Stiamo perdendo la nostra LIBERTA’. #Sapevatelo.

Scritto il alle 09:00 da Danilo DT

torino-piazza-san-carlo

Forse è il caso di fermarsi. Forse è giunto il momento di provare a capire cosa sta accadendo. Forse dobbiamo essere coscienti che stiamo perdendo la libertà.
Oltre il fatto sportivo. La sconfitta della Juventus nella notte di Cardiff è un dettaglio che nulla cambia. Le partite sono eventi sportivi attorno ai quali i sono dei business impressionanti. Ma anche sotto questo aspetto, nulla centra il denaro.
Ormai gli episodi di Londra, Manchester, Torino, ma anche Parigi, Bruxelles e tutti gli altri hanno un filo conduttore comune: ed è un sentimento che diventa devastante perché poi genera catastrofi come quelle sfiorate proprio in Piazza San Carlo. Ed è il sentimento della PAURA.

Immagine anteprima YouTube

Perché se non ci fosse stata la psicosi del rischio attentato, nulla sarebbe successo a Torino. Ed invece si è sfiorata la tragedia. Molti miei amici erano presenti e mi hanno raccontato scene apocalittiche. Tipiche di un attentato con gente seppellita sotto i piedi di una mandria di persone impazzite che correvano non si sa dove e non si sa perché ma, spinta dalla massa, scappava. L’alternativa era, appunto, rimanere seppelliti.
Ormai siamo condannati ad uno stato mentale di paura permanente. Anche solo andare al mercato, ad una manifestazione o ad una Sagra di paese dove magari ci sono quattro gatti, fa scatenare la psicosi: “ma li c’è tanta gente. E se poi succede qualcosa?”
Ed è proprio questo il grande successo del terrorismo. Oggi come nella storia, un tarlo che tortura la mente degli umani portandoli a comportamenti difensivi estremi, a volte anche incomprensibili, con effetti devianti per la società, l’economia, la cultura ed il futuro di un popolo.
Lasciamo perdere le critiche di tipo politico. Non è corretto responsabilizzare chi aveva vietato bottiglie di vetro. Che poi invece gli abusivi vendevano allegramente in Piazza davanti al Megaschermo. Non è corretto criminalizzare chi ha permesso la pacifica manifestazione in Piazza. Il non permetterlo era una vittoria dello stesso terrorismo. La cosa che dobbiamo capire è che ormai bisogna imparare a convivere con questo nuovo stato di terrorismo generalizzato. Altrimenti non avrà più senso vivere, ed avranno vinto loro, i terroristi che ormai si prenderebbero il merito anche di un piccione che, colpito da un ictus, cade addosso ad un turista giapponese in Piazza Duomo a Milano, attentando alla sua salute.
Secondo me, l’unico modo per battere la psicosi del terrore è conviverci. In tal modo la si potrà combattere permettendo a tutti una vita più o meno normale. Altrimenti avranno vinto loro e noi perderemo la nostra libertà. E scusate se è poco.
#sapevatelo

STAY TUNED!

Danilo DT

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20 commenti Commenta
kry
Scritto il 5 giugno 2017 at 09:40

— ” Ed è proprio questo il grande successo del terrorismo. ” —

Secondo me ,
C’E’ chi vuole privarci della libertà e
riesce a farci credere che ci si può difendere dal successo del terrorismo ,
facendo quindi leva sulla paura che genera ,
con operazioni che limitano la nostra stessa libertà.

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adsodimelk
Scritto il 5 giugno 2017 at 10:00

E’ difficile vincere quando nemmeno combatti.
Accettiamo la loro cultura, perchè siamo democratici.
Li vogliamo integrare, perchè siamo democratici.
Li accogliamo, perchè siamo democratici.

La democrazia è la nostra tagliola, il nostro veleno quotidiano.
Non amiamo abbastanza la nostra storia, i nostri libri, la nostra terra ed i nostri figli.
E li lasciamo morire per essere democratici.

Io non lo accetto e spero che la civiltà occidentale si dia una svegliata.

