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Summer Time: I&M in versione light

Scritto il alle 00:04 da Danilo DT

E finalmente anche il sottoscritto si prende un piccolo periodo di ferie, una settimana dove il blog non chiuderà ma resterà attivo in versione light, con interventi sporadici degli autori, confidando nella splendida attitudine al commento dei lettori.
Io vi farei una proposta. Si potrebbe usare questo post per i vostri commenti e le vostre elucubrazioni.
Intanto io vedo di ricaricare un po‘ le batterie che ultimamente sono un po’ scariche…

STAY TUNED!

DT

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29 commenti Commenta
a_rnasi
Scritto il 15 agosto 2011 at 01:23

Buone ferie Dream!

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lampo
Scritto il 15 agosto 2011 at 08:49

Buon riposo… e non distrarti con le bagnanti :mrgreen:

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buf
Scritto il 15 agosto 2011 at 08:52

Buone ferie! Io purtroppo sono appena tornato… :(

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nervifrank
Scritto il 15 agosto 2011 at 10:52

Buone ferie Dream!
Ma sei in Riviera?

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battista
Scritto il 15 agosto 2011 at 11:25

ciao DT

buone vacanze !!

un saluto a tutti

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l3g0
Scritto il 15 agosto 2011 at 12:33

Buone ferie, grazie per l’ottmo lavoro!

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buf
Scritto il 15 agosto 2011 at 14:03

Google si compra Motorola….azz arrivano gli avvoltoi

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buf
Scritto il 15 agosto 2011 at 15:41

“Da BCE acquisti per 22 MLD di TDS di Spagna ed Italia”. Ma allora le stampanti vanno anche a Ferragosto!! :D

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pinco14
Scritto il 15 agosto 2011 at 15:51

buone ferie allora e buona ricarica delle batterie…

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hironibiki
Scritto il 16 agosto 2011 at 09:01

BUONE VACANZE DT!!! RIPOSATI!

Oggi sono ciurioso di vedere come apriranno i mercati dopo la nuova manovrina da 45 miliardi.
sono molto curioso su come la prenderanno anche se sono convinto che andranno bene, almeno nella prima parte.. Sino al prossimo “cigno nero” :mrgreen:

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hironibiki
Scritto il 16 agosto 2011 at 09:50

AHAHAH Eccolo subito il “cigno nero” Pil della Germania a crescita ZERO (0,1%).
E subito BUM tutti giù. Basta che qualcuno scoreggia e tutti a correre via dalla paura di un uragano.
Bah meno male che tra un mese parto anche io :mrgreen:

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astranw
Scritto il 16 agosto 2011 at 18:18

Ciao a tutti ,
domandina .. mi piacerebbe investire sul forex online ma sono praticamente un completo neofita.
Quindi per iniziare avete consigli ? tipo che piattaforma usare ? qualche piccola nozione sto incominciando ad apprenderla .
Il mio capitale è di massimo 1000€ quindi è il massimo che posso rischiare di perdere , usando le leve se investo 100 di quanto deve essere la leva per non superare il capitale di 1000€ ?
forse troppe domande anche poco intelligenti ma da qualche parte devo pur iniziare ..
grazie

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Scritto il 16 agosto 2011 at 19:41

…mi sto imponendo con la forza di staccare… anche se vedrete qui a fianco sulla lavagnetta di Twitter che bene o male seguo i mercati e quanto accade…

mi raccomando, fate i bravini e non fatemi arrabbiare Angelina e Sarkò! :mrgreen:

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giandino
Scritto il 16 agosto 2011 at 23:36

