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Tassi BASSI per evitare il collasso dei paesi emergenti (RELOAD)

Scritto il alle 16:28 da Danilo DT

on-air-intervista-interview

Ho già ricevuto, quasi a tempo di record, la richiesta di alcuni lettori, dei grafici che ho commentato nell’appuntamento settimanale “Diretta Bond Markets” di BinckTV, la trasmissione televisiva condotta da Alberto Bolis, dove abbiamo parlato di paesi emergenti, e delle conseguenze derivanti da una politica monetaria ultraespansiva che ha creato, in queste aree, forti squilibri finanziari.

Eccovi tra l’altro un rapido sunto delle logiche discusse nella trasmissione.

1 >> questo grafico sui paesi emergenti, metto a confronto andamento del mercato azionario (MSCI EM) con il mercato obbligazionario EM sia in valuta locale che in hard currency (USD)

1-AZIONI-OBBLIGAZIONI-EMERGING-MARKETS

2 >> e se al grafico precedente aggiungiamo il petrolio, cosa scopriamo? Che alla fine è tutto enormemente correlato

2-PETROLIO-AZIONI-BOND-EMERGING-MARKETS

3 >> ma attenzione in quanto i paesi emergenti subiscono enormemente i movimenti di capitali degli investitori. Le banche centrali sono costrette ad utilizzare le riserve valutarie per contrastare la forte volatilità che ne deriva. Qui il confronto tra andamento Yuan Cina e riserve valutarie PBoC

3-riserve-valutarie-cina-vs-cny

4 >> però nei paesi emergenti continua ad esserci una situazione finanziaria abbastanza instabile. Anche nella stessa Cina dove si sta riaffacciando la bolla immobiliare

4-immobiliare-cina

5 >> l’esplosione del debito globale è correlato con le politiche monetarie ultraespansive delle banche centrali. Coi tassi a zero, i money manager si sono spinti ad investire nei paesi emergenti creando quindi forti squilibri, favorendo anche un incremento geometrico delle emissioni obbligazionarie corporate negli EM, sopratutto in USD. Ecco perchè i tassi FED sono fondamentali per evitare il collasso del mondo emergente

5-debito-globale-tassi

MORALE: la FED frena anche sui rialzo dei tassi perchè teme gli effetti indiretti legati al collasso del mondo emergente. Però nel momento in cui torna la calma sui mercati (e la FED annuncia solo due rialzi anziche 4 per il 2016), i mercati tornano ad alimentare la bolla investendo negli EM. Ecco perchè non è più la FED a comandare ma subisce i mercati. Il che non è bello.

Come fare per rivedere BinckTV? Nulla di più semplice, basta cliccare QUI SOTTO.

binck-tv-diretta-bond-markets-intervista

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Danilo DT

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4 commenti Commenta
john_ludd
Scritto il 25 marzo 2016 at 09:58

la FED non aumenta i tassi per via degli EM ? avete bevuto della cicuta stamattina ? e la quantità mostruosa di debito in dollari in america + quello nei rimanenti paesi ocse ? tutto bene, evidentemente avere l’80% del cash flow delle società del miracolo oil&gas da shale che finisce a pagare i soli interessi non sono abbastanza, facciamoli diventare il 120% così sì che va bene. E siccome il cittadino americano nuota nell’oro e il mercato immobiliare va troppo bene, aumentiamo il tasso sui mutui che dopo andrà ancora meglio. Mi sembrate un branco di folli, ormai indottrinati a un punto tale da vedere solo i problemi degli altri (che ci sono eccome) mentre sono i vostri che vi portano diretti in quel posto là, non quelli degli altri. Roba da matti. Desolante.

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Scritto il 25 marzo 2016 at 10:06

john_ludd@finanza,

John, la trasmissione si concentrava sui debiti dei paesi emergenti e sugli effetti dell’operato FED.
A questo punto non so nemmeno cosa pensi del sottoscritto, sai benissimo cosa ho scritto in passato e sai benissimo che la FED deve fare innanzitutto gli interessi degli USA.
Questo è solo un “di cui” e non IL MOTIVO per cui la FED non ha alzato i tassi. Tra le tante cause c’è anche il mantenimento di certi equilibri negli EM nel breve. Ma non è certo la motivaz principale. O se preferisci, gli EM saranno l’elemento che in futuro comanderanno la politica monetaria FED. Non credo proprio.

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john_ludd
Scritto il 25 marzo 2016 at 10:25

Da­ni­lo DT,

Danilo diciamolo almeno tra noi CHIARO e TONDO. Le cose qui vanno da schifo e in USA non vanno meglio, hanno solo due elementi a favore: il dollaro e una migliore demografia (il loro PIL pro/capite è stato peggiore di quello del Giappone sino all’avvento di kamikaze ABE). Siccome le cose vanno da schifo (e possono andare solo peggio) si deve fare il possibile per mantenere tranquilla una popolazione di imbecilli al cubo, allora si dà la colpa a qualcun’altro dei fallimenti della politica criminale che in occidente viene portata avanti da decenni. Colpa della Cina se quando le cose vanno bene portano via lavoro (chi glielo ha portato ?), colpa della Cina se quando le cose vanno male destabilizzano i mercati svalutando lo yuan (prego stampare grafico yuan/euro di lungo periodo). Francamente quando la capacità critica va sottozero, quando è solo la panza (o il culo) a condurre i ragionamenti (?) capisci che qualunque possibilità di riscatto è zero. La situazione intellettuale/etica/morale nonchè la tempra di queste vecchie e rimbecillite popolazioni è talmente prossima allo zero che neppure un catartico ma nobile bang è nel nostro futuro. Solo un lungo piagnisteo, un sibilo come quello di un vecchio con l’enfisema che aspetta di esalare l’ultimo respiro rancoroso per non aver saputo fare quel che poteva e doveva quando era il momento.

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kry
Scritto il 26 marzo 2016 at 08:11

john_­ludd@fi­nan­za:

Fran­ca­men­te quan­do la ca­pa­ci­tà cri­ti­ca va sot­to­ze­ro, quan­do è solo la panza (o il culo) a con­dur­re i ra­gio­na­men­ti (?) ca­pi­sci che qua­lun­que pos­si­bi­li­tà di ri­scat­to è zero. La si­tua­zio­ne in­tel­let­tua­le/etica/mo­ra­le non­chè la tem­pra di que­ste vec­chie e rim­be­cil­li­te po­po­la­zio­ni è tal­men­te pros­si­ma allo zero che nep­pu­re un ca­tar­ti­co ma no­bi­le bang è nel no­stro fu­tu­ro. Solo un lungo pia­gni­steo, un si­bi­lo come quel­lo di un vec­chio con l’en­fi­se­ma che aspet­ta di esa­la­re l’ul­ti­mo re­spi­ro ran­co­ro­so per non aver sa­pu­to fare quel che po­te­va e do­ve­va quan­do era il mo­men­to.

Sembra quasi … no anzi più che la descrizione moderna del Homo Sapiens è quella del dodo.

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