TIME OUT: economia in stand by, per ora

Scritto il alle 09:50 da Danilo DT

E’ ormai chiaro che le tensioni, malgrado tutto, sono presenti un po’ in ogni dove a livello globale. In Italia, si sa, c’è il putiferio causa instabilità (e inaffidabilità, soprattutto secondo il giudizio che leggo dall’estero) del nostro Governo. E poi c’è la vicenda del Ponte Morandi ed i suoi effetti collaterali.
Nei paesi emergenti di sono più tematiche roventi: Venezuela, Turchia, Argentina, ed altre che stanno iniziando ad esplodere.
Negli USA la situazione politica è quella che è, con un quadro reputazionale di Trump sempre più discutibile ed una sua posizione sempre più scomoda.
E poi ovviamente c’è la questione dei dazi.
Provate a prendere questi spunti, più gli altri che tralascio anche per questioni di spazio, tritateli tutti insieme e quello che si ottiene è un bel centrifugato di tensione generica.
Ma siamo onesti, al momento questa tensione la sentiamo noi, come cittadini, ma il mercato la percepisce minimamente. Non parlo dell’Italia, noi siamo un’altra storia. Ma in altri paesi il quadro è ben differente.
Voglio portare alla vostra conoscenza due grafici che ritengo importanti per cercare di capire, a livello previsionale, cosa potrebbe accadere.
Il primo è l’arcinoto indice CESI

Grafico CESI

Guardate, sembra quasi che i vari sottoindici siano in fase di convergenza, una situazione quantomai curiosa. E’ come se si fosse alla ricerca di una direzione. Malgrado questo però, la fiducia, elemento fondamentale per tenere in piedi la baracca, resta elevatissima.

FIDUCIA CONSUMATORI: grafico UE vs USA

In Europa come in USA; siamo praticamente ai massimi. Non dimentichiamo MAI che il mondo della finanza “gira” perchè c’è fiducia e tanto quest’ultima scema o sale, tanto il valore degli asset tende a scendere e salire.

Se poi vogliamo aggiungere a questi due interessanti (IMHO) e importanti grafici la cosiddetta “prova del NOVE”, eccovi un grafico che vi sintetizza quanto il mercato percepisce il rischio. Si parla quindi di volatilità e nella fattispecie di Cross Asset Volatility. Un grafico che sintetizza la volatilità di tutte le asset class. Un grafico che oggi ha senso in quanto il mercato, come ben sapete, grazie all’immane quantità di liquidità presente, a un trend unidirezionale. Dire che quest’ultima analisi non può che confermare quanto stavo affermando poco fa.

Cross Asset Volatility

Questo significa che adesso il rischio di un “collasso” del mercato, come alcuni lo chiamano (ovvero una correzione profonda) sono assolutamente irrealistici perché mancano i presupposti. Domani si vedrà. Intanto arriviamo a settembre e poi ci riaggiorniamo.

UPDATE: indici di fiducia

Visto che siamo sull’argomento, vi allego un grafico che rappresenta il top, secondo me, per quanto riguarda l’analisi della fiducia sull’economia USA.

Take a look!

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto. Informati presso il tuo consulente di fiducia.
NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

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