Nel 1985, all’apice del suo successo, Bettino Craxi (primo presidente del consiglio socialista nella storia d’Italia) annunciava agli italiani che il loro paese, scavalcando l’Inghilterra, era diventato la quinta potenza industriale del pianeta, ad un soffio dalla Francia di cui minacciava la quarta posizione (dopo Usa, Giappone e Germania Ovest).
Erano gli anni della Milano da bere quando, lo stesso Craxi, si permetteva di mandare i nostri militari alla base di Sigonella, pronti a sparare sugli americani che volevano catturare i sequestratori dell’Achille Lauro su suolo italiano.
Erano anche gli anni dell’espansione delle società italiane all’estero: l’Olivetti di Carlo De Benedetti comprava aziende in Germania e Gran Bretagna, la capogruppo Cir cominciava a progettare la scalata a Société Générale de Belgique (che poi si sarebbe rivelata catastrofica) e la Pirelli tentava la scalata (fallita) alla tedesca Continental.
La borsa di Milano inanellava, giorno dopo giorno, portentosi rialzi che, dopo il minimo storico di dicembre 1977 (indice Comit prossimo a 50), la stavano conducendo verso il massimo del maggio 1986 (indice Comit oltre 900).
Era l’apoteosi dell’Italia repubblicana che si lasciava alla spalle gli anni di piombo ed il lungo periodo di stagflazione successivo al primo schock petrolifero… Viva l’Italia liberata… l’Italia del valzer e l’Italia del caffè… cantava tale De Gregori Francesco da Roma e, quello italiano, era il campionato di calcio più bello del mondo (i nazionali brasiliani ed argentini, Falcao, Zico, Maradona, Passerella… etc, giocavano nelle nostre squadre) e Milano, aveva soppiantato Parigi come capitale mondiale della moda.
“… C’è in tutti noi, un certo orgoglio nel definirsi italiani…” affermava Craxi in Parlamento, e l’aula veniva giù dagli applausi.
Sembra incredibile, ma Milano stava diventando una delle Borse più grandi del mondo e, molte aziende quotate a Londra e New York, progettavano lo sbarco a Piazza Affari…
Quel Craxi li, sarà anche stato un “mazzettaro”, però aveva il phisique du role, alto, imponente, mai banale e con quelle lunghe pause tra le parole, che catturavano l’attenzione del pubblico. E in più, parlava chiaro, non si smentiva mai e, soprattutto, non raccontava cazzate per catturare la credulità degli ignoranti.
Sembra ieri, ma è passata una vita… in questo 2011 siamo stati superati (in quanto a Pil) dal Brasile, dopo essere già stati superati da Russia, Cina, India e, ovviamente, dalla stessa Inghilterra… da quinti siamo diventati decimi e nei prossimi anni saremo superati anche da Turchia, Messico e Corea, diventando tredicesimi.
“La caduta degli Dei” avrebbe detto Luchino Visconti… una caduta rovinosa nella polvere, dopo essere stati nell’Olimpo del mondo, seduti accanto ai grandi del pianeta.
E non solo siamo caduti tra i comuni mortali, ma ne condividiamo anche i malanni più comuni, al punto da essere stati “commissariati” dalla Germania, attraverso la Bce, come la Grecia e l’Irlanda, dopo essere stati noi gli artefici di alcune decisioni storiche che hanno cambiato il mondo.
E’ tutto successo negli ultimi 10 anni: nel 2001 è cominciato il declino della nostra produzione industriale e, da li in poi, è stato un susseguirsi di eventi al ribasso, dall’economia alla finanza… fino ad arrivare al degrado morale, spacciato per progresso… le soubrettes (se non proprio mignotte) in parlamento o nei consigli regionali, le prostitute minorenni, la corruzione dei giudici, le leggi ad personam… tutto il ventaglio tipico di una Repubblica delle banane.
E gli italiani?
Grazie alle Tv pubbliche e private sono ridiventati semianalfabeti al 71%… e quell’instupidimento li ha fatti diventare insensibili al degrado economico e morale.
L’economia, la finanza, il degrado civile e morale, il semianalfabetismo, l’indifferenza, l’assuefazione… sono tutti collegati dallo stesso filo conduttore, la trasformazione in peggio (potremmo dire l’entropia) di questo paese che era riuscito a ricostruirsi dalle ceneri della guerra e che, raggiunto il benessere, ha cominciato a gozzovigliare con le sue scorte, piuttosto che produrre altra ricchezza.
E’ stato un declino naturale ed inevitabile, oppure è stato “agevolato” dalla classe politica in carica?
E’ tutto successo negli ultimi 10 anni, quando al potere c’è quasi sempre stato Berlusconi e la sua corte di nani e ballerine…
Forse sarebbe successo lo stesso, ma il fatto che sia proprio capitato sotto il suo “regno” di disinvolta gestione della “cosa pubblica” e di disinvolta “condotta morale”, rende legittimo il sospetto che il “sovrano” abbia (con i suoi comportamenti) accelerato il declino del suo reame… Il pesce puzza sempre dalla testa, dicevano gli antichi e, in testa a questa Italia, negli ultimi 10 anni, c’è stato lui: Silvio.

