TAV e Corte dei Conti: spreco folle o incongruenze economiche?

Scritto il alle 11:10 da Danilo DT

Ci sono delle cose che proprio non riesco a capire. Delle incongruenze che mi lasciano di stucco, inorridito, quasi senza fiato. E mi domando: ma come diavolo è possibile che accadano certe cose?

Andiamo ai fatti. Da buon torinese, sto assistendo (non in diretta) ai fatti relativi alla TAV, o per meglio dire agli scontri dei NO TAV che stanno lottando per evitare la costruzione del tunnel della Maddalena (ha un non so che di biblico, non trovate?).
Non temete, non voglio né appoggiare coloro che sono a favore della TAV e nemmeno quelli che sono NO TAV. Ognuno ha le sue buone (o meno buone) ragioni.

Ma la cosa che mi ha fatto inca**are è un altro fatto.

Noi tutti sappiamo molto bene che l’Italia dovrà rientrare progressivamente del fardello di debito pubblico accumulato negli anni. Quindi gli sprechi sono da evitare come la peste. Facendo un rapido calcolo, già spiegato sul blog in passato, si pensa che il rientro sia pari a circa il 3% l’anno, per una cifra che dovrebbe avvicinarsi ai 50 miliardi l’anno. Mica bruscolini!!!
Quindi in questo momento è necessario essere particolarmente parsimoniosi. Ma se l’opera è un qualcosa che porterà valore e che quindi è da vedere in chiave positiva, ben venga la spesa (come vedete, non mi espongo).
Il fatto è che ci sono dei NO TAV veramente insospettabili. E il NO TAV più pazzesco sapete chi è? Proprio chi tiene i conti, ovvero la Corte dei CONTI!
Per evitare subito discussioni inutili vi lascio il link che vi porterà al documento originale:

Risultanze del controllo sulla gestione dei debiti accollati al bilancio
dello Stato contratti da FF.SS., RFI, TAV e ISPA per infrastrutture
ferroviarie e per la realizzazione del sistema “Alta velocità”

Ecco cosa dice il documento, in estrema sintesi:

1) l’opera è caratterizzata da CARENZE metodologiche del PROCESSO DECISIONALE che ha condotto all’adozione della complessa operazione: NESSUNO studio di fattibilità attendibile aveva quantificato la VANTAGGIOSITA’ di tale operazione rispetto al sistema creditizio tradizionale per realizzare gli investimenti
2) emergono elementi di forte rischio dai rapporti negoziali attivi e soprattutto passivi ereditati dallo Stato: complesse clausole finanziarie PENALIZZANO spesso la parte PUBBLICA
3) è IMPOSSIBILE acquisire… alcun riferimento utile a calcolare nel tempo la distribuzione dei costi e dei benefici tra le generazioni di utenti e contribuenti interessati
4) l’opera PREGIUDICA L’EQUITA’ INTERGENERAZIONALE, caricando in modo sproporzionato su generazioni future (si arriva in alcuni casi al 2060) ipotetici vantaggi goduti da quelle attuali.
5) i contratti attuativi si basavano su stime di flussi e di ritorni economici dell’opera non solo ALEATORI, ma anche IRREALISTICI e sostanzialmente INESISTENTI.

Ma allora spiegatemi un attimo.

La Corte dei Conti è l’organo che più di tutti dovrebbe controllare le entrate e le uscite. Il nucleo centrale e più antico è rappresentato dal controllo, in sede giurisdizionale, dei conti periodicamente resi da coloro che gestiscono denaro o beni pubblici, per verificare che i movimenti in entrata ed uscita siano conformi alla legge ed alle regole contabili, accertando il credito dell’erario per gli eventuali ammanchi. La corte dei conti può inoltre avere, come in Italia, il potere di accertare, sempre in sede giurisdizionale, i danni cagionati allo stato o altro ente pubblico dai suoi agenti e condannare i responsabili al risarcimento. In alcuni ordinamenti la corte dei conti può irrogare sanzioni pecuniarie agli agenti dello stato o di altri enti pubblici in caso di violazione di norme di legge in materia di entrate e spese pubbliche. (fonte: Wikipedia)

Ma allora qui siamo proprio scemi… Siamo sul lastrico, e chi deve tirare fuori i quattrini e controllare le spese è contro la costruzione dell’opera TAV e…che fa? La fa costruisce ugualmente? Ma a quale pro? E’ solo perché bisogna fare la fortuna di qualcuno? O è solo per obblighi Comunitari? O …per quale motivo? In un momento come questo, certe spese dovrebbero essere fatte con metodo e disciplina. Ripeto, non voglio prendere le parti a nessuno. Ma non posso certo negare che il comportamento della Corte dei Conti mi ha lasciato sbaccalito.