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corvaz
Scritto il 5 giugno 2017 at 10:09

Durante il ramadan i musulmani son talmente stremati che non si reggono in piedi, mentre da noi si beve forte

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john_ludd
Scritto il 5 giugno 2017 at 10:11

“…La cosa che dobbiamo capire è che ormai bisogna imparare a convivere con questo nuovo stato di terrorismo generalizzato…”

direi proprio di no. Se il terrorismo fosse un fatto naturale, fa più caldo che in passato ? Realisticamente devo conviverci. Ma il terrorismo è figlio della politica estera criminogena, puramente tattica e strategicamente fallimentare della principale potenza militare atlantica e avvallata da tutti i paesi vassalli. Per ogni morto di terrorismo in Europa ce ne sono 500 nei paesi islamici ma dei morti islamici, bambini che provano ad andare a scuola, donne che comprano alimentari al mercato non ce ne frega un cazzo. Siamo una tribù di imbecilli con il telefonino ultimo modello. Quindi no Danilo, occupati di borsa che lo sai fare meglio.

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john_ludd
Scritto il 5 giugno 2017 at 10:16

ad­so­di­melk@fi­nan­zaon­li­ne,

noi siamo democratici quanto una iena. Confondi la panza piena dopo avere delegato il 100% di tutto ad altri, con la democrazia. Beh, non esiste la democrazia senza una diretta partecipazione che non c’è da almeno 40 anni e ti viene impedita appena lo fai sul serio. Puoi scrivere su un blog, tutto e il suo contrario, tanto lo leggono in 200 e ha lo stesso effetto di una scoreggia in mezzo alla foresta.

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aorlansky60
Scritto il 5 giugno 2017 at 10:30

Siamo una tribù di imbecilli con il telefonino ultimo modello

Invito fortemente chiunque transiti da qui a riflettere su questa frase di John_Ludd riferita al “modo” di vita (*) occidentale.

(*) volevo scrivere “cultura” per poi accorgermi che era una parola troppo grossa e sprecata per una mandria quale il grosso dell’opinione pubblica europea ed occidentale in genere. Il telefonino ultimo modello qui citato è una metafora che racchiude [e nasconde] magagne molto più grandi. Ovviamente, se la base è tale, non può che esserlo anche il vertice da cui prende esempio.

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ndf
Scritto il 5 giugno 2017 at 11:10

fahrenheit 9/11
ieri sera ho rivisto questo documentario…..e mi sono “rincazzato” per l’ennesima volta..
No, non giustifico i terroristi ma mi rendo conto che le democrazie occidentali sono peggio dei criminali!
Facciamo schifo forse più dei terroristi e abbiamo la grandissima colpa di non informarci di niente e di considerare normali le innumerevoli morti di persone innocenti causate dalla democrazia da esportare con le bombe…

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ndf
Scritto il 5 giugno 2017 at 11:17

..noi stiamo perdendo la libertà!?!? e quei disgraziati innocenti che si sono visti piovere in testa migliaia di bombe che dovevano dire…”grazie a tutti, avete ucciso tutti i miei familiari ma adesso posso levarmi il burka…mavaff…..popolo di ignoranti

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ob1KnoB
Scritto il 5 giugno 2017 at 11:27

« “O frati,” dissi, “che per cento milia
perigli siete giunti a l’occidente,
a questa tanto picciola vigilia

d’i nostri sensi ch’è del rimanente
non vogliate negar l’esperïenza,
di retro al sol, del mondo sanza gente.

Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza”. »

Non per niente Ulisse è all’inferno da 800 anni. La giustizia è una declinazione dell’arbitrio per cui di per sè fallace. Problema di virtù e canoscenza.

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draziz
Scritto il 5 giugno 2017 at 12:29

“Stiamo perdendo la libertà…”
In molte situazioni quotidiane l’abbiamo già persa.
Pensa ad esempio a quanti giorni devi lavorare prima di avere la soddisfazione di tenerti in tasca qualcosa.
Oppure al fatto di poter scegliere cosa mangiare, cosa introdurre nella tua dieta quotidiana: credimi, bastano pochi anni e non sarai più padrone neanche di quello…