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aurifex
Scritto il 17 agosto 2011 at 00:59

Quel Craxi li, sarà anche stato un “mazzettaro”, però aveva il phisique du role, alto, imponente, mai banale e con quelle lunghe pause tra le parole, che catturavano l’attenzione del pubblico. E in più, parlava chiaro, non si smentiva mai e, soprattutto, non raccontava cazzate per catturare la credulità degli ignoranti.

giandino@finanzaonline,

quoto quasi interamente,ma devo aggiungere che il debito pubblico elevato c’era anche prima di Craxi e se non fosse stato per Amato con il prelievo coatto il default ci sarebbe stato 20 anni fa.Avrà avuto il phisique du role,Craxi ma secondo me era al posto giusto nel momento storico giusto e poi l’ascesa(in quanto a ricchezza) del nano è dovuta anche principalmente ai suoi favori…milano 2 e detassazione reti tv.Sicuramente se ci fosse stato prodi non saremmo stati tanto meglio di adesso…Aggiungo ancora questo che in Italia abbiamo questi cialtroni,ma non è che all’estero si stia tanto meglio,mi spiego, anche se in un paese tipo la francia o la germania esiste la meritocrazia,poi alla fine ci pensa la finanza globale corrotta e criminale a rovinare i paesi anche se hanno una classe politica migliore della nostra…aspetto critiche e voci contrarie al mio pensiero,così ampliamo il discorso…

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hironibiki
Scritto il 17 agosto 2011 at 09:02

Ieri abbiamo visto un evento unico: l’Europa si è riunita per risolvere i problemi economici.
Quando la gente si sveglierà e capirà che NON può l’Europa essere considerata tale se a comandare c’è la Francia e la Germania e basta? E poi.. poi la soluzione “per evitare il crack niente eurobond ma un ministro dell’Economia unico per 17 paesi”.
Già adesso l’Europa è una cozzaglia di ministri, deputati, europarlamentari ecc.. Aggiungiamo un’altro ministro dell’economia che c’è sempre bisogno di nuovi ministri però bisognerebbe assegnare la cattedra “Ufficio complicazioni affari semplici”. Al posto di snellire, ridisegnare, rimodellare un’Europa che allo stato attuale è FALLIMENTARE si inventano sta cavolata.
E comunque non trovo assolutamente giusto che solo 2 nazioni si riuniscano e decidano da sole il fururo dell’UE. Se ci fosse un governo serio in Italia, manderebbe a quel paese l’Europa, tornerebbe a stampare la propria moneta e a produrre senza limiti idioti imposti dalla UE (tipo quote latte ecc). Chiuderebbe la borsa, eliminerebbe le aziende di lavoro temporaneo e farebbe una fiscalizzazione completamente diversa da quella attuale. Tutto quello che è prodotto in Italia è deducibile a fine anno, il resto viene tassato normalmente :mrgreen:

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idleproc
Scritto il 17 agosto 2011 at 09:31

giandino@finanzaonline,

Non entro nel merito dell’integrità, cosa che sembrerebbe essere un’optional nella classe politica italiana.
Concordo su Craxi, non sui nani e le ballerine a seguito. Quelli son rimasti, da una parte e dall’altra.
Craxi, alla fine, era un Garibaldino Nazionalista. Motivo principale della sua “caduta”.
Per quanto riguarda il Berly, il ruolo che ha svolto sul piano politico è stato quello del “bonapartista tiriamo a campà senza una strategia”, tipico di un impreditore che ragiona a breve termine e su interessi particolari. Quando ha solo accennato ad una visione di politica estera ed economica “diversa” sul piano internazionale è diventato un bersaglio globale. Questo non giustifica l’uomo ma è un fatto.
Il bonapartismo storicamente funziona solo per periodi di tempo limitati, di solito viene sostituito da posizioni molto più coerenti sui due lati del confronto politico.
Il seme della svendita dell’Italia è stato posto prima dell’epoca del Berly. Dalla fine della guerra tutte le politiche economiche e geopolitiche sono state d’importazione. Gli unici tentativi sottobanco di aver un minimo d’indipendenza nazionale sono state le politiche “dei due forni”, anche rispetto al mondo arabo. La partecipazione alla guerra necoloniale in Libia dimostra oggi il livello di sudditanza coloniale dell’Italia.

