. Certo che ‘sti mediterranei sono proprio fessi

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kry
Scritto il 4 giugno 2012 at 22:01

gainhunter,

E più impari a leggere dall’altra parte scopri quanto fessi siamo. Ciao.

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smsj
Scritto il 4 giugno 2012 at 23:07

Possibile che non ci si renda conto che la Germania con uno starnuto della Merkel o chi per essa, può ratificare e soprattutto rendere credibile qualsivoglia soluzione alla crisi europea.
E questo lo può fare in ogni momento. La speculazione (si usa chiamarla così ma non lo è) è molto timorosa di questo, altrimenti l’Unione, con paesi come i piigs, sarebbe finita da tempo.
Non vede nessuno che l’Euro, fossero vere anche un decimo delle cazz ate catastrofiste alle quali ci si presta volentieri per movimentare le discussioni, dovrebbe valere circa 0,70/0,80 dollari. Invece resta assolutamente sopravvalutato NONOSTANTE TUTTI I TENTATIVI DI TENERLO IL PIU’ BASSO POSSIBILE. Qualcuno ha un’idea (realistica, non per sentito dire) di cosa significa l’euro basso di questi giorni per le asfittiche economie del sud Europa? Ossigeno puro!!!

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