I costi della TAV

I costi a carico dell’Italia, per la parte di collegamento fino a Torino, secondo il dossier presentato nel 2006 all’Unione Europea si attesterebbero intorno ai 17 miliardi di Euro. Ma il dossier presentato all’Unione Europea nel 2010, porta le stime dei costi a 35 miliardi di euro, a carico dell’Italia, escludendo una grande varietà di opere connesse, quale il raccordo al nodo torinese, infrastrutture per ospitare i lavoratori e decine di opere sussidiarie che un cantiere di 20 anni comporterebbe. 

Ma restiamo ai 35 miliardi e vediamo che cosa potrebbe succedere, attenendoci all’esperienza italiana delle linee ad alta velocità.

Le spese della Roma-Firenze sono cresciute di 6,8 volte rispetto ai preventivi, quelle della Firenze-Bologna di 4 volte, quelle per la Milano-Torino di 5,6 volte. Stiamo parlando di dati ufficiali, ben noti, e sui quali la stessa magistratura sta cercando risposte. Se, in base a questa esperienza scegliamo il moltiplicatore più basso, quello dell’incremento dei costi della TAV Firenze–Bologna, e moltiplichiamo per 4 le spese preventivate, i 35 miliardi diventano una cifra da fantascienza finanziaria. (…) Il San Gottardo (senza calcolare le opere annesse quali strade autostrade, etc.) è costato 7 miliardi di euro, finanziati dalla Svizzera, a seguito di un referendum che chiedeva alla popolazione la disponibilità all’autotassazione dei cittadini. (…) E i costi della Polizia? 30 euro moltiplicato 2.000 poliziotti è uguale a 60.000 euro all’ora. Per le 24 ore diventano 1 milione e 440 mila euro al giorno, al mese il costo diventa di oltre 43 milioni di euro. Sull’anno parliamo di oltre mezzo miliardo di euro. (Source)

In modo banale, due conti da “cittadino della strada” sono stati fatti. Mi fermo qui, anche se mi viene la pello d’oca nel pensare quanto potrebbe costarci quest’opera, soprattutto facendo il più semplice rapporto costi/benefici.

PS: un ringraziamento ad Andrea di Livorno per la chiacchierata e per la segnalazione.

Allegato: il sito Torino-Lione TAV

STAY TUNED!

DT

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7 commenti Commenta
hironibiki
Scritto il 8 luglio 2011 at 11:37

Dai, il ponte sullo stretto di messina è costato sino ad ora 250 Milioni di euro per riempire montagne di carta.. Cosa vuoi che siano 40-50 miliardi? :mrgreen:
E’ triste vedere come si cerca di “riempire la bacinella d’acqua (facendo sempre manovre finanziarie) utilizzando lo scola pasta (sprecando poi tutto in opere demenziali)” :|

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paolo41
Scritto il 8 luglio 2011 at 11:55

Dream,
anch’io, che ho vissuto diversi anni in Val di Susa, sono rimasto sempre perplesso dalla necessità o meno (e quindi dall’onerosità) del progetto.
La costruzione dell’autostrada ha contribuito indubbiamente ad un alleggerimento del traffico sulla statale, cosi come penso che il calo di produzione della Fiat abbia contribuito a ridurre il passaggio di trucks pesanti sul tratto Avigliana-Rivalta-Orbassano.
Se il progetto è esaminato in ottica europea, non si può non evidenziare che facilita il collegamento fra i mercati francese e dei paesi dell’est europeo (incluso il nord-est italiano).
Ho sempre pensato che il contributo EU, a fronte di quanto sopra, sia una ridicola partecipazione rispetto al costo totale, che, concordo con te, diverrà poi esponenziale una volta partiti i lavori.

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bergasim
Scritto il 8 luglio 2011 at 12:18

paolo41,

Io ho fatto il militare in val Susa a Oulx, un gran bel posto

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Scritto il 8 luglio 2011 at 12:24

bergasim,

:D

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Scritto il 8 luglio 2011 at 16:31

…intanto l’Europa decide di tagliare già 100 milioni per la TAV (forse taglirà fino a 400 milini di contributi). Causa ritardi…
Siamo proprio ridicoli….

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ottofranz
Scritto il 8 luglio 2011 at 16:31

Il codice parla dellla diligenza del buon Padre di famiglia. Ora la domanda è cosa farebbe lui? Direbbe forse :-” Ok voi volete passare nel mio giardino perchè tutto sommato ne avete dei vantaggi. Ok Vi dò il consenso purchè ve ne accolliate le spese.

Troppo semplice?

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idleproc
Scritto il 8 luglio 2011 at 18:12

Su altre “opere” ho letto direttamente analisi commissionate anche ad organismi privati sulla fattibilità e sul ritorno economico visto nel suo complesso di aumento dell’efficienza sistemica. Una serie di NO. No problem, vanti tutta, chissenefrega, tanto paga Pantalone. Sulla TAV, mi fregherei solo i fondi europei.

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