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hironibiki
Scritto il 17 agosto 2011 at 09:47

Di nuovo in rosso. Oggi quale sarà la causa? Un attacco di formiche nella credenza della Merkel?
Mah, secondo me a settembre nuova manovrina (la terza) correttiva se continuamo così :|

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ciotantocul
Scritto il 17 agosto 2011 at 11:02

Tassa sulle transazioni finanziarie= banche ‘occidentali’ (che hanno il 60/70% degli utili dalla finanza) kaput = anziche’ incentivare le pratiche corrette ci sara’ un florilegio di prodotti otc.

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idleproc
Scritto il 17 agosto 2011 at 11:56

ciotantocul@finanzaonline,

Premesso che ti darei ragione “a scatola chiusa”, non credi che una tassazione delle transazioni finanziarie delle banche potrebbe spingerle a fare utili fornendo capitale all’economia reale?

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black magic
Scritto il 17 agosto 2011 at 13:06

ciao, ho trovato questo in rete un articolo che fotografa perfettamente,dal mio punto di vista, la situazione del nostro paese che ho pubblicato sul mio piccolo blog http://www.antipaticx.blogspot.com/ che parla della rapina in atto. Voi che ne pensate?

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paktrade
Scritto il 17 agosto 2011 at 15:48

ciotantocul@finanzaonline,

Mah… Gli otc per ma sono una scommessa sul niente, chi li propone si mette in tasca le commissioni, chi li fa si prende tutti i rischi… A quel punto meglio le socmmesse sportive!!!
Forse si butteranno gli HFT, e per me sarebbe anche ora… Forse è alla fine una cosa giusta…
E sono d’accordo con Idleproc, forse le banche torneranno di più sull’economia e un po’ meno sulla (fanta)finanza..

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gainhunter
Scritto il 17 agosto 2011 at 15:48

Penso che sia ora di pensare seriamente a come uscire dall’Europa risentendone il meno possibile. Ripeto: pensare; non necessariamente bisogna arrivarci per forza, perchè i grandi speculatori non aspettano altro, sarebbe un’ottima occasione di guadagni per loro e perdite per tutti gli italiani: non faremmo neanche in tempo a uscire che saremmo già in default, con tutte le conseguenze del caso. Servirebbe però, molto probabilmente, a mettere in allarme Sarkozy e la Merkel, che da un evento del genere avrebbero molto da perdere.
Se non c’è modo di uscire dall’Euro senza essere divorati dalla speculazione, l’arma da giocare può essere la minaccia, ovviamente da fare a porte chiuse tra i big dell’Europa: se l’Italia deve cadere, tanto vale che si tiri giù l’Europa intera.
Buone ferie!

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a_rnasi
Scritto il 17 agosto 2011 at 16:09

qualcuno in difficoltà ……. ? 8O 8O 8O 8O 8O 8O :|

http://www.ecb.europa.eu/mopo/implement/omo/html/USD11033_all.en.html

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nervifrank
Scritto il 17 agosto 2011 at 18:28

aurifex,

Il debito pubblico sotto Craxi è passato dal 65 all’84,5% e dopo ha continuato a crescere.
La ricchezza degli anni ’80 era finta e drogata.

http://www.linkiesta.it/debito-pubblico-italiano

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ottofranz
Scritto il 17 agosto 2011 at 18:29

giandino@finanzaonline,

niente succede per caso. Specialmente in politica

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ottofranz
Scritto il 17 agosto 2011 at 18:30

gainhunter,

concordo, basterebbe la minaccia

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ottofranz
Scritto il 17 agosto 2011 at 18:32

vi segnalo un Bimbo Alieno D.O.C.

http://bimboalieno.altervista.org/?p=2832

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idleproc
Scritto il 17 agosto 2011 at 19:07

gainhunter,

L’uomo saggio non si infila in una situazione senza aver valutato e preparato anche le vie di fuga.
Concordo.

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