Piuttosto, anche se già vi sono abbastanza polemiche sulla sicurezza, se è vero che è stato lanciato un petardo vogliamo soffermarci a ragionare su che cosa è lecito e cosa non lo è?
Ad esempio, portare con sé un petardo e lanciarlo in un ambiente così affollato è un crimine.
Bene che vada la forza del botto può causare la sordità a chi ha la sfiga di trovarsi in prossimità, oltre ad altri danni fisici.
Prova a chiedere ai bambini di Aleppo o di altri posti flagellati dalla guerra nel mondo se hanno voglia di tirare un petardo per scherzare. La risposta ti verrà da sola.
Quindi, il cretino responsabile del gesto va ricercato, arrestato, incarcerato e rieducato ad una convivenza civile (dietro le sbarre) per almeno 10 anni.
La mia libertà inizia dove finisce la tua.
Le leggi di questo Paese oramai scusano comportamenti idioti e dannosi facendosi scudo della malaugurata sorte dell’incorrervi e del bisogno di capire le motivazioni del cretino di turno autore dell’efferata azione, di fatto un delinquente che provoca danni anche irreversibili alla vita altrui,
Troppe scuse, troppo buonismo, troppo girare la testa dall’altra parte ringraziando la fortuna che non ti sia capitata.
Tutto voluto? Tutto volutamente organizzato?
Perchè no…il gregge va guidato.
Con il toro scherzi un po’ meno, con le pecore te la prendi comoda…

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adsodimelk
Scritto il 5 giugno 2017 at 13:30

Ritengo la nostra civiltà immensamente superiore e la ritengo non immune da errori, anche gravi.
Ma l’Islam resta una cultura illiberale che uccide la libertà. Secoli di storia lo dimostrano e non dobbiamo fare l’errore di essere tolleranti con gli intolleranti.

john_­ludd@fi­nan­za:
ad­so­di­melk@fi­nan­zaon­li­ne,

noi siamo de­mo­cra­ti­ci quan­to una iena. Con­fon­di la panza piena dopo avere de­le­ga­to il 100% di tutto ad altri, con la de­mo­cra­zia. Beh, non esi­ste la de­mo­cra­zia senza una di­ret­ta par­te­ci­pa­zio­ne che non c’è da al­me­no 40 anni e ti viene im­pe­di­ta ap­pe­na lo fai sul serio. Puoi scri­ve­re su un blog, tutto e il suo con­tra­rio, tanto lo leg­go­no in 200 e ha lo stes­so ef­fet­to di una sco­reg­gia in mezzo alla fo­re­sta.

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john_ludd
Scritto il 5 giugno 2017 at 14:04

ad­so­di­melk@fi­nan­zaon­li­ne,

la nostra immensamente superiore civiltà proviene da secoli di guerre fratricide, la prima e la seconda guerra mondiale sono solo le più recenti ma per nulla le più sanguinarie. La guerra dei trent’anni (1618-1648) eliminò il 50% della popolazione tedesca (valore medio tra la più benevola e la peggiore delle stime degli storici). Poi siamo passati allo sterminio di intere popolazioni indigene sempre perché siamo superiori derubandoli delle loro terre e dei loro minerali costruendo con quelli la base del nostro benessere attuale. Poi siccome a un certo punto alcuni di quelli si sono organizzati e ci hanno buttato fuori siamo tornati a farli a pezzi con la finanza, sempre perché siamo immensamente superiori e tolleranti. Nei libri di storia c’è poi scritto che i mori di Spagna furono molto più tolleranti dei re di Spagna che presero il loro posto e che Bisanzio non crollò perché orde di turchi cattivi la invasero ma perché la civile e immensamente superiore Venezia fornì le navi agli eserciti crociati perché facessero a pezzi Bisanzio al fine di rubargli le più proficue rotte commerciali della storia sulle quali è stata costruita un bel pezzo della ricchezza nel nord Italia nei secoli successivi. Quando un principe turco prese Bisanzio nel 1453 trovò solo l’ombra della città che era e in piena rovina. Invece di distruggere tutto (come i crociati) fece puntellare la cadente basilica di Santa Sofia e restaurare gli acquedotti costruiti dai romani 1000 e passa anni prima. Etc…

Il resto è nei TG di regime, si andrebbe in giro per il mondo a bombardare per imporre la democrazia oppure ad abbattere un regime avverso ai nostri interessi economici per sostituirlo con un regime di torturatori militari. Non contenti armiamo la fazione di estremisti più estremista che c’è per combattere la Russia quando invase l’Afganistan e si continua a farlo perché senza petrolio (al prezzo fissato da noi) avremmo la piena occupazione ma con il badile in mano. Siamo decisamente immensamente superiori, soprattutto nell’idiozia, per avere sperperato tutta la vera ricchezza che avevamo accumulato cioè quelle poche libertà che eravamo riusciti a conquistare. Ops ! Errore ! Non noi, noi non abbiamo conquistato un cazzo, noi siamo degli imbecilli con il telefonino, i nostri nonni lo hanno fatto, anzi solo alcuni di essi, gli altri avevano la camicia nera, ma si sa, basta riscrivere la storia e voilà, tutto risolto, siamo di nuovo immensamente superiori.

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adsodimelk
Scritto il 5 giugno 2017 at 14:44

Hai ragione su tutto, è una storia fatta di sangue ed errori.
Ma è una civiltà che ha creato benessere, cure per le malattie, tecnologia.
Dall’altra parte io vedo povertà, repressione, oscurantismo.
Mi basta per sapere da che parte stare. E ripeto, voglio che vinca l’Occidente e non farò mai la guerra alla Mia cultura con il rischio di far vincere chi infibula le adolescenti o riduce in schiavitù le donne e non tollera gli altri culti.

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john_ludd
Scritto il 5 giugno 2017 at 15:17

ad­so­di­melk@fi­nan­zaon­li­ne,

il problema è QUALE occidente ? se ti convincono che l’occidente è quell’amalgama culturalmente appassito e informe dedito al culto del mercato oscurantista come il wahabismo che vivi oggi, hai perso; per me è l’eterogeneo sistema che con tanti difetti era venuto fuori, almeno per il mio paese, dal lavoro dei costituenti, con limiti e contrappesi, e che decenni di disattenzioni, di mancanza di partecipazione, di deleghe in bianco, è stato distrutto e che non tornerà se non dopo un altro macello (forse).

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aorlansky60
Scritto il 5 giugno 2017 at 15:32

Premesso che gli attentati degli ultimi anni [operati verso popolazione civile] sono strettamente legati AD UNA CERTA RELIGIONE

e premesso che E’ UN DATO DI FATTO che coloro che hanno commesso omicidi lo hanno rivendicato
NON in nome di Brahma e della Sacra Trimurti Induista,
NON in nome del Shintoismo,
NON in nome di Confucio e neppure in nome del Taoismo,
NON in nome di Buddah e NON in nome del Dalai Lama,
NON in nome di Mosè e della Torah di Israele
e per finire
NON in nome del Cattolicesimo e neppure in nome del Cristianesimo,

è significativo rendersi conto del NUMERO di residenti musulmani in EU soprattutto per quanto riguarda comunità radicate nel territorio Europeo ormai da alcuni decenni e da diverse generazioni :

Francia 6 milioni
Germania 5 milioni
Gran Bretagna 4 milioni
Italia 1,5 milioni
Olanda 1 milione
Spagna 1 milione
Belgio 650mila
Grecia 600mila
Austria 530mila
Svezia 500mila
Svizzera 400mila
Danimarca 230mila
Norvegia 150mila

(dati statistici al 2015);

con questo intendo sottolineare un fattore importante : che tutti questi esseri umani fedeli e votati all’Islam NON intendono rinunciare per alcun motivo alla propria religione NATIVA; quindi che NON intendono recepire di INTEGRAZIONE con l’occidente nella maniera più assoluta, pur vivendo in occidente, in primis come religione e proseguendo come cultura e abitudini di vita.

ora, facendo ricorso alla “Teoria delle Probabilità”, tra questi 22 milioni di esseri umani viventi in territorio Europeo, la possibilità che ci possa essere anche solo una minima percentuale (0,5% ?; 1% ?) fortemente radicalizzatosi sulle convinzioni estreme del Corano (e quindi facilmente strumentalizzabile verso le disposizioni più estreme conformi alla sharia) non è affatto ipotesi remota; e la rete mondiale -che fino a 25anni fà non esisteva- stà fornendo un supporto DECISIVO nella trasformazione delle menti giovani e facilmente malleabili (kamikaze, foreign fighters, tutti quanti di GIOVANE ETA’ accertata), prima ancora di considerare i centri di “cultura e formazione” islamica nemmeno tutti censiti sull’intero territorio europeo…

La verità è che Il problema NOI EUROPEI l’abbiamo già IN CASA [da molto tempo] e la sua risoluzione non appare per niente semplice.

E per iniziare a COMPRENDERE il problema [elaborandolo fin dalla sua genesi e dalle sue radici], escludere “la religione” (come molti sono portati a fare da quello che ho notato) è partire decisamente COL PIEDE SBAGLIATO.

L’integralismo e la radicalizzazione prendono forma dalla lettura e dall’assimilazione dei TESTI SACRI, che sono LA BASE e LE FONDAMENTA di ogni RELIGIONE, almeno per quanto riguarda le tre principali MONOTEISTE. Ora, confutare il Verbo del Vangelo versus le Sure del Corano serve per mettere a confronto e COMPRENDERE, e poter parlare a ragion veduta dell’ARGOMENTO; negli ultimi anni ho sentito veramente molta gente (troppa) parlare totalmente a sproposito sul tema, gente che non sa quello che dice per il semplice fatto che NON CONOSCONO ACCURATAMENTE LE SACRE SCRITTURE (Torah, Vangelo e Corano).

E’ bene non sottovalutare la portata di QUESTE, perchè TUTTO parte da lì, nel contesto qui esaminato.

Poi ci stà tutto che l’imperialismo occidentale, nella propria crudeltà e determinazione con le quali ha voluto conquistare il mondo intero da almeno due secoli -dal tempo delle colonie- non ha certo aiutato a fornire UN IMMAGINE GRATIFICANTE e RASSICURANTE di se, su questo penso possiamo essere tutti d’accordo.

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conrad-johnson
Scritto il 5 giugno 2017 at 16:13

aorlansky60,

Infatti gli islamici sono rimasti gli unici a difendere la supremazia del maschio sul resto del mondo e quindi a rifiutare l’integrazione con le culture femministe ugualitariste, che hanno strumentalizzato l’anelito di realizzazione delle donne nel lavoro, per abbassare gli stipendi di tutti.

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PORTELLO
Scritto il 5 giugno 2017 at 17:03

Aorlansky
Complimenti!
Finalmente qualcuno di razionale…la razionalita’ non e’ razzismo per chi non lo sapesse…
Purtroppo non vedo una soluzione, se non quella di guardarsi in giro e magari progettare un piano b se la situazione dovesse peggiorare
Mi dispiace per gli anziani, per gli indifesi e le classi povere che subiranno di piu’ questa invasione e questo imbarbarimento…

Ps: l’ Europa non esiste piu’…iniziamo a chiamarla con il suo nome…Eurabia!

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pecunia
Scritto il 6 giugno 2017 at 18:39

“Kali Yuga”, l’attuale età del ferro. Un tempo molto difficile, quello in cui stiamo vivendo.

così ci dicono gli induisti…..

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perplessa
Scritto il 6 giugno 2017 at 22:39

non sono d’accordo, anche se non condivido la politica estera aggressiva degli Stati Uniti

john_­ludd@fi­nan­za: Ma il ter­ro­ri­smo è fi­glio della po­li­ti­ca este­ra cri­mi­no­ge­na, pu­ra­men­te tat­ti­ca e stra­te­gi­ca­men­te fal­li­men­ta­re della prin­ci­pa­le po­ten­za mi­li­ta­re atlan­ti­ca e av­val­la­ta da tutti i paesi vas­sal­li.

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perplessa
Scritto il 6 giugno 2017 at 23:14

da quando ho l’età della ragione, ho sempre ambito a vivere in un paese laico, e trovato intollerabile l’idea che alcuni soggetti vogliano imporre le loro convinzioni agli altri .ho sempre pensato che la fede è in conflitto con l’elaborazione dei fatti. una volta accettatone il principio, un soggetto si priva della facoltà di elaborare le informazioni in una direzione che possa essere in conflitto con quanto affermato dalla dottrina, qualunque essa sia, e qualunque sia il contenuto che viene proposto. non è necessario conoscere il contenuto delle scritture sacre: è sufficiente la verifica che occorra accettare tesi esterne annientando l’innata capacità di elaborare autonomamente le informazioni. più aumentano le tesi e le regole, più l’annientamento dell’individuo aumenta, arrivando ai casi estremi di rinuncia della vita stessa. per cui non posso che essere d’accordo che non si può prescindere da escludere la religione esaminando il problema.
aor­lan­sky